domenica 31 ottobre 2010

IL CATTIVO TENENTE - ULTIMA CHIAMATA NEW ORLEANS

Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans

Titolo originale: Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: drammatico, poliziesco
Durata: 2h01m
Regia: Werner Herzog
Sceneggiatura: William M. Finkelstein
Fotografia: Peter Zeitlinger
Musiche: Mark Isham
Cast: Nicolas Cage, Eva Mendes, Val Kilmer, Fairuza Balk, Xzibit, Shawn Hatosy, Jennifer Coolidge, Tom Bower, Vondie Curtis-Hall, Brad Dourif, Denzel Whitaker, Shea Whigham, Michael Shannon, Joe Nemmers

Trama
Terence McDonagh, detective della polizia di New Orleans, salva un prigioniero che sta per annegare nella prigione a causa dell’uragano Katrina. Questa impresa gli vale una promozione al grado di tenente, ma riporta un grave infortunio alla schiena. Un anno dopo, Terence ha una dipendenza dal Vicodin e dalla cocaina. Una famiglia di immigrati africani viene trovata massacrata e sarà lui a dover trovare i colpevoli.

Recensione
Difficile bollare “Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans” come una mera operazione commerciale, l’ennesimo esempio di come ormai il cinema non avendo più idee in testa, ricicli vecchie pellicole rifacendone remake. Dietro la macchina da presa, infatti, non c’è il classico regista da blockbuster, bensì Werner Herzog, regista tedesco autore di pellicole importanti per il cosiddetto “cinema d’autore”. Un cinema inquietante, spesso sull’orlo del delirio, difficile da digerire per lo spettatore medio. Inoltre, la pellicola originale, quel “Il cattivo tenente” era una creatura di un altro mostro sacro come Abel Ferrara.
Come c’era da aspettarsi, il film di Herzog ha poco in comune con quanto espresso da Ferrara, così come sono diversi il loro modi di fare cinema. Il punto di partenza di entrambi è Terence McDonagh, il cattivo tenente che ama e protegge una prostituta, gioca d’azzardo e commette ogni genere di scelleratezza per procurarsi droga. Il tenente di Herzog è un uomo indefinibile, lontano anni luce dall’onestà e dalla rettitudine ma neanche del tutto corrotto e degenerato. Un uomo vittima di sé stesso e dei suoi vizi che riesce a risorgere in maniera del tutto casuale e fortuita, a differenza di quanto accadeva nel film di Ferrara.
Nicholas Cage non mostra alcun timore pur sapendo di doversi confrontare con Harvey Keitel, interprete dell’originale cattivo tenente, in fondo le interpretazioni non sono neanche confrontabili data la differente visione dei personaggi da parte dei registi. Appare convincente la sua esposizione dei mali fisici ed interiori del personaggio. Inoltre, mostra un’estrosità straordinaria, in particolare nella scena in cui inveisce contro la vecchietta della casa di cura. Bene anche Eva Mendes nel ruolo di prostituta: decisa ma docile con il suo amante “protettore”. Peccato, invece, vedere un attore come Val Kilmer poco sfruttato nella storia.
Il contributo del regista Werner Herzog si ritrova nell’accento surreale, a tratti spassoso. Per farlo, si affida ad una serie momenti insoliti che coinvolgono la fauna autoctona, come alligatori e iguane. In particolare, la scena in cui il tenente McDonaugh, con uno stato di coscienza sempre più alterato, vede delle iguane immaginarie rappresenta il momento di ironico surrealismo che regala più di un sorriso, così come la break dance dell’anima del criminale ucciso che indugia nel lasciarne il corpo.
Nonostante questa componente ironica che potrebbe far pensare a “Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans” come una commedia nera, in realtà il film è un ottimo esempio di poliziesco, con una componente noir supportata da un’appropriata colonna sonora.
Il connubio tra Herzog ed Hollywood è dunque riuscito senza infortuni: “Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans” è un film di ottima fattura che mette in mostra una buona storia, personaggi ben curati e un Nicholas Cage ad alti livelli.

Voto: 80%

Trailer de “Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans”


K-PAX - DA UN ALTRO MONDO

K-Pax - Da un altro mondoTitolo originale: K-Pax
Nazione: Germania, USA
Anno: 2001
Genere: commedia, drammatico, fantascianza
Durata: Iain Softley
Regia: Charles Leavitt
Sceneggiatura: Charles Leavitt
Fotografia: John Mathieson
Musiche: Ed Shearmur
Cast: Kevin Spacey, Jeff Bridges, Mary McCormack, Alfre Woodard, Saul Williams, David Patrick Kelly, Celia Weston, Peter Gerety, Ajay Naidu, Tracy Vilar, Kimberly Scott, John Toles-Bey, Melanee Murray, Conchata Ferrell, Vincent Laresca


Trama
Un giorno nella Grand Central Station di New York viene fermato un uomo che afferma di provenire dallo spazio, più precisamente dal pianeta K-Pax. L’uomo, ritenuto pazzo, viene rinchiuso in un manicomio dove gli vengono somministrati psicofarmaci. La situazione non sembra migliorare e così viene accompagnato in una clinica psichiatrica dove viene affidato alle cure del dottor Mark Powell. L’uomo sembra convinto di quanto afferma: il suo nome è Prot e proviene da K-Pax. Powell è convinto però l’uomo soffra di problemi mentali anche se, in effetti, sembra capace di vedere i raggi ultravioletti e dimostra conoscenze astronomiche che lasciano davvero qualche dubbio sulla sua identità.

Recensione
Tratto dal romanzo di Gene Brewer e diretto dal regista Iain Softly, “K-Pax - Da un altro mondo” è un film così originale da essere difficilmente inquadrabile in un precisato genere cinematografico. Fantascienza e mistero incontrano la leggerezza tipica della commedia, ma anche un sentimentalismo drammatico che tocca il cuore. Il personaggio di Prott regala un senso di serenità che contagia non soltanto gli altri personaggi della storia, ma lo stesso pubblico, avvolto dal mistero sulla sua identità. Prott, con estrema dolcezza, mette a confronto il suo mondo pacifico con quello terrestre, ricco di contraddizioni e di problemi che spesso sono gli stessi umani a crearsi, incapaci poi di godere delle piccole cose. Softly, utilizzando una regia delicata e intenzionalmente poco indiscreta, lasciando che gli attori, in particolare i due meravigliosi protagonisti, Kevin Spacey e Jeff Bridges, danzino sul sottile confine tra realtà e fantasia, tra follia e ragione attraverso una serie di dialoghi divertenti e, spesso, ricchi di contenuti interessanti. La verità è lasciata allo spettatore che può intuirla, ma è lui stesso a darne riscontro.
Eccezionale la fotografia di John Mathison che dona al film un’atmosfera da fiaba giocando sui continui dialoghi tra i due protagonisti dove la luce ha un ruolo determinante. Della stessa fattura è la colonna sonora di Ed Shearmur che caratterizza in modo significativo i passaggi fondamentali del film.
“K-Pax - Da un altro mondo” è un film in grado di suscitare intense emozioni. La meravigliosa sceneggiatura tiene lo spettatore incollato allo schermo, incuriosito ed affascinato. Un film sul dolore e sulla speranza, elementi che influenzano l’umana condizione; sulla voglia di comprendere e trovare delle risposte, magari osservando le cose da una diversa prospettiva, anche se non troppo logica.

Voto: 82%


LA FAMIGLIA SAVAGE

La famiglia Savage
Titolo originale: The Savages
Nazione: USA
Anno: 2007
Genere: commedia
Durata: 1h54m
Regia: Tamara Jenkins
Sceneggiatura: Tamara Jenkins
Fotografia: W. Mott Hupfel III
Musiche: Stephen Trask
Cast: Laura Linney, Philip Seymour Hoffman, Philip Bosco, Peter Friedman, David Zayas, Gbenga Akinnagbe, Cara Seymour, Tonye Patano, Guy Boyd, Debra Monk, Rosemary Murphy, Hal Blankenship, Joan Jaffe


Trama
Wendy vive a New York e lavora come impiegata ma il suo sogno è quello di diventare un drammaturga ma non riesce ad ottenere fondi e borse di studio che le permettano avere una condizione economica per scrivere in tranquillità. Jon, il fratello di Wendy, vive a Boston ed è un insegnante di filosofia e antropologia teatrale. Deve terminare un saggio su Bertolt Brecht, ma da tempo è bloccato e non riesce a scrivere. I due si sentono raramente, sono pieni di problemi ed insoddisfatti della propria vita sentimentale e professionale. Si trovano all’improvviso a doversi prendere cura dell’anziano padre, con il quale non hanno mai avuto un buon rapporto, affetto da demenza senile e cacciato dalla casa in cui si trovava dopo la morte della sua compagna. Alla ricerca di una casa di cura che accolga il padre, i due impareranno a conoscersi e a conoscere meglio il proprio padre.

Recensione
La famiglia Savage non è la classica famiglia americana che si riunisce per le feste, spesso decantata nei film hollywoodiani. I Savage sono una famiglia reale, sgretolata dalla distanza chilometrica e degli affetti. Ogni suo membro è un’isola fatta di solitudine e sofferenza. Un giorno, però, Wendy e Jon sono costretti a riunirsi per prendersi cura del padre che di loro non si è mai preso cura. La demenza senile rende ancor più triste il senso di isolamento che opprime il nucleo familiare. Inoltre il padre, che si era risposato, viene sfrattato dai figli della moglie morta, intenzionati a fare cassa con la vendita della casa. La sofferenza di ognuno di loro non trova conforto nell’altro, anzi il loro viaggio per scaricare il padre in una casa di cura amplifica i loro tormenti che divengono anche reciproci. Dopo una prima parte sgradevole, non tanto per come sia stato realizzato, ma per i temi trattati, “La famiglia Savage” inizia a girare su sé stesso senza provare ad intrattenere lo spettatore. La regista Tamara Jenkins racconta una storia in modo molto reale e crudo, quasi crudele, dove c’è poco spazio per il divertimento. Non manca qualche momento di ironia, ma la tristezza di esistenze difficili pervade l’intera pellicola.
“La Famiglia Savage” non riesce dunque ad essere coinvolgente nonostante le ottime interpretazioni di Philip Seymour Hoffman, Laura Linney e Philip Bosco. Quest’ultimo ha il ruolo più difficile, quello del padre colpito da una triste malattia: la demenza senile. Bosco, con pochi dialoghi interpreta l’uomo che, a causa della malattia, si comporta come un bambino, incapace di riconoscere persone e sentimenti.
Nel complesso, “La Famiglia Savage” è un film difficile da consigliare per la classica serata tra amici. Il film è ben realizzato, ma la storia racconta tematiche difficili e sgradevoli e lo fa in modo lento e poco coinvolgente, come se la Jenkins volesse sottolineare il fatto che la vita reale non è un film.

Voto: 64%


sabato 30 ottobre 2010

HOUDINI - L'ULTIMO MAGO

Houdini - L'ultimo magoTitolo originale: Death defying acts
Nazione: Australia, Gran Bretagna
Anno: 2007
Genere: biografico, sentimentale
Durata: 1h37
Regia: Gillian Armstrong
Sceneggiatura: Tony Grisoni, Brian Ward
Fotografia: Haris Zambarloukos
Musiche: Cezary Skubiszewski
Cast: Guy Pearce, Catherine Zeta-Jones, Timothy Spall, Saoirse Ronan, Malcolm Shields, Leni Harper, Ralph Riach, Olivia Darnley, Anthony O'Donnell, Billy McColl, James Holmes, Melanie Harris


Trama
Nel 1926, Harry Houdini arriva in Scozia per una serie di spettacoli. Intenzionato a sconfessare tutti i medium truffatori, mette in palio €10.000 a chiunque riesca a riportargli le ultime parole della madre dette sul letto di morte. Houdini verrà avvicinato da Mary McGarvie, una splendida donna sensitiva. Mary è, in un primo momento, intenzionata a truffarlo ma tra i due nasce ben presto una storia d'amore.

Recensione
Henry Houdini è stato il personaggio di spettacolo più famoso di inizio secolo. Le sue magie, o meglio, i suoi giochi di prestigio e di illusione appassionavano un gran numero di spettatori. La regista Gillian Armstrong decide però di concentrarsi non sull’aspetto spettacolare del personaggio, bensì sulla sua sfera privata. Priva forse una seria documentazione sul personaggio, la Armstrong realizza un film che ben poco narra della storia di Houdini e quel poco che offre è confusionario e poco interessante. “Houdini - L’ultimo mago” risulta così un film su una storia d’amore, per giunta, improbabile. Manca l’alchimia tra i personaggi e gli attori che li interpretano: Guy Pearce eccede in caratteristiche poco interessanti di Houdini e Catherine Zeta-Jones recita in modo sommesso, non riuscendo a far leva sul personaggio e sulla sua storia che, a prima vista, sembrava essere più interessante di quella del protagonista del film. La giovane Saoirse Ronan, invece, incanta. Con naturalezza e determinazione si rende carico di tutta la pellicola. Ma fa quello che può e la sua poca esperienza non può portare ad eccelsi risultati.
Chi si aspetta le mirabili avventure di Houdini è meglio che eviti questo film. “Houdini - L’ultimo mago” si limita ad essere un modesto film romantico che acquista qualche merito per l’ottima ambientazione in cui si svolge.

Voto: 55%


I GRANDI VENETI IN MOSTRA A ROMA

I Grandi Veneti in mostra a Roma
La mostra “I grandi veneti da Pisanello a Tiziano, da Tintoretto a Tiepolo” propone al Chiostro del Bramante (Roma) una selezione di dipinti della Accademia Carrara di grande rilievo artistico. Un evento reso possibile dalla chiusura temporanea del museo per lavori di ristrutturazione, iniziati nel giugno 2008 e la cui conclusione è prevista entro il 2013.
La mostra, curata dal Professor Giovanni Villa Docente presso la Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Bergamo, intende offrire ai visitatori un percorso nella pittura veneta come è rappresentata nella Accademia Carrara, dal ‘400 al ‘600. Saranno in esposizione dal 14 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011 ottanta dipinti dell’Accademia Carrara, tavole e tele, scalati in modo omogeneo lungo tutto questo periodo. Si inizia con artisti come Giovanni Bellini e Carpaccio, che operarono nella seconda metà del’400, con lo sviluppo della linea del Rinascimento settentrionale, per via cromatica e luministica anziché prospettica come a Firenze.
La grande stagione rinascimentale si sviluppa a Venezia nel primo ‘500 durando molto di più rispetto alle altre zone d’Italia grazie all’indipendenza politica della Serenissima. Alvise, Bartolomeo, Basaiti, Cariani, Lotto, Palma il vecchio, Previtali, Tiziano, Vivarini sono i protagonisti di questa stagione pittorica. Le opere di Tintoretto e Veronese, dei Bassano e di Paris Bordon, che portano avanti quasi fino alla fine del ‘500 le raffinate variazioni sul tema rinascimentale.
La stagione artistica veneziana del ‘600 viene riscoperta attraverso le opere di Carpioni, Giorgione, Padovanino, Ridolfi e Pietro Vecchia. Il ‘600 veneziano presenta un’incredibile varietà di interpretazioni del mondo figurativo: la pittura sacra di Tiepolo e l’attenta osservazione del mondo dei vedutisti come Carlevarijs, Canaletto e Guardi. La chiusura del percorso con Pietro Longhi segna ancora una volta il contatto con il mondo della letteratura, la commedia veneziana di Goldoni in questo caso, che sembra essere costantemente una linea parallela a quella del mondo figurativo.

Info
Sede: Chiostro del Bramante - Via della Pace, 5 - Roma
Periodo: 14 ottobre 2010 - 30 gennaio 2011
Orari: 10.00-20.00 (tutti i giorni), chiuso lunedì
Ingresso: intero €10,00 - ridotto €8,00
Tel: 0668809035 (infos e prenotazioni)
Note: la biglietteria chiude un’ora prima.


venerdì 29 ottobre 2010

PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 29 OTTOBRE 2010

ANIMAL KINGDOM (dal 30/10)
Genere: drammatico
Durata: 1h52m
Regia: David Michôd
Cast: Guy Pearce, Ben Mendelsohn, Dan Wyllie, Jacki Weaver, Luke Ford, Sullivan Stapleton, James Frecheville, Anthony Hayes
Trama: Pope Cody è un rapinatore in fuga, braccato da una banda di poliziotti corrotti. Il suo socio d’affari e migliore amico Barry “Baz” Brown lo vuole fuori dal giro perché lo ritiene ormai inadatto al ruolo. Pope ha due fratelli: Craig, spacciatore, e l’ingenuo Darren ai primi passi nel crimine. Anche il giovane nipote Joshua Cody, che tutti chiamano J: quando sua madre muore di overdose il ragazzo, rimasto solo, finisce inevitabilmente tra le braccia di nonna Smurf Cody, inedita spietata capoclan con intenso senso materno. La situazione precipita quando un poliziotto, Nathan Leckie, viene incaricato di avvicinare J alla polizia per inserirlo in un pericoloso sistema di programmi di protezione dei testimoni, agenti corrotti e criminali paranoici.

L’ILLUSIONISTA
Genere: animazione
Durata: 1h30m
Regia: Sylvain Chomet
Trama: A metà degli anni’50, un illusionista vede scemare il suo successo per la crescita delle emergenti rock-star. Per andare avanti, sarà costretto ad esibirsi in palcoscenici mediocri, sino a quando incontra una ragazzina che resta ammaliata dai suoi trucchi che gli cambierà la vita.

IL REGNO DI GA’ HOOLE - LA LEGGENDA DEI GUARDIANI
Genere: animazione
Durata: 1h30m
Regia: Zack Snyder
Trama: Affascinato dalle storie che gli racconta il padre, Soren, un giovane gufo, sogna di diventare uno dei Guardiani di Ga’Hoole, un mitico corpo di gufi guerrieri, che salvarono tutti i gufi sconfiggendo i cattivi Pure Ones, nel corso di una epica battaglia. Un giorno, discutendo con il fratello più grande che lo prendeva in giro, cadono tutti e due, dalla loro casa sull’albero e vengono rapiti dai Pure Ones e portati nel loro territorio. Soren, capisce che la loro unica possibilità é quella di raggiungere il Grande Albero, dove hanno dimora i Guardiani di Ga’Hoole, ma per farlo dovrà mostrare tutte le sue capacità.

MAMMUTH
Genere: commedia
Durata: 1h29m
Regia: Benoît Delépine, Gustave de Kervern
Cast: Gerard Depardieu, Isabelle Adjani, Yolande Moreau, Miss Ming, Blutch, Benoît Poelvoorde, Philippe Nahon, Bouli Lanners
Trama: Un operaio decide di andare in pensione. Un lavoratore estremamente preciso dall’età di 16 anni, mai un giorno d’assenza né di malattia. Appena prova a ritirare la meritatissima pensione, scopre come i suoi datori di lavoro non gli hanno versato i contributi. Decide allora di far visita a tutti i vecchi datori di lavoro per richiedere le dichiarazioni mancanti. L’uomo parte così con la sua Mammuth, una vecchia moto degli anni ‘70, ritornando nei luoghi della sua adolescenza, in un viaggio che lo riporta da vecchi datori di lavoro, amici e parenti perduti.

MASCHI CONTRO FEMMINE (dal 27/10)
Genere: commedia
Durata: 1h53m
Regia: Fausto Brizzi
Cast: Fabio De Luigi, Nicolas Vaporidis, Paola Cortellesi, Giuseppe Morrone, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Chiara Francini, Giorgia Wurth
Trama: Walter e Monica sono alle prese con il primo figlio e non fanno l’amore da quasi un anno. Walter è un marito fedele, ma non tanto per resistere alle avances della bionda pallavolista Eva. Intanto, i vicini di casa Chiara e Diego non perdono un’occasione per insultarsi a vicenda, lui playboy senza scrupoli e lei infermiera solitaria, dedita fino in fondo alla causa ambientalista. Marta e Andrea, invece, sono due studenti universitari che condividono un appartamento e una ragazza, tanto carina quanto sessualmente confusa, proprio nel momento in cui la madre di Andrea sta attraversando una disastrosa crisi di mezza età.

POST MORTEM
Genere: drammatico
Durata: 1h38m
Regia: Pablo Larrain
Cast: Alfredo Castro, Antonia Zegers
Trama: Mario lavora in un obitorio battendo a macchina i referti delle autopsie. Nel 1973, nel pieno del golpe cileno, fantastica sulla sua vicina Nancy, ballerina di cabaret, che scompare misteriosamente l’11 settembre. Dopo una violenta irruzione dell’esercito a casa della famiglia di Nancy, Mario apprende dell’arresto del fratello e del padre di lei, esponente di spicco del Partito Comunista e sostenitore di Salvador Allende. Turbato e spinto dalla perdita dell’amante mancata, Mario si mette freneticamente alla sua ricerca. Il governo Allende è stato rovesciato e la gente muore per le strade. L’esercito sequestra l’obitorio e i cadaveri si accumulano ma Mario non riesce a distogliere la mente da Nancy.

SALT
Genere: azione, thriller
Durata: 1h40m
Regia: Phillip Noyce
Cast: Angelina Jolie, Chiwetel Ejiofor, Liev Schreiber, Zoe Lister Jones, Yara Shahidi, Victor Slezak, Gaius Charles
Trama: Evelyn Salt è un’agente della CIA. Quando un disertore la accusa di essere una spia russa sotto mentite spoglie, Evelyn dovrà dimostrare la sua innocenza. Ma deve fuggire dai suoi colleghi della CIA per evitare la cattura e, al tempo stesso, proteggere il marito.

WINX CLUB 3D - MAGICA AVVENTURA
Genere: animazione
Durata: 1h27m
Regia: Iginio Straffi
Trama: Alla scuola per fate di Alfea si festeggia l’inaugurazione del nuovo anno, quando il party viene interrotto da Icy, Darcy e Stormy, le perfide Trix. Le Winx, senza Bloom, sono costrette a rimediare allo scompiglio creato dalle streghe che, dopo aver mandato a monte la festa, rubano un oggetto potentissimo e misterioso.


giovedì 28 ottobre 2010

LE MAGGIORI CRITICHE AGLI HOTEL

Le maggiori critiche agli hotel
Internet ha rivoluzionato il settore alberghiero: oggi gli ospiti degli alberghi riportano le proprie esperienze online e vengono pubblicate sui siti web dedicati. Altri viaggiatori possono così capire le qualità di una struttura alberghiera al di là delle stelle che gli vengono assegnate.
Hotel.info, il servizio online di prenotazione alberghiera, ha pubblicato un report dettato dalle opinioni dei suoi utilizzatori elencando i dieci motivi principali per i quali vengono criticati gli hotel:

Colazione - Prezzo troppo elevato non motivato da qualità e abbondanza. La scelta è sempre ridotta e ci ritrova a mangiare le stesse cose più volte. I tavoli non vengono celermente sparecchiato e puliti per i nuovi ospiti. Cibo vecchio o giacente già da tempo.
Parcheggio - Tariffe troppo elevate per parcheggio o garage, dati errati da parte dell’hotel nelle presentazioni internet in relazione a prezzo e disponibilità.
Rumore - Non dipende dall’ubicazione centrale dell’hotel con traffico annesso. I problemi nascono dai rumori di altri ospiti dovuti spesso alla mancanza di isolamento acustico delle finestre.
Dimensioni camera - In particolare agli ospiti nord-americani non piacciono le camere troppo piccole e i bagni stretti degli alberghi europei.
Servizio/Affabilità - Alcuni clienti stranieri menzionano questo aspetto come motivo di lamentela. Sono soprattutto gli ospiti non stranieri a non essere soddisfatti del livello di servizio.
Internet/WLAN - Tariffe per la navigazione troppo elevate, WLAN non disponibile. A volte non viene chiarito se il servizio è gratuito oppure a pagamento,
Pulizia - Reclami su camere poco pulite, in particolare i bagni.
Comfort - Materassi sformati. Arredamento vecchio e vacillante. Gli edifici sono percepiti spesso come bisognosi di ristrutturazione e rinnovo degli arredi.
Fumatori/Non fumatori - Distinzione insufficiente tra aree per fumatori e non fumatori, odore di fumo su piani per non fumatori, nessuna camera per non fumatori disponibile anche se prenotata.
Categoria stelle - Gli alberghi sono, secondo il giudizio degli ospiti, classificati con un numero di stelle troppo elevato e pertanto meritano una valutazione più bassa. Pertanto anche la tariffa viene percepita come troppo elevata.


mercoledì 27 ottobre 2010

CHARDIN IN MOSTRA A FERRARA

Il Palazzo Diamanti di Ferrara ospita per la prima volta in Italia una mostra monografica dedicata a Jean-Baptiste Siméon Chardin, artista francese che fu fonte di ispirazione di maestri moderni come Braque, Cezanne, Matisse, nonché di Van Gogh che lo definì, in una lettera scritta al fratello Theo, “grande come Rembrandt”.
Chardin si avvicina scegliendo come genere la natura morta, ai suoi tempi ritenuto minore, ma raggiunse lo stesso la notorietà nella scena parigina. Nel 1728 viene infatti ammesso alla Accademia Reale di pittura e scultura a cui aveva sottoposto la propria candidatura presentando alcuni dipinti che, per i loro superbi colori e per la straordinaria resa della luce che crea degli effetti magici, parte della commissione scambia per dipinti fiamminghi del secolo precedente: ulteriore testimonianza di quanto la pittura di Chardin rappresentasse un caso nella Francia della prima metà del ‘700. In seguito Chardin aggiunse alle sue nature morte oggetