giovedì 31 marzo 2011

THE NEXT THREE DAYS

The next three days
Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2010
Genere: azione, thriller
Durata: 2h02m
Regia: Paul Haggis
Sceneggiatura: Paul Haggis
Fotografia: Stéphane Fontaine
Musiche: Danny Elfman
Cast: Russell Crowe, Elizabeth Banks, Michael Buie, Moran Atias, Jason Beghe, Olivia Wilde, Brian Dennehy, Helen Carey, Liam Neeson, RZA, Remy Nozik, Aisha Hinds, Leslie Merrill, Daniel Stern, Rachel Deacon, Glenn Taranto, Kaitlyn Wylde


Trama
John, un professore di letteratura, e sua moglie Laura sono a cena fuori con il fratello e la cognata. Laura è di cattivo umore a causa di un brutto litigio avuto con il suo capo. Il mattino seguente, quando le cose sembrano essersi calmante, la polizia irrompe in casa e Laura viene arrestata per l’omicidio del suo capo. John, profondamente innamorato della moglie, è assolutamente convinto della sua innocenza e si divide tra il tribunale, dove i ricorsi in appello non hanno risultati sperati, ed il carcere, per stare il più possibile vicino alla moglie, distrutta da quella situazione. Ormai caduta in un vortice di disperazione, Laura tenta il suicidio. A quel punto, John decide che farà di tutto per far uscire la moglie dal carcere, costi quel che costi.

Recensione
“The next three days” è il remake del film francese “Anything for her” (“Pour elle”), uscito nel 2008 e diretto da Fred Cavayé. L’idea alla base dei due film ha quel sapore hitchcockiano dell’uomo comune coinvolto improvvisamente in un intrigo più grande di lui.
John e Laura sono una coppia felice con un bambino di pochi anni. Una mattina, John sta giocando con il bambino e Laura si sta preparando per andare in ufficio. All’improvviso la polizia irrompe in casa e Laura viene arrestata per l’omicidio del suo capo. La sera prima, le due hanno avuto una accesa discussione in ufficio. John ama tanto la moglie da non aver mai il minimo dubbio sulla sua innocenza. Ma quando la giustizia la condanna a venti anni e vede la moglie in carcere senza alcuna speranza di sopravvivere a quella situazione decide di risolvere il problema a modo suo: un piano per far evadere la moglie e fuggire assieme a lei ed al figlio all’estero, in un Paese dove non è possibile l’estradizione.
La cosa più interessante di “The next three days” è vedere come molti passaggi del piano ambizioso di John falliscano per la sua imperizia. John non è un malvivente e nulla conosce del mondo criminale. I suoi maldestri tentativi di ottenere un passaporto falso ed altre azioni non prive di errori ci mostrano però un uomo irremovibile, disposto a tutto per ottenere quello che non è riuscito ad ottenere con mezzi leciti. Ciò aggiunge tensione alla storia, perché la facile eventualità di un fallimento crea imprevedibilità. Appare poco credibile, però, la trasformazione di John in perfetto killer, quando irrompe nella casa di spacciatori, trattenendone uno con una mano mentre e sparando con l’altra con estrema naturalezza. E’ uno dei pochi momenti di “The next three days” in cui esce fuori il “gladiatore” che c’è in Russel Crowe. L’attore australiano appare, infatti, un po’ castrato nel personaggio del professore di letteratura poco duro e poco incline all’azione.
L’adattamento e la direzione di “The next three days” è di Paul Haggis, ottimo sceneggiatore e discreto regista. Nel 2005 vince  l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale con il film “Million Dollar Baby” di Clint Eastwoord e l’anno dopo “Crash - Contatto fisico” si aggiudica le statuette per il miglior film, la migliore sceneggiatura originale ed il miglior montaggio (quest’ultima per Hughes Winborne). Uno dei pochi casi in cui il miglior film non si aggiudica anche la miglior regia che Haggis si vede soffiare da Ang Lee per “I segreti di Brokeback Mountain”. Strano a dirsi, ma in “The next three days” Haggis si fa ammirare più come regista grazie ad buone scelte tecniche con le quali si prende gioco dello spettatore riuscendo a non dare alcuna valida certezza. Dove pecca un po’ è proprio nella sceneggiatura a causa dell’uso eccessivo delle coincidenze, un difetto frequente nei thriller commerciali. La successione di alcuni episodi fondamentali di “The next three days” hanno, in realtà, una probabilità minore del 6 al Superenalotto. Per fortuna, anche se questo può fa storcere il naso, non inficia l’intero progetto. La gestione delle storie e dei protagonisti secondari non convince: i rapporti di John con i genitori e con il fratello sono poco sviluppati e quello con la donna conosciuta nel parco poteva assumere risvolti tali da arricchire la narrazione. Per non parlare, poi, di Damon Pennington, l’esperto di evasioni interpretato da Liam Neeson. Il personaggio appare soltanto in una scena e Neeson viene relegato ad un cameo troppo restrittivo per il suo talento.
Anche il resto del cast si presta a semplice supporto ed attori del calibro di Jason Beghe (il Detective Quinn) e Brian Dennehy (il padre di John) non hanno modo di dimostrare il loro valore. Le donne, invece, si fanno notare per la loro immensa bellezza: Elizabeth Banks, Olivia Wilde (“Dr. House - Medical Division”) e Moran Atias. La Banks, unica ad aver spazio nella storia come moglie di John Elizabeth Banks è convincente soprattutto nell’aspetto fisico. All’inizio del film la vedi e pensi: “Che bionda, come è elegante con quel tailleur!”. Poi quando si mostra nei panni della detenuta, trasandata nell’uniforme rossa del carcere, con i capelli che mostrano i segni della ricrescita dei suoi capelli naturali ti rendi conto di come il fascino di una donna sia spesso il frutto artificiale di prodotti di bellezza (non certo disponibili né utili in una prigione).
Il ritmo è sostenuto, non ci sono momenti di noia. Merito del montaggio di Jo Francis, ottimo sia nei salti temporali che nelle scene d’azione. Anzi, sono proprio le scene di fuga con l’auto a dare un valore aggiunto alla storia che non si limita a strategie e congetture. Discreta la colonna sonora, anche da Danny Elfman ci si aspettava qualcosa di più.
“The next three days” non farà vincere a Paul Haggis un altro Oscar ma, per quanto possa essere viziato da imperfezioni (tra le tante, la durata maggiore rispetto al film di Cavayé non è stata gestita in modo efficiente), è un film accattivante ed offre due ore di sano divertimento. In particolare nell’ultima parte, quando tutte le azioni devono avvenire in un prefissato intervallo di tempo, pena l’insuccesso. E quando il tempo scorre, la tensione sale.

Voto: 75%


mercoledì 30 marzo 2011

STORIA DI LAURA

Storia di Laura
“Storia di Laura” è un film per la TV girato nel 2009 e che, dopo quasi due anni, finalmente la Rai ha avuto il coraggio di trasmettere. Perché se la televisione di Stato è sempre stata restia a proporre storie di tossicodipendenza, in questo caso la droga non colpisce persone disadattate ai margini della società.
Laura è, infatti, una donna di origini modeste ma che ha realizzato il suo sogno. Una bella e benestante, ha una splendida famiglia, un negozio di antiquariato. Un giorno, un amico convince Laura a provare la cocaina. Un attimo di fragilità che distrugge la sua vita perfetta. Per lei inizia una discesa nell’inferno della tossicodipendenza. Il suo unico pensiero diventa, da quel momento, quello di procurarsi la droga.
Diretto da Andrea Porporati e scritto da Ivan Cotroneo, “Storia di Laura” è una produzione Rai Fiction realizzata da 11 Marzo Film. Laura è interpretata da Isabella Ferrari, attrice che esordì al cinema nel 1982 nel film “Sapore di mare” e nota al pubblico televisivo come commissario Giovanna Scalise nelle prime stagioni di “Distretto di Polizia”. In un intervista l’attrice confessa: "Ho temuto che il film alla fine non andasse in onda per mancanza di coraggio rispetto a un tema scottante come la droga. Ma devo dare atto alla Rai di essere stata lungimirante scommettendo su una storia che punta il dito contro il consumo di cocaina fenomeno oggi diffusissimo, un problema che riguarda tutti. Troviamo persone vittime della dipendenza in tutti gli ambienti, professionisti, casalinghe, impiegati, studenti. Laura è una storia possibile, una realtà attestata dai dati statistici".
Per entrare nel personaggio di Laura, Isabella Ferrari ha frequentato un Sert, il servizio per le tossicodipendenze dove ha avuto modo di conoscere persone normalissime che hanno ceduto alla cocaina.
Quella di Laura è una storia che vuole far capire che la tossicodipendenza tocca tutte le classi sociali. Persone in apparenza normali vittime della fragilità e del senso di inadeguatezza che diventa un disagio dal quale non si riesce a sfuggire con i propri mezzi.
Il cast di “Storia di Laura” vede anche Vincenzo Amato (Luigi, marito di Laura), Ivana Monti (Luisa, madre di Laura), Monica Dugo (Serena, sorella di Laura), Andrea Gherpelli (Edo), Natascia Macchiniz (Maria), Angela Baraldi (dottoressa del Sert).
“Storia di Laura” va in onda su Rai 1 venerdì 1 aprile 2011 alle 21.00.


martedì 29 marzo 2011

SQUADRA ANTIMAFIA 3 - PALERMO OGGI

Squadra antimafia - Palermo oggi 3
Ritorna, venerdì 8 aprile, la fiction “Squadra antimafia 3 - Palermo oggi”. Dieci puntate, scritte da Sandrone Dazieri e Walter Lupo, che riportano sul piccolo schermo le azioni della squadra capitanata dal commissario Claudia Mares, interpretata da Simona Cavallari. Dopo l’uccisione del fidanzato da parte di Rosy, entrata a pieno titolo nelle fila di Cosa Nostra, Claudia continuerà la caccia alla sua ex-amica criminale.
Questa terza stagione di “Squadra antimafia - Palermo oggi” conferma quasi tutto il cast: Alice Palazzi (Fiamma Rigosi), Francesco Mandelli (Luca Serino), Giordano De Plano (Sandro Pietrangeli) ma anche una new entry, il vicequestore Augusto Calcaterra (Marco Bocci), che sarà spesso in conflitto con la Mares. Assente, invece, Claudio Gioè, interprete di Ivan Di Meo, il poliziotto sotto copertura ucciso durante la seconda stagione.
Confermato Fabrizio Corona nei panni del killer chiamato “Il Catanese”. Il cast si arricchisce di nuovi personaggi, tra cui spiccano un narcotrafficante, interpretato da Sergio Muniz, il nuovo vicecapo della squadra di Claudia, interpretato da Marco Bocci, il nuovo Procuratore Giorgio Antonucci (Gianmarco Tognazzi). Nei panni di Totò Mannino ci sarà invece l’ex calciatore Totò Schillaci, eroe dei mondiali di Italia ’90.
“Squadra antimafia 3 - Palermo oggi” ha la regia di Beniamino Catenava e va in onda ogni venerdì su Canale 5. Ogni puntata ha la durata di circa 130 minuti.


ANTICIPAZIONI TRAMA EPISODI “SQUADRA ANTIMAFIA 3 - PALERMO OGGI”

1° EPISODIO
Rosy Abate è riuscita a fuggire da Palermo dopo che il commissario Claudia Mares non era riuscita a spararla. Claudia viene per questo sostesa. Intanto Rosy si è rifugiata in Colombia, ospite da un narcotrafficante americano. Claudia, durante un’immersione, scopre un relitto pieno di rifiuti tossici ed il cadavere di un uomo affiliato al clan mafioso degli Abate. La Mares denuncia l’accaduto alla guardia costiera e ne parla anche al procuratore Giorgio Antonucci. Nel frattempo il comando della squadra è passato nelle mani del vicequestore Calcaterra, ma Claudia torna in servizio e ricomincia la caccia a Rosy.

2° EPISODIO
Il sangue scorre nelle strade di Palermo: il clan degli Abate è tornato ed è determinato a riconquistare il potere. Dopo la morte di Stefano Santamaria, l’uomo che le ha segnalato il ritorno in Sicilia di Rosy Abate, soltanto l’ispettore Calcanterra non sembra convinto.
La Squadra Antimafia, convinta inizialmente che Rosy fosse la mandante dell’omicidio, scopre che, in realtà, dietro c’è Filippo De Silva, ex agente corrotto dei servizi deviati intenzionato ad uscire quanto prima dal carcere, con l’aiuto di Rosy.

Promo “Squadra antimafia 3 - Palermo oggi”


lunedì 28 marzo 2011

AMICI, AMANTI E...

Amici, amanti e...
Titolo originale: No strings attached
Nazione: USA
Anno: 2011
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 1h48m
Regia: Ivan Reitman
Sceneggiatura: Elizabeth Meriwether
Fotografia: Rogier Stoffers
Musiche: John Debney
Cast: Natalie Portman, Ashton Kutcher, Kevin Kline, Cary Elwes, Greta Gerwig, Lake Bell, Olivia Thirlby, Ludacris, Jake M. Johnson, Mindy Kaling, Talia Balsam, Ophelia Lovibond, Guy Branum, Ben Lawson, Jennifer Irwin


Trama
Quando, a 14 anni, Emma Kurtzman rifiutò l’approccio impacciato di Adam Franklin durante una vacanza al campeggio Weehawken, non pensava minimamente che anni dopo si sarebbe ritrovata a letto con lui. Emma non è predisposta a relazioni stabili e così propone ad Adam di “sfruttarsi” in una relazione di sesso priva di ogni coinvolgimento sentimentale. Niente gelosie, niente bugie, soltanto sesso. E’ davvero possibile continuare a fare sesso senza innamorarsi?

Recensione
“Amici, amanti e...” si basa sull’idea di due persone che decidono di avere una storia fatta di sesso senza amore, per nulla originale tanto che il film sembra un remake di “Amici & altri rimedi”, uscito non molto tempo fa. Un’idea che potrebbe portare a qualcosa di interessante, perché rappresenta una sorta anti-romanticismo che sfida le aspettative e le convenzioni del genere. Purtroppo, neanche in questo caso si è trovato il coraggio di portare avanti il concetto senza l’intromissione di un romanticismo che deve condurre per forza al lieto fine. Forse, se la sceneggiatrice Elizabeth Meriwether avesse trovato un modo realistico ed accettabile mantenendo l’integrità dei loro personaggi e del loro pensiero, “Amici, amanti e...” sarebbe stato decisamente più interessante. Il risultato è un film irritante e prevedibile, privo di sorprese ed emozioni. Inoltre, i riferimenti sessuali dalla sceneggiatura dietro quella finta raffinatezza appaiono essere disperati tentativi per strappare qualche risata. Inutile dire sia stato un buco nell’acqua.
Emma ed Adam, dopo alcuni brevi incontri lungo un periodo di qualche anno alla fine si ritrovano a letto. La nascita di una nuova storia d’amore? Macché, Emma non ha tempo e quindi fissa una serie di regole, la cui principale è “facciamo sesso e non innamoriamoci”. Perché ultimamente sono sempre le donne a dettare le regole? Si vuole dimostrare che la donna non è più il sesso debole? Inizia così una serie di incontri di sesso praticato in stanzini, automobili e qualsiasi altro posto utile allo “scopo”. Tutto scandito da brevi sms quando uno dei due amati ha voglia di sesso. Ma se Adam ha un tranquillo lavoro di assistente di produzione televisiva, Emma è un medico che lavora 80 ore la settimana. Una persona che lavora così tanto desidera un letto, ma non per fare sesso, bensì per dormire.
Tra le tante pecche, “Amici, amanti e...” presenta anche un cast sbagliato. Dopo l’Oscar meritato per “Il cigno nero”, non si riesce a comprendere come Natalie Portman abbia commesso l’errore di scegliere una parte così frivola e banale. Al momento impareggiabile sul piano drammatico, non sembra adatta per le commedie. Il suo talento emerge, infatti, soltanto quando diventa seria e sgorga lacrime. Inoltre, la Portman non è minimamente convincente come donna affamata di avventure sessuali. Ashton Kutcher interpreta il classico belloccio in modo piatto ed impacciato. Il Kevin Kline che si vede in “Amici, amanti e...” sembra una parodia dell’attore ottimo interprete di commedia brillanti come “In & out” ed “Un pesce di nome Wanda” (quest’ultima gli valse anche un Oscar).
Piatta la regia di Ivan Reitman, regista che ormai da anni non mostra più quel talento che ha regalato al pubblico film come “Ghostbusters” e “Dave - Presidente per un giorno”. L’unico plauso da attribuire a Reitman è di essere riuscito a piazzare negli stessi fotogrammi Portman, 1.59m, e Kutcher, 1.89m. Ma i due attori non sono distanti soltanto fisicamente. Tra loro non c’è chimica e Reitman non è esente da colpe né nella scelta degli interpreti né nella loro gestione.
In conclusione, “Amici, amanti e...” non merita la minima considerazione perché prevedibile e privo di spirito. Inoltre, vedere Natalie Portman in un personaggio così ridicolo e per nulla a lei congeniale è davvero deprimente.

Voto: 47%


NON LASCIARMI

Non lasciarmi
Titolo originale: Never let me go
Nazione: Gran Bretagna, USA
Anno: 2010
Genere: drammatico
Durata: 1h43m
Regia: Mark Romanek
Sceneggiatura: Alex Garland
Fotografia: Adam Kimmel
Musiche: Rachel Portman
Cast: Carey Mulligan, Andrew Garfield, Keira Knightley, Sally Hawkins, Charlotte Rampling, Andrea Riseborough, Domnhall Gleeson, Nathalie Richard, Charlie Rowe, Ella Purnell, Hannah Sharp, Kate Bowes Renna, Oliver Parsons, Luke Bryant, Izzy Meikle-Small, Damien Thomas, Fidelis Morgan, Christina Carrafiell, David Sterne


Trama
Kathy, Tommy e Ruth vivono in un collegio nella campagna inglese isolato dal mondo esterno. Frequentano lezioni di arte, storia e letteratura. I tre ragazzi si legano in un triangolo che durerà per molti anni, un’amicizia che ha come ago della bilancia Tommy che pur ricambiando apparentemente l’interesse di Kathy, si fidanza con Ruth. Ma dietro l’apparente idillio dei collegi frequentati dai ragazzi si nasconde un tragico destino.

Recensione
Tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore giapponese (trapiantato in Inghilterra) Kazuo Ishiguro, “Non lasciarmi” è uno film struggente sulla clonazione umana che in sé raccoglie argomenti universali come il tempo, l’amore, la morte, la scienza e l’arte.
La storia è raccontata dal punto di vista di Kathy (Carey Mulligan), una ragazza riflessiva e riservata. La sua voce narrante riecheggia passi importanti del libro di Ishiguro che il film, grazie alla sceneggiatura di Alex Garland, segue molto fedelmente. Come nel libro, nulla viene spiegato circa il contesto sociale che ha portato alla scelta di creare questi cottage nei quali vivono questi ragazzi. Non si ha la sensazione di una classe politica o azienda privata che amministra tutto con finalità mediche o economici. Non c’è l’ambientazione futuribile di film come “The Island” o “Gattaca”. Non è fantascienza, non ci sono macchinazioni, non ci sono atmosfere da thriller. La storia, infatti, inizia nel 1952 e si snoda in un periodo di circa trent’anni. “Non mi lasciare” parla di ragazzi “speciali” molto simili a quelli comuni che scoprono la propria identità condizionata da relazioni che, nonostante tutto, intrecciano tra amicizia e amore, invidie e gelosie.
La storia assume un contesto limbico ma molto reale. La fotografia livida ed ovattata di Adam Kimmel e le scenografie di Mark Digby spaziano tra l’austerità e l’elegiaco dei cottage, il claustrofobico degli ospedali fino alle immense esterne dove un freddo vento soffia incessante. La colonna sonora della compositrice britannica Rachel Portman conferma quel senso di indefinito nel quale si svolge la narrazione. Sorretto da questo ottimo comparto tecnico, il regista Mark Romanek non deve far altro che raccontare queste vite lasciando che lo spettatore si immerga con graduale consapevolezza. E’ inevitabile che sia colpito con violenza dalle verità che man mano vengono rivelate.
Romanek dirige benissimo il cast di giovani attori ed il trio di protagonisti: Carey Mulligan è meravigliosa nel suo essere contenuta nelle emozioni e soggiogata al suo destino; Keira Knightley, interprete del personaggio più flessibile, contribuisce, in particolar modo, con la sua fisicità che le consente di passare in modo credibile  da ruoli di donna matura e sicura di sé a quelli di ragazza incerta e dibattuta; un po’ abulico è, invece, Andrew Garfield.
“Non lasciarmi” è un film fatalmente frustrante, perché i personaggi sono caratterizzati da una passiva accettazione del loro tragico destino. Facile domandarsi perché non si ribellino, perché non fuggano via. Sono, infatti, liberi di uscire dai cottage e girare in macchina. Ma amano i cottege e la sensazione di protezione che li circonda. Una volta cresciuti, vivono in propri appartamenti e lavorano come assistenti di altri donatori sorreggendoli negli ospedali sparsi in diverse città. Non si oppongono perché c’è un dovere morale al quale non è possibile sottrarsi, un ruolo nel mondo per il quale sono stati creati e che nulla  può e deve impedire.
“Non lasciarmi” è film che fa riflettere sulla triste situazione in cui si trovano i personaggi, passivamente consapevoli del destino loro affidato e, più universalmente, sull’umana esistenza. Il profondo senso di rassegnazione può arrivare anche ad irritare, perché è come un pugno allo stomaco al quale non si può neanche reagire.

Voto: 74%


domenica 27 marzo 2011

DINOSAURI DELLA PATAGONIA IN MOSTRA AD AREZZO

La mostra “Dinosauri della Patagonia” offre l’opportunità di ammirare magnifici esemplar come l’Herrerasaurus Ischigualastensis, il più antico dinosauro mai scoperto finora, vissuto in Sudamerica agli albori del Triassico superiore (circa 200 milioni di anni fa); il Carnotaurus, alla lettera “toro carnivoro”, così battezzato da José Bonaparte nel 1985; i piccoli di Mussaurus, sauropode anch’esso vissuto nel Triassico superiore; il Giganotosaurus, considerato ad oggi il più grande carnivoro terrestre mai esistito e il Megaraptor, dall’enorme artiglio falciforme, vissuto nella parte inferiore del Cretaceo superiore (circa 70 milioni di anni fa); il Rebbachisaurus, erbivoro presente in Sudamerica circa 100 milioni di anni fa, nella parte finale del Cretaceo inferiore. Resti di questo esemplare sono venuti alla luce anche nel continente africano. Un scoperta che contribuisce ad sostenere la tesi secondo la quale Africa e Sudamerica fossero uniti in un’unica massa continentale.
L’esposizione è pensata coniugando esigenze di rigore scientifico con esigenze di carattere didattico. La mostra si avvale di moderne tecnologie, che permettono di avvicinarsi in modo avvincente alle tante questioni che riguardano il mondo preistorico. La ricostruzione di ambienti primitivi in 3D, le postazioni interattive e gli spazi ludici pensati appositamente per i bambini, nonché supporti specifici adottati per i non vedenti, rendono possibile un piacevole percorso per avvicinarsi e scoprire le meraviglie della ricerca paleontologica.
“Dinosauri della Patagonia” è una mostra curata dal museologo argentino Fabio Frachtenberg con la preziosa collaborazione del paleontologo Jorge Calvo, paleontologo dell’Università Nazionale di Comahue in Patagonia e direttore del Proyecto Dino. La mostra, supportata dall’Universidad Nacional del Comahue, è realizzata dal GrupoCultural Argentina.


Informazioni mostra “Dinosauri della Patagonia”
Dove: Arezzo Fiere e Congressi - Via Lazzaro Spallanzani, 23 - Arezzo
Quando: 5 febbraio - 30 giugno 2011
Orari: 9.30-19.00 (da martedì a venerdì), 9.30-20.00 (sabato, domenica e giorni festivi), lunedì chiuso
Prezzo biglietti: €10,00 intero - €5,00 ridotto - €4,00 ridotto speciale
Telefono: 05759361 (informazioni e prenotazioni)
Note: Prenotando la visita si ha la certezza dell’ingresso ed è sufficiente presentarsi in biglietteria 15 minuti prima per ritirare il titolo prenotato. Il servizio di prenotazione è gratuito. La prenotazione è obbligatoria per gruppi e scuole. Il biglietto ridotto si applica a gruppi di almeno 15 persone, maggiori di 65 anni, studenti universitari e titolari di apposite convenzioni, il ridotto speciale minori di 18 anni e allievi delle scuole elementari, medie e superiori. Il biglietto è gratuito per minori di 4 anni, un accompagnatore per gruppo di almeno 15 persone, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino. E’ disponibile un servizio di visite guidate per gruppi. Le visite guidate devono essere prenotate minimo cinque giorni prima della visita. Gli studenti di ogni età possono usufruire di un programma specifico di attività, che prevede l’approfondimento dei temi affrontati nella mostra attraverso visite didattiche e laboratori.


MOSTRA “MELOZZO DA FORLÌ. L’UMANA BELLEZZA TRA PIERO DELLA FRANCESCA E RAFFELLO”

Melozzo da Forlì è in mostra nella sua città natale dal 29 gennaio al 12 giugno 2011 nel Complesso Monumentale di San Domenico con una buona parte delle sue opere mobili. Melozzo di Giuliano degli Ambrosi aveva lasciato presto Forlì per vivere nei maggiori centri del Rinascimento. A Padova dove trovò il suo concittadino Ansuino da Forlì e studiò l’arte di Andrea Mantegna dal quale trasse il tratto appuntito e marcato, e la cura dell’espressività dei soggetti. Ad Urbino entrò in contatto con Giovanni Santi, padre di Raffaello e Pietro della Francesca del quale fu allievo. A Roma, dove divenne artista prediletto del Vaticano.
L’apprendimento dell’arte del Mantegna e di Piero della Francesca lo condussero ad un ottica prospettica di tipo analitico, ma Melozzo da Forlì andò oltre proponendo la bellezza della figura umana come canone di una perfezione formale su tutto il creato tipica dell’arte di Raffaello. Un trait d’union tra le diverse scuole del tempo che lo stesso titolo della mostra, “Melozzo da Forlì. L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffello”, tende ad evidenziare.
In esposizione vengono affiancate alle sue opere quelle degli artisti che segnarono la sua formazione, da Andrea Mantegna a Piero della Francesca, a Bramante e a Pedro Berruguete. Segue poi l’attività a Roma, prima ai Santi Apostoli e poi nella Biblioteca Vaticana, con le opere degli artisti che furono determinanti a Roma Beato Angelico, Bartolomeo della Gatta, Mino da Fiesole ed Antoniazzo Romano. A Roma, Melozzo poté contare sulle desideri di cultura dei papi, che in quel periodo richiamavano artisti da tutta Italia, tra i quali Pietro Perugino, Domenico Ghirlandaio ed Alessandro Botticelli. Di questi sono presenti in mostra alcune opere importanti. Inoltre viene mostrato lo sfarzo straordinario dell’arte papale attraverso arredi, paramenti liturgici e codici miniati.
La mostra “Melozzo da Forlì. L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffello” è promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì ed è curata da Antonio Paolucci, Daniele Benati e Mauro Natale.


Informazioni mostra “Melozzo da Forlì. L’umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffello”
Dove: Complesso Monumentale di San Domenico - Piazza Guido da Montefeltro, 12 - Forlì
Quando: 29 gennaio - 12 giugno 2011
Orari: 9.30-19.00 (da martedì a venerdì), 9.30-20.00 (sabato, domenica e giorni festivi), lunedì chiuso
Prezzo biglietti: €10,00 intero - €7,00 ridotto - €4,00 ridotto speciale
Telefono: 199757515 (informazioni e prenotazioni) - 0243353525 (visite guidate e laboratori)
Note: la biglietteria chiude un’ora prima. La visita è regolamentata da un sistema di fasce orarie, con ingressi programmati. La prenotazione è obbligatoria per gruppi e scuole ed è consigliata per singoli. Il biglietto della mostra consente la visita alla Pinacoteca Civica.


sabato 26 marzo 2011

FROZEN

Recensione Frozen
Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2010
Genere: drammatico, thriller
Durata: 1h33m
Regia: Adam Green
Sceneggiatura: Adam Green
Fotografia: Will Barratt
Musiche: Andy Garfield
Cast: Emma Bell, Shawn Ashmore, Kevin Zegers, Ed Ackerman, Rileah Vanderbilt, Kane Hodder, Adam Johnson, Chris York, Peder Melhuse


Trama
Una divertente domenica in montagna tra sci e snowboard si trasforma in un incubo per tre ragazzi quando rimangono bloccati sulla seggiovia durante l’ultima loro risalita. Dopo che tutte le luci dell’impianto sciistico si spengono i tre si rendono conto di essere stati abbandonati sospesi nel vuoto a decine di metri da terra senza alcuna possibilità di scendere. Con l’impianto chiuso fino al successivo week-end i tre dovranno trovare una soluzione prima di morire congelati.

Recensione
“Frozen” è un esempio di come si possa realizzare un buon film anche con un esiguo gruppo di attori ed una sceneggiatura semplice: tre studenti universitari bloccati su una seggiovia a decine di metri di altezza devono assolutamente trovare un modo di uscire vivi da un’assurda quanto pericolosa situazione. In realtà, neanche tanto assurda, dato che un episodio simile è davvero accaduto ad uno sciatore tedesco.
Il cinema aveva già mostrato qualcosa di simile: nel 2003, il regista Chris Kentis realizzò “Open Water”. Il film raccontava la storia di una coppia di subacquei abbandonati per errore dalla barca che li aveva portati al largo per un’immersione. In “Frozen” , i tre protagonisti vengono dimenticati su una seggiovia a decine di metri di altezza. Al mare ed agli squali si sostituiscono il freddo e le insidie della montagna.
Il film inizia con un’introduzione nella quale vengono descritti a grandi linee i caratteri dei personaggi. Dan (Kevin Zegers) e Joe (Shawn Ashmore) sono inseparabili amici d’infanzia. Da qualche mese, però, Joe deve dividere Dan con Parker, la sua nuova ragazza. Ed è proprio questa nuova ed importuna presenza a creare problemi. I due amici hanno sempre condiviso la loro passione per la montagna che diventava anche un momento per staccare dalla loro quotidianità. Parker invade la loro amicizia e la sua inesperienza di snowboarder consegna loro una giornata povera di divertimenti. E’ buio, l’impianto sta per chiudere ma riescono ad iniziare una nuova risalita che, però, non li porterà mai al termine del tragitto. Bloccati sulla seggiovia, i ragazzi ci scherzano su, ma quando si rendono conto che li hanno abbandonati davvero iniziano il drammatico incubo.
Il terrore di “Frozen” non nasce da situazioni in cui i cattivi vogliono uccidere i protagonisti. E’ la primitiva lotta dell’uomo contro la natura. E’ uno sguardo emozionante sull’essere umano che crede di essere autosufficiente grazie a tutta quella tecnologia di cui si è circondato, ma in sua assenza rimane vittima degli eventi naturali. Pur essendoci sangue a sufficienza, “Frozen” è un thriller che si basa su cose comuni. Non ci sono mostri o eroi, ci sono soltanto persone normali imprigionate in una situazione che può realmente accadere a chiunque.
Adam Green, regista e sceneggiatore, sviluppa la storia attraverso un efficace mix di thriller e drammatico. Crea abilmente una tensione fatta di scelte che possono condurre alla salvezza o alla morte. E l’attendere troppo può essere letale. Ci sono momenti in cui lo spettatore può indovinare le scelte dei personaggi, ma altrettanto spesso, Green riesce a lasciare il dubbio, costringendo lo spettatore a mettersi al posto dei personaggi: “cosa farei io in quella situazione?” In “Frozen” i personaggi non sono guidati da scelte insensate, i loro errori sono conseguenze della disperazione che lo scorrere del tempo li può condurre alla morte. I dialoghi, tra ricordi e considerazioni sulla vita, aiutano a stabilire un’identificazione con i personaggi. Alla fine, è quasi impossibile non sentirsi tirati in ballo nella loro deprimente situazione. Nonostante lo spazio limitato alla seggiovia e qualche panoramica delle montagne, Green è da elogiare per come riesca a mantenere il pubblico concentrato sui personaggi e sulla loro disavventura grazie ai continui primi piani dei tre protagonisti.
Will Barratt, direttore della fotografia, sa di avere poco spazio a disposizione. Così, la noia facilmente può attaccare lo spettatore, ma offrendo continue diverse prospettive attorno alla seggiovia con panoramiche che descrivono con effetti drammatici la loro posizione pericolosa, ottiene ottimi risultati. Povera la colonna sonora, sostituita da inquietanti rumori come gli ululati dei lupi e gli ingranaggi metallici della seggiovia. Sintesi del comparto audio/video è la sequenza che apre “Frozen”: una serie di primi piani dei cavi e dei rumorosi ingranaggi degli impianti di risalita e, subito dopo, il calmo silenzio delle montagne. La tecnologia in contrasto con la natura.
Ottimo il make-up con realistici segni di ipotermia sui volti dei personaggi. “Agghiacciante” è la scena della mano della protagonista lasciata un’interna notte sulla ringhiera.
Qualcuno potrebbe rimanere deluso dal fatto che in “Frozen” non ci sono effetti speciali ed azione. Si tratta essenzialmente di tre persone, una montagna, il clima avverso e qualche insidia che la natura, una volta tanto, impone all’uomo. Il buon uso della mdp ed una discreta recitazione da parte dei giovani attori, possono facilmente condurre nel crescendo di paura intensa ed crudele.

Voto: 77%


PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 25 MARZO 2010

Uscite cinema 25 marzo 2011
Dopo più di vent’anni i fratelli Vanzina riportano al cinema uno dei loro “cult” degli anni ’80, “Sotto il vestito niente”. In realtà non si tratta di un remake né di un sequel perché in comune i due film hanno soltanto l’ambientazione nella moda milanese. Dopo l’incredibile flop del film “Squillo”, i Vanzina Bros. ci riprovano. Almeno, adesso, al posto dello pseudoattore Raz Degan, c’è Francesco Montanari, il “libanese” della serie tv “Romanzo criminale”.
“Amici, amanti e...” ci fa rivedere al cinema, fresca di Oscar Natalie Portman. Dopo un paio di film che forse mai vedremo in Italia, la Portman è protagonista, assieme ad Ashton Kutcher (compagno di Demi Moore), in una commedia sentimentale sul sottile e labile confine tra amicizia e amore.
Una serata ad altro contenuto thrilling viene offerta da “Frozen”, pellicola che racconta la storia crudele ed “agghiacciante” di tre amici che vengono dimenticati su una seggiovia di un impianto sciistico, a decine di metri di altezza, in balia del freddo e della natura.
“Bene o male, purché se ne parli”, questo avrà pensato Silvio Berlusconi di “Silvio forever”, ennesima biografia non autorizzata del Presidente del Consiglio: una collezione di interviste, partecipazioni tv e commenti di esperti e comici.
Arriva dalla Russia l’ultimo film di animazione, “Space Dogs 3D”, storia di simpatici cagnolini che ricordano la cagnetta Laika, pioniera dello spazio con la navicella Sputnik.
Ispirato al romanzo di Kazuo Ishiguro, arriva al cinema “Non lasciarmi”, una storia drammatica, raccontata in modo triste ed elegante, di tre ragazzini il cui destino è segnato fin dalla loro nascita.
Action e fantasy a go go nel film “Sucker Punch” di Zack Snyder. Un film dal forte accento fumettstico che vede una ragazzina lottare in un mondo immaginario, rifugio di una realtà davvero triste.


AMICI, AMANTI E...
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 1h50m
Regia: Ivan Reitman
Cast: Natalie Portman, Ashton Kutcher, Kevin Kline, Greta Gerwig, Ophelia Lovibond, Olivia Thirlby, Lake Bell, Ben Lawson, Cary Elwes
Trama: Quando, a 14 anni, Emma Kurtzman rifiutò gli approcci imbranati Adam Franklin davanti alla guardiola del Campeggio Weehawken, non pensava affatto che dopo tanti anni sarebbe finita a letto con lui. Emma è allergica alle relazioni stabili e così decidono di rinunciare ad un coinvolgimento in favore di un sesso senza inibizioni o problemi. Niente vincoli, niente bugie, niente carinerie. Ma i due “amici” riusciranno a continuare a fare sesso senza innamorarsi?

FROZEN
Genere: drammatico, thriller
Durata: 1h33m
Regia: Adam Green
Cast: Emma Bell, Kevin Zegers, Shawn Ashmore, Ed Ackerman, Adam Johnson, Chris York, Rileah Vanderbilt, Peder Melhuse, Kane Hodder, John Omohundro
Trama: Una divertente domenica in montagna si trasforma in un incubo per tre ragazzi quando restano bloccati sulla seggiovia prima della loro ultima discesa. Dopo che tutte le luci dell’impianto sciistico si spengono i tre amici si rendono conto di essere stati abbandonati sospesi nel vuoto a decine di metri da terra senza alcuna possibilità di scendere. Con l’impianto chiuso fino al successivo week-end i tre dovranno trovare una soluzione prima di morire congelati.

NON LASCIARMI
Genere: drammatico, fantasy
Durata: 2h00m
Regia: Mark Romanek
Cast: Carey Mulligan, Andrew Garfield, Keira Knightley, Charlotte Rampling, Sally Hawkins, Nathalie Richard, Andrea Riseborough, Charlie Rowe, Ella Purnell
Trama: Ruth, Kathy e Tommy sono tre bambini che vivono in un collegio inglese apparentemente idilliaco. In realtà, i tre, assieme a tutti gli altri bambini del collegio hanno un destino tristemente segnato. Inoltre, le loro vite sono complicate dai forti sentimenti che si instaurano tra loro: amore, gelosia e tradimento.

SILVIO FOREVER
Genere: documentario
Durata: 1h25m
Regia: Roberto Faenza, Filippo Macelloni
Trama: Basato sulla biografia non autorizzata Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, autori de “La Casta”, il film racconta la vita del presidente del consiglio Silvio Berlusconi attraverso una raccolta di interviste, affermazioni, interventi TV, comizi e articoli di giornale raccontate in prima persona. Non mancano anche interventi di satira politica di Beppe Grillo, Roberto Benigni, Dario Fo e Paolo Rossi.

SOTTO IL VESTITO NIENTE - L'ULTIMA SFILATA
Genere: thriller
Durata: 1h36m
Regia: Carlo Vanzina
Cast: Francesco Montanari, Vanessa Hessler, Richard E. Grant, Virginie Marsan, Claudine Wilde, Giselda Volodi, Paolo Seganti, Elena Cotta, Vincenzo Zampa
Trama: Alexandra è una top model che sta festeggiando a casa di amici dopo aver sfilato per il famoso stilista Federico Marinoni il pubblico va in visibilio per Alexandra, la splendida top model legata da anni alla griffe del couturier. La sua carriera sembra aver preso il volo, ma subito dopo essere andata via dalla festa Alexandra viene travolta da un pirata della strada che scappa via senza soccorrerla dileguandosi nella notte. A indagare sul caso è l'ispettore Vincenzo Malerba che non crede alla tesi dell'incidente.

SPACE DOGS 3D
Genere: animazione
Durata: 1h25m
Regia: Svyatoslav Ushakov
Trama: Mosca, 1960. Molti cani randagi vengono catturati da un'auto nera che si aggira nelle ore notturne per le strade della città, e nessuno sa dove vengano portati. Belka, con il suo numero del razzo spaziale, è la star del circo di Mosca ed è molto amata dal pubblico. Per molti altri cuccioli come Strelka invece, la situazione è drammatica. Un giorno però, le due cagnette vengono rapite dalla misteriosa automobile e portate al centro spaziale dove, sotto la guida del cane istruttore Kazbek, e aiutate dal topolino Venya, saranno addestrate per la conquista dello spazio.

SUCKER PUNCH
Genere: azione, fantastico
Durata: 2h00m
Regia: Zack Snyder
Cast: Emily Browning, Vanessa Hudgens, Jena Malone, Carla Gugino, Jamie Chung, Oscar Isaac, Jon Hamm, Abbie Cornish, Scott Glenn
Trama: America, anni ’50. Baby Doll viene rinchiusa in un manicomio dal padre che ha intenzione farla lobotomizzare. Per fuggire a quella triste realtà, la ragazza si rifugia in un mondo immaginario, dove inizia a progettare la propria fuga insieme alle sue amiche detenute. Per riuscirvi ha bisogno di rubare cinque oggetti prima che un uomo spregevole si approfitti di lei.


venerdì 25 marzo 2011

UN MEDICO IN FAMIGLIA 7

Un medico in famiglia 7
Da domenica 27 marzo va in onda su Rai 1 “Un medico in famiglia 7”, una delle fiction tv più longeve del palinsesto Rai grazie al sempre positivo riscontro in termini di audience.
Due grandi assenti in questa settima edizione: Lino Banfi e Pietro Sermonti hanno, infatti, non sono più nel cast. Banfi si è, forse, reso conto che nonno Libero stava assumendo pian piano un ruolo sempre più marginale. Già lo scorso anno, infatti, nonno Libero appariva di rado perché, secondo il copione, si era trasferito in Puglia per gestire un agriturismo. Quest’anno, invece, nonno Libero sarà assente perché in visita al fratello, emigrato negli Stati Uniti. E’ quindi possibile un suo eventuale ritorno nelle prossime stagioni della fiction, se la produzione deciderà di dargli ancora un seguito.
Nessun possibile ritorno, invece, per Pietro Sermonti che ha dato l’addio definitivo. Il dottor Guido Zanin è morto in seguito ad un terribile incidente stradale.
“Un medico in famiglia 7” deve privarsi di personaggi che avevano fatto la sua storia e la produzione ha deciso di puntare tutto su Giulio Scarpati. Il suo personaggio, Lele, sarà il fulcro della storia con le sue disavventure sentimentali.
In primis, le difficoltà di convolare a nozze con l′affascinante Bianca (Francesca Cavallin) che adesso deve fare i conti con l’inatteso ritorno dell′ex marito ed, inoltre, riceve le avances di Virginia (Giorgia Surina), una collaboratrice appena arrivata da Parigi.
Le storie di “Un medico in famiglia 7” ricominciano tre anni dopo il drammatico incidente di Guido. Maria (Margot Sikabonyi) cercherà di ritrovare serenità ed equilibrio dedicandosi al lavoro ed alla figlioletta Palù. Ma l’amore è sempre dietro l’angolo e per Maria si prospettano alcune interessanti conoscenze: Marco (Giorgio Marchesi), un aitante giornalista, padre single di un amichetto di Palù e Francesco (Giovanni Scifoni), psicologo del tribunale dei minori. Suo fratello Ciccio (Michael Cadeddu), si è appena sposato e già si ritrova con alcuni piccoli problemi matrimoniali. Annuccia (Eleonora Cadeddu), sta crescendo e per lei arrivano i primi amori. Nel frattempo, si batte per l’ambiente con un gruppo di ecologisti. Nonna Ave (Emanuela Grimalda) ha iniziato a creare abiti da sposa ed assieme a nonna Enrica (Milena Vukotic) ha intenzione di aprire un’attività di vendita online dei di prodotti dell’agriturismo pugliese.
Tra amori e sorrisi, “Un medico in famiglia 7” si propone per l’ennesima stagione come una delle fiction tv più amate dal pubblico televisivo.


giovedì 24 marzo 2011

I MIGLIORI OUTLET ON LINE

Outlet Online
Gli outlet on line rappresentano una nuova offerta che sta interessando sempre più italiani. Da anni l’Outlet Barberino, il Serravalle Outlet, il Franciacorta Outlet, il Vicolungo Outlet, Castel Romano Outlet, Valmontone Outlet, l’Outlet Noventa attirano milioni di italiani che risparmiano con i saldi di queste vere e proprie cittadelle dello shopping. Chi però abita lontano da queste città deve gravarsi di lunghi viaggi in auto.
Da qualche tempo si stanno però diffondendo anche diversi outlet online, siti che offrono sconti fino al 90% sui prezzi di negozio perché anch’essi vendono prodotti appena usciti dalle collezioni.
Gli outlet on line sono strutturati come club privati ai quali bisogna iscriversi tramite invito o link presenti su altri siti online (come quelli in seguito). Le vendite, infatti, sono riservate soltanto agli utenti registrati. L’iscrizione consente di acquistare a prezzi scontati fino al 90% i prodotti offerti dagli outlet nelle loro campagne di vendita.
La tipologia di vendita degli outlet online è temporanea, nel senso che periodicamente offrono ai propri iscritti la possibilità di partecipare a vendite di determinati prodotti per un breve periodo di tempo. La comunicazione di una nuova vendita viene fatta mediante una e-mail nella quale vengono rese note le marche in offerta. Inoltre, i prodotti in vendita sono in quantità limitata. Per tali motivi è indispensabile essere molto veloci ad acquistare sugli outlet online.
In seguito vengono proposti i migliori outlet online considerati tali solo dopo opportuni test diretti e commenti di altri utenti su internet. Ad alcuni di essi si può accedere soltanto tramite invito. Cliccando sui link sarai direttamente indirizzato alla pagina d’invito. Inserisci alcuni tuoi dati e controlla subito dopo la tua casella di posta elettronica e segui le istruzioni contenute nel messaggio per confermare l’indirizzo e-mail e attivare così l’account. Chiaramente l’iscrizione a questi outlet online è gratuita e non c’è alcun obbligo d’acquisto.


VENTE-PRIVEE

Vente-privee è un club privato online che organizza, solo per i suoi membri, vendite-evento temporanee di prodotti di grandi marche italiane e internazionali. La partnership esclusiva con le marche permette di proporre forti sconti rispetto ai prezzi applicati in negozio. Potrai trovare articoli di diverse categorie: abbigliamento, accessori, oggettistica per la casa, giocattoli, articoli sportivi, high-tech. Le vendite/evento hanno una durata media di tre giorni. Vente-privee ha sviluppato un’applicazione iPad, scaricabile gratuitamente dall’Apple Store, per poter utilizzare il servizio ovunque ti trovi.


SHOWROOMPRIVE

Showroomprive è un outlet online che organizza soltanto per i suoi membri vendite temporanee della durata di qualche giorno di prodotti di grandi marche, approfittando di forti sconti, dal 50% al 70%, rispetto ai prezzi applicati nei tradizionali negozi. Le vendite di Showroomprive riguardano i settori della moda donna, uomo e bambino, accessori moda, intimo, profumi e prodotti cosmetici, giocattoli, elettrodomestici e prodotti per la casa. Nel caso non fossi soddisfatto dell’acquisto hai 10 giorni di tempo per restituire il prodotto. Al momento dell’iscrizione ti vengono accreditati €10 per il tuo primo acquisto.


SPARTOO

Spartoo è un sito che consente di comprare scarpe on line a prezzi outlet. E’ nato nel 2006 a Grenoble (Francia) quando tre ragazzi, Boris, Paul e Jérémie, uniti dalla passione per le scarpe e per internet decidono di aprire un negozio online. Con il tempo Spartoo ha stretto accordi commerciali con importanti brand di calzature riuscendo ad ottenere su un buon numero di modelli prezzi scontati fino al 70%. La ricerca può essere effettuata in base alla tipologia di scarpa e la fascia di prezzo. Nel caso la scarpa non sia del numero giusto si può richiedere, entro 30 giorni dall’ordine, la sostituzione e nel caso non fosse disponibile si ottiene il rimborso. Al momento dell’iscrizione ti vengono accreditati €10. Ogni amico che farai iscrivere a Spartoo ti verranno accreditati altri €10. Infine, ogni tre mesi Spartoo mette in palio numerosi premi tra scarpe, assegni regalo e accessori di firme prestigiose.


mercoledì 23 marzo 2011

ABOLITO L'AUMENTO DEI BIGLIETTI DEL CINEMA

Il Governo ha aumentato di 149 milioni, con un decreto legge, il finanziamento al Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) eliminando, inoltre, il previsto aumento da luglio di €1 dei biglietti del cinema presente nel decreto legge Milleproroghe per finanziare il tax credit sul cinema. E’ quanto ha affermato, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Così il totale del FUS tocca quota 428 milioni di euro, ovvero il livello dell'anno scorso.
Se il cinema, e lo spettacolo in genere, tirano un sospiro di sollievo, non altrettanto può dire il settore dei trasporti in quanto il tax credit verrà finanziato attraverso un aumento delle accise sulla benzina (si parla di €0,01/€0,02).
E’ stata, inoltre, approvata una norma straordinaria per il sito archeologico di Pompei che prevede l'assunzione di personale straordinario in modo da consentire una maggior cura per uno dei patrimoni più importanti presenti in Italia.
Due provvedimenti in favore dell’arte e del cinema che rappresentano gli ultimi presi dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi che ha rassegnato le dimissioni.


martedì 22 marzo 2011

STRISCIA, UNA ZEBRA ALLA RISCOSSA

Recensione film Striscia, una zebra alla riscossa
Titolo originale: Racing stripes
Nazione: USA
Anno: 2006
Genere: fantasy
Durata: 1h42m
Regia: Frederik Du Chau
Sceneggiatura: Kirk De Micco, Frederik Du Chau, David Schmidt, Steven P. Wegner
Fotografia: David Eggby
Musiche: Mark Isham
Cast: Bruce Greenwood, Hayden Panettiere, Caspar Poyck, Gary Bullock, Wendie Malick, M. Emmet Walsh, Thandi Puren, Morne Visser, Dawn Matthews, Matt Stern, John Lesley, Graeme Hawkins, Tarryn Meaker


Trama
Durante una tempesta, un circo itinerante perde accidentalmente un cucciolo di zebra che, per fortuna, viene salvato da Nolan Walsh, ex-addestratore di cavalli da corsa, portandolo con sé a casa. La piccola zebra, chiamata Striscia entra a far parte della fattoria della famiglia Walsh, popolata da bizzarri animali: un pellicano, un pony, un gallo, un cane ed una capretta.
Striscia cresce convinta di essere un cavallo sognando di gareggiare con alcuni cavalli di razza che vede ogni giorno correre nella vicina fattoria Dalrymple, dove si allenano per prestigioso Kentucky open.

Recensione
Negli anni ’50 c’era Francis, il mulo parlante e negli anni ’90 Babe, maialino coraggioso. “Striscia, una zebra alla riscossa” segue la tradizione dei film per bambini con protagonisti animali parlanti. L’idea alla base di questo genere di film è di educare, attraverso storie fantastiche, i più piccoli a concetti importanti quali, ad esempio, l’uguaglianza tra le razze, la possibilità di realizzare un sogno
In ogni caso, “Striscia, una zebra alla riscossa” è un film per bambini, e come tale funziona piuttosto bene: dramma e divertimento sono dosati con equilibrio e delicatezza. Gli adulti, però, difficilmente riusciranno a rimanere vicino ai propri pargoli perché il film è decisamente banale, monotono e pieno di luoghi comuni. Mentre nella versione originale il doppiaggio vanta attori di successo dei quali è divertente ascoltare la voce resa il più possibile simile a quella dell’animale (come accadeva nei classici di Walt Disney con la voce di Paperino), la versione italiana offre un doppiaggio con accento dialettale diverso per ogni animale, ricordando con piacere il cartone animato di fine anni ’80, “Fantazoo”, con il romanesco del bue Alvaro ed il toscanaccio della tartaruga Camilla.
La colonna sonora di “Striscia, una zebra alla riscossa” realizzata da Marc Isham con suoi brani inediti ed altri di Sting e di Bryan Adams è in linea con l’atmosfera fiabesca (gli adulti leggano: eccessivamente sdolcinata e ripetitiva).
Nulla di particolarmente degno di nota viene dal cast: quello animale è ben diretto, mentre quello umano vede la pessima prova di Hayden Panettiere (Channing Walsh), irritante nelle sue persistenti smancerie e continui sorrisi.
“Striscia, una zebra alla riscossa” sembra una versione ber bambini di “Seabiscuit - Un mito senza tempo”, film diretto da Gay Ross nel 2003. Una fiaba che non deluderà i bambini, ma che farà venire l’orticaria a chi è in possesso di un briciolo di maturità. Voto pari a 65% per i primi, 25% per gli altri.

Voto: 45%

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COME ORGANIZZARE LE VACANZE ONLINE E RISPARMIARE

Risparmiare prenotando online
Organizzare un viaggio online è diventato sempre più frequente perché rappresenta una valida opportunità per risparmiare sulle vacanze. Inoltre, si può avere la massima libertà di personalizzare il proprio viaggio senza dover sottostare ai vincoli di un pacchetto turistico offerto da un’agenzia di viaggi “su strada” oppure da un tour operator. Per riuscire a trovare le migliori offerte di viaggio, però, è necessario fare attenzione perché la fregatura è dietro l’angolo, un’eventualità che può capitare anche in caso di prenotazioni effettuate in modo tradizionale. I siti di prenotazione online che offrono pacchetti viaggio, soggiorni, voli aerei e noleggio auto sono agenzie viaggi online ed hanno, dunque, le stesse responsabilità in caso di problemi. Dunque, è fondamentale verificare sempre che il sito dove si intende prenotare abbia una pagina di contatti nella quale sia presente un indirizzo al quale inviare eventuali raccomandate per il rimborso.
Ci sono alcune semplici regole che è possibile seguire per risparmiare sui propri viaggi:

Non ostinarsi su una destinazione

Mai pronunciare frasi del tipo: “Quest’anno voglio andare…”. Se non hai problemi di soldi fallo pure, ma se hai intenzione di risparmiare allora devi evitare di incaponirti di andare nel luogo che desideri visitare. Certo, nelle tue ricerche preliminari puoi prefissartelo come obiettivo, ma non deve assolutamente essere per te un vincolo. Magari, ci andrai in un’altra occasione, quando troverai un’offerta davvero interessante. Ci sono diverse cause che possono fare scendere oppure salire, anche in poco tempo, il budget necessario per trascorrere la propria vacanza in un determinato luogo. E’ necessario, in ottica di risparmio, programmare una vacanza senza avere in mente qualcosa di troppo prestabilito e farsi guidare dalle offerte più vantaggiose che si possono trovare online. Prevedere destinazioni alternative consente di ampliare la scelta tra le offerte disponibili online.

Trovare i periodi di bassa stagione di una data destinazione

Trovare il periodo di bassa stagioneOgni destinazione ha i suoi periodi di bassa ed alta stagione. Spesso si crede che in tutto il mondo siano gli stessi, dato che le agenzie di viaggi nei tradizionali periodi di vacanza (luglio ed agosto) vendono sempre i pacchetti viaggio a prezzi altissimi in qualunque luogo nel mondo. Invece il mese di agosto in molti paesi è addirittura un periodo di bassissima stagione come, ad esempio, Maldive e Mauritius. Di solito, i prezzi sono minori perché c’è possibilità che piova. E’ un rischio da prendere in considerazione, ma se si è fortunati si può risparmiare davvero tanto. Sembra poi assurdo ma a Roma, la città eterna, in luglio ed agosto è bassa stagione per via del caldo eccessivo, mentre durante le vacanze di Natale e di Pasqua è altissima stagione. Il clima, però, sta cambiando e non è difficile evitare il caldo durante il mese di agosto.

Sfruttare il cambio favorevole

Risparmiare grazie al cambio
Dieci anni fa andare in Grecia era molto conveniente per la debolezza della dracma. L’introduzione dell’euro in tutta la Comunità Europea ha limitato tali benefici. Gli albergatori e i ristoratori delle nazioni tradizionalmente più economiche hanno dovuto livellare i prezzi al resto dell’Europa perché i loro fornitori, adottando l’euro, hanno fatto lievitare i prezzi. Nel caso di viaggi fuori dall’Europa, è possibile continuare a sfruttare questo vantaggio quando la nostra valuta è più forte rispetto a d un’altra. Molti siti hanno versioni diverse per ogni nazione, dunque nel caso, ad esempio, del noleggio di un’auto negli Stati Uniti è conveniente andare sul sito americano dove è possibile pagare in dollari (sempre che il cambio euro-dollaro sia, al momento, favorevole).
Una volta sul posto bisogna stare attenti dove effettuare il cambio. In aeroporto e negli alberghi è sempre sconsigliato perché offrono tassi e commissioni molto sfavorevoli. In genere sono gli uffici di cambio ad offrire il cambio migliore perché sono tanti e devono farsi concorrenza. E’ buona cosa farsi un giro per vedere chi offre il cambio migliore. Prelevando contanti dagli sportelli automatici delle banche tramite carta di credito è una buona soluzione perché, quasi sempre, viene effettuato il cambio ufficiale ed un minimo tasso di commissione. E’ necessario, però, verificare le commissioni applicate dalla propria banca. Al limite, si può prendere, prima di partire, una carta prepagata che offra le minori commissioni.

Non prenotare l’albergo prima di partire

Prenotare un hotel sul posotIn molti paesi si riescono a pagare molto di meno rispetto alla prenotazione online o in agenzia di viaggio perché si evitano le commissioni che gli albergatori devono pagare. Inoltre, sul posto è possibile contrattare. Spesso è qualcosa che fa parte della cultura locale (Egitto, Tunisia). E’ necessario informarsi bene se si intende partire in periodi di altissima stagione perché si rischia di non trovare posto, ma è raro rimanere senza una stanza. In caso di problemi, è possibile rivolgersi all’ufficio informazioni eventualmente presente in loco che fornirà una lista di alloggi disponibili. E’ fondamentale, in questo caso, noleggiare un’auto dall’Italia in modo da avere la possibilità di girare con la massima comodità.

Scegliere un alloggio alternativo

Viaggi economici alternativiQuasi sempre è possibile risparmiare cercando sistemazioni alternative. Il campeggio è una buona opzione che consente di pagare meno e stare a contatto con le altre persone, ma è necessario comprare tenda e tutto il necessario per sopravvivere. Molti, poi, la considerano una soluzione poco comoda per rilassarsi durante le proprie ferie. Una valida soluzione è quella di prendere una stanza affittata dai locali cercandola sul posto oppure cercando su Google con frasi del tipo “cheap accomodation in [inserire destinazione]”, cercando di selezionare i risultati trovati considerando soltanto le pagine dei proprietari. In Grecia e in altre parti del mondo esistono gli studio, monolocali molto economici con cucina, frigorifero e bagno.
Negli ultimi anni si stanno affermando due tipologie di vacanze davvero alternative: il couchsurfing e lo scambio casa. Il couchsurfing (“saltare da un divano ad un altro”) consente di dormire gratuitamente sul divano messo a disposizione degli altri utenti. Chiaramente è necessario mettere a disposizione il proprio. Lo scambio casa consente, invece, di scambiare la propria casa con altri che hanno sottoscritto lo stesso servizio. Entrambe sono ormai tipologie di vacanze sicure ed affidabili necessitando però di una buona dose di fiducia.

Prestare attenzione al mangiare

Risparmiare acquistando al supermarketUna delle voci che aumenta il costo di una vacanza è il mangiare. Per risparmiare, in primis, si può optare per un solo soggiorno o un bed&breakfast. Questo consenta anche di non essere vincolati al cibo proposto dagli alberghi, a volte scadente e ripetitivo. Per fare un esempio, quando sono stato in vacanza nell’isola di Formentera (Spagna), uno dei posti più belli ma cari d’Europa dove per un panino ed una bibita sulla spiaggia si arriva a pagare anche €15, ho risolto comprando la mattina quanto necessario per la giornata nei mercatini o supermercati locali. Per questo mi è stato utile con uno zainetto frigo (come questo) nel quale conservare bibite, panini, frutta e verdura. La sera si può anche andare in un ristorante evitando, però, quelli turistici ubicati nei posti centrali optando per quelli un po’ fuori mano e frequentati dai locali, di solito più economici e migliori.

Confrontare diversi siti

Confrontare le offerte dei sitiE’ necessario visitare più siti prima di acquistare, perché è possibile che lo stesso albergo venga proposto a prezzi completamente diversi. Pagare poco non è sinonimo di cattiva qualità, ma per essere sicuri dell’albergo è possibile leggere i commenti degli utenti che hanno già pernottato in quell’albergo. La maggior parte dei siti di prenotazione viaggi online prevede come tipologia di pagamento la carta di credito ed è dunque necessario essere sicuri della serietà del sito. Qui troverai una selezione dei siti sicuri per trovare i tuoi voli, alberghi e pacchetti viaggio. Una volta prenotato è necessario stampare le pagine web relative all’offerta ed alla conferma d'acquisto e portarla con sé in viaggio. Tali pagine, comunque recuperabili tramite le e-mail di conferma che i siti inviano, sono necessarie qualora ci siano stati problemi sul viaggio e si debba richiedere un rimborso.


lunedì 21 marzo 2011

FLORENCE KOREA FILM FEST 2010

Florence Korea Film Fest (Firenze)
Dal 25 marzo al 2 aprile si tiene a Firenze al cinema Odeon in piazza Strozzi la nona edizione del Florence Korea Film Fest, la rassegna internazionale di cinematografia sud coreana.
La rassegna comprende 31 film, gran parte dei quali prime visioni italiane ed europee, e si concentra su tre maestri del cinema coreano contemporaneo: il campione d’incassi Bong Joon-ho con la retrospettiva completa dei suoi film; il talentuoso regista Im Sang-soo che presenta “The Housemaid” (1 aprile) e l’ex ministro della cultura della Repubblica Coreana, ora regista, Lee Chang-dong con “Poetry” (30 marzo). Il Florence Korea Film 2010 dà spazio anche ai cortometraggi con la sezione “Corti Corti”. Tra le novità del 2011, il festival si occupa del genere thriller e all’horror tra meeting, anteprime e due sezioni: “K-Thriller” e “Notte Horror”. Confermata la sezione “Orizzonti coreani”, la selezione ufficiale dei film in concorso (per il Premio del pubblico) con nove titoli sulla cinematografia contemporanea: “A Barefoot Dream” di Kim Tae-gyun; “My Dear Desperado” di Kim Kwang-sik; “Castaway on the Moon” di Hae-jun Lee; “Paju” di Park Chan-ok; “Blades of Blood” di Lee Joon-Ik; “HaHaHa” di Hong Sang-soo; “Petty Romance” di Kim Jeong-hoon; “Secret Reunion” di Jang Hun; “71-Into the Fire” di Lee Jae-han. La sezione “Indipendent Korea” è dedicata ai film indipendenti e presenta sei film inediti in Italia.
Il Florence Korea Film Fest presenta in anteprima italiana il documentario “Through Korean Cinema” di Leonardo Cinieri Lombroso sul cinema coreano degli ultimi 50 anni con interviste inedite ai più celebri registi.
Il 2 aprile, alle 23.00, si tiene l concerto della celebre indie pop band coreana Bye Bye Sea nell’unica data europea. La band è composta da Namu (voce e chitarra), Daehyun (tastiera), Myungjae (basso), Junhyuk (batteria).
Infine, il Festival propone una mostra di artisti coreani che esporranno a Fiesole nel Palazzo Comunale (Piazza Mino da Fiesole) dal 18 Marzo al 27 Marzo e a Firenze negli spazi espositivi del Centro Congressi al Duomo presso l’Hotel Laurus (Via Cerretani, 54r.) dal 20 Marzo - 27 Marzo con la collaborazione di Life Beyond Tourism.
Florence Korea Film Fest 2011 è organizzato dall’associazione Taegukgi - Toscana Korea Association, diretta da Riccardo Gelli, ed è realizzato con il contributo della Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, KOFIC - Korean Film Council, Ministero alla Cultura e Turismo della Repubblica di Corea (Corea del Sud).


Prezzo biglietti proiezioni Florence Korea Film Fest 2011
Proiezioni pomeridiane (15.00 - 19.00): €4,00 intero - €3,00 ridotto (singolo spettacolo)
€6,00 intero - €5,00 ridotto (2 spettacoli)
Proiezioni serali (19.00 - 01.00): €6,00 intero - €4,00 ridotto (singolo spettacolo)
€10,00 intero - €7,00 ridotto (2 spettacoli)
Biglietto unico “Korean Horror Night”: €4,00
Abbonamento Biglietto Unico Giornaliero: €16,00 (4 Film)
Abbonamento Biglietto Unico Giornaliero: €18,00 (5 Film)
Biglietto concerto “Bye Bye Sea”: €10


VOYAGE PRIVE' - L'OUTLET DEI VIAGGI SCONTATI

Voyage Privé - Viaggi Scontati
Voyage Privé è il primo club outlet privato su invito dedicato ai viaggi. Oltre 4 milioni di membri in Europa e migliaia di viaggi venduti ogni anno con sconti fino al 70%. Le offerte proposte sono scelte con la massima cura perché l’obiettivo di Voyage Privé è di proporre ai membri del club l’acquisto di soggiorni di lusso a prezzi stracciati. Sono, infatti, proposte soltanto hotel a 4 o a 5 stelle che diventano, così, alla portata di tutte le tasche. Il segreto di prezzi così bassi è semplice: per ottenere uno sconto è sufficiente che siano in tanti a comprare. Voyage Privé si offre come punto di incontro tra le offerte stracciate ed i potenziali compratori.

Invito Voyage Privé
Alcune offerte di Voyage Privé

Nata nel 2005, Voyage Privé ha come sede principale Parigi, ma ha uffici anche a Londra, Barcellona, San Francisco e Milano. Per diventare membro gratuitamente e senza obbligo di acquisto, è necessario essere invitati da qualcuno già registrato al sito. Una volta iscritto, riceverai ogni settimana la newsletter di Voyage Privé contenente le nuove offerte direttamente nella tua casella di posta. Per ogni offerta vengono visualizzati la destinazione di viaggio e la data e l’ora a cui inizierà la vendita. Inoltre, nel sito sarà possibile visualizzare tutte le vendite flash già in corso. Infine, se farai iscrivere altre persone nel club di Voyage Privé, guadagnerai €10 di buono sconto sui viaggi che acquisterai. Per iscriverti gratuitamente a Voyage Privé clicca su questo banner:


IN UN MONDO MIGLIORE

In un mondo migliore
Titolo originale: Hævnen
Nazione: Danimarca, Svezia
Anno: 2010
Genere: drammatico
Durata: 1h53m
Regia: Susanne Bier
Sceneggiatura: Anders Thomas Jensen
Fotografia: Morten Søborg
Musiche: Johan Söderqvist
Cast: Mikael Persbrandt, William Jøhnk Nielsen, Ulrich Thomsen, Markus Rygaard, Trine Dyrholm, Anette Støvelbæk, Toke Lars Bjarke, Wil Johnson, Camilla Gottlieb, Eddy Kimani, Emily Mulaya, Gabriel Muli, June Waweru, Mary Ndoku Mbai, Dynah Bereket, Elsebeth Steentoft, Satu Helena Mikkelinen, Simon Maagaard Holm


Trama
Il dottor Anton si divide tra il lavoro in un campo profughi in Kenya ed i figli in una tranquilla cittadina danese. Il suo rapporto con la moglie è ormai compromesso ed è sul punto di divorziare. Suo figlio Elias fa, umiliato da alcuni bulli nella sua scuola, conosce Christian, un ragazzino appena trasferitosi da Londra, dopo aver perso la madre per un cancro. La poca attenzione dei genitori porterà quell’amicizia a mettere a repentaglio le vite dei due ragazzi.

Recensione
“In un mondo migliore”, della talentuosa regista danese Susanne Bier, è un’esplorazione del mondo in cui viviamo, con tutto il caos, la violenza che minacciano di scoppiare se non siamo sufficientemente vigili ed attenti nell’esaminare le nostre decisioni e azioni quotidiane.
Il racconto, scritto da Bier ed il suo tradizionale collaboratore, Anders Thomas Jensen, contrasta nei valori e nei costumi le due location, Kenya e Danimarca, che a prima vista sembrano non avere nulla in comune. Anton, un medico che si divide tra la sua casa in una città dall’apparenza tranquilla e semplice ed il suo lavoro in un campo profughi di un paese devastato dalla guerra africana. La politica rimane ai margini della storia (c’è un signore della guerra che esercita il suo potere in modo sadico), così come le disavventure amorose (Anton ha tradito la moglie ed è sul punto di separarsi). “In un mondo migliore”, infatti, si concentra sull’amicizia di due ragazzini e di come questa cambierà le loro vite. Christian ha da poco perso la sua la madre ed è ancora molto turbato dalla sua morte. Elias è un ragazzo sensibile che accusa la prossima separazione dei suoi genitori e l’assenza del padre lontano. A scuola, poi, il ragazzino è vittima di bullismo. L’incontro con Christian sarà per Elias un momento importante per la sua crescita. Tra genitori incapaci di comprendere i propri figli perché troppo impegnati nel il lavoro o distratti da problemi affettivi, i ragazzi rimangono abbandonati a se stessi, non ancora in grado di comprendere le conseguenze delle proprie azioni. “In un mondo migliore” solleva, infine, in modo banale la questione dell’orgoglio del “maschio” e la necessità o meno di reagine alle provocazioni fisiche e verbali.
Susanne Bier mostra gli inevitabili errori che si incontrano nel raccontare tematiche sociali: banalità, buonismo e luoghi comuni: così ecco bambini africani che corrono cantando e sorridendo dietro il camioncino che trasporta l’uomo bianco e ragazzini, poco seguiti dai genitori, che riescono a trovare argomenti illeciti su internet. La storia che si svolge in Kenya vede la patetica caricatura del criminale di guerra, tal Big Man. Un uomo reso ancor più aberrante dalla mancanza di un occhio, dalla gamba squarciata e piena di vermi, e dalla bocca incline a tessere lodi su mutilazioni, omicidi e necrofilia. Anton era il personaggio che, nella sua apparente complessità, offriva maggiori possibilità di un recosonto articolato e ricco di spunti ma la Bier, dimostrando poco coraggio, si limita a concludere la sua schematica esposizione sul personaggio con un semplicistico “fate l’amore, non fate la guerra”. L’utilizzo dell’Africa come un luogo esotico e selvaggio dove i conflitti sono naturali come lo è in Europa andare a fare la spesa, limita “In un mondo migliore” ad un falso e riduttivo tentativo di contrapporre diverse realtà del nostro mondo.
La regia di Bier è, tuttavia, sempre ben attenta anche se spesso ripetitiva e noiosa. La sua propensione per le riprese barcollanti (la regista è pur sempre stata una lontana seguace del documento “Dogma” di von Trier e Vinterberg) aumenta formalmente l’aspetto emotivo dei personaggi, peccato che questi siano però stereotipati alla massima potenza: il medico troppo buono e troppo incline a porgere l’altra guancia; il meccanico rozzo e manesco, il bullo della scuola sempre più alto delle sue vittime; il ragazzino ribelle, pieno di rabbia per la perdita della madre; il padre incapace di comunicare con il figlio. E in questo campionario di banalità si perde anche il cast, in particolare, il piccolo William Jøhnk Nielsen (Christian) capace di sfoggiare un’unica espressione per tutta la durata del film. Non meglio fa Ulrich Thomsen, copia sbiadita dello splendido attore carico di emozioni nel film “Festen - Festa in famiglia” di Lars von Trier.
Vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival del cinema di Roma, del Golden Globe e dell’Oscar come il miglior film straniero, “In un mondo migliore” sembra in linea con quella cinematografia per ragazzi propinata dalle tv nostrane nel weekend in orari da pennichella. Un mondo migliore propinato dalla Bier che sembra uscito dalla mente di Walt Disney.

Voto: 50%



venerdì 18 marzo 2011

KUBRICK IN MOSTRA AD ERCOLANO (NAPOLI)

Stanley Kubrick - Mostra cinema, incontri, proiezioni film
Dal 18 marzo al 1 maggio 2011, presso il Museo Archeologico Virtuale - Fondazione C.I.V.E.S. si tiene “Carta Kubrick”, una rassegna che, oltre ad essere un omaggio ad un talento assoluto del cinema di tutti i tempi, mostra per la prima volta al pubblico insieme i materiali cartacei promozionali dei film del regista americano. La mostra comprende oltre 400 oggetti tra manifesti, riviste, copertine e foto di scena: materiale originale, impossibile da ammirare finora perché proveniente da collezioni private internazionali, raccolto e riordinato da Emanuele Donadio, aiuto regista napoletano. In mostra ci sono le locandine francesi de “Il bacio dell’assassino”, primo lungometraggio di Stanley Kubrick, e de “Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba”, quella thailandese di “Barry Lyndon” e la celebre fotobusta (piccolo manifesto stampato in pochi esemplari, di solito per il lancio di una pellicola) di “Shining”, autografata dallo stesso attore, col l’immagine di un allucinato Jack Nicholson. Presenti anche alcune rarità, come la “novellizzazione” (rifacimento su carta di un film) di “Eyes wide shut”, distribuita in Giappone. Inoltre, c’è il fumetto dedicato a “2001 Odissea nello spazio”, pubblicato in Italia nel 1977 e realizzato dal celebre fumettista Marvel Jack Kirby del quale è possibile sfogliarne integralmente il contenuto appositamente digitalizzato attraverso un monitor sistemato accanto all’originale.
La mostra “Carta Kubrick”, inaugurata dal critico cinematografico Enrico Ghezzi e dal collezionista Umberto Cantone, testimonia la continua presenza di Stanley Kubrick in ogni minima parte del suo lavoro: dalla regia alla fotografia (primo lavoro di Kubrick), passando per la sceneggiatura. Ma Stanley Kubrick fu anche un grande comunicativo promuovendo i prima persona i suoi lavori tanto che, nella sua morbosa precisione, era solito indicare i soggetti delle locandine (temi, colori, dimensioni) ed i trailer per le sale cinematografiche, con il benestare della Warner Bros., sua storica casa di produzione per un maestro, che gli concedeva riconoscendogli le sue immense capacità.
Durante la sua apertura, la mostra “Carta Kubrick” ospita anche una serie di incontri, ogni venerdì alle 20.30, con esperti di cinema e registi, che introducono la proiezione di un film. In particolare, il 25 marzo, è prevista la presenza di Emilio d’Alessandro, primo assistente di Kubrick dal 1971. L’incontro, che si tiene prima della proiezione del film “Arancia meccanica”, traccia gli aspetti più intimi e riservati di Stanley Kubrick ed alcune curiosità avvenute durante le lavorazioni dei film.


Programma incontri e proiezioni film della mostra “Carta Kubrick”
Venerdì 18 marzo ore 20.00: inaugurazione della mostra ed incontro con il critico Enrico Ghezzi e il collezionista Umberto Cantone.
Venerdì 25 marzo ore 20.30: incontro con Emilio D’Alessandro, assistente personale di Stanley Kubrick. Proiezione del film “Arancia meccanica”.
Venerdì 1 aprile ore 20.30: incontro col produttore Angelo Curti. Proiezione del film “Orizzonti di gloria”.
Venerdì 8 aprile ore 20.30: incontro col regista Antonio Capuano. Proiezione del film “2001: Odissea nello spazio”.
Venerdì 15 aprile ore 20.30: “Shining - Il cineconcerto”, risonorizzazione dal vivo del film “Shining” da parte del gruppo musicale RanestRane
Venerdì 29 aprile ore 20.30: incontro coi registi Beppe Gaudino e Isabella Sandri e proiezione del film “Barry Lyndon”.

Informazioni mostra “Carta Kubrick”
Dove: Museo Archeologico Virtuale - Corso di Porta Ticinese, 95 - Milano
Quando: 18 marzo - 1 maggio 2011
Orari: 9.00-17.30 (tutti i giorni), lunedì chiuso
Prezzo biglietti: gratis (mostra, incontri e proiezioni film)
Telefono: 08119806511 (informazioni)
Note: per problemi di natura tecnica, i giorni 9, 10, 16 aprile la mostra non sarà visitabile.