venerdì 26 agosto 2011

BAD TEACHER - UNA CATTIVA MAESTRA

Bad teacher - Una cattiva maestra
Titolo originale: Bad teacher
Nazione: USA
Anno: 2011
Genere: commedia
Durata: 1h30m
Regia: Jake Kasdan
Sceneggiatura: Lee Eisenberg, Gene Stupnitsky
Fotografia: Alar Kivilo
Musiche: Michael Andrews
Cast: Cameron Diaz, Justin Timberlake, Lucy Punch, Jason Segel, John Michael Higgins, Dave Allen, Jillian Armenante, Matthew J. Evans, Phyllis Smith, Kathryn Newton, Igal Ben Yair, Aja Bair, Kaitlyn Dever, Andra Nechita, Noah Munck


Trama
Elizabeth Halsey è un’insegnante di scuola media volgare e sboccata che ha deciso di abbandonare l’insegnamento perché prossima alle nozze col suo ricco fidanzato. Un giorno, però, il suo fidanzato, accortosi delle sue reali intenzioni, la lascia e lei è costretta a tornare all’insegnamento. Quando a scuola arriva Scott Delacorte, un giovane supplente appartenente ad una ricca, lei decide di mettersi a corteggiarlo per sistemarsi nuovamente. Nel frattempo deve trovare $10.000 per farsi un nuovo paio di tette, a suo avviso importanti per trovare trovare un uomo che la mantenga.

Recensione
Cameron Diaz è una maestra davvero cattiva e spietata, determinata ad ottenere ciò che vuole con ogni mezzo: un uomo ricco da sposare e fare la “bella vita”. Una determinazione che ricorda molto quella di Laura Garrety, personaggio interpretato dalla bionda attrice in “Cose molto cattive”. In “Bad teacher: una cattiva maestra” la Diaz si mostra davvero perfetta nei panni di questa maestra che beve, fuma marijuana ed impreca, ossessionata dalla plastica al seno, convinta sia un buon biglietto da visita per accalappiare un uomo che la mantenga. Una persona talmente orrenda da non permettere alcun tipo di redenzione.
“Bad teacher: una cattiva maestra” prende in giro, arrivando a massacrarlo, tutto il sistema scolastico nei suoi diversi approcci educativi. Il ruolo dell’insegnante, che dovrebbe rappresentare l’educatore al di fuori del nucleo familiare, viene del tutto demolito e deriso. Oltre ad Elizabeth (Cameron Diaz), c’è Amy con in suoi insegnamenti “alternativi” che spesso sfociano nel ridicolo; il supplente Scott, appartenente ad una ricca famiglia e dunque preda di Elizabeth, ottimamente interpretato da Justin Timberlake che mostra un buon affiatamento con la Diaz malgrado la rottura della relazione che li ha legati per molto tempo; simpatico anche Jason Segel, noto per la serie tv “How i met your mother”, nei panni di Russell, professore di educazione fisica.
Al di là delle parolacce, del pessimo doppiaggio, dei riferimenti sessuali espliciti (divertenti le scene del car wash e del rapporto sessuale con i protagonisti vestiti) e di una sceneggiatura che nei suoi eccessi mostra diverse lacune, “Bad teacher: una cattiva maestra” è un commedia cattiva ed impertinente che tuttavia diverte, anche se forse nelle mani di un regista più esperto (Jake Kasdan ha ancora molto da apprendere dal padre Lawrence) sarebbe potuta diventare un piccolo cult.

Voto: 62%

Trailer “Bad teacher: una cattiva maestra”

Ares


domenica 21 agosto 2011

THE RAMEN GIRL

The ramen girl
Titolo originale: id.
Nazione: Giappone, USA
Anno: 2008
Genere: commedia
Durata: 1h42m
Regia: Robert Allan Ackerman
Sceneggiatura: Becca Topol
Fotografia: Yoshitaka Sakamoto
Musiche: Carlo Siliotto
Cast: Brittany Murphy, Toshiyuki Nishida, Sohee Park, Kimiko Yo, Reila Aphrodite, Daniel Evans, Renji Ishibashi, Gabriel Mann, Tammy Blanchard, Daigo Tanji, Thane Camus, Hako Ueno, Masayuki Maekawa, Yuya Ogawa,


