martedì 30 novembre 2010

SCOPERTE 271 OPERE DI PABLO PICASSO

Pablo Picasso inedito
Da oltre 30 anni nella casa un elettricista oggi in pensione, Pierre Le Guennec, erano conservate 271 opere di Pablo Picasso. Secondo quanto affermato da alcuni critici, almeno 175 opere sono del tutto inedite, assenti da ogni catalogo. Le opere, tra le quali spiccano per rarità 9 collage cubisti, risalgono tutte al periodo 1900-1932.
Qualche mese fa, Pierre Le Guennec che aveva lavorato all’installazione dei sistemi d’allarme in alcune residenze di Picasso durante gli ultimi tre anni di vita del maestro si mette in contatto con il figlio del pittore, Claude, per farsi autenticare una serie di opere. A settembre, viene fissato un incontro a Parigi per autenticare le 175 inedite. Una volta accertata l’autenticità è scattata la denuncia del figlio di Picasso alle autorità per ricettazione.
Le Guennec assicura di avere ricevuto il tutto in regalo dal maestro e dalla allora moglie Jacqueline, morta nel 1986. Claude Picasso risponde affermando che il padre, pur essendo una persona molto generosa, difficilmente avrebbe potuto regalare un patrimonio così considerevole ed inoltre quando regalava una sua opera la datava e la firmava, aggiungendo una dedica.
Il 5 ottobre la polizia si è presentata in casa di Le Guennec per sequestrare le opere, stimate approssimativamente intorno ai 60 milioni di euro. Al momento le opere sono custodite in una cassaforte dell’OCBC, l’Ufficio centrale di lotta contro il traffico dei beni culturali, alle porte di Parigi, in attesa che l’inchiesta vada avanti.


venerdì 26 novembre 2010

PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 26 NOVEMBRE 2010


A NATALE MI SPOSO
Genere: commedia
Durata: 1h37m
Regia: Paolo Costella
Cast: Massimo Boldi, Vincenzo Salemme, Nancy Brilli, Elisabetta Canalis, Enzo Salvi, Massimo Ceccherini, Teresa Mannino
Trama: Gustavo è un cuoco che lavora in una trattoria romana, ma sogna di diventare un grande chef internazionale. Assieme a lui lavorano un cameriere romano, Rocky, ex pugile; un lavapiatti toscano, Cecco, attratto fortemente dalle donne di età avanzata; una mascotte, Gualtiero, un simpatico porcellino d’India; e il figlio Fabio, a cui è molto legato, che lavora come cameriere e che ha il merito di catapultare l’allegro gruppetto in un’avventura ricca di colpi di scena e imprevisti.

IL MIO NOME E’ KHAN
Genere: drammatico
Durata: 2h08m
Regia: Karan Johar
Cast: Shahrukh Khan, Katie A. Keane, Kajol, Christopher B. Duncan, Jimmy Shergill, Steffany Huckaby, Shane Harper, Tanay Chheda, Parvin Dabas
Trama: Rizwan Khan, uno stimato musulmano originario di Bombai, soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo che rende complicate le relazioni con gli altri. Dopo essersene perdutamente innamorato, sposa Mandira, una madre single hindu con la quale si stabilisce a San Francisco. Dopo l’11 settembre Khan viene fermato dalle autorità che scambiano la sua malattia per comportamento sospetto.

LA DONNA DELLA MIA VITA
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 1h36m
Regia: Luca Lucini
Cast: Luca Argentero, Alessandro Gassman, Valentina Lodovini, Stefania Sandrelli, Giorgio Colangeli, Sonia Bergamasco, Lella Costa
Trama: Leonardo e Giorgio sono due fratelli molto diversi tra loro. Tanto il primo è affidabile e sensibile, quanto il secondo è incostante e donnaiolo. E tuttavia i due sono sempre stati uniti. Almeno fino al giorno in cui Giorgio scopre che la nuova fidanzata del fratello è Sara, con la quale ha avuto una delle sue turbolenti relazioni extraconiugali. Spetterà alla madre Alba ripristinare l’ordine familiare e lo farà non senza sorprese e colpi di scena che provocheranno un grande scompiglio.

PRECIOUS
Genere: drammatico
Durata: 1h50m
Regia: Lee Daniels
Cast: Gabourey “Gabby” Sidibe, Mo’Nique, Lenny Kravitz, Sherri Shepherd, Paula Patton, Nealla Gordon, Stephanie Andujar, Amina Robinson
Trama: Claireece “Precious” Jones è una ragazza in sovrappeso di sedici anni cresciuta in un mondo che nessuno mai vorrebbe conoscere. Claireece è incinta per la seconda volta di suo padre e a casa deve confrontarsi con una madre violenta che abusa di lei psicologicamente e fisicamente. Precious frequenta il primo anno di liceo e, nonostante gli ottimi voti in matematica, custodisce un terribile segreto: è semianalfabeta.

RAPUNZEL - L’INTRECCIO DELLA TORRE
Genere: animazione
Durata: 1h34m
Regia: Nathan Greno, Byron Howard
Trama: Flynn Rider, il bandito più ricercato e più affascinante del regno, si ritrova costretto a stringere un patto con una ragazza dai lunghissimi capelli d’oro imprigionata all’interno di una torre. L’improbabile coppia intraprende una rocambolesca fuga in compagnia di un cavallo poliziotto, un camaleonte ultraprotettivo e una burbera banda di balordi. Grazie al suo bell’aspetto, alla sua parlantina e a una discreta dose di fortuna, il baldo fuorilegge ha sempre avuto vita facile ma una volta rifugiatosi nella misteriosa torre la buona sorte sembra avergli voltato le spalle per sempre.

THE KILLER INSIDE ME
Genere: thriller
Durata: 2h00m
Regia: Michael Winterbottom
Cast: Jessica Alba, Kate Hudson, Casey Affleck, Elias Koteas, Ned Beatty, Simon Baker, Bill Pullman, Brent Briscoe, Liam Aiken, Noah Crawford
Trama: Lou Ford, vicesceriffo di una piccola cittadina del Texas, apparentemente sembra un uomo tranquillo e noioso, ma in realtà nasconde una violenza che spesso scatta senza un reale motivo. Ha problemi con le donne, problemi a far rispettare la legge e un numero sempre crescente di vittime di omicidio nella sua giurisdizione nel Texas occidentale. E il fatto che sia lui stesso un sadico non gioca a suo favore.


PIPPI CALZELUNGHE COMPIE 65 ANNI

Pippi Calzelunghe
Pippi Calzelunghe, la celebre bambina che vive in Villa Colle con il cavallo Zietto e la scimmietta Signor Nilsson, compie oggi 65 anni.
Nel 1941 Karin, figlia di Astrid Lindgren, fu vittima di una polmonite ed ogni sera la madre le stava accanto raccontandole delle fiabe. Una sera, Karin le chiese la storia di Pippilotta Viktualia Rullgardina Krusmynta Efraimsdotter Långstrump (divenuto in italiano Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe), un nome da lei inventato sul momento. La Lindgren, visto il nome particolarmente assurdo, decise che anche la personalità e le vicende di Pippi Calzelunghe dovessero essere strampalate. Karin gradì le avventure di Pippi così tanto da diventare la sua eroina preferita. Nel 1944 la Lindgren si slogò una caviglia cadendo sul giacchio e rimase a letto alcuni giorni. Iniziò a scrivere un manoscritto contenente le storie di Pippi Calzelunghe. Fu pubblicato nel 1945 ed il successo dei racconti  fu tale che Pippi divenne presto protagonista di una serie televisiva, interpretata dall’attrice Inger Nilsson. Nella versione originale svedese gli episodi furono 13, in Italia divennero 21 dopo aver frazionato i due film usciti nel 1970.
In Italia la serie è andata in onda in prima visione su Rai Uno nel 1970 ed in seguito molte repliche. Negli ultimi anni è stato riproposto da Disney Channel e da Italia 1. Oggi la serie televisiva di Pippi Calzelunghe è trasmessa sul canale DeAKids, canale per ragazzi di De Agostini Editore contenuto nel bouquet satellitare SKY. Sono tre i film sul personaggio uscito dalla penna di Astrid Lindgren: “Pippi Calzelunghe e il tesoro di Capitan Kid” (1969), “Pippi Calzelunghe e i pirati di Taka-tuka” (1971) e “Quella strega di Pippi Calzelunghe” (1971).
Pippi Calzelunghe è una bambina piena di lentiggini. Ha i capelli rossi, legati in modo eccentrico (due code laterali!). Vivace, un po’ magica e piena di forze (alza con una sola mano il suo cavallo Zietto), generosa ed altruista, un peperino impertinente, vive da sola a Villa Colle assieme al suo cavallo bianco a pois ed alla sua scimmietta. La villa, stravagante come Pippi, è dipinta con colori verde e rosa pastello. Un giorno due bambini, Tommy ed Annika, entrano di nascosto nella villa si imbattono in Pippi Calzelunghe che sta dormendo sottosopra. I tre diventano subito amici e protagonisti di tante avventure.
Il successo di Pippi Calzelunghe si fonda sul suo carattere irriverente e ribelle, con un totale diniego delle autorità. Molti la videro come un simbolo del movimento femminista, ma la sua fu una rivoluzione che appassionava ogni sesso e ogni età.


martedì 23 novembre 2010

IL TEATRO LA SCALA DI MILANO E' IN CRISI

La casse del Teatro la Scala di Milano sono a secco. Dopo cinque anni consecutivi in cui il bilancio è almeno terminato in pareggio (a parte l’attivo, se così si può considerare, di €49.000 del 2009) La Scala di Milano rischia di chiudere in rosso il 2010. E’ quanto ha affermato, proprio durante lo sciopero del mondo dello spettacolo per i tagli decisi nella Finanziaria 2010, il sovrintendente Stephane Lissner. “I privati possono migliorare la situazione dei teatri, questo è possibile, ma sostituire lo Stato no, non esiste e non esisterà mai. La Scala ha la missione di teatro pubblico”. Se quest’anno verranno tagliati i cinque milioni di euro del Fondo Unico per lo Spettacolo, il teatro simbolo della cultura milanese ed italiana sarà in crisi.
Ai tagli della Finanziaria si aggiunge anche il fatto che la Provincia potrebbe non versare la sua quota parte nella fondazione Scala a causa delle difficoltà finanziarie dovute al crollo del mercato dell’auto che ha tagliato del 30% e per la scissione di Monza che ha portato in Brianza il 20% del budget. Spiega così il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà: “La situazione è difficile a livello europeo. Gli Stati non possono garantire i finanziamenti alle fondazioni che fanno cultura e neanche agli enti locali. E quindi noi stessi abbiamo difficoltà a garantire i fondi. Ma non è una situazione voluta dal governo. Noi non abbiamo in questo momento certezze per garantire i fondi per l’anno prossimo. Dobbiamo vedere come chiudiamo l’anno”.
La prima del Teatro la Scala è tradizionalmente prevista il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio (il 4 dicembre è invece fissata l’anteprima per i giovani under 30). Sarà “La Valchiria” di Richard Wagner ad inaugurare la stagione. L’opera sarà trasmessa in diretta Italia (Rai 5), ma anche nelle sale cinematografiche di molti altri Paesi. Nella speranza che la cultura non venga abbandonata al suo infelice destino.


CONCORSO DIPINGI TU VAN GOGH

In occasione della mostra Vincent van Gogh “Campagna senza tempo - Città moderna” che si tiene a Roma al Complesso del Vittoriano dall’8 ottobre 2010 al 6 febbraio 2011, Scholès, uno degli sponsor dell’evento, indice il concorso pittorico “Dipingi tu Van Gogh” per dare spazio al genio creativo di tutti gli appassionati di arte che vogliono proporre una propria interpretazione artistica del celebre “autoritratto” dell’artista, manifesto della mostra in programma.
Le immagini degli elaborati, al massimo 2 fotografie con differenti interpretazioni, devono essere inviate entro il 31 gennaio 2011 all’indirizzo info@scholtes.com. Una giuria di esperti selezionerà i lavori ritenuti più interessanti. Tutta la documentazione inerente ai partecipanti e le vantazioni della giuria saranno sottoposte all’esame di un Funzionario Camerale/Notaio preposto al controllo della manifestazione che redigerà apposito processo verbale di assegnazione, dal quale risulterà il nome dei vincitori e la motivazione della scelta. I vincitori del concorso saranno informati della vincita tramite email e raccomandata A/R. Se il concorrente è minorenne l’accettazione scritta del premio e copia del documento di identità dovranno essere del genitore con esplicito riferimento al nominativo del minore che ha partecipato al concorso.
I premi del concorso “Dipingi tu van Gogh” sono:

1° classificato: un viaggio per due persone ad Amsterdam (Olanda) comprensivo di volo A/R per Amsterdam in economy class, per notti in hotel a 4 stelle compresa colazione e due biglietti di ingresso al Van Gogh Museum (valore complessivo del premio €2.000).
2° classificato: un viaggio in treno (seconda classe) A/R per Roma per due persone comprensivo di due notti in hotel a 4 stelle compresa colazione e due biglietti di ingresso al Museo del Vittoriano di Roma (valore complessivo del premio €800).
3° classificato: un viaggio in treno (seconda classe) A/R per Roma per due persone comprensivo di due notti in hotel a 4 stelle compresa colazione e due biglietti di ingresso al Museo del Vittoriano di Roma (valore complessivo del premio €800).

Tutti i dettagli del regolamento possono essere visionati qui.


lunedì 22 novembre 2010

CINEMA E TEATRI CHIUSI PER SCIOPERO

Il mondo dello spettacolo è in sciopero: cinema, teatri, circhi, arene per concerti saranno chiuse per protestare contro i tagli previsti dalla Finanziaria 2011. Lo sciopero, organizzato da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, coinvolge più di 250.000 lavoratori del settore che chiedono il ripristino del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS), contributo statale ormai ridotto al minimo storico di 288 milioni di euro, la rimessa in vigore delle agevolazioni fiscali, la legge dello spettacolo dal vivo e lo stop alla delocalizzazione delle produzioni cineaudiovisive.
A Roma, alle 10.30, incontro al cinema Adriano, per fare il punto della situazione. Al teatro Carlo Felice di Genova, in programma un concerto di Zubin Mehta in sostegno della protesta. A Milano, dalle 15.00, alla Camera del Lavoro viene organizzato un convegno dove interverranno, tra gli altri, Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, Strephane Lissner, sovrintendente del Teatro alla Scala, e dell’attore Toni Servillo. A Bari, presidio davanti al Teatro Petruzzelli. Alla giornata aderisce anche l’Enc, l’Ente nazionale circhi.
Silvano Conti, coordinatore nazionale Slc Cgil, dichiara preoccupato: “Se i tagli saranno confermati, l’investimento in cultura scenderà allo 0,15% del Pil, rispetto all’attuale 0,3%, mentre la media europea è dell’1,5%. La crisi non sarà più controllabile e il settore chiuderà, malgrado la creatività incida sul Pil del 2,8%. Così rischiamo che il paese butti via la parte migliore di sé, causando una pesante disoccupazione in figure artistiche e tecniche altamente qualificate e poco riproducibili”.


LA PRIMA COSA BELLA

La prima cosa bellaTitolo originale: id.
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: commedia
Durata: 1h56m
Regia: Paolo Virzì
Sceneggiatura: Francesco Bruni, Francesco Piccolo, Paolo Virzì
Fotografia: Nicola Pecorini
Musiche: Carlo Virzì
Cast: Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi, Stefania Sandrelli, Marco Messeri, Aurora Frasca, Giulia Burgalassi, Isabella Cecchi, Giacomo Bibbiani, Fabrizia Sacchi, Dario Ballantini, Paolo Ruffini


Trama
L’avvicinarsi della morte della vivace ed esuberante Anna riporta il figlio Bruno a ricordare la storia della sua vita, dagli anni ’70 ai giorni d’oggi. Anna, sposata con un uomo che l’ama ma che è troppo geloso e violento, abbandona la sua casa portando con sé Bruno e la sorella Valeria alla ricerca di un sogno impossibile da realizzare. Bruno, ormai uomo maturo, inizia a rendersi conto di comportamenti e situazioni che non aveva mai avuto la forza di comprendere. Gli ultimi giorni di Anna, ormai debilitata dalla malattia seppur tenace, saranno l'occasione per riallacciare rapporti familiari interrotti troppo bruscamente.

Recensione
Un tempo la commedia italiana era talmente in voga tanto da prendersi un genere tutto suo: “la commedia all’italiana”. Monicelli, Risi, Germi e altri registi italiani raccontavano le difficoltà dell’Italia borghese in modo divertente e in apparenza superficiale. “La prima cosa bella”, ultima fatica di Paolo Virzì, può ben definirsi come una valido esempio di quel genere.
La storia è vista dagli occhi dei due figli interpretati, nella versione adulta, da Valerio Mastrandrea e Claudia Pandolfi. Il primo, professore in un pessimo istituto scolastico, poeta fallito a causa della sua persistente autocommiserazione, la seconda, moglie repressa di un vigile che più logorroico non si può. Anna la loro madre, personaggio principale della storia, da giovane è Micaela Ramazzotti, e da anziana, da Stefania Sandrelli. Mastrandrea è da elogiare per la capacità di scrollarsi di dosso il suo essere romano, acquisendo nel linguaggio un perfetto dialetto livornese. La Pandolfi, già con Virsì in “Ovosodo”, recita in modo profondo e appassionato il ruolo della sorella minore, anche lei insicura e frustrata. Virzì, tra ricorrenti flash-back, racconta la storia di Anna, incapace di essere madre per il suo immenso desiderio di essere donna. Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli riescono nel non facile compito di interpretare la stessa donna in due momenti diversi della propria vita. Essere simili, ma non uguali, con risultati soddisfacenti.
Il film ha un buon ritmo, passa agevolmente dall’Italia anni ‘70 a quella di oggi, grazie anche a personaggi simpatici perché reali. “La prima cosa bella” è un film raccontato principalmente dalle immagini e dalla musica. La fotografia, ben separata tra gli anni ’70 e i giorni d’oggi, è segnata nel primo caso da colori che ricordano tanto le foto d’epoca, più fredda e reale nel secondo. La colonna sonora rappresenta una parte fondamentale. Il titolo del film è tratto dall'omonima canzone di Mogol e Nicola di Bari, cantata per il film da Malika Ayane. Tante sono le canzoni d’epoca, tutte quelle canzoni leggere che piacevano alle persone semplici e raggianti come Anna. Ma Anna è l’esempio di come sia difficile essere genitori e, spesso, si sia responsabili delle vite dei propri figli. Ed il modo di dissacrarlo, tipico della commedia all’italiana, è insito nella scena in cui i due ragazzi di presentano al fratello appena conosciuto. Bruno, con estremo candore, afferma: “E’ una mamma molto importante. A me ha rovinato la vita, a lei pure. Se la conosci magari la rovina anche a te.”
“La prima cosa bella” è un film bello e toccante. La storia è piena di dolore, ma non priva di momenti divertenti. Un esempio di come la commedia all’italiana sia un genere cinematografico ancora attuale e in grado di raccontare interessanti storie di un paese che, nonostante tutto, continua a vivere tra gioie e dolori.

Voto: 78%

Trailer “La prima cosa bella”


sabato 20 novembre 2010

PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 19 NOVEMBRE 2010


DALLA VITA IN POI
Genere: commedia
Durata: 1h25m
Regia: Gianfrancesco Lazotti
Cast: Cristiana Capotondi, Filippo Nigro, Nicoletta Romanoff, Carlo Buccirosso, Gianni Cinelli, Carlo Giuseppe Gabardini, Pino Insegno, Arcangelo Iannace
Trama: Rosalba è innamorata di Danilo che però dovrà scontare parecchi anni in carcere per un omicidio. Per attenuare l’angoscia della reclusione decide di scrivergli ogni giorno una lettera, dolce e piena di passione. Le riesce difficile tradurre in parole i suoi sentimenti e quindi ricorre all’aiuto di Katia, la sua amica del cuore, costretta a vivere su una sedia a rotelle. Katia si ritrova dunque a fare il “suggeritore d’amore”, alla maniera di Cirano Di Bergerac. Un gioco che ben presto si rivela pericoloso.

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE - PARTE I
Genere: fantasy
Durata: 2h26m
Regia: David Yates
Cast: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Helena Bonham Carter, Bonnie Wright, Alan Rickman, Tom Felton, Ralph Fiennes
Trama: Dopo la scomparsa di Silente, la forza distruttiva di Voldemort sembra ormai inarrestabile. Harry Potter ed i suoi due fedeli amici Ermione e Ron sono costretti a fuggire, inseguiti dalle forze oscure. La loro ultima speranza è quella di trovare e distruggere tutti gli Horcrux e frenare in questo modo l’avanzata del Male.

I FIORI DI KIRKUK
Genere: drammatico
Durata: 1h55m
Regia: Fariborz Kamkari
Cast: Morjana Alaoui, Ertem Eser, Mohammed Bakri, Mohamed Zouaoui, Maryam Hassouni, Ashraf Hamdi, Falah Fleyeh, Shilan Rahmani
Trama: Najla è figlia di una ricca famiglia araba di Bagdad mentre Sherko è un giovane medico curdo. I due si amano e si vogliono sposare, ma l’appartenenza a due etnie così diverse rappresenta, all’epoca, un ostacolo insormontabile. Dopo essersi scontrata con la propria famiglia, sostenitrice della dittatura, la ragazza si schiera dalla parte degli oppressi.

ILLEGAL
Genere: drammatico
Durata:1h30m
Regia: Olivier Masset-Depasse
Cast: Anne Coesens, Esse Lawson, Gabriela Perez, Alexandre Golntcharov, Christelle Cornil, Olga Zhdanova, Tomasz Bialkowski, Olivier Schneider
Trama: Ivan 14 anni e Tania, sua madre, vivono in Belgio da 8 anni come immigrati clandestini provenienti dalla Russia. In continuo stato di allerta, Tania vive nel terrore che la polizia le controlli l’identità, fino al giorno in cui viene arrestata. Madre e figlio vengono separati e la donna viene trasferita in un carcere.

IO SONO CON TE
Genere: storico
Durata:1h43m
Regia: Guido Chiesa
Cast: Nadia Khlifi, Rabeb Srairi, Mustapha Benstiti, Giorgio Colangeli, Fabrizio Gifuni, Mohamed Idoudi, Djemel Barek
Trama: Maria di Nazareth è una giovane donna, con la nascita del figlio Gesù, inaugura un nuovo corso nella storia dell’uomo. Maria è una madre con il dovere di educare il figlio, tra i dubbi dell’inesperienza e la consapevolezza della responsabilità di far crescere il figlio di Dio.

L’ESTATE DI MARTINO
Genere: commedia
Durata: 1h30m
Regia: Massimo Natale
Cast: Luigi Ciardo, Treat Williams, Matilde Pezzotta, Pietro Masotti, Matteo Pianezzi, Simone Borrelli, Renata Malinconico, Benjamin Francorsi
Trama: L’estate del 1980 è segnata dalle tragedie di Ustica e della stazione di Bologna. Sullo sfondo di questi drammatiche vicende si svolge le storia di Martino, il capitano Clark e Silvia, la ragazza del fratello. Storie parallele ma strettamente collegate che nascono e crescono intorno al surf.

SAW 3D
Genere: horror
Durata: 1h30m
Regia: Kevin Greutert
Cast: Tobin Bell, Costas Mandylor, Betsy Russell, Cary Elwes, Sean Patrick Flanery, Chad Donella, Gina Holden, Dean Armstrong
Trama: Mentre imperversa una battaglia mortale per l’eredità di Jigsaw, un gruppo di sopravvissuti ai giochi dell’Enigmista si raduna per chiedere aiuto al compagno sopravvissuto Bobby Dagen, esperto in terapie per l’autosostentamento emotivo, un uomo i cui oscuri segreti scateneranno una nuova ondata di terrore.

SCOTT PILGRIM VS. THE WORLD
Genere: azione, commedia
Durata: 1h52m
Regia: Edgar Wright
Cast: Michael Cera, Mary Elizabeth Winstead, Kieran Culkin, Chris Evans, Anna Kendrick, Alison Pill, Brandon Routh, Jason Schwartzman
Trama: Scott Pilgrim, bassista della garage band Sex Bob-omb, si innamora di Ramona Flowers, una ragazza appena arrivata in città. Per riuscire a conquistare la ragazza Scott dovrà sconfiggere i suoi sette ex giunti in città per ucciderlo.

UN MARITO DI TROPPO
Genere: commedia
Durata: 1h30m
Regia: Griffin Dunne
Cast: Uma Thurman, Colin Firth, Jeffrey Dean Morgan, Sam Shepard, Isabella Rossellini, Brooke Adams, Lindsay Sloane, Sarita Choudhury
Trama: La psicologa Emma Lloyd, conduce un programma radiofonico molto seguito che tratta di sentimenti. Il suo libro è in uscito e sta per sposarsi con l’uomo che ama. La sua vita è perfetta, ma quando consiglia ad una ragazza di lasciare il fidanzato, questo per vendicarsi, con l’aiuto di un giovane esperto di computer, riesce a contraffare un documento di matrimonio che afferma che la Lloyd è sposata con lui. Emma dovrà fare di tutto per convincere il ragazzo a “divorziare”.


mercoledì 17 novembre 2010

MUNCH IN MOSTRA AD UDINE

La mostra “Munch e lo spirito del Nord. Scandinavia nel secondo Ottocento” intende narrare il racconto dell’arte del Nord Europa. Le 120 opere in mostra alla Villa Manini di Passariano di Codroipo, in provincia di Udine, provengono, in gran parte, da musei scandinavi, ma anche da alcuni musei europei ed americani. Le opere hanno come soggetto, in primis, il paesaggio, ma sono presenti anche diversi ritratti. Le prime quattro sezioni delle cinque previste vengono riservate alle scuole nazionali di quegli Stati, mentre la sezione di chiusura è dedicata a Edvard Munch, con 35 opere.
In mostra dunque la cosiddetta Golden Age danese, con le opere tra l’altro di Lundbye e P.C. Skovgaard. La Norvegia è rappresentata dalle opere, tra gli altri, di Balke, Krogh e Nordström. La Svezia da artisti come Gallen-Kallela, Järnefelt, Larson e Wahlberg e la Finlandia da von Wright e Holmberg.
Vengono così rappresentate la luminosità delle estati, l’oscurità e la solitudine delle fredde notti invernali, il bianco dei fiori, il verde dell’erba e tanti soggetti tipici dei paesaggi nordici. sotto il bianco delle lune estive, è quello che l’esposizione intende mostrare al pubblico italiano.
La parte finale della mostra è dedicata a Munch. Oltre ad una decina di opere su carta, i dipinti dell'artista norvegese vengono messi in stretta relazione con i pittori scandinavi che lo precendono in mostra, per creare un insieme di artisti che amarono la natura e la rappresentarono nelle loro opere.

Info
Sede: Villa Manin - Piazza Manin, 10 - Passariano di Codroipo (UD)
Periodo: 26 settembre 2010 - 6 marzo 2011
Orari: dal 26 settembre al 1 novembre : 9.00-19.00 (tutti i giorni); dal 2 novembre al 6 marzo 2011: 9.00-18.00 (da lunedì a venerdì), 9.00-19.00 (sabato, domenica e festivi)
Ingresso: intero €10,00 - ridotto €8,00* - ridotto €6,00**
Tel: 0422429999
Note: Diritto di prevendita, con esclusione delle scuole, €1,50
* studenti universitari con attestato di iscrizione, over 65 anni, gruppi solo se prenotati (minimo 15, massimo 25 persone con capogruppo gratuito)
** minorenni e scolaresche solo se prenotate (con due accompagnatori a titolo gratuito)
*** bambini fino ai 6 anni, giornalisti con tesserino, accompagnatore di portatore di handicap


MOSTRA "GUTTUSO. PASSIONE E REALTA'"


La Fondazione Magnani Rocca presenta a Mamiano di Traversetolo, nella provincia di Parma, la mostra “Guttuso. Passione e Realtà”. In esposizione le opere fondamentali che toccano maggiori momenti dell’attività artistica del maestro. Alle quattro opere di Guttuso presenti nella collezione permanente della fondazione si aggiungono prestigiosi prestiti. “Comizio”, “La spiaggia” e “Caffè Greco” sono un esempio delle 65 opere di Guttuso proposte al pubblico per documentare la produzione dell’artista che per oltre mezzo secolo rappresentare attraverso la sua pittura e i suoi scritti le sofferenze e le passioni della condizione umana. Guttuso fu, infatti, un artista impegnato nel sociale (fu anche politico ricoprendo ruoli importanti nel Partito Comunista Italiano) e la sua arte era vicina alla vita sociale, sempre in fermento. Guttuso lascia Bagheria per vivere a Roma nel 1937, in pieno fascismo. La sua arte non si piegò mai al regime, anzi rappresentò uno strumento di denuncia.
La mostra “Guttuso. Passione e Realtà” si divide in diverse sezione: “L’artista, il suo mondo, gli amici; i ritratti”; “Il realismo sociale e bellico, il lavoro, la politica”; “La vita collettiva/la solitudine, i divertimenti, il realismo allegorico, l'eros”; “Gli interni, le nature morte, i paesaggi”.
Dalla mostra di Parma affiorano le diverse peculiarità di Guttuso: la sensibilità visionaria e i contatti con altri artisti, non solo pittori. Guttuso ebbe infatti rapporti con scrittori come Moravia, a cui dedicò un celebre ritratto, scultori come Manzù, che gli destinò il monumento funebre che si trova sulla sua tomba, a Bagheria, poeti come Pasolini, Montale, Neruda, oltre a maestri della pittura come Picasso e Sutherland, con cui condivisa l'amicizia e una feconda collaborazione artistica.

Info
Sede: Fondazione Magnani Rocca - Via Fondazione Magnani Rocca, 4 - Mamiano di Traversetolo (Parma)
Periodo: 11 settembre 2010 - 8 dicembre 2010
Orari: 10.00-18.00 (tutti i giorni), martedì chiuso
Ingresso: intero €8,00 - ridotto studenti €4,00
Tel: 0521848327 - 0521848148 (infos e prenotazioni)


I SET DI FELLINI IN MOSTRA A ROMA

I
Dal 17 novembre 2010 al 5 marzo 2010 lo spazio espositivo di Cinecittadue Arte Contemporanea, nel centro commerciale Cinecittà 2 a Roma, ospita la mostra fotografica “I set di Fellini - Federico Fellini al lavoro, 100 magnifici scatti”. Cento fotografie che mostrano un Fellini privato e quotidiano, fotografato durante il suo lavoro di regista.
Tanti momenti inediti come Fellini aggiusta i capelli bagnati di Giulietta Masina durante le riprese de “Le notti di Cabiria”; stira un lenzuolo sul set de “La città delle donne”, dialoga con Anna Magnani, interprete di “Roma”; accanto a Marcello Mastroianni in riva al mare per il film “La dolce vita”.
Umberto Croppi, assessore alle politiche culturali e alla comunicazione del Comune di Roma, invece affermato: “Intorno a questo cinquantenario si sono sviluppate diverse iniziative con tagli diversi e completano un mosaico che riguarda la città nel suo complesso ed è il modo migliore per ricordare la vitalità di Fellini. Questa mostra ha poi la caratteristica di svolgersi in una periferia ma vicina al luogo d’elezione di Fellini, in un centro commerciale che sa avvicinare ancora di più il pubblico”.
La mostra “I set di Fellini - Federico Fellini al lavoro, 100 magnifici scatti” è curata dal Direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli e fa parte delle celebrazioni per i 50 anni del film “La Dolce Vita”. Il Direttore ha così commentato: “Il percorso è pieno di chicche . Ci sono scene tagliate come quelle di Casanova. Si ritrova il Fellini tuttofare e gigionissimo, il Fellini burattinaio che fa tutto, mima anche il bacio con Mastroianni sul set de La città delle donne. Di colpo diventa un’icona dietro la sua macchina da presa con cappello e sciarpa”.

Info
Sede: Cinecittadue Arte Contemporanea - c/o Centro Commerciale Cinecittà 2 - Viale Palmiro Togliatti, 2 - Roma
Periodo: 17 novembre 2010 - 5 marzo 2011
Orari: 11.00-19.30 (tutti i giorni)
Ingresso: gratuito
Tel: 0521848327 - 0521848148 (infos e prenotazioni)
Note: La mostra rimarrà aperta tutte le domeniche di dicembre e il 9 gennaio 2011. Rimarrà chiusa nei giorni 25 e 26 dicembre 2010 e nei giorni 1 e 6 gennaio 2011.


lunedì 15 novembre 2010

STANNO TUTTI BENE

Stanno tutti beneTitolo originale: Everybody’s fine
Nazione: Italia, USA
Anno: 2009
Genere: drammatico
Durata: 1h39m
Regia: Kirk Jones
Sceneggiatura: Kirk Jones
Fotografia: Henry Braham
Musiche: Dario Marianelli
Cast: Robert De Niro, Kate Beckinsale, Sam Rockwell, Drew Barrymore, Lucian Maisel, Damian Young, James Frain, Melissa Leo, Katherine Moennig, Brendan Sexton III, James Murtaugh, Austin Lysy


Trama
Frank Goode ha trascorso tutta la vita lavorando in una fabbrica di cavi in modo da non far mancare mai nulla alla sua famiglia. In pensione e da poco rimasto vedovo, si rende conto però di aver trascurato i suoi figli e decide così di radunarli per un barbecue. Tuttavia tutti si dileguano trovando scuse banali. Nonostante il divieto del medico, Frank decide di fare la valigia e partire per un viaggio attraverso gli Stati Uniti, con l’intenzione di fare una sorpresa ad ognuno dei suoi figli.

Recensione
Remake made in USA dell’omonimo film di Giuseppe Tornatore, bello ma poco noto ai più, “Stanno tutti bene” è una commedia agrodolce diretta dal regista Kirk Jones, autore del meraviglioso “Svegliati Ned”. Pur se meno triste dell’originale, il film conserva l’aria malinconica dettata dalla solitudine della vecchiaia. Frank è il classico padre, lavoratore modello per non far mancare nulla ai figli se non il tempo per dedicare loro attenzioni ed affetto. Uno di quei padri ai quali è meglio non dire nulla per non creare problemi e per non farli soffrire. Il punto di riferimento affettivo è la madre, alla quale i figli confidanotutti i problemi e tutti gli insuccessi. Perché quel padre, mai troppo di successo, ripone nei suoi figli tutti i sogni che di persona non è riuscito a realizzare. Se per rispetto per l’eccellenza di entrambi gli attori è inopportuno un paragone tra Robert De Niro e Marcello Mastroianni, si può affermare che “Stanno tutti bene” offre l’opportunità di ammirare una delle migliori interpretazioni di De Niro. La sua intensa interpretazione svolge un ruolo assoluto in questa storia drammatica e sentimentale di un uomo che cerca di ricongiungersi con i suoi figli, un ottimo lavoro nel coinvolgere e mantenere vivo l’interesse del pubblico durante la sua odissea alla ricerca di affetti perduti. Gli episodi surreali nei quali Frank sogna i suoi figli che finalmente gli raccontano come stanno le cose sono lo specchio della sua assunta consapevolezza, difficile da accettare. Perché Frank, che chiama bambini i suoi figli ormai adulti, li vede ancora così perché è forse stato assente durante la loro fanciullezza, troppo preso dal suo lavoro, vissuto come un dovere nei confronti della sua famiglia.
Attorno a De Niro gira un cast di attori di alto livello: Drew Barrymore, nel ruolo di Rosie, non è mai stata così dolce; Kate Beckinsale è meravigliosa negli sguardi; Sam Rockwell riesce con poche e semplici battute a far capire com’è stato il rapporto del padre con i suoi figli.
Buono il contributo della colonna sonora che l’italiano Dario Marinelli realizza nello stesso modo nostalgico e sentimentale di Ennio Morricone, autore di quella presente nel film originale di Giuseppe Tornatore.
“Stanno tutti bene” è un buon remake che conduce lo spettatore in un malinconico road movie alla ricerca dei figli e dei loro affetti. Inoltre regala una magnifica interpretazione di Robert De Niro.

Voto: 74%

Trailer “Stanno tutti bene”


UN'IMPRESA DA DIO

Titolo originale: Evan Almighty
Nazione: USA
Anno: 2007
Genere: commedia
Durata: 1h36m
Regia: Tom Shadyac
Sceneggiatura: Joel Cohen, Steve Oedekerk, Alec Sokolow
Fotografia: Ian Baker
Musiche: John Debney
Cast: Steve Carell, Morgan Freeman, Lauren Graham, Johnny Simmons, Graham Phillips, Jimmy Bennett, John Goodman, Wanda Sykes, John Michael Higgins, Jonah Hill, Molly Shannon, Harve Presnell, P.J. Byrne, Ralph Louis Harris


Trama
Il giornalista televisivo Evan Baxter, da poco eletto al Congresso degli Stati Uniti d'America, diviene improvvisamente il prescelto di Dio per costruire una nuova Arca, proprio come fece Noè. Evan inizia a ad assumere le sembianze del profeta, con barba e capelli che iniziano a crescere velocemente nonostante  provi a tagliarli. Evan inizia allora a costruire l’arca anche se questo gli comporta problemi con la famiglia e con il suo lavoro al Congresso.

Recensione
Quando Dio chiama nessuno dovrebbe esimersi dal rispondere, ma nel caso di “Un’impresa da Dio” questo è avvenuto. Il film, infatti, concepito come seguito di “Una settimana da Dio”, sempre diretto da Tom Shadyac, non ha come protagonista Jim Carrey, impegnato in altri progetti. Dunque il regista riveste Steve Carell nei panni di protagonista, sempre quel Evan Baxter che nel precedente film era invece l’antagonista di Bruce Nolan (Jim Carrey). Sfruttando il successo ottenuto dal “Una settimana da Dio”, ma mancando il protagonista, era necessario trovare una trama interessante e divertente, ma il lavoro affidato agli sceneggiatori non ha portato risultato soddisfacenti. La storia del nuovo Noé che deve costruire un’arca per salvare l’umanità è messa in scena in modo grossolano e la componente religiosa, delicata se proposta in una commedia, è sicuramente non blasfema, ma Dio, in questo caso, non riesce a convincere lo spettatore dell’importanza delle sue richieste e dei suoi insegnamenti. In realtà, appare come un bambino dispettoso che si diverte a torturare il protagonista, rendendolo ridicolo e arrivando a rovinargli la vita. Carrell è un attore divertente, ma non può reggere il confronto con Carrey. Morgan Freeman, ancora nei panni di Dio, delude perché è evidente che sia poco convinto della storia e di come è trattato il personaggio. Inoltre manca lo splendido affiatamento che era nato con Jim Carrey. Nonostante “Un’impresa da Dio” abbia un taglio estremamente ecologista (l’uomo troppo interessato agli affari a discapito dell’ambiente), risulta superficiale il modo in cui viene proposto.
“Un’impresa da Dio” diverte poco (battute poco originali e poco divertenti) e la sua trama è assurda (il nuovo Noé preserva, facendole salite sull’arca, le coppie di animali di tutto il mondo, quando è chiaro che la calamità non riguarda soltanto la cittadina). Un film proponibile ad un pubblico poco esigente e che offre il meglio nei titoli di coda!

Voto: 45%


venerdì 12 novembre 2010

PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 12 NOVEMBRE 2010

DEVIL
Genere: horror
Durata: 1h20m
Regia: Brian Nelson
Cast: Chris Messina, Geoffrey Arend, Bojana Novakovic, Logan Marshall-Green, Caroline Dhavernas, Jacob Vargas, Bokeem Woodbine
Trama: Cinque sconosciuti rimangono bloccati all’interno di un ascensore. A rendere ancora peggiore questa sgradevole situazione, il lento ma inesorabile succedersi di eventi inquietanti e misteriosi. Perché uno dei cinque è il Diavolo.

LA SCUOLA E’ FINITA
Genere: drammatico
Durata: 1h25m
Regia: Valerio Jalongo
Cast: Valeria Golino, Vincenzo Amato, Fulvio Forti, Antonella Ponziani, Marcello Mazzarella, Alfio Sorbello, Gianluca Belardi
Trama: In un istituto della Capitale alunni e professori hanno in comune ormai la noia. Alex Donadei, uno studente e noto spacciatore della scuola, sale al quinto piano e sotto l’effetto delle droghe si butta giù, ma rimane illeso. La professoressa Quarenghi e il professor Talarico cercheranno di salvare Alex dai genitori sconsiderati e da un vita fallita.

NOI CREDEVAMO
Genere: drammatico
Durata: 2h50m
Regia: Mario Martone
Cast: Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Francesca Inaudi, Franco Ravera, Michele Riondino, Toni Servillo, Luca Barbareschi, Fiona Shaw, Luca Zingaretti
Trama: Tre ragazzi del sud reagiscono alla pesante repressione borbonica dei moti del 1828 che ha coinvolto le loro famiglie affiliandosi alla Giovane Italia. Attraverso quattro episodi che li vedono a vario titolo coinvolti vengono ripercorse alcune vicende del processo che ha portato all’Unità d’Italia.

PORCO ROSSO
Genere: animazione
Durata: 1h34m
Regia: Hayao Miyazaki
Trama: Marco Pagot è un ex-pilota che si è misteriosamente trasformato in un maiale antropomorfo. Con il nome di battaglia di Porco Rosso, vola alla ventura sui cieli dell’Adriatico a bordo del suo idrovolante vermiglio, sfuggendo al giogo fascista e sbarcando il lunario come cacciatore di taglie.

STANNO TUTTI BENE
Genere: drammatico
Durata: 1h39m
Regia: Kirk Jones
Cast: Robert De Niro, Drew Barrymore, Kate Beckinsale, Sam Rockwell, Lucian Maisel, Damian Young, Melissa Leo
Trama: Frank Goode ex operaio in pensione rimasto vedovo invita i suoi quattro figli a fargli visita. I ragazzi, avanzando le più diverse scuse, si dileguano dall’invito. Frank, senza curarsi del parere contrario del medico, decide di partire e andare a trovarli facendo loro una sorpresa. Scoprirà che le vite dei suoi figli non sono così felici come gli avevano fatto credere.

THE SOCIAL NETWORK
Genere: drammatico
Durata: 2h01m
Regia: David Fincher
Cast: Jesse Eisenberg, Justin Timberlake, Andrew Garfield, Rashida Jones, Rooney Mara, Brenda Song, Joseph Mazzello
Trama: Mark Zuckerberg, studente di Harvard, crea un sito web "Thefacebook", una sorta di bacheca elettronica nella quale ognuno può visionare e commentare i pensieri dei propri amici. In breve tempo il fenomeno contagia non soltanto tutta Harvard, ma il mondo intero. E’ la storia di Facebook, il social network più famoso al mondo.

TI PRESENTO UN AMICO
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 1h38m
Regia: Carlo Vanzina
Cast: Raoul Bova, Barbora Bobulova, Martina Stella, Kelly Reilly, Stefano Dionisi, Sarah Felberbaum, Carlo Gabardini
Trama: Marco è un giovane manager italiano che lavora a Londra. Convive con una ragazza italiana che lavora anche lei nella capitale inglese. A causa della crisi, la compagna di Marco viene licenziata e così la ragazza decide di tornare in Italia dove dopo essersi messa in contatto con il suo ex. Inoltre, anche nel lavoro, sembra che la situazione di Marco stia per precipitare: gli comunicano che il suo direttore di Milano vuole vederlo con urgenza per importanti comunicazioni.

UNSTOPPABLE - FUORI CONTROLLO
Genere: azione
Durata: 1h39m
Regia: Tony Scott
Cast: Denzel Washington, Chris Pine, Rosario Dawson, Ethan Suplee, Kevin Dunn, Kevin Corrigan, Kevin Chapman, Lew Temple
Trama: Un veterano ingegnere ferroviario e un giovane conducente sono coinvolti in una corsa contro il tempo per fermare un treno enorme che sta arrivando come un missile verso una zona residenziale piena di innocenti.


GIOVANFRANCESCO RUSTICI IN MOSTRA A FIRENZE

Dal 10 Settembre 2010 al 10 Gennaio 2011 a Firenze, presso il Museo del Bargello, si tiene la mostra “I Grandi Bronzi del Battistero. Rustici e Leonardo”, la prima rassegna dedicata a Giovanfrancesco Rustici, scultore nato nel 1475 a Firenze, discepolo delle botteghe di Andrea del Verrocchio e Benedetto da Maiano, ma soprattutto allievo e collaboratore di Leonardo da Vinci.
Punto centrale della mostra è il capolavoro del Rustici, la Predica del Battista, un gruppo scultoreo di tre monumentali figure in bronzo alla cui progettazione e realizzazione partecipò. L’opera, proveniente dal Battistero di Firenze, è stata ultimamente sottoposta ad un difficoltoso restauro che l’ha riportata al suo antico splendore. L’esposizione presenta comunque una selezione quasi completa delle sue opere fatta di elaborati di diversa natura: marmi, terrecotte, invetriati, dipinti e altri bronzi che dimostrano l’eclettismo tecnico e stilistico di Giovanfrancesco Rustici.
Oltre a quelle conservate al Museo del Bargello, sono in mostra altre numerose opere del Rustici frutto di prestiti provenienti da importanti musei e collezioni internazionali.
L’arte Giovanfrancesco Rustici appartiene puramente all’ambiente fiorentino, non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche etico, religioso e politico.
La mostra è suddivisa in due parti che prendono in considerazione le influenze che l’artista ricevette durante la sua carriera artistica. In primis l’importanza del passato acquisita dai maestri fiorentini e il rapporto con Leonardo da Vinci.
La mostra “I Grandi Bronzi del Battistero. Rustici e Leonardo” si terrà al piano terreno del Museo, nelle sale che hanno già accolto (nel 2008) l’altro gruppo bronzeo del Battistero di San Giovanni per la rassegna monografica dedicata a Vincenzo Danti, a conferma di una meditata continuità progettuale e scientifica, fra le direzioni del Museo Nazionale del Bargello e dell’Opera del Duomo di Firenze. Il progetto scientifico della mostra, diretta da Beatrice Paolozzi Strozzi, è a cura di Tommaso Mozzati, Beatrice Paolozzi Strozzi e Philippe Sénéchal.


Info
Sede: Museo del Bargello - Via del Proconsolo, 4 - Firenze
Periodo: 10 settembre 2010 - 10 gennaio 2011
Orari: dal 10 settembre al 1 novembre martedì - domenica, 1°, 3° e 5° lunedì del mese ore 8.15-17.00; dal 2 novembre al 24 dicembre martedì - venerdì, 1°, 3° e 5° lunedì del mese ore 8.15-14.00, il sabato e la domenica 8.15-17.00; dal 26 dicembre 2010 al 10 gennaio 2011 martedì – domenica, 1°, 3° e 5° lunedì del mese ore 8.15 - 17.00; chiuso il 2° e il 4° lunedì del mese, 25 dicembre, 1 gennaio
Ingresso: intero €7,00 - ridotto €3,50
Tel: 055294883 (infos e prenotazioni)


giovedì 11 novembre 2010

FLORENS 2010

Florens 2010Da venerdì 12 a sabato 20 novembre 2010 Firenze è sede di “Florens 2010”, una settimana di incontri, mostre, workshop, convegni ed eventi finalizzati alla valorizzazione e allo sviluppo economico del patrimonio culturale non soltanto locale ma anche internazionale.
Oltre ad essere un’importante occasione di approfondimento e confronto per gli operatori del settore dei beni culturali e ambientali, Florens 2010 offre anche al pubblico la possibilità di avvicinarsi al mondo della cultura e dell’arte in virtù di un ricco cartellone di eventi: itinerari attraverso botteghe cittadine storiche, proiezioni video ed incontri con autori di libri.
Florens 2010 coinvolge l’intera città di Firenze sarà coinvolta: dai luoghi sacri (Cattedrale, Battistero) a quelli delle istituzioni civiche (Palazzo Vecchio, Palazzo Medici Riccardi, Palazzo Sacrati Strozzi), dai palazzi privati alle piazze, dai musei alle università, dagli “spedali” alle biblioteche, dai teatri alle librerie, fino ai comuni limitrofi di Scandicci, Fiesole, Campi Bisenzio e Bagno a Ripoli.
Tra gli eventi di maggior richiamo Piazza del Duomo è protagonista di un’installazione d’arte urbana: la sua pavimentazione sarà trasformata in un immenso prato fiorito come avvenne nel famoso Miracolo di San Zanobi. Un David a grandezza naturale è alloggiata sugli sproni della Cattedrale, sul sagrato di S. Maria del Fiore e nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio per ripercorrere virtualmente la disputa che la sua collocazione scatenò nel ‘500. Inoltre, a Palazzo Vecchio da giovedì 18 a sabato 20 novembre, si svolge il Forum Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali, che vede riuniti esperti, rappresentanti dei più importanti musei del mondo, organizzazioni e istituzioni internazionali. Vengono trattati temi relativi al futuro dei beni culturali e ambientali in Italia e nel mondo, con particolare attenzione sull’evoluzione economica delle città d’arte, sulla gestione del patrimonio e sulle nuove tecnologie per costruire innovazione.
National Geographic Society, che collabora all’iniziativa, organizzerà la tavola rotonda “L’arte a portata di mano”, la mostra fotografica “Polar Obsession”, le proiezioni dei film “Secrets of Florence” e “Great Migration - The making of”.
“Florens 2010” è promossa dalla Camera di Commercio di Firenze, dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Firenze, dal Comune di Firenze e dall’Associazione Partners Palazzo Strozzi (APPS).
L’ingresso agli eventi è gratuito, è consigliata la prenotazione.


BOTTICELLI IN MOSTRA A MILANO

In occasione del cinquecentenario della morte di Sandro Botticelli, il Museo Poldi Pezzoli, dal 12 novembre 2010 al 28 febbraio 2011, riunisce per la prima volta le opere di uno dei più grandi artisti del Rinascimento custodite nelle collezioni pubbliche milanesi e lombarde. La mostra “Botticelli nelle collezioni lombarde”, oltre tre opere di Botticelli possedute dal Museo Poldi Pezzoli (i dipinti “La Madonna del libro” ed “Il compianto sul Cristo morto”, e un raffinato ricamo raffigurante “L’incoronazione della Vergine”), si arricchisce dei prestiti dalla Pinacoteca dell’Accademia Carrara di Bergamo (“Il ritratto di Giuliano de’ Medici, una tavola sulla Storia di Virginia Romana e il Redentore Benedicente) e dalla Biblioteca Ambrosiana, (due disegni facenti parte del celebre Codice Resta, “San Tommaso che riceve la cintola dalla Vergine” e “Pallade Atena”).
La mostra, curata da Andrea Di Lorenzo e Annalisa Zanni, intende testimoniare la presenza nelle collezioni lombarde dell’artista fiorentino e condurre il visitatore alla scoperta della sua produzione attraverso una rappresentazione completa delle tecniche attraverso le quali il Botticelli manifestò l’arte durante il periodo più importante della sua produzione, dall’inizio degli anni ‘80 alla fine degli anni ‘90 del ‘400.
La mostra “Botticelli nelle collezioni lombarde” è anche l’occasione di ammirare il restauro de “La Madonna del libro e la sua preparazione ha permesso di attribuire la tavola del Redentore benedicente al Botticelli. Infatti, l’opera, che al principio era parte di un dittico, è stata a lungo trascurata dalla critica perché ritenuta un’opera di bottega. che in origine faceva parte di un dittico, è stato a lungo trascurato dalla critica e considerato opera di bottega.

Info
Sede: Museo Poldi Pezzoli - via Manzoni 12 - Milano
Periodo: 12 novembre 2010 - 28 febbraio 2011
Orari: 10.00-18.00 (tutti i giorni), martedì chiuso
Ingresso: intero €8,00 - ridotto €5,50 - gratis bambini fino a 10 anni
Tel: 0245473811 (infos e prenotazioni)


THE SOCIAL NETWORK

Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2010
Genere: biografico, drammatico
Durata: 2h01m
Regia: David Fincher
Sceneggiatura: Aaron Sorkin
Fotografia: Jeff Cronenweth
Musiche: Trent Reznor, Atticus Ross
Cast: Jesse Eisenberg, Rooney Mara, Bryan Barter, Justin Timberlake, Dustin Fitzsimons, Patrick Mapel, Andrew Garfield, Joseph Mazzello, Toby Meuli, Alecia Svensen, Aria Noelle Curzon, Calvin Dean, Denise Grayson, John Getz


Trama
Mark Zuckerberg è uno studente all’università di Harvard. E’ un ottimo programmatore ma non gode di popolarità. Nessuna associazione studentesca lo ha accettato e viene improvvisamente. Nell’arco di una notte Zuckerberg crea FaceMash, un sito dove vengono messe a confronto le foto delle studentesse di Harvard e dove gli utenti possono votare la più bella tra due ragazze, scelte a caso di volta in volta. Il sito viene talmente visitato da mandare in tilt la rete universitaria. Anche se la storia lo mette nei guai con l’università, viene notato dai gemelli Cameron e i loro soci, alla ricerca di un programmatore per “Harvard Connection”, un sito che connetta online gli studenti di Harvard. Poco dopo il colloquio con i gemelli e l’accordo con questi, Zuckerberg chiede al suo amico Eduardo Saverin mille dollari per finanziare il progetto di “Thefacebook”, un sito concettualmente molto (troppo) simile a quello appena propostogli, in cambio del 30% dei profitti. Nasce così la storia di Facebook, il social network più famoso al mondo.

Recensione
Facebook in pochi anni è divenuto il fenomeno sociale più famoso al mondo. Narrarne la storia al cinema, sfruttandone la popolarità, poteva sembrare un’operazione commerciale priva di ogni valore cinematografico. Se però la regia del film, dal titolo “The social network” porta la firma di David Fincher, autore di perle come “Se7en”, “The game - Nessuna regola” e “Fight Club”, era lecito aspettarsi qualcosa di notevole. Ed, infatti, il film mostra le qualità tipiche dei film girati dal regista californiano. In primis, il film può, a tutti gli effetti, si pregia di eccezionali qualità tecniche. Il direttore della fotografia Jeff Cronenweth, lavorando in piena sintonia con Fincher, già con lui nei film “Fight Club” e in “Se7en”, si rende autore di una fotografia splendida nonostante gran parte delle scene, girate in notturna, siano prive di sufficiente luminosità. Molto è dovuto all’utilizzo della Red One, videocamera digitale che consente di realizzare riprese con un’ampia profondità di campo senza perdere nulla in termini di illuminazione.
Partendo dal libro “Miliardari per caso” di Ben Mezrich, lo sceneggiatore Aaron Sorkin costruisce una storia semplice ma accattivante. Dal punto di vista strutturale si avvale in modo efficace dei flashback: partendo dalle deposizioni di Zuckerberg e degli altri attori della causa che lo vide citato per plagi, introducendo i vari personaggi e gli eventi che li hanno visti protagonisti. discussione. Il mistero attorno al personaggio di Zuckerberg si dissolve man mano che la sua creatura, Facebook, cresce. Sorkin dimostra anche una acuta conoscenza della costruzione dei personaggi, creando un protagonista odioso ma frustrate, ma del quale si può provare anche una certa simpatia, perché privo di “certezze sociali” (sex appeal con le donne e popolarità tra gli amici) che lo accomunano a molti. C’è il rispetto per un ragazzo che, nel bene e nel male, è riuscito a realizzare la sua idea: la creazione di un sistema di amicizie che andasse oltre il fenomeno delle confraternite dei college americane, troppo elitarie e discriminanti. “The social network” descrive la storia di un ragazzo che ha esteso il concetto dell’amicizia, dando la possibilità di ritrovare persone perse nel passato di ognuno oppure di ritrovare con facilità la ragazza conosciuta ad una festa. Dopo aver costruito il suo impero basato sulle relazioni sociali, il ragazzo però rimane un ragazzo solo, incapace di socializzare nel senso più tradizionale: il nerd rimane nerd, anche se pieno di soldi. Piace anche il modo in cui ha riportata sullo schermo la componente ironica presente nel libro: dai colloqui fatti a base di alcool, agli uffici/casa con piscina con tanto di feste, ai biglietti da visita irriverenti. I dialoghi, privi di termini “facebookiani” o da web 2.0 (se non per un “ti taggo” e poco altro), offrono spunti su tante tematiche senza mai annoiare con discorsi prolissi e poco comprensibili.
“The social network” è anche una ottima vetrina per il cast, un gruppo eclettico ed interessante di giovani attori. Fincher, che ha peso sufficiente per ottenere i più grandi nomi dello star business cinematografico, ha preferito attori emergenti o del tutto sconosciuti. Jesse Eisenberg, attore in diversi film di qualità ma mai divenuti dei blockbuster, interpreta Zuckerberg come un freddo e determinato geek, ottimista e lungimirante. Il suo sguardo spesso perso nel vuoto, i suoi silenzi, descrivono il suo senso di vuoto e di incapacità di risolvere le sue distanze sociali se non attraverso l’utilizzo della tecnologia. L’amico Eduardo Saverin, interpretato brillantemente da Andrew Garfield, è un personaggio molto più simpatico, cordiale ed attraente, tratti utili ad aumentare l’impatto della tragedia causata dal tradimento di Zuckerberg che ha distrutto loro amicizia. Justin Timberlake, ormai sempre più attore e sempre più bravo, appare un tantino troppo sbarbatello da dare l’impressione che il suo Sean Parker, parner finanziario di Shawn Fanning, creatore di Napster, sia in realtà la pedina fondamentale che diede il via al passaggio di Facebook da un target universitario ad uno planetario.
Dopo aver visto “The social network” sarà evidente che il film non si limita ad essere la storia della fondazione di Facebook. E’ una storia di amicizia, di ambizione e di tradimento, la storia di un ragazzo le cui azioni hanno mandato in rovina tutte le sue relazioni sociali (quelle poche che aveva), in particolare quella con il suo migliore amico e partner d’affari. E’ la storia di come un’idea, originata da motivi del tutto personali, sia diventata, per caso e per astuzia, uno dei più grandi successi economici mondiali.
“The social network” è un film incredibilmente accattivante che, pur ruotando essenzialmente attorno all’invenzione di Facebook, si concentra molto sull’essere umano: come essere accettati dagli altri e sentirsi parte di un gruppo; l’amicizia e come gli interessi personali possano corromperle; come un’idea si può trasformare in un’impresa di successo attraverso capacità creative, di vendita e di gestione. “The Social Network” è un trionfo sotto tutti gli aspetti: recitazione, sceneggiatura e regia. Non definisce soltanto il concetto di social networking, ma la generazione che se ne nutre. Una generazione fatta di relazioni sociali. Tutti possono rapportarsi alla storia in un modo o nell’altro, il che rende il film assolutamente da vedere.

Voto: 88%


mercoledì 10 novembre 2010

CARAVAGGIO. UNA MOSTRA IMPOSSIBILE A MILANO

Milano, mostra impossibile Caravaggio
Una mostra dedicata a Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, che presenti tutte le sue opere è un’impresa impossibile dato che si tratta di una produzione vastasissima, dispersa in tutto il mondo. L’unica soluzione possibile è riprodurre in digitale le opera d’arte, un’operazione che va curata e valorizzata quanto l’originale che consente di diffondere opere d’arte difficilmente trasportabili, preservando gli originali.
“Caravaggio. Una mostra impossibile” presenta nello stesso luogo, il Palazzo della Ragione di Milano, tutta la produzione artistica del Caravaggio, con riproduzioni digitale a grandezza naturale, retroilluminate e ad altissima definizione di 63 dipinti.
Il percorso segue un’impostazione cronologica e tematica che racconta l’arte di Caravaggio dagli inizi romani fino agli ultimi anni, raccogliendo in due sezioni i dipinti eseguiti nella capitale (1599-1603) per la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: “La chiamata di Levi d’Alfeo (San Matteo)”, “San Matteo e l’angelo” e “Il martirio di San Matteo”; e per la Cappella Cerasi in Santa Maria del Popolo: “La conversione di Saulo” e “La crocifissione di San Pietro”, affiancate alla prima versione de “La conversione di Saulo”, appartenente alla Collezione Odescalchi-Balbi.
Un’altra sezione è dedicata ai quattro dipinti sul tema della musica, con sottofondo sonoro, esecuzione dall’ensemble Musica Picta diretto da Paolo Camiz, tratto dagli spartiti dei madrigali raffigurati ne “Il riposo durante la fuga in Egitto” della Galleria Doria Pamphilj di Roma, nelle due versioni de “Il giovane che suona il liuto” conservati all’Ermitage di San Pietroburgo e al Metropolitan di New York, e in “Amore vincitore” del Staatliche Museen, Gamäldegalerie di Berlino.
Imponenti le immagini raffiguranti i grandi dipinti come “La decollazione del Battista” oltre cinque metri di altezza”, della Co-cattedrale di San Giovanni a La Valletta, a Malta ed altri famosi dipinti come “Il giovane con un canestro di frutti” della Galleria Borghese, “Bacco” della Galleria degli Uffizi, “La cattura di Cristo” della National Gallery of Ireland a Dublino, “La cena in Emmaus” conservato nella Pinacoteca di Brera.
La visita alla mostra offre un’emozionante viaggio didattico: all’ingresso si viene infatti presi in consegna da un attore che impersona il giovane Caravaggio e che racconta i suoi esordi nonché alcuni quadri di quel periodo. A metà del percorso, un altro attore, il Caravaggio maturo con abiti più sgargianti, prosegue l’itinerario educativo. Il pubblico non resta passivo, ma può trovare l’occasione per interagire e, a volte, sono gli attori stessi a fare nascere la discussione. Completano il percorso, video di film storici, documentari e spettacoli a tema, conservati nelle Teche Rai.
“Caravaggio. Una mostra impossibile”, ideata e curata da Renato Parascandolo, è stato realizzata dalla Rai in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, grazie al contributo di un comitato scientifico formato da Ferdinando Bologna e Claudio Strinati.


Info
Sede: Palazzo della Ragione - Piazza dei Mercanti, 1 - Milano
Periodo: 10 novembre 2010 - 13 febbraio 2011
Orari: 9.30-19.30 (martedì, mercoledì, venerdì e domenica), 14.30–19.30 (lunedì), 9.30–22.30 (giovedì e sabato)
Ingresso: intero €9,00 - ridotto €7,00 . ridotto scuole €4,50
Tel: 199500200 (infos e prenotazioni)
Note: La visita animata è compresa nel prezzo del biglietto ed inizia ogni 20 minuti. Non è richiesta la prenotazione.


UNA SETTIMANA DA DIO

Una settimana da Dio
Titolo originale: Bruce Almighty
Nazione: USA
Anno: 2003
Genere: commedia
Durata: 1h41m
Regia: Tom Shadyac
Sceneggiatura: Steve Koren, Mark O’Keefe, Steve Oedekerk
Fotografia: Dean Semler
Musiche: John Debney
Cast: Jim Carrey, Morgan Freeman, Jennifer Aniston, Philip Baker Hall, Steve Carell, Catherine Bell, Lisa Ann Walter, Nora Dunn, Eddie Jemison, Paul Satterfield, Mark Kiely, Sally Kirkland, Lou Felder, Christopher Darga


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Trama
Bruce Nolan lavora in una nota emittente televisiva di Buffalo. E’ un reporter, ma il suo desidero è diventare un anchorman, ma vede svanire ogni possibilità quando il posto viene assegnato al suo collega, e antagonista, Evan Baxter. Bruce vive con Grace, la sua ragazza, ed il cane Sam. Insoddisfatto per la sua vita monotona e  per il lavoro, al termine di una pessima giornata, Bruce sfoga tutta la sua rabbia rivolgendosi a Dio in modo insolente ed irrispettoso dandogli la colpa della sua vita poco appagante. Dio, stanco di tutte le provocazioni, gli si presenta di fronte in forma umana. Decide di prendersi una settimana di vacanza, offrendo a Bruce tutti i suoi poteri divini, sfidandolo a svolgere il suo lavoro.

Recensione
L’uomo è molto spesso insoddisfatto a causa di una vita che non sempre gli regala episodi piacevoli. Il lavoro e la vita sentimentale possono essere motivo di problemi a causa della monotonia e della smodata ambizione. Prendersela con se stesso? Ma no, è più facile prendersela con Dio. E se Dio si “vendicasse” del comportamento cedendogli il suo posto? Fare una commedia mettendo Dio tra i protagonisti era un’operazione delicata: facile cadere nell’irriverente e nel blasfemo. “Una settimana da Dio” non solo riesce ad essere rispettoso, ma offre spunti di riflessioni validi sulla vita e sulla spiritualità degli individui che spesso si sentono vittime, ma in realtà la causa delle proprie sventure.
Una struttura narrativa ben costruita con scene divertenti che si succedono con ritmo incalzante consentono di ridere senza mai scivolare nella banalità e nell’inutile sarcasmo.
Jim Carrey, diretto da Tom Shadyac dopo “Ace Ventura - L’acchiappanimali” e “Bugiardo bugiardo”, si mostra nella sua veste di mattatore pur riuscendo ad essere valido quando il film vira nel sentimentale e del drammatico. Jennifer Aniston conferma le sue doti comiche mostrandosi dolce e romantica. Morgan Freeman offre un volto simpatico e “umano” di Dio, padre premuroso, sempre pronto a dispensare parole sagge e moniti garbati. Funzionano bene i dialoghi tra Carrey e Freeman, segno che i due attori godono di un affiatamento non forzato. La colonna sonora di “Una settimana da Dio” transita dalla tecno “The Rockafeller Skank” dei Fatboy Slim alla calda voce di Barry White in “God gave me everything”, non disdegnando hit pop come “I’m with you” di Avril Lavigne”: un lavoro ben fatto. La fotografia si adatta alle situazioni “divine” abbondando con il candido bianco.
Facile riconoscersi nel personaggio di Bruce, perché spesso molti credono che Dio ignori la vita dei suoi figli.  In realtà, poi, neanche l'uomo sa quale direzione deve prendere la sua vita (“Da quando in qua le persone sanno quello che vogliono?”). Dio è presente ovunque con noi e che anche l’uomo ha il potere e il dovere di cambiare la propria vita (“Vuoi vedere un miracolo, figliolo? Sii tu il tuo miracolo!”
“Una settimana da Dio” è una commedia divertente che riesce a raccontare con ironica il lavoro di Dio, dall’apparenza semplice, senza offendere la sensibilità dei credenti. Gags esilaranti dettate dalla performance di Jim Carey in perfetta sintonia sia con Morgan Freeman che con Jennifer Aniston ne fanno un film esilarante che regala anche una morale per nulla superficiale.

Voto: 76%


martedì 9 novembre 2010

ADOLPH GOTTLIEB IN MOSTRA A VENEZIA

Adolph Gottlieb in mostra a Venezia
Dal 4 settembre al 9 gennaio 2011, la Collezione Peggy Guggenheim presenta “Adolph Gottlieb. Una retrospettiva”, prima mostra antologica in Italia dedicata all’espressionista astratto americano.
La mostra è organizzata in collaborazione con la Fondazione Adolph and Esther Gottlieb di New York dalla quale sono state selezionate un buon numero di opere, ed inoltre include prestiti da altre importanti istituzioni museali internazionali
Adolph Gottlieb si inserisce nella corrente Espressionista Astratta che vede, tra gli altri, quel Mark Rothko, con il quale, nel 1935, fondò “The Ten”, un gruppo di artisti consacrati alla pittura espressionista. Nel 1941 decidono insieme di esplorare soggetti mitologici e junghiani, dando origine ad una fase importante della nascente Scuola di New York che segna per la prima volta l’indipendenza dei pittori americani dagli schemi dell’avanguardia europea. Ancora con Rothko, Gottlieb è autore dell’ormai storica lettera, pubblicata sul “The New York Times” il 13 giugno del 1943, considerata la prima formale dichiarazione d’intenti dell’Espressionismo Astratto.
Nella primavera del 1950 organizza un gruppo di artisti che protestano contro la politica del Metropolitan Museum of Art nei confronti degli artisti contemporanei americani: il gruppo, definito gli “Irascibili” in un articolo del The New York Herald Tribune, divenne noto al grande pubblico grazie ad una celebre fotografia di Nina Leen pubblicata sulla rivista “Life”. Nell’immagine compaiono Baziotes, Willem de Kooning, Robert Motherwell, Newman, Pollock, Pousette-Dart, Clyfford Still, e lo stesso Gottlieb.
L’esposizione si articola in un percorso che inizia con dipinti, disegni e acqueforti degli anni trenta, che comprendono i ritratti di Rothko e Milton Avery, altro grande amico dell’artista, e opere ispirate a un importante soggiorno in Arizona negli anni 1937-38. Prosegue poi con una selezione molto ampia, per la prima volta riunita in Italia, della prima serie completa dei dipinti di Gottlieb, i Pictographs, opere che collocarono Gottlieb, insieme ad alcuni altri artisti, come Rothko e Pollock, tra i pionieri di una nuova avanguardia americana. Nei primi anni ‘50 Gottlieb sviluppa composizioni note come i Labirinti e i Paesaggi immaginari dal 1951, come Mare e marea (1952, in mostra). Negli anni ‘60, malgrado la Pop Art si ponga in antitesi all’Espressionismo Astratto, la pittura di Gottlieb è percepita dalla critica come una profetica e vitale fonte dell’Arte Minimale. In mostra non manca una selezione di piccole sculture, ideali tridimensionali di quell’immagine cosmica imperante nell’arte di Gottlieb: opere in cartone colorato, studi primigeni di un linguaggio plastico, affiancate, secondo la cronologia, alle tematiche pittoriche che li hanno ispirati. L’esposizione si chiude, infine, con una serie di tele, in cui l’esplosione si contrae, si congela in forme e colori più freddi, create dall’artista nei primi anni ‘70, poco prima della sua scomparsa, nel 1974, a poco meno di settantuno anni.
La mostra “Adolph Gottlieb. Una retrospettiva” è accompagnata da un catalogo illustrato, edito da Giunti, con saggi di Luca Massimo Barbero, Curatore Associato della Collezione Peggy Guggenheim, e Pepe Karmel, Professore Associato e Presidente del Dipartimento di Belle Arti della New York University.

Info
Sede: Sestiere Dorsoduro, 701 - Venezia
Periodo: 4 settembre 2010 - 9 gennaio 2011
Orari: 10.00-18.00 (tutti i giorni), 10.00-19.00 chiuso martedì e 25 dicembre
Ingresso: adulti €12, over 65 €10, studenti (fino a 26 anni) €7, bambini (fino a 10 anni) e soci gratis
Tel: 0173295094 (infos) 0173363480 (prenotazioni gruppi e visite guidate)


VAN GOGH IN MOSTRA AL COMPLESSO DEL VITTORIANO (ROMA)

Van Gogh in mostra a Roma
Dall’8 ottobre 2010 al 6 febbraio 2011 il Complesso del Vittoriano di Roma ospita la mostra “Vincent van Gogh. Campagna senza tempo - Città moderna”. In mostra ci sono oltre settanta capolavori di van Gogh tra dipinti, acquarelli e opere su carta e circa quaranta opere dei grandi artisti che furono di ispirazione per l’artista: Cézanne, Gauguin, Millet, Pissarro, Seurat e tanti altri. Un’importante selezione proveniente dalle più famose istituzioni museali del mondo: Van Gogh Museum, Kröller-Müller Museum, The Art Institute of Chicago, The Solomon Guggenheim Museum, The Detroit Institute of Arts, National Gallery of Canada, Tate, Louvre e tanti altri.
La mostra “Vincent van Gogh. Campagna senza tempo - Città moderna” è a cura di Cornelia Homburg, studiosa nota a livello internazionale per le sue ricerche su Vincent van Gogh. Malgrado molti considerino Van Gogh come un’artista segnato dalla sua follia, la curatrice è riuscita ad evidenziarne un lato meno conosciuto. Così si può ammirare un pittore paesaggista che predilige scene piene di luce e ritratti intensi ed appassionati. Pur spesso martoriato dalla sua malattia, Van Gogh mostrava una lucidità ed un ricordo visivo molto chiaro: egli, infatti, non dipingeva passivamente i suoi soggetti, ma ne offriva spesso un’interpretazione originale finalizzata a cogliere l’interesse dell’osservatore. I suoi dipinti non sono tanto una traduzione istintiva della sua esperienza visiva quanto piuttosto un repertorio di coinvolgenti assemblaggi realizzati in piena consapevolezza. Il suo ritratto della campagna non si basava sulla semplice osservazione ma era il risultato filtrato dalla sua vasta cultura artistica, facendo uscire quelli che erano i valori della vera vita di campagna. La città moderna descritta da Van Gogh non era quella delle vie gremite di gente, ma piccole stradine, vicoli e parchi pubblici dove di tanto in tanto si intratteneva qualche passante. La campagna e la città, due soggetti opposti che furono per van Gogh parte fondamentale del suo percorso artistico. La campagna, nel suo senso di immobilità, e la città, simbolo del dinamismo.
Queste alcune opere in mostra: due autoritratti, uno in cui l’artista si raffigura come contadino e come uomo distinto di città; “I piantatori di patate” e “Gli orti di Montmartre”. Nei primi momenti della sua carriera artistica, van Gogh si avvicinò ai maestri del recente passato, come Delacroix, Daubigny e Millet, che considerava come padre artistico. Van Gogh ne copiò le incisioni nei suoi disegni e ne riprodusse le composizioni nei propri dipinti. Van Gogh aveva un intenso rapporto con gli Impressionisti, come Pissarro e Cezanne, con i pittori post-Impressionisti della sua generazione, come Gauguin e Seurat.
La mostra “Vincent van Gogh. Campagna senza tempo - Città moderna” nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in collaborazione e con la partecipazione del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione. La mostra è organizzata e realizzata da Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

Info 
Sede: Complesso del Vittoriano, Via di San Pietro In Carcere, Roma
Periodo: 8 ottobre 2009 – 6 febbraio 2010
Orari: 9.30-19.30 (tutti i giorni), 9.30-23.30 (venerdì - sabato), 9.30-20.30 (domenica)
Ingresso: €12,00 intero - €8,50 ridotto
Tel: 066780664 (infos e prenotazioni)
Note: la biglietteria chiude un’ora prima.