venerdì 31 dicembre 2010

I MIGLIORI FILM DEL 2010

i migliori film del 2010

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I CINEMAeVIAGGI AWARDS 2010 decretano i migliori film e i migliori attori del 2010 scelti non dalla critica cinematografica, bensì dal pubblico. Sono infatti i visitatori di questo blog a scegliere “Avatar” come miglior film 2010. Il film di James Cameron si aggiudica anche il titolo di miglior film fantasy 2010. Al secondo posto “Inception” di Christopher Nolan che, però, è il miglior film 2010 per la critica, costituita dai blogger di cinema. “Inception” si aggiudica anche il premio come miglior thriller 2010 ed il suo protagonista, l’attore Leonardo DiCaprio, è il miglior attore del 2010. Toni Servillo si deve accontentare ancora una volta della seconda posizione così come accadde due anni fa, nel 2008 (lo scorso anno non era tra i candidati perché non presente in alcuna pellicola uscita nelle sale).
Se gli spettatori hanno determinato un margine minimo tra il primo e il secondo film, nessun dubbio per i blogger di cinema: “Inception” ottiene un punteggio oltre tre volte maggiore del secondo classificato, “The social network”, terzo classificato per i visitatori del blog. Il film che racconta la storia di Facebook vince la categoria “miglior film drammatico 2010”.
Malgrado due interpretazione non eccelse, Angelina Jolie è la migliore attrice 2010. L’attrice bissa il successo del 2008 (per lo stesso motivo di Servillo, non candidata lo scorso anno). Amaro destino, invece, per Meryl Streep, sempre seconda nelle tre edizioni dei CINEMAeVIAGGI AWARDS.
Il miglior film di animazione 2010 è “Toy Story 3” che vanta anche un ottimo sesto posto nella classifica generale. “A-Team” vince la sfida con “I mercenari” e si prende il titolo di “miglior film di azione 2010”. “Saw 3D”, settimo e (forse) ultimo capitolo della saga dell’Enigmista, è il “miglior film horror 2010”.
Il periodo di crisi sociale ed economica condiziona anche i film d’amore: il pubblico, infatti, preferisce le commedie romantiche ai drammi sentimentali strappalacrime. “American life”, piccola perla di Sam Mendes, è il “miglior film sentimentale 2010”. Il film batte “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni” di Woody Allen per un volto soltanto. Robert Pattison e il suo dramma familiare e sentimentale “Remember me” devono accontentarsi della terza posizione. Grande successo per “Benvenuti al Sud”: il film di Luca Miniero, con Paolo Bisio ed Alessandro Siani, remake del film francese “Giù al Sud”, stravince sia come “miglior film italiano 2010” che come “miglior commedia 2010”.
Seguono tutte le classifiche dei migliori film 2010 nelle diverse categorie dei CINEMAeVIAGGI AWARDS 2010.

N.B. Sono stati candidati soltanto i film usciti nelle sale cinematografiche italiane del 2010. La categoria “ACTION” comprende film di azione, avventura, guerra (con forti elementi di azione e strategia); la categoria “FANTASY” comprende, oltre ai film fantasy, quelli di fantascienza, e i film di azione che si basano su sceneggiature non realistiche (supereroi e similari). Le categorie miglior attore" e miglior attrice" prendono in considerazione soltanto le interpretazione dei film del 2010, indicati in parentesi.


MIGLIOR FILM 2010
1. Avatar, regia di James Cameron: 20.46%
2. Inception, regia di Christopher Nolan: 18.98%
3. Shutter island, regia di Martin Scorsese: 10.30%
4. A single man, regia di Tom Ford: 6.91%
4. Il segreto dei suoi occhi, regia di Juan José Campanella: 6.91%
6. Toy story 3 - La grande fuga, regia di Lee Unkrich: 6.64% 
7. Invictus - L’invincibile, regia di Clint Eastwood: 6.23%
7. The social network, regia di David Fincher: 6.23%
9. L’uomo che verrà, regia di Giorgio Diritti: 5.69%
10. Il profeta, regia di Jacques Audiard: 5.42%
11. L’uomo nell’ombra, regia di Roman Polanski: 3.25%
12. Lourdes, regia di Jessica Hausner: 2.98%

GRAN PREMIO DELLA CRITICA BLOGGER: MIGLIOR FILM 2010
1. Inception, regia di James Cameron: 257
2. The social network, regia di David Fincher: 76
3. Avatar, regia di James Cameron: 68
4. Shutter island, regia di Martin Scorsese: 52
5. Il concerto, regia di Radu Mihaileanu: 51
6. Il segreto dei suoi occhi, regia di Juan José Campanella: 45
7. Lourdes, regia di Jessica Hausner: 45
8. L’uomo che verrà, regia di Giorgio Diritti: 34
9. Il profeta, regia di Jacques Audiard: 31
10. Toy story 3 - La grande fuga, regia di Lee Unkrich: 30
11. Scott Pilgrim vs. the world, regia di Edgar Wright: 24
11. Porco rosso, regia di Hayao Miyazaki: 24

MIGLIOR ATTORE 2010
1. Leonardo DiCaprio (Inception, Shutter island): 27.25%
2. Toni Servillo (Gorbaciof, Noi credevamo, Una vita tranquilla): 13.82%
3. Morgan Freeman (Invictus - L’invincibile): 11.52%
4. George Clooney (The american, Tra le nuvole): 8.64%
5. Colin Firth (A single man): 7.87%
6. Jeff Bridges (Crazy heart, Tron: Legacy): 6.33%
7. Matt Damon (Green zone, Invictus - L’invincibile): 5.37%
8. Gerard Butler (Gamer, Giustizia privata, Il cacciatore di ex): 5.00%
9. Jesse Eisenberg (Benvenuti a Zombieland, The social network): 4.80%
10. Denzel Washington (Codice Genesi, Unstoppable - Fuori controllo): 4.03% 
11. Ewan McGregor (L’uomo nell’ombra, Tata Matilda e il grande botto): 3.45%
12. Jamie Foxx (Appuntamento con l’amore, Giustizia privata, Il solista): 1.92%

MIGLIOR ATTRICE 2010
1. Angelina Jolie (Salt, The tourist): 17.83%
2. Meryl Streep (E’ complicato): 17.41%
3. Julianne Moore (A single man, Chloe - Tra seduzione e inganno): 14.01%
4. Rachel Weisz (Agora, Amabili resti): 11.25%5. Keira Knightley (Last night): 7.64%
6. Alba Rohrwacher (Cosa voglio di più, In carne e ossa, Io sono l’amore, La solitudine dei numeri primi): 6.58%
7. Naomi Watts (Fair Game - Caccia alla spia, Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni): 6.40%
8. Cameron Diaz (Innocenti bugie, The box - C’è un regalo per te...): 5.94%
9. Carey Mulligan (An education, Wall Street: il denaro non dorme mai): 4.67%
10. Noomi Rapace (La regina dei castelli di carta): 4.25%
11. Gabourey Sidibe (Precious): 2.12%
12. Freida Pinto (Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, Miral): 1.90%


MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE 2010
1. Toy story 3 - La grande fuga, regia di Lee Unkrich: 25.74%
2. Rapunzel - L’intreccio della torre, regia di Nathan Greno e Byron Howard: 13.83%
3. Shrek e vissero felici e contenti, regia di Mike Mitchell: 10.64%
4. Cattivissimo me, regia di Pierre Coffin, Sergio Pablos, Chris Renaud: 10.21%
5. Porco rosso, regia di Hayao Miyazaki: 10.00%
6. L’illusionista, regia di Sylvain Chomet: 7.02%
7. Megamind, regia di Tom McGrath: 5.96%
8. Dragon trainer, regia di Dean DeBlois e Chris Sanders: 5.53%
10. Alvin Superstar 2, regia di Betty Thomas: 4.25%
10. Fantastic Mr. Fox, regia di Wes Anderson: 4.25%
11. Il Regno di Ga’ Hoole - La leggenda dei guardiani, regia di Zack Snyder: 1.94%
12. Winx Club 3D - Magica avventura, regia di Iginio Straffi: 0.63%

MIGLIOR FILM DI AZIONE 2010
1. A-Team, regia di Joe Carnahan: 15.50%
2. I mercenari - The expendables, regia di Sylvester Stallone: 14.29%
3. Green zone, regia di Paul Greengrass: 10.00%
3. Innocenti bugie, regia di James Mangold: 10.00%
5. L’immortale, regia di Richard Berry: 6.89%
6. Salt, regia di Phillip Noyce: 6.78%
6. The losers, regia di Sylvain White: 6.78%
8. Gamer, regia di Mark Neveldine e Brian Taylor: 6.71%
9. Vendicami, regia di Johnnie To: 6.29% 
10. Unstoppable - Fuori controllo, regia di Tony Scott: 6.11%
11. From Paris with love, regia di Pierre Morel: 5.81%
12. Fair game - Caccia alla spia, regia di Doug Liman: 4.84%

MIGLIOR FILM COMMEDIA 2010
1. Benvenuti al Sud, regia di Luca Miniero: 36.14%
2. La prima cosa bella, regia di Paolo Virzì: 15.00%
3. Tra le nuvole, regia di Jason Reitman: 9.97%
4. Mine vaganti, regia di Ferzan Ozpetek: 9.31%
5. Il concerto, regia di Radu Mihaileanu: 8.41%
6. Soul kitchen, regia di Fatih Akin: 5.36%
7. Stanno tutti bene, regia di Kirk Jones: 3.54%
8. L’esplosivo piano di Bazil, regia di Jean-Pierre Jeunet: 3.18%
9. Il piccolo Nicolas e i suoi genitori, regia di Laurent Tirard: 2.95%
10. Potiche - La bella statuina, regia di François Ozon: 2.50%
10. City island, regia di Raymond De Felitta: 2.50%
12. Promettilo!, regia di Emir Kusturica: 1.14%

MIGLIOR FILM DRAMMATICO 2010
1. The social network, regia di David Fincher: 19.76%
2. Invictus - L’invincibile, regia di Clint Eastwood: 15.90%
3. A single man, regia di Tom Ford: 10.84%
4. Il segreto dei suoi occhi, regia di Juan José Campanella: 9.17%
5. L’uomo che verrà, regia di Giorgio Diritti: 8.91%
6. Il profeta, regia di Jacques Audiard: 8.19%
7. Departures, regia di Yojiro Takita: 6.50%
8. Somewhere, regia di Sophia Coppola: 5.54%
9. Lourdes, regia di Jessica Hausner: 4.84%
10. Animal kingdom, regia di David Michôd: 3.61%
10. Uomini di Dio, regia di Xavier Beauvois: 3.61%
12. An education, regia di Lone Scherfig: 3.13%

MIGLIOR FILM FANTASY 2010
1. Avatar, regia di James Cameron: 35.61%
2. Harry Potter e i doni della morte: parte I, regia di Eduardo Serra: 14.35%
3. Alice in wonderland, regia di Tim Burton: 13.30%
4. Scott Pilgrim vs. the world, regia di Edgar Wright: 7.78%
5. Robin Hood, regia di Ridley Scott: 6.44%
6. Tron: Legacy, regia di Joseph Kosinski: 5.90%
7. Iron man 2, regia di Jon Favreau: 4.15%
7. Prince of Persia: Le sabbie del tempo, regia di Mike Newell: 4.15%
9. Pandorum - L’universo parallelo, regia di Christian Alvart: 3.12%
10. Le cronache di Narnia: Il viaggio del veliero, regia di Michael Apted: 2.49%
12. Codice Genesi, regia di Albert Hughes: 1.46%
12. Scontro tra titani, regia di Louis Leterrier: 1.25%

MIGLIOR FILM HORROR 2010
1. Saw 3D, regia di Kevin Greutert: 16.57%
2. Paranormal activity, regia di Oren Peli: 14.67%
3. La città verrà distrutta all’alba, regia di Breck Eisner: 9.59%
3. Wolfman, regia di Joe Johnston: 9.59%
5. Shadow: L’ombra, regia di Federico Zampaglione: 8.90%
6. Nightmare, regia di Samuel Bayer: 6.98%
7. Rec 2, regia di Jaume Balagueró e Paco Plaza: 6.24%
7. L’ultimo esorcismo, regia di Daniel Stamm: 6.24%
9. Devil, regia di John Erick Dowdle: 5.81%
9. The horde, regia di Yannick Dahan: 5.81%
11. Daybreakers - L’ultimo vampiro, regia di Michael Spierig e Peter Spierig: 4.90%
12. Splice, regia di Vincenzo Natali: 4.65%

MIGLIOR FILM THRILLER 2010
1. Inception, regia di Christopher Nolan: 33.92%
2. Shutter island, regia di Martin Scorsese: 17.78%
3. Giustizia privata, regia di F. Gary Gray: 9.56%
4. L’uomo nell’ombra, regia di Roman Polanski: 7.35%
5. The town, regia di Ben Affleck: 5.64%
6. La regina dei castelli di carta, regia di Daniel Alfredson: 4.66%
6. Buried - Sepolto, regia di Rodrigo Cortés: 4.66%
8. The box - C’è un regalo per te..., regia di Richard Kelly: 4.41%
9. Fuori controllo, regia di Martin Campbell: 3.92%
10. The killer inside me, regia di Richard Kelly: 3.19%
11. The american, regia di Anton Corbijn: 2.70%
12. Revanche: Ti ucciderò, regia di Götz Spielmann: 2.21%

MIGLIOR FILM SENTIMENTALE 2010
1. American life, regia di Sam Mendes: 14.70%
2. Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, regia di Woody Allen: 14.41%
3. Remember me, regia di Allen Coulter: 13.36%
4. E’ complicato, regia di Nancy Meyers: 12.18%
5. Letters to Juliet, regia di Gary Winick: 9.80%
6. Cosa voglio di più, regia di Silvio Soldini: 7.78%
7. Dear John, regia di Lasse Hallström: 5.48%
8. Adam, regia di Max Mayer: 5.18%
9. Amore a mille... miglia, regia di Nanette Burstein: 4.61%
9. Il mio nome è Khan, regia di Karan Johar: 4.61%
11. Last night, regia di Massy Tadjedin: 4.43%
12. Una proposta per dire sì, regia di Anand Tucker: 3.46%

MIGLIOR FILM ITALIANO 2010
1. Benvenuti al Sud, regia di Luca Miniero: 34.96%
2. La prima cosa bella, regia di Paolo Virzì: 20.78%
3. L’uomo che verrà, regia di Giorgio Diritti: 8.61%
4. Mine vaganti, regia di Ferzan Ozpetek: 8.36%
5. Basilicata coast to coast, regia di Rocco Papaleo: 7.58%
6. Una vita tranquilla, regia di Claudio Cupellini: 3.91%
7. Una sconfinata giovinezza, regia di Pupi Avati: 3.77%
8. Cosa voglio di più, regia di Silvio Soldini: 2.79%
8. Gorbaciof, regia di Stefano Incerti: 2.79%
10. 20 sigarette, regia di Aureliano Amadei: 2.55%
11. Due vite per caso, regia di Alessandro Aronadio: 1.95%
11. La bocca del lupo, regia di Pietro Marcello: 1.95%


giovedì 30 dicembre 2010

CHAGALL IN MOSTRA ALL'ARA PACIS (ROMA)

Dal 22 dicembre 2010 al 27 marzo 2001, il Museo dell’Ara Pacis di Roma ospita la mostra “Chagall. Il mondo sottosopra”: una considerevole raccolta di 138 opere (dipinti e disegni), alcune mai presentate al pubblico, del pittore francese di origini bielorusse, provenienti dal Musée National D’art Moderne Centre Georges Pompidou, dal Musée national Marc Chagall di Nizza e da diverse collezioni private.
La mostra intende analizzare la figura di Chagall attraverso il suo legame con la tradizione ebraica influenzato dallo spirito avanguardista Surrealisti. La tradizione delle fiabe e delle lubki (tradizionali stampe russe popolari tra le classi più indigenti) si impreziosiscono, nella pittura di Chagall, nel fascino surrealista. Il mondo è visto da Chagall attraverso il rifiuto dell’ordine classico, in analogia con il movimento surrealista. Ciò è a tal punto evidente da apparire “fisicamente” nelle sue opere: individui, animali e oggetti sono raffigurati privi da ogni vincolo dettato dalle leggi di gravità, libere da ogni concetto di realtà concreta. Osservare un quadro di Chagall vuol dire immergersi in un mondo fantastico e poetico, un mondo “sottosopra”, dall’ordine rovesciato. Il suo legame con l’ebraismo trova conferma con attinenza dei suoi dipinti con il simbolismo figurativo di cui è piena la Torah. Sono, infine, frequenti i temi della sua infanzia, riportata come un periodo felice malgrado le difficili condizioni economiche in cui versava la sua famiglia; le sempre presenti figure di donne slanciate che sembrano contorcersi ed allungarsi; le figure animali indefinite nella loro specie.
La mostra “Chagall. Il mondo sottosopra” è curata da Maurice Fréchuret, direttore dei musei nazionali del XX secolo delle Alpi-Marittime e da Elisabeth Pacoud-Rème, responsabile delle collezioni al Musée National Marc Chagall, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione - Sovraintendenza ai Beni Culturali ed organizzata dal Musée National Marc Chagall in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.


Info
Sede: Museo dell’Ara Pacis - Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) - Roma
Periodo: 22 dicembre 2010 - 27 marzo 2001
Orari: 9.00-19.00 (tutti i giorni), lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio chiuso
Ingresso: €10,00 intero - €8,00 ridotto
Tel: 060608 (infos e prenotazioni)
Note: La biglietteria chiude un’ora prima. Dal 2 gennaio 2011 il prezzo del biglietto aumenterà di €1. Lunedì 27 dicembre 2010 e lunedì 3 gennaio 2011 il Museo sarà eccezionalmente aperto al pubblico secondo il consueto orario.


martedì 28 dicembre 2010

PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 29 DICEMBRE 2010

TRON: LEGACY
Genere: fantasy
Durata: 2h07m
Regia: Joseph Kosinski
Cast: Jeff Bridges, Olivia Wilde, Beau Garrett, Garrett Hedlund, Bruce Boxleitner, James Frain, Michael Sheen, Serinda Swan, Amy Esterle, Brandon Jay McLaren
Trama: Il giovane e ribelle Sam Flynn è ossessionato dalla misteriosa scomparsa di suo padre Kevin Flynn, un tempo noto come il più grande esperto sviluppatore di videogiochi del mondo. Indagando su uno strano segnale proveniente da un vecchio videogioco arcade creato dal padre, Sam si ritrova catapultato in un mondo virtuale dove Kevin è rimasto intrappolato per oltre 20 anni. Con l’aiuto dell’impavida guerriera Quorra (Olivia Wilde), padre e figlio s’imbarcano in un pericoloso viaggio attraverso il cyber-universo in cerca della salvezza.


venerdì 24 dicembre 2010

BUON NATALE 2010

Buon Natale 2010


giovedì 23 dicembre 2010

TASSA DI SOGGIORNO A ROMA: AL VIA DAL 1° GENNAIO 2011

Tassa di soggiorno a Roma (2010)
Dal 1 gennaio 2011 Roma sarà più cara per i turisti. Ieri notte è stata approvata dal Consiglio Comunale  una tassa di soggiorno che i turisti dovranno versare per ogni notte trascorsa in un albergo di Roma. La tassa ammonterà a €3/notte, nel caso di hotel a 4 e a 5 stelle, €2 per tutte le altre categorie, per i bed&breakfast, agriturismi, case vacanze ed affittacamere. Nel caso di soggiorno in un campeggio, il contributo sarà pari ad €1. Risultano esentati gli ostelli ed una lista che prevede residenti che trascorrono la notte in hotel, i turisti malati o in visita a Roma per sottoporsi a terapie mediche (nel caso di minori malati, saranno dispensati entrambi i genitori). Il testo del provvedimento prevede, sempre per i non residenti, €1 di tassa per l’accesso agli stabilimenti balneari di Ostia e per i giri turistici sui bus sightseeing o sui battelli sul Tevere.
Secondo le stime del Comune di Roma, la tassa di soggiorno consentirebbe un introito di circa 82 milioni di euro annui. Il vicesindaco della Capitale, Mauro Cutrufo, ha puntualizzato: “Il contributo di soggiorno è stato approvato dopo un’ampia concertazione durata diversi mesi, a fine luglio. Dai 10 euro al giorno previsti, come si ricorderà dalla legge nazionale, come ipotesi massima siamo a uno, due o tre euro. Il Consiglio Comunale sta lavorando per migliorare il provvedimento, con particolare attenzione ai giovani, ai parenti degli infermi in visita a questi nella Capitale, agli studenti e, come già detto, con netta distinzione tra categorie. La legge è una legge dello Stato, mentre il regolamento e la delibera comunale possono essere in futuro, dopo il primo anno di esperienza ove possibile, migliorate. Roma è visitata da un numero pari alla somma dei visitatori di Firenze e Venezia insieme. Un piccolo contributo per i costi dei servizi alla città ci sembra opportuno. Il 5% di questo contributo sarà reinvestito in promozione di Roma verso il mondo, destinato quindi ad incrementare l’afflusso turistico”.
Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi, che si è dovuto arrendere alla nuova tassa di soggiorno, ha affermato: “Stiamo già avvisando i nostri clienti, un po’ a voce, altri tramite le agenzie. Cosa dicono? Moltissimi si sono espressi in modo negativo, altri sono indifferenti. D’altronde la tassa di soggiorno esiste in altre città. Noi siamo sempre stati contrari ma ora l’accettiamo a condizione che il denaro fresco serva non solo per promuovere la città ma per aumentare i servizi e le infrastrutture. Penso alla cultura, al Maxxi e al Macro ma anche all’auditorium dell’Eur o alla nuova Fiera di Roma”.
Questa nuova tassa di soggiorno per il Comune di Roma è stata già ampiamente criticata da Federalberghi. Lo stesso Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante un incontro con Federalberghi, aveva affermato: “La tassa di soggiorno sarà presa solo come decisione finale dopo un approfondito, approfondito, approfondito dialogo con voi”. Il premier ha anche detto che la tassa per i turisti che scelgono di pernottare a Roma, inserita nel decreto legge sulla manovra “è stata fatta all’ultimo minuto alle mie spalle e alle spalle del ministro del Turismo”.
Molto contrariato Fabrizio Fumagalli, presidente del Sindacato Italiano Balneari: “Per i gestori degli stabilimenti è una tassa inapplicabile perché colpisce le imprese e non chi fa il bagno o prende il sole. Finiremo per pagarla noi a forfait e sarà un altro colpo all’economia del mare già provata dalla crisi economica e dalle mareggiate che si mangiano le spiagge”.
L’Adoc ha affermato che si tratta di una tassa dannosa per il turismo che invece di essere rilanciato viene, in questo modo, affossato. La tassa di soggiorno “causerà un calo di presenze fino al 7% a Roma e del 15-20% sul litorale romano”.


I FILM PIU' SCARICATI DEL 2010

Dopo aver sbancato i botteghini di tutto il mondo con oltre un miliardo di dollari incassati diventando il secondo incasso di tutti i tempi, “Avatar” è il film più scaricato (illegalmente) da internet nel 2010. E’ quando afferma il sito pirata TorrentFreak che ha stilato una classifica dei film più scaricati nel 2010.
La lotta alla pirateria su internet sembra non avere troppi successi dato che Avatar è arrivato alla considerevole cifra di 16.6 milioni di download.
Curioso il caso del secondo classificato, Kick-Ass. Quello che è stato uno dei più deludenti flop ai botteghini americani tanto da esserne stata limitata la distribuzione nel resto del mondo è stato rivalutato dal mondo della pirateria tanto che è risultato il secondo film più scaricato del 2010. Gli italiani avranno sicuramente contribuito a questo successo dato che il film, mai uscito nelle nostre sale cinematografiche, è stato sottotitolato in italiano dal popolo della rete e messo a disposizione per il download. Tale successo ne ha rivaluto il potenziale e Kick-Ass arriverà in Italia nel marzo 2011, non si sa ancora se nei cinema o direttamente per il mercato dell’home video.
Al terzo posto si piazza “Inception” di Christopher Nolan con quasi 10 milioni di download. Molti ritengono questo film come il maggior successo di download del 2011. Il film, infatti, è uscito negli Stati Uniti nel mese di luglio avendo così a disposizione la metà del tempo di Avatar. Se, dunque, si tiene in considerazione il numero di download medio mensile, “Inception” sarebbe il film più scaricato dell’anno.
Segue la classifica dei primi dieci film più scaricati da internet nel 2010, con il titolo, il numero dei download e, tra parentesi, l’incasso mondiale ai botteghini:


1. Avatar 16.580.000 ($2.779.551.867)
2. Kick-Ass 11.400.000 ($96.130.432)
3. Inception 9.720.000 ($825.408.570)
4. Shutter Island 9.490.000 ($294.803.014)
5. Iron Man 2 8.810.000 ($621.751.988)
6. Scontro tra titani 8.040.000 ($493.214.993)
7. Green Zone 7.730.000 ($94.875.650)
8. Sherlock Holmes 7.160.000 ($523.029.864)
9. The Hurt Locker 6.850.000 ($48.612.915)
10. Salt 6.700.000 ($175.190.850)


L'ALBERO DI NATALE PIU' COSTOSO DEL MONDO

L'albero di Natale più prezioso del mondo
Nella hall dell’Emirates Palace Hotel di Abu Dhabi, uno degli alberghi più esclusivi del mondo, si trova l’albero di Natale più costoso al mondo. Alto 13 metri, l’albero (finto) è adornato con 181 diamanti, perle, smeraldi, zaffiri e altre pietre preziose per un valore totale di 11 milioni di dollari (8,3 milioni di euro). Le palle tradizionali di plastica sono state sostituite da sfere d’oro e d’argento, con collane, orecchini, orologi ed altri preziosi avvolti sui rami. Tutte le pregiate decorazioni sono state fornite dalla Style Gallery, uno dei negozi presenti all’interno dell’albergo.
Stranamente, la direzione dell’albergo si è detta pentita per “i tentativi di appesantire la tradizione seguita dalla maggior parte degli alberghi del paese, con significati e caratteristiche che non sono in linea con gli standard professionali dell’hotel. Mettere l’albero di Natale non è una novità, anzi, è una tradizione che vuole celebrare il Natale per quegli ospiti lontani dai loro paesi d’origine e dalle proprie famiglie”. L’hotel si trova infatti negli Emirati Arabi, un Paese in cui la stragrande maggioranza della popolazione è musulmana, ma essendo un paese dove imperano il lusso ed il commercio e moltissimi sono gli ospiti stranieri di fede cristiana, non è difficile trovarsi tra luci e canti di Natale.
Di sicuro un’altra occasione per ridicolizzare il Natale a mesto scopo commerciale, dimenticando il suo vero spirito.


mercoledì 22 dicembre 2010

JAFAR PANAHI CONDANNATO: FIRMA ANCHE TU L'APPELLO!

Firma l'appello per Jafar Panahi
Il tribunale islamico di Teheran ha condannato a sei anni di prigione il regista iraniano Jafar Panahi “per aver girato film senza permesso e per aver agito e aver fatto propaganda contro il sistema”. Inoltre, Panahi ha il divieto di scrivere sceneggiature, dirigere film, di lasciare il Paese e rilasciare interviste sia all’estero che in Iran per i prossimi vent’anni. Un duro e violento colpo nei confronti della libertà di opinione da parte del regime iraniano, ormai sempre più lontano dai concetti di libertà e democrazia.
Panahi, 50 anni, Camera d’Or a Cannes nel 1995 per la migliore opera prima con “Il palloncino bianco”, Leone d’Oro alla Mostra di Venezia nel 2000 per “Il cerchio” ed Orso d’Argento al Festival di Berlino nel 2006 per “Offside”, era stato arrestato il 2 marzo, nella sua abitazione a Teheran, assieme ad altre 16 persone fra cui la moglie e la figlia, in seguito rilasciate. Per la sua liberazione, avvenuta dopo 88 giorni di prigione, il 24 maggio, dietro il pagamento di una cauzione di $200.000, si sono battuti per mesi artisti in tutto il mondo, fra i quali Abbas Kiarostami, Steven Spielberg, Ang Lee, Oliver Stone e Martin Scorsese.
In Italia, immediata la reazione di Articolo21, giornale online per la libertà di stampa. Attraverso il portavoce Giuseppe Giulietti, si chiede al mondo del cinema che si è già mobilitato in favore del regista iraniano Jafar Panahi di riprendere ogni iniziativa a suo favore per chiedere che la sentenza sia revocata.

ANCHE TU POI, ANZI, DEVI FARE QUALCOSA: FIRMARE L’APPELLO ONLINE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI AFFINCHÉ INTERVENGA PRESSO LE AUTORITÀ IRANIANE IN FAVORE DI JAFAR PANAHI E DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE.

PER FIRMARE L’APPELLO CLICCA QUI.


martedì 21 dicembre 2010

PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 22 DICEMBRE 2010


LE AVVENTURE DI SAMMY
Genere: animazione
Durata: 1h25m
Regia: Ben Stassen
Trama: Correndo verso il mare, subito dopo la sua nascita su una spiaggia della California, la piccola tartaruga Sammy trova e perde l’amore della sua vita: la dolce e carina Shelly. Nel viaggio epico che tutte le tartarughe marine compiono prima di tornare sulla spiaggia dove sono nate, Sammy affronta ogni pericolo nella speranza di ritrovare Shelly. In compagnia del suo miglior amico Ray, vedrà da vicino come certi uomini danneggiano il pianeta e come altri, invece, si battono per salvarlo.

UN ALTRO MONDO
Genere: drammatico
Durata: 1h43m
Regia: Silvio Muccino
Cast: Silvio Muccino, Michael Rainey, Isabella Ragonese, Maya Sansa, Flavio Parenti, Greta Scacchi
Trama: Andrea è un giovane ragazzo figlio della “Roma bene” depresso, privo di emozioni ed entusiasmo. ha una relazione piatta con una ragazza affetta da anoressia/bulimia con la quale non fa progetti. Il giorno del suo compleanno riceve una lettera dal Kenya che gli annuncia l’imminente morte di suo padre convincendolo a partire. Una volta in Africa, Andrea scoprirà di avere un fratellino di colore di appena 8 anni di cui finirà per occuparsi.


THE TOURIST

The Tourist - Trama e recensione
Titolo originale: id.
Nazione: Francia, Italia, USA
Anno: 2010
Genere: azione, thriller
Durata: 1h44m
Regia: Florian Henckel von Donnersmarck
Sceneggiatura: Julian Fellowes, Christopher McQuarrie, Florian Henckel von Donnersmarck
Fotografia: John Seale
Musiche: James Newton Howard
Cast: Angelina Jolie, Johnny Depp, Paul Bettany, Timothy Dalton, Steven Berkoff, Rufus Sewell, Alessio Boni, Christian De Sica, Igor Jijikine, Vladimir Orlov, Vladimir Tevlovski, Neri Marcorè, Raoul Bova, Maurizio Casagrande, Renato Scarpa


Trama
Frank Tupelo è un turista americano in vacanza in Italia. Durante il viaggio in treno per raggiungere Venezia, conosce Elise, una donna bellissima e misteriosa. Frank ne resta subito affascinato. L’incontro è tutt’altro che casuale, infatti Elise lo ha scelto per depistare la Polizia che sta inseguendo un criminale, suo amante. Frank si troverà invischiato in una serie di situazioni pericolose, braccato dalla polizia italiana e inglese, nonché da una banda di russi, capitanata da uno spietato boss criminale inglese.

Recensione
Remake del film francese “Anthony Zimmer” (mai giunto nelle sale cinematografiche italiane) diretto da Jerome Salle ed interpretato da Sophie Marceau e Yvan Attal, “The tourist” è il perfetto esempio di come non deve essere un film d’azione/thriller. Quello che più dispiace è vedere come protagonista di questa debacle Florian Henkel von Donnersmarck, regista tedesco autore de “Le vite degli altri”, perla cinematografica tra le più belle mai realizzate da un regista esordiente, tanto da entusiasmare critica e pubblico di tutto il mondo e vincere meritatamente l’Oscar come miglior film straniero nel 2007. “The tourist” difetta totalmente di ritmo, è lento addirittura nelle scene d’azione, che appaiono falso quanto sono surreali; è irritante nella sua smisurata eleganza; parte dei personaggi della storia sono ridicole macchiette (non si salvano neanche i due protagonisti); è pieno di irritanti cliché nei confronti delle Forze dell’Ordine italiane (ottuse e corrotte); i dialoghi sono apatici (privi di tensione, di brio, di romanticismo a seconda delle scene). Tra i due attori protagonisti, poi, manca del tutto la chimica: la love story appare assurda ed improbabile. Angelina Jolie è asettica, non dona carattere al personaggio, è immobilizzata in abiti meravigliosi. Una dea di inestimabile bellezza, ma priva di anima. Johnny Depp è imbambolato, incerto, appesantito e, pur interpretando un semplice turista americano, troppo goffo. Perché, poi, un professore di matematica deve essere così imbranato? Infine, il suo personaggio viene annichilito dalla presenza dalla sua partner femminile. Paul Bettany offre una delle sue peggiori interpretazioni, ma può giustificarsi per aver interpretato un personaggio davvero stupido. La cosa ancor più tragica è la presenza degli attori italiani, relegati a ruoli secondari (portieri d’albergo, sarti, conti e via dicendo) o inutili cameo: Nino Frassica (carabiniere che traduce “non ti buttare!” nell’inglese “don’t butt!”), Neri Marcorè (concierge che bolla gli americani come “tutti uguali”), Raul Bova (al quale viene regalata una sola battuta), Renato Scarpa (triste vederlo relegato al ruolo di sarto del mafioso), Maurizio Casagrande (da mattatore della commedia italiana a “signor nessuno” in una produzione americana), Alessio Doni (forse l’unico a salvarsi da questa catastrofe). Dulcis in fundo, Christian De Sica, autore di una performance ridicola e chinata allo stereotipo di commissario italiano, corrotto e spregevole. Piatto, inconcludente, appare in sudditanza psicologica alla presenza di Johnny Depp. Dovrebbe ricordare chi è suo padre, infinitamente più grande dell’attore americano. Sembra proprio che tutte queste partecipazioni abbiano avuto come unica finalità quella di migliorare i curricula degli attori nostrani.
“The tourist” ha, o meglio, avrebbe ottime location, quali Parigi e Venezia, ma vengono sfruttate in modo orrendo. Se Parigi è protagonista soltanto nell’incipit e dunque poco sfruttata, è Venezia a dover subire un grave torto: un approccio fotografico piatto la restituisce fredda e impersonale. Si devono, inoltre, appurare alcune incoerenze, figlie di una conoscenza approssimativa della città lagunare.
“The tourist” è un film privo di tensione, di azione, di profondo romanticismo e di scene d’azione degni di questo nome. Henckel-Donnersmarck si dimostra inadatto a questo genere ed è forse meglio ritorni a film low budget più interessati a contenuti drammatici. Il film è accettabile solo come parodia di “007 - Casino Royale”.

Voto: 35%


LE MIGLIORI CITTA’ DOVE TRASCORRERE IL CAPODANNO 2011

Capodanno 2010 nelle capitali europee
Skyscanner, il portale gratuito per la comparazione di voli low cost, ha realizzato un sondaggio internazionale, indagando sulle preferenze dei viaggiatori europei, chiedendo loro la destinazione dove vorrebbero trascorrere il Capodanno 2011. Rispetto allo scorso anno, emergono alcuni risultati interessanti perché sono presenti quest’anno alcune destinazioni alternative. La città scelta dai viaggiatori europei come meta per il Capodanno 2011 è la spagnola Barcellona. Al secondo posto si piazza Edimburgo che scavalca la ricerca di voli per Londra. Incredibile il risultato di Reykjavik che supera città molto più celebri e tradizionalmente visitate come Parigi e Berlino. Manca tra le prime dieci città del Capodanno 2010 Vienna, tradizionalmente visitata anche per il famoso concerto di Capodanno. Buono il risultato dell’Italia che, con Venezia e Roma, presenta due destinazioni nella top ten.

1. Barcellona
2. Edimburgo
3. Londra
4. Reykjavik
5. Parigi
6. Amsterdam
7. Berlino
8. Venezia
9. Praga
10. Roma


2001: ODISSEA NELLO SPAZIO, RITROVATI 17 MINUTI INEDITI

In un magazzino di una miniera di sale del Kansas di proprietà della Warner Bros è stato scoperto una pellicola, perfettamente intatta, contenente 17 minuti di scene inedite del capolavoro di Stanley Kubrick “2001: Odissea nello spazio”. La notizia, per la quale si attende ancora una conferma ufficiale, è partita dall’esperto di effetti speciali Douglas Trumbull che assiem a David Larson stava lavorando al documentario, al momento interrotto, “2001 Beyond the Infinite: The Making of a Masterpiece”.
Si presume che i 17 minuti facciano parte dei 19 totali tagliati dal regista nella prima versione del film, inizialmente di 160 minuti. Le sequenze in questione, secondo il sito IMDB, conterrebbero un’inquadratura aggiuntiva della sequenza “Alba dell’umanità” con alcune inquadrature di raccordo che spiegano la connessione tra il monolite e lo strumento utilizzato dagli ominidi, una sequenza di jogging con Frank Poole (Gary Lockwood), la sequenza integrale con Dave Bowman (Keir Dullea) in cerca nel deposito di un pezzo di ricambio per l’antenna, la sequenza della passeggiata nello spazio che precede l’uccisione di Poole, con Hal 9000 che taglia le comunicazioni con la Discovery.
La Warner Bros potrebbe aggiungere i contenuti ritrovati in una nuova edizione home video in blu-ray.


lunedì 20 dicembre 2010

MODIGLIANI SCULTORE IN MOSTRA A ROVERETO (TRENTO)

La scultura di Amedeo Modigliani è in mostra al Mart, il Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. La mostra, dal titolo “Modigliani scultore”, dal 18 dicembre 2010 al 27 marzo 2011 offre al pubblico l’opportunità di ammirare per la prima volta insieme un nucleo importante delle sculture del grande artista livornese, un’occasione unica per conoscere un aspetto ancora poco conosciuto dell’arte di Modigliani. Dal 1911 al 1913, Modigliani abbandonò temporaneamente la pittura, dedicandosi alla scultura. Non potendosi permettere di acquistare il materiale, perché indigente, era costretto a rubare le pietre nei cantieri edili e le traversine della metropolitana. Ben presto dovette smettere a causa della salute che non gli consentiva di sopportare lo sforzo fisico di scolpire la roccia. Il catalogo delle sculture di Amedeo Modigliani conta, secondo gli studi di Ambrogio Ceroni, 25 opere: 23 Teste e 2 Cariatidi, la maggior parte conservate in musei internazionali, altre in raccolte private diventate ancor più inarrivabili dopo l'aggiudicazione di una sua Testa, battuta da Christie's a Parigi all’incredibile cifra di oltre 43 milioni di euro. Era dunque azzardato, da parte di ogni galleria o museo, affrontare una mostra su questo tema, considerando anche l’ombra della truffa/scherzo architettato nel 1984 da alcuni ragazzi livornesi armati di un Black&Decker riprodussero tre Teste simili a quelle create da Modigliani. Dopo averle fatte ritrovare, scossero il mondo degli dei critici d’arte fino a G. C. Argan, convinto assertore dell'autenticità dei tre manufatti come opere di Modigliani. Con il risultato che la materia sembrò diventare intoccabile per gli studiosi. Nonostante tutto ciò, i curatori hanno voluto comunque offrire al pubblico questa sua breve stagione di scultore. In realtà, in mostra ci sono soltanto le opere che lui di sicuro poté vedere, perché esposte, quando era ancora in vita, nei musei che più amava: il Louvre, il Musée Guimet e il Trocadéro.
La mostra “Modigliani scultore” intende chiarire alcune questioni ancora insolute, come la sequenza temporale di esecuzione delle sculture, e quella del rapporto esistente tra queste ultime e i disegni preparatori ancora esistenti, presenti in mostra con un’accurata selezione mirata a cogliere il rapporto tra progetto e realizzazione.
Ideata e curata da Gabriella Belli, Flavio Fergonzi, Alessandro Del Puppo assieme ad un comitato scientifico formato da Anna Ceroni, Eike Schmidt e Kenneth Wayne, la mostra consente di ammirare le opere di Modigliani sotto una differente ottica, ricostruendo l’universo di Modigliani e la rete di relazioni che intrecciò a Parigi con gli scultori sperimentali ostili come lui al modello emotivo e fremente di Rodin, ma prediligevano modellare con risolutezza ed aggressività di taglio diretto la materia. La sequenza dei suoi disegni di teste testimonia che Modigliani, prima di affrontare la pietra, preparava con estrema cura un progetto.


Info
Sede: MART - Corso Bettini, 43 - Rovereto
Periodo: 18 dicembre 2010 - 27 marzo 2011
Orari: 10.00-18.00 (tutti i giorni), 10.00-21.00 (venerdì)
Ingresso: €10,00 intero - €7,00 ridotto - €1,00 scuole - gratuito per under 18 ed over 65
Tel: 800397760 (infos e prenotazioni)
Note: a causa del numero limitato di ingressi giornaliero, è opportuno prenotare la visita. Aperture straordinarie 25 dicembre e 1 gennaio (15.00–20.00), 6 gennaio (10.00–18.00).


ROTELLA E MERINI IN MOSTRA A MILANO

Alda Merini e Mimmo Rotella in mostra a Milano
Dal 18 dicembre 2010 al 15 febbraio 2011 si tiene al Palazzo Reale di Milano la mostra “Milano. Ultimo atto d’amore”, un percorso multimediale, un film, un racconto che abbraccia le figure della poetessa Alda Merini e del maestro Mimmo Rotella. Sullo sfondo, la città di Milano, scenografia e teatro dell’evento.
La mostra, curata da Renato Barilli e Giuseppe Zaccaria, è promossa dagli Assessorati alla Cultura di Regione Lombardia e Comune di Milano. Il progetto è ideato da Regione Lombardia - Cultura insieme a Spirale d’Idee.
Tutto ha origine nel 2005 da un progetto curato dai due artisti: la Merini con alcune sue poesie e Rotella con gli strappi di manifesti cinematografici raffiguranti la Monroe. La rassegna si estende inoltre sull’ampia attività dei due protagonisti della cultura italiana ed in particolare milanese, dove entrambi hanno vissuto a lungo e sono morti. Oltre a dieci “decollage” di Rotella dedicati a Marilyn realizzati dagli anni Sessanta al 2004, ne vengono esposti anche altri venti su grandi lastre di lamiera, come quelle che nella realtà metropolitana vengono usati per incollare i manifesti pubblicitari. Per la prima volta è anche possibile ascoltare i “poemi fonetici”, composti da Rotella nel 1949. La figura di Alda Merini è approfondita da proiezioni di sue poesie, tra le quali dieci inedite provenienti dal Fondo Manoscritti di Pavia e otto filmati inediti sulla sua vita.
Da questo “ultimo atto d’amore” inizia un percorso della memoria. Il regista dell’allestimento, a tale scopo, ha fuso filmati storici, registrazioni di voci, fotografie inedite, recite poetiche in una composizione multimediale. Un percorso che conduce lo spettatore alla percezione dell’animo più profondo e inedito dei due artisti. Un cammino catartico, un saluto rivolto al passato che entrambi e Milano ci regalano.
Nella prestigiosa sede di Palazzo Reale lo spettatore è protagonista e, attraversando la sequenza delle sale in cui si snoda l’esposizione, diviene parte stessa dell’evento. Accompagnano il percorso di approfondimento sull’opera di Mimmo Rotella venti opere di grande formato su lamiera, realizzate dagli anni ’80 al 2000, di cui la maggior parte inedita e dieci ritratti décollage di Marilyn Monroe, realizzati dagli anni ’60 al 2004. Sarà anche possibile, per la prima volta, ascoltare la raccolta completa dei “Poemi fonetici”, composti dal Maestro nel 1949. Questa sezione è stata ideata da Piero Mascitti, direttore della Fondazione Mimmo Rotella ed è a cura di Renato Barilli.
La sezione di approfondimento dedicata alla poesia e alla figura di Alda Merini è a cura di Giuseppe Zaccaria e presenta opere, poesie e filmati inediti selezionati con il supporto del Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia.

Info
Sede: Palazzo Reale - Piazza del Duomo, 12 - Milano
Periodo: 18 ottobre 2010 - 15 febbraio 2011
Orari: 9.30-19.30 (tutti i giorni), 9.30-22.30 (giovedì e sabato), 14.30-19.30 (lunedì)
Ingresso: €8,00 intero - €5,00 ridotto - €4,50 scuole e abbonati annuali ATM
Tel: 199255141 (infos e prenotazioni singoli) - 0545915057 (infos e prenotazioni gruppi)


TRE UOMINI E UNA GAMBA

Titolo originale: id.
Nazione: Italia
Anno: 1997
Genere: commedia
Durata: 1h38m
Regia: Aldo, Giovanni, Giacomo
Sceneggiatura: Aldo, Giovanni, Giacomo, Massimo Venier
Fotografia: Giovanni Fiore Coltellacci
Musiche: Marco Forni, Phil Palmer
Cast: Aldo, Giovanni, Giacomo, Marina Massironi, Luciana Littizzetto, Carlo Croccolo, Maria Pia Casilio, Gaetano Amato, Margherita Antonelli, Saturno Brioschi, Giorgio Centamore, Cesare Gallarini, Gianfranco Margarit


Trama
Aldo, Giovanni e Giacomo sono grandi amici. Due di loro sono sposati con due sorelle. Il terzo, Giacomo, sta per sposare la terza. Partono con l’auto da Milano per raggiungere la Puglia, dove si celebrerà il matrimonio. Devono portare con loro una gamba di legno, un’opera d’arte di altissimo valore. Il proprietario è il loro cafone, tiranno e ricco suocero. Durante il viaggio, i tre si troveranno di fronte ad una serie di situazioni che saranno l’occasione per riflettere sulle loro vite.

Recensione
Dal teatro e dalla tv al cinema. Aldo, Giovanni e Giacomo si mettono alla prova con un lungometraggio. Il risultato è “Tre uomini e una gamba”, una commedia esilarante e briosa. I tre divertono, spalleggiati da due donne incredibilmente comiche ed ironiche: Marina Massironi, la ragazza conosciuta durante il viaggio, e Luciana Littizzetto, la sposa in attesa. “Tre uomini e una gamba” è anche la dichiarazione d’amore per il cinema del trio. Già dal titolo, i tre si rifanno alla commedia francese “Tre uomini e una culla” e sono tante le citazioni più o meno velate disseminate nell’ora e mezzo di film. Nessun irriverente plagio ma sinceri omaggi al grande cinema, come la partita di calcetto sulla spiaggia, ripresa dal film “Marrakesh Express” di Tornatore e la scena con le maschere degli ex Presidenti (del Consiglio) che in “Point Break” vedeva Patrick Swayze e Keanu Reeves rapinare banche con le maschere di Bush & co.
Le gag non solo sono piacevoli e depurate della tradizionale volgarità che affligge gran parte della commedia italiana, ma risultano integrate con buon senso scongiurando il fatto di ridurle a sketch del tutto slegati alla storia. La sceneggiatura, scritta da i tre assieme a Massimo Venier, è di spessore. Il racconto come viaggio on the road tra Milano e Gallipoli è anche un traslato della profonda mestizia dell’uomo comune costretto a subire di tutto in ambito lavorativo nonché personale, pur di sopravvivere alle ingiustizie della vita, per nulla meritocratica. Si racconta, con toni delicati e leggeri, la netta distanza tra una certa classe dirigente, arrogante ed incivile, pronta ad appropriarsi con il denaro della cultura con il solo fine di apparire (nel film rappresentata dal suocero, interpretato da un ottimo Carlo Croccolo) e quella borghese, perbene e amaramente addestrata alla normalità.
La colonna sonora di “Tre uomini e una gamba” tra “Luci a San Siro” di Roberto Vecchioni, “Ho imparato a sognare” dei Negrita e “Che coss’è l’amor” di Vinicio Capossela è uno spaccato della musica italiana d’autore che ben si integra nel film.
Buon esordio cinematografico per Aldo, Giovanni e Giacomo. “Tre uomini e una gamba” riesce a far ridere in modo sano, senza volgarità, regalando anche alcuni momenti di riflessione.

Voto: 82%


“Tre uomini e una gamba”
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LE MIGLIORI DESTINAZIONI VACANZE DI NATALE 2010 / CAPODANNO 2011 AL MARE E AL SOLE

Migliori mete Capodanno 2011
Le vacanze di Natale sono alle porte e trascorreranno questi giorni in famiglia. Molti, invece, partiranno per viaggi che hanno, come meta tradizionale, la montagna. Altri, però, preferiscono scappare dal freddo e trascorrere queste vacanze, in particolare, il capodanno al sole e al mare. Nella categoria “Best for sun” della classifica “Travellers’ Choice Destinations Awards 2010” stilata dagli utenti del sito di viaggi TripAdvisor la destinazione preferita per trascorrere le vacanze al caldo è l’Egitto. Il Mar Rosso, in questo periodo dell’anno, ha forse il miglior clima. Grazie al caldo sopportabile, magari non molte ore di sole (basta svegliarsi presto!), si possono trascorrere piacevoli giornate in riva al mare. Al secondo posto una destinazione spagnola che si trova però al largo delle coste africane. E’ la meravigliosa Tenerife che, anche durante il periodo natalizio, è perfetta per vacanze di mare. Questa è la classifica delle dieci migliori destinazioni al mare e al sole:

1. Egitto
2. Tenerife (Spagna)
3. Marocco
4. Turchia
5. Tunisia
6. Thailandia
7. Cipro
8. Isola di Madeira (Portogallo)
9. Dubai (Emirati Arabi)
10. Malta


domenica 19 dicembre 2010

NATALE IN SUDAFRICA

Titolo originale: id.
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: commedia
Durata: 1h45m
Regia: Neri Parenti
Sceneggiatura: Alessandro Bencivenni, Paolo Logli, Neri Parenti, Alessandro Pondi, Domenico Saverni
Fotografia: Luciano Tovoli
Musiche: Elio e le Storie Tese
Cast: Christian De Sica, Massimo Ghini, Giorgio Panariello, Belen Rodriguez, Max Tortora, Barbara Tabita, Serena Autieri, Laura Esquivel, Alessandro Cacelli, Matthew Dylan Roberts


Trama
Primo episodio - Carlo è in vacanza in Sudafrica con la sua seconda moglie Susanna. L’idillio finisce quando incontra il fratello minore Giorgio in compagnia della moglie Marta. Tra i due non scorre buon sangue perché Giorgio ha truffato in affari Carlo, lasciandolo sul lastrico, e gli ha portato via la prima moglie Marta. Carlo, però, è riuscito a riprendersi economicamente a differenza di Giorgio che ha quasi dilapidato tutto quello che aveva rubato al fratello.
Secondo episodio - Massimo, famoso chirurgo e Ligabue, detto “Bue”, un facoltoso macellaio, sono grandi amici. Per Natale decidono di trascorrere una vacanza-safari in Sudafrica assieme ai loro rispettivi figli, Laura e Vitellozzo, da sempre innamorati. Una volta in Africa saranno catturati dalla bellezza di Angela, una giovane entomologa italo-argentina, alla ricerca del leggendario Lepidotterus Ceruleus Paradisiacus.

Recensione
Il produttore Luigi De Laurentiis ha affermato: “Il Natale senza cinepanettone sarebbe molto triste”. Bisognerebbe rispondere: “Per te e il tuo portafoglio!”, ma la risposta non sarebbe onesta perché questo simil-cinema diverte ogni anno tantissimi spettatori che corrono nelle sale cinematografiche a vederlo. Se gli italiani vogliono questo, De Laurentiis, De Sica & co. continuano ad darglielo. “Natale in Sudafrica” è studiato alla perfezione (dal punto di vista commerciale, mica cinematografico!):
1. La location: girare nel paese più celebre del momento. Allora scelta obbligata è il Sudafrica che quest’anno ha ospitato mondiali di calcio.
2. Il sesso: prendere la starlette più chiacchierata, quella più gnocca e trasformarla in un’attrice (un miracolo!). Come non pensare a Belen Rodriguez? Inoltre ci si aggiunge quello che più attizza l’italico medio, ovvero tradimenti ed “acchiappanza”.
3. Il marketing: un trailer con la canzone più orecchiabile, “Waka waka” di Shakira (ritorno al punto 1.), una locandina dove tutti sono a mezzo busto e, guarda caso, solo Belen è a figura intera. I suoi 2.5 metri di coscia sono un ottimo biglietto da visita (ritorno al punto 2.)
4. La storia: in periodo di crisi, è necessario risparmiare... sulla creatività e, nel pieno rispetto per l’ecologia, si ricicla quello che si ha o che si trova in giro.
Se il cinepanettone ha sempre la stessa struttura e le storie procedono identiche, rattrista vedere come in “Natale in Sudafrica” anche le idee più stupide siano terminate. Aumenta la volgarità, stavolta non limitata a parolacce e doppi sensi sessuali: megarutti (con chiari riferimenti fantozziani), animali flatulenti, gioiose orinate (nulla a che vedere con le classiche di “Amici miei”). Neri Parenti insiste su equivoci e battute già proposte, raschiando il fondo del barile, ormai del tutto svuotato. Tra le più “belle” battute si possono citare la soave rima poetica: “Omo di lombo, è sicuro che trombo”; la classica romanesca: “A volte la natura fa brutti scherzi, ma con te figlia mia, t’ha proprio presa per il culo”; la tipica vacanziera: “Un caffè lo posso pure offrire, tanto qui lo fanno de merda”; l’eufemistica: “A quest’ora c’avevo il culo che sbadigliava”, il richiamo a tristi fatti di cronaca: “Ma che era, uno tsunami de merda?”; la moderna, web 2.0, “Tesoro, vai su questo sito, pijatelanderculo.com” e, l’agghiacciante risposta alla entomologa Angela Ladesse (Belen Rodriguez): “Ladesse? Se lei la desse, io la prenderei molto volentieri!”
La regia di Neri Parenti è schematica, ben studiata: ogni inquadratura cerca pedantemente il sedere di Belen Rodriguez, mettendolo in mostra in modo analitico. La fotografia è scontata, perfetta per le cartoline di Natale.
Nel cast non si salva nessuno, forse gli animali. Tutti si prostrano all’orrida sceneggiatura e ai dialoghi beceri. Neanche il minimo sforzo di strappare qualche risata, apportando qualche personale interpretazione del copione. Davvero tutti pessimi. Anche la partecipazione della spagnola Laura Esquivel, protagonista della serie tv “Il mondo di Patty”, inutile dal punto di vista cinematografico, è studiata per finalità commerciali: richiamare il pubblico più giovane che l’adora e provare ad esportare in Spagna questo italico obbrobrio cinematografico. Stesso discorso per Max Tortora e Barbara Tabita. Dal successo de “I Cesaroni” i due vengono spediti al cinema. Sinceramente, ci si poteva aspettare molto di più dal divertente attore romano.
“Natale in Sudafrica” è uno dei peggiori, forse il peggiore, cinepanettone mai realizzato. Prodotto in modo frettoloso, infarcito di volgarità gratuite, supportato da un cast di scarso livello. L’unica speranza è che questo (finto) genere cinematografico inizi una fase di tramonto che lo conduca alla completa estinzione.

Voto: 8%


AMERICAN LIFE

Titolo originale: Away we go
Nazione: Gran Bretagna, USA
Anno: 2009
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 1h37m
Regia: Sam Mendes
Sceneggiatura: Dave Eggers, Vendela Vida
Fotografia: Ellen Kuras
Musiche: Alexi Murdoch
Cast: John Krasinski, Maya Rudolph, Carmen Ejogo, Maggie Gyllenhaal, Chris Messina, Paul Schneider, Allison Janney, Jim Gaffigan, Josh Hamilton, Melanie Lynskey, Samantha Pryor, Conor Carroll, Bailey Harkins


Trama
Burt e Verona sono una coppia di trentenni. Si amano e, a breve, avranno una bambina. Vivono in Colorado per stare vicino ai genitori di lui. Scoprono però che non potranno più contare sul loro aiuto perché si stanno trasferendo ad Anversa, in Belgio. I due ragazzi allora iniziano un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti, ospiti di parenti e amici, per capire dove trasferirsi e far crescere serenamente la loro futura bambina.

Recensione
Dopo aver distrutto la coppia nel precedente “Revolutionary Road”, Sam Mendes apre la porta alla speranza, quella di una giovane coppia sul punto di creare una famiglia. “American life” è quello che si può definire “cinema indipendente”. Dopo aver preso parte a grosse produzioni che lo hanno condotto a vincere anche cinque Oscar con il film “American beauty” (altro film dai toni pessimisti nei confronti della società e della famiglia americana), Mendes decide di liberarsi da ogni vincolo esterno, realizzando qualcosa che fosse completamente “suo”. Per la sceneggiatura si affida a due dei migliori scrittori americani, Dave Eggers e la sua compagna Vendela Vida. Il budget limitato non gli poteva garantire un cast di stelle hollywoodiane e così sul set di “American life” troviamo un gruppo di attori poco conosciuti (eccezion fatta per Maggie Gyllenhaal e Jeff Daniels).
Il frutto di tutto questo lavoro è un piccolo gioiello raffinato e ricercato, ricco di dialoghi interessanti ed intimi, narrati con toni leggeri ed ironici da attori validi. Tra tutti, i due protagonisti, John Krasinski e Maya Rudolph. Insieme formano una coppia tenera nella loro normalità fatta di goffaggini, insicurezze e frustrazioni, caratteristiche di molte giovani coppie. Pur sentendosi dei falliti, trentenni che ancora non hanno realizzato nulla di concreto, sono spinti da un forte ottimismo. Ormai privi del supporto dei genitori (quelli di lei morti quando era al college, quelli di lui pronto ad andar via, incuranti di una nipotina in arrivo) partiranno per un viaggio on the road alla ricerca di nuovi legami. Troveranno hippie nevrotici, coppie frustrate, madri incuranti dei figli (allucinante è la scena in cui una delle amiche li saluta non accorgendosi che la figlia tredicenne è stata abbordata da uno sconosciuto a bordo di un pick up).
Splendida la fotografia di Ellen Kuras, una che ben conosce il cinema indie, autrice di “Se mi lasci ti cancello” e “Be kind rewind - Gli acchiappafilm”. Descrive la provincia americana, lontana dal caos dei grattacieli e dal traffico (si noti anche come nella tappa di Miami, non venga presa in considerazione il suo lato chic e vip).
“American life” è un film delizioso, forte un po’ rigido e schematico, ma tra situazioni banali e grottesche racconta in modo elegante e divertente la storia di due individui pronti a creare un’unica entità, la famiglia, prima cellula di una società che non riesce a dare più certezze. Ma almeno nella propria famiglia, piccole certezze sono possibili.

Voto: 79%


venerdì 17 dicembre 2010

ANALISI FINALE

Analisi finale
Titolo originale: Final analysis
Nazione: USA
Anno: 1992
Genere: thriller
Durata: 2h04m
Regia: Phil Joanou
Sceneggiatura: Robert Berger, Wesley Strick
Fotografia: Jordan Cronenweth
Musiche: George Fenton
Cast: Richard Gere, Uma Thurman, Eric Roberts, Kim Basinger, Paul Guilfoyle, Keith David, Robert Harper, Agustin Rodriguez, Rita Zohar, George Murdock, Shirley Presita, Tony Genaro, Katherine Cortez, Wood Moy, Jeff Smolek


Trama
Isaac Barr è un affermato psichiatra di San Francisco che ha in cura Diana Baylor, una giovane afflitta da disturbi della psiche. Per conoscere meglio la sua paziente, decide di mettersi in contatto con la sorella Heather, moglie di un gangster. Heather è una donna affascinante e, contro ogni etica professionale, Isaac se ne innamora. Anche Heather è instabile mentalmente e durante una crisi conseguente ad una sbronza, uccide il marito. Isaac decide difendere la donna al processo, ma si rende conto la situazione nasconde risvolti oscuri ed misteriosi.

Recensione
In “Analisi finale” non c’è sangue. Il regista Phil Joanou evita di mostrare scene raccapriccianti per spaventare lo spettatore. La tensione nasce dal ritmo sostenuto e dai caratteri ambigui dei personaggi di una storia coinvolgente e spiazzante. Joanou si ispira apertamente al genio di Hitchcock. In particolare il pensiero torna al capolavoro “Vertigo - La donna che visse due volte”, ambientato proprio a San Francisco. La trama è intricata, piena di colpi di scena ed curata nell’esposizione, un mix equilibrato e raffinato di sensualità e crimine. Ottimo il cast, un gruppo di attori di altissimo livello: Kim Basinger, fatale dark lady, interpreta il ruolo Heather in modo passionale, quasi carnale. Richard Gere, affascinante ma un po’ impagliato nei suoi completi di Armani, risente delle imprecisioni della sceneggiatura, poco indottrinata sulla professione di psichiatra che il divo interpreta. Uma Thurman è la scelta giusta per il ruolo di donna instabile ed ambigua: il suo sguardo racconta e nasconde. Eric Robert è invece ingabbiato nel cliché di gangster e marito violento.
Anche nella colonna sonora di George Fenton è palese la lezione di Hitchcock. Le scenografie di Bob Nelson e la fotografia di Jordan Cronenweth accrescono l’atmosfera thrilling, sebbene fosse impossibile ricostruire le ambientazioni hitchcockiane.
“Analisi finale” è un film interessante, con qualche sbavatura nella sceneggiatura, ma l’intreccio, magistralmente architettato, garantisce suspense.

Voto: 78%


giovedì 16 dicembre 2010

CRANACH IN MOSTRA ALLA GALLERIA BORGHESE (ROMA)

Cranach in mostra alla Galleria Borghese (Roma)
Dal 15 ottobre 2010 fino al 13 febbraio 2011 la Galleria Borghese ospita la mostra “Lucas Cranach. L’altro Rinascimento”, una monografia del massimo esponente della pittura tedesca del ‘500. La mostra intende dare un’immagine complessiva della produzione artistica del pittore rinascimentale, artista di corte e innovatore, legato alle tradizioni fiamminghe ma contaminato anche dalle novità figurative italiane. “Lucas Cranach. L’altro Rinascimento” è curata dal prof. Bernard Aikema, storico dell’arte tra i massimi studiosi dell’artista tedesco, e da Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese.
Nato a Kronach (città da cui trasse il suo nome), Lucas Cranach iniziò la sua carriera artistica come incisore presso la bottega del padre. Tra il 1501 e il 1504, viaggiò lungo la valle del Danubio fino a Vienna, dove frequentò gli ambienti umanisti. In quel periodo si dedicò all’arte religiosa.: il suo stile, vicino a quello di Albrecht Dürer, di Albrecht Altdorfer e della Scuola Danubiana si caratterizza per i paesaggi quasi surreali, movimentati da una tangibile tensione psicologica. Notevole è la cura per i dettagli ed il forte simbolismo, il lirismo esasperato, attraverso una rappresentazione di personaggi dall’espressione quasi enigmatica.
Cranach si stabilì a Wittenberg nel 1505 dove divenne pittore ufficiale presso la corte dell’elettore di Sassonia Federico il Saggio, che lo rese nobile nel 1509. A partire da questa data, la sua arte si orienta verso uno stile simile al manierismo: le forme si allungano, divengono più sottili, i personaggi acquistano importanza in rapporto al paesaggio diventato una semplice decorazione e le loro differenti pose sono elaborate e codificate, l’abbigliamento raffinato. A Wittenberg, conobbe e strinse una forte amicizia con Martin Lutero tanto da essere definito “il pittore della Riforma Protestante”: partecipò alla creazione dell’iconografia protestante, rappresentando temi cari alla Riforma, presi dall’Antico e dal Nuovo Testamento, introducendo alcune citazioni della Bibbia. Dipinse anche numerosi ritratti e scene religiose che gli assicurarono la celebrità in tutta l’Europa e, a partire dal 1525, intensifica la sua attività con l’aiuto dei figli, Hans e Lucas e probabilmente uno studio importante.
Nella mostra “Lucas Cranach. L’altro Rinascimento” vengono presentate oltre quaranta tra le opere più significative di Cranach, provenienti dalle maggiori collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. La mostra intende affrontare e approfondire il rapporto fra l’opera di Cranach e l’arte rinascimentale italiana dell’epoca. Mentre è chiaro, da una parte, che il canone artistico di Cranach si sviluppa in maniera fondamentalmente diversa, quasi antitetica alla norma classicheggiante “italiana”, si nota dall’altra, un’indiscutibile analogia iconografica e semantica fra la resa di alcuni soggetti di Cranach e quelli di pittori italiani come Bartolomeo Veneto, Francesco Francia, Bachiacca, Perugino, Vincenzo Catena, Palma il Vecchio, Andrea Solario, Lorenzo Lotto e Jacopo de’ Barbari, suo predecessore come pittore alla corte di Federico il Saggio. L’incontro con Tiziano, massimo ritrattista degli Asburgo, evidenzia le differenze piuttosto che le somiglianze, ma invita ad ulteriori considerazioni sui concetti ritrattistici dei due maestri. Alcuni esempi che illustrano i rapporti complessi fra Cranach e il mondo pittorico italiano vengono presentati in mostra con opere pittoriche significative della collezione della Galleria Borghese mentre un numero di ulteriori opere di confronto arriveranno da altre collezioni sia dall’Italia che dall’estero (Lorenzo Lotto, Cima da Conegliano, Tiziano).
La mostra “Lucas Cranach. L’altro Rinascimento” dunque intende offrire una visione complessiva della variegata attività artistica di Lucas Cranach, con delle novità importanti sul piano della lettura critica e contestuale. La struttura della mostra segue un ma tipologico e tematico, che si articola in sette sezioni: “L’arte della corte”, “Il potere delle donne”, “Sensualità femminile”, “L’immagine della religione”, “I volti delle persone”, “La presentazione dell’artista”, “L’invenzione grafica”.


Info
Sede: Galleria Borghese - Piazzale Scipione Borghese, 5 - Roma
Periodo: 15 ottobre 2010 - 13 febbraio 2011
Orari: 9.00-19.00 (tutti i giorni), lunedì chiuso, 25 dicembre e 1 gennaio chiuso
Ingresso: €13,50 intero
Tel: 0632810 (infos e prenotazioni)
Note: il costo del biglietto della mostra comprende la visita completa della Galleria Borghese. La prenotazione obbligatoria.


RODIN IN MOSTRA A LEGNANO (MILANO)

Rodin in mostra a Legnano (Milano)
Dal 20 novembre 2010 al 20 marzo 2011, nel Palazzo Leone da Perego di Legnano (Milano), si tiene la più importante ed ampia mostra mai realizzata in Italia di Auguste Rodin. La mostra, dal titolo “Rodin. Le origini del genio” presenta 65 sculture, 26 disegni, 19 dipinti inediti e diverse fotografie originali dell’epoca, per un totale di 120 opere di cui oltre la metà inedite nei musei italiani.
La mostra, frutto di un’importante accordo tra la città di Legnano e il Rodin di Parigi, è curata da Aline Magnien, conservatore-capo del patrimonio e direttore del servizio delle collezioni del Museo Rodin di Parigi, e da Flavio Arensi, direttore di SALe - Spazi d’Arte Legnano, con la collaborazione di François Blanchetière, conservatore del patrimonio del Museo Rodin.
In mostra alcuni capolavori assoluti di Rodin, principale rappresentante della scultura tardo romantica, come il Giovanni Battista, il Pensatore, il Bacio, le Grandi Ombre e altri ancora, in un viaggio che congiunge le prime esperienze, sviluppate durante la sua permanenza nella bottega di Carrier-Belleuse, fino alla piena affermazione di una poetica personale e dirompente. La mostra presenta inoltre 24 gessi, ossia le forme originali da cui si è realizzata la fusione: un prestito di entità e qualità eccezionali, mai concesso fino ad ora, tanto per la fragilità quanto per l’importanza che tali opere. Per la prima volta in Italia sono in mostra i 19 dipinti, per lo più vedute della foresta di Soignes (Belgio), e alcuni lavori accademici e copie dei grandi maestri del passato, conservati negli archivi del Musée Rodin. In anteprima viene anche presentato una recente scoperta, la Jardinière, un vaso ornamentale situato sul celebre Vaso dei Titani. L’opera, così nel suo formato originale, è stata ricomposta pochi mesi fa a Parigi dopo il ritrovamento di François Blanchetière.
In occasione della mostra, il centro di Legnano ospita alcune sculture di autori quali Mimmo Paladino ed Ettore Greco, concepite in omaggio al grande scultore francese.
Inoltre, per tutta la durata dell’iniziativa, nel salone delle mostre della Banca di Legnano si tiene “Camille Claudel e Auguste Rodin, arte ed eros”, un’esposizione fotografica delle immagini dedicate da Bruno Cattani alle opere di Auguste Rodin e della sua compagna e discepola, la scultrice Camille Claudel.


Info
Sede: Palazzo Leone da Perego - Via Monsignor Eugenio Gilardelli, 10 - Legnano (Milano)
Periodo: 20 novembre 2010 - 30 marzo 2011
Orari: 9.30-19.00 (tutti i giorni), lunedì chiuso
Ingresso: €9,00 intero - €7,00 ridotto - €3,00 scuole
Tel: 0243353522 (infos e prenotazioni)
Note: La biglietteria chiude un’ora prima.


PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 17 DICEMBRE 2010

AMERICAN LIFE
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 1h38m
Regia: Sam Mendes
Cast: John Krasinski, Maya Rudolph, Carmen Ejogo, Catherine O’Hara, Jeff Daniels, Allison Janney, Jim Gaffigan, Maggie Gyllenhaal, Josh Hamilton, Bailey Harkins
Trama: Burt e Verona sono una coppia di trentenni in attesa di un bambino. La gravidanza procede bene fino a quando i due ricevono una notizia improvvisa e sconvolgente: gli eccentrici genitori di Burt annunciano che lasceranno il Colorado per trasferirsi in Europa. A questo punto viene a cadere l’unica ragione per la quale avevano deciso di stabilirsi lì. Dove e vicino a chi dovranno mettere su casa per crescere il bambino in arrivo?

LA BANDA DEI BABBI NATALE
Genere: commedia
Durata: 1h40m
Regia: Paolo Genovese
Cast: Aldo, Giovanni, Giacomo, Angela Finocchiaro, Giovanni Esposito, Sara D’Amario, Silvana Fallisi, Antonia Liskova, Lucia Ocone, Mara Maionchi
Trama: E’ la notte della vigilia di Natale e tre amici, uniti dalla passione delle bocce, finiti nei guai si ritrovano a trascorrerla in questura: quali storie racconteranno per scagionarsi dalla terribile accusa di essere una banda di ladri? L’interrogatorio con una severa e materna ispettore di polizia diventa lo spunto per raccontare le loro vite complicate e il modo in cui vorrebbero cambiarle o almeno renderle un po’ più semplici.

LA BELLEZZA DEL SOMARO
Genere: commedia
Durata: 1h47m
Regia: Sergio Castellitto
Cast: Sergio Castellitto, Laura Morante, Enzo Jannacci, Marco Giallini, Barbora Bobulova, Gianfelice Imparato, Nina Torresi, Lola Ponce, Erika Blanc, Svetlana Kevral
Trama: Marcello è un architetto e Marina è una psicologa. La loro figlia Rosa è una liceale di diciassette anni e secchiona incredibile. Si invaghisce di Armando, un uomo anziano e composto dentro una giacca di tweed, lo invita nella tenuta di campagna dei suoi, decisa a mettere alla prova le loro idee progressiste. Armato di saggezza e piena consapevolezza di sé e della sua età, il senile fidanzato di Rosa costringerà Marcello e Marina a rivedere la loro relazione e la loro condotta esistenziale. In un fine settimana di straordinaria follia, assediato da un coro di amici sull’orlo di una crisi di nervi, i coniugi Sinibaldi e la giovane prole daranno uno schiaffo al conformismo, provando a vivere una vita più autentica.

LE CRONACHE DI NARNIA: IL VIAGGIO DEL VELIERO
Genere: fantasy
Durata: 1h55m
Regia: Michael Apted
Cast: William Moseley, Georgie Henley, Anna Popplewell, Ben Barnes, Skandar Keynes, Will Poulter, Gary Sweet, Terry Norris, Bruce Spence, Bille Brown
Trama: Edmund e Lucy Pevensie vengono inghiottiti con il cugino Eustace in un quadro e portati a Narnia su un fantastico veliero. Lì si uniscono al principe Caspian, ora re, e al topo guerriero Reepicheep in una missione da cui dipende il destino della stessa Narnia: la ricerca dei sette signori perduti di Narnia, che Caspian ha promesso al “Gran Leone” Aslan di ritrovare. I nostri eroi questa volta dovranno raggiungere i confini del Mondo attraversando oceani e terre lontane e scontrandosi con creature sinistre per salvare la loro amata Narnia da un destino avverso.

L’ESPLOSIVO PIANO DI BAZIL
Genere: commedia
Durata: 1h45m
Regia: Jean-Pierre Jeunet
Cast: Dany Boon, André Dussollier, Nicolas Marié, Jean-Pierre Marielle, Yolande Moreau, Julie Ferrier, Omar Sy, Dominique Pinon, Michel Crémadès, Marie-Julie Baup
Trama: Una mina esplode in mezzo al deserto del Marocco e uccide suo padre distriggendo la sua famiglia, qualche anno dopo un proiettile vagante gli si conficca nel cervello minacciandolo costantemente di morte: Bazil non ha grande fortuna con le armi Come se non bastasse perde il lavoro e non ha nemmeno un tetto sulla testa. Ma una fortuna gli arriva inaspettatamente dalla strada, quando conosce i Micmacs, una banda di bizzarri rigattieri, dai talenti e dalle aspirazioni tanto sorprendenti quanto diversificati, che vivono in una sorta di caverna di Ali Babà. Remington, Calculatte, Placard, Slammer, Elastic Girl, Petit Pierre e Tambouille adottano il tenero e gentile sognatore.

MEGAMIND
Genere: animazione
Durata: 1h36m
Regia: Tom McGrath
Trama: Megamind, un criminale maniaco e completamente inetto, ha un progetto piuttosto ambizioso, quello di conquistare Metro City, ma finora il suo avversario Metro Man, supereroe mascherato, è sempre riuscito a contrastarlo. Tutto cambia il giorno in cui Megamind nel bel mezzo di uno dei suoi contorti piani malefici uccide accidentalmente Metro Man: il supercattivo Megamind si ritrova senza più nessuno da combattere e cade in totale depressione. Così decide di costruirsi lui stesso un nemico, Titan, più grande e più forte di quanto non lo sia mai stato Metro Man. Non fa però i conti con la schiera di nemici che il nuovo supereroe subito s’ingrazierà.

NATALE IN SUDAFRICA
Genere: commedia
Durata: 1h45m
Regia: Neri Parenti
Cast: Christian De Sica, Massimo Ghini, Max Tortora, Giorgio Panariello, Belen Rodriguez, Barbara Tabita, Serena Autieri, Laura Esquivel, Alessandro Cacelli
Trama: Carlo si concede una vacanza in Sudafrica con l’amata Susanna, la sua seconda moglie, ma incontra suo fratello Giorgio, un coatto con il quale non è in buoni rapporti, visto che in passato gli ha soffiato il patrimonio e anche la prima moglie, Marta. Due amici, il chirurgo estetico Rischio e il macellaio Ligabuem decidono di regalarsi una breve vacanza-safari per passare il Natale insieme ai rispettivi figli, Laura e Vitellozzo, fidanzati da diverso tempo. Durante la vacanza però incontrano Angela, una bellissima entomologa italo-argentina a caccia di una rara farfalla. I due faranno di tutto per conquistarla.

THE TOURIST
Genere: thriller
Durata: 1h43m
Regia: Florian Henckel-Donnersmarck
Cast: Johnny Depp, Angelina Jolie, Paul Bettany, Rufus Sewell, Timothy Dalton, Steven Berkoff, Nino Frassica, Raoul Bova, Christian De Sica
Trama: Frank è un turista americano che si trova in vacanza in Italia per cercare di lasciarsi alle spalle un passato di sofferenze amorose, ma mai avrebbe potuto immaginare che questo viaggio avrebbe sconvolto la sua vita. Tutto inizia quando conosce Elise , una donna travolgente e misteriosa, e ne resta folgorato. Ma l’incontro è tutt’altro che casuale e, inseguendo una potenziale storia d’amore, Frank si troverà presto invischiato e travolto in una spirale di intrighi e pericoli, sullo sfondo di una Venezia mozzafiato.