Trama
Abby è una studentessa americana che si trasferisce a Tokyo per amore. Il ragazzo, però, la molla partendo per Osaka. Abby decide di rimanere nella capitale nipponica con la speranza che il ragazzo ritorni da lei. Nel frattempo si ritrova da sola ad affrontare con il suo pessimo giapponese un popolo dagli usi e costumi del tutto diversi dai suoi. Triste ed amareggiata si reca nel negozio di ramen sotto casa e vedendo l’effetto positivo che quel piatto giapponese ha sui clienti, Abby decide di imparare l’arte della cucina dallo chef Maezumi. Ma il tirannico cuoco giapponese non sembra intenzionato ad insegnarle la cucine e così Abby si ritrova a fare le pulizie con la speranza di realizzare il suo sogno.

Recensione
“The ramen girl” è una fiaba ambientata nel Sol Levante. La sceneggiatrice Becca Topol, americana con molta esperienza di vita nipponica, ripropone tutti i cliché della cultura giapponese e quanto già proposto da film come “The Karate Kid” o “Lost in traslation - L’amore tradotto” che vedevano lo scontro tra due culture diametralmente opposte. Il personaggio di Abby, deliziosamente interpretato da Brittany Murphy in una delle sue ultime apparizioni prima che un infarto ponesse fine alla sua giovane vita, è la vittima dei rapporti tra queste due culture così diverse che da un lato si guardano con ammirazione e dall’altro si disprezzano a causa del reciproco patriottismo. Il regista Robert Allan Ackerman affronta la storia con ironia, non accentuando troppo né sugli aspetti comici né quelli sentimentali.
“The ramen girl”, così, si lascia ammirare non tanto per la storia in sé, ma per i piacevoli battibecchi tra i protagonisti (divertentissimo il sensei interpretato da Toshiyuki Nishida) e per l’affascinante ambientazione orientale. Una piacevole commedia che scorre con toni leggeri e un pizzico di romanticismo offrendo inoltre la possibilità di conoscere cibo e cultura giapponese. Non mancano contenuti abusati nel cinema, ma sempre accattivanti: l’estrema devozione alle tradizioni, l’abnegazione al lavoro e la determinazione di riuscire a realizzare le proprie ambizioni. La colonna sonora di “The ramen girl” è realizzata dall’italiano Carlo Siliotto.

Voto: 65%


lunedì 15 agosto 2011

FESTIVAL DI LOCARNO 2011: I VINCITORI

Vincitori Festival di Locarno 2011
“Abrir puertas y ventanas” (“Aprire porte e finestre”), film svizzero-argentino di Milagros Mumenthaler, ha vinto il Film Festival di Locarno 2011, arrivato alla 64esima edizione. Il Pardo d’oro va ad una storia di tre ragazze che, a causa della morte della nonna, pilastro fondamentale della loro famiglia, devono prendere importanti decisioni passando responsabilità dal mondo adolescenziale a quello degli adulti. Difficili percorsi che tra incomprensioni ed assunzioni di responsabilità vengono affrontati in maniera diversa. Tra le tre attrici protagoniste, grande prova di María Canale che si aggiudica il premio per la miglior interpretazione femminile. Un Pardo d’oro speciale della giuria è andato a Shinji Aoyama per il film Tokyo Koen, e per la sua carriera. Il Premio speciale della giuria è andato all’israeliano Hashoter di Nadav Lapid, mentre una Menzione Speciale è andata al film Un amour de jeunesse della regista francese Mia Hansen-Løve. Il Pardo per la miglior regia è stato assegnato ad Adrian Sitaru per il film “Din dragoste cu cele mai bune intentii” co-produzione rumeno-ungherese che è stato premiato anche per la miglior interpretazione maschile assegnato a Bogdan Dumitrache sempre per il film di Sitaru.
Buono il risultato dell’Italia: “L’estate di Giacomo” di Alessandro Comodin ha vinto il premio nella sezione “Cineasti del presente”, mentre “Sette opere di misericordia” dei fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio è giunto secondo nel Premio giuria dei giovani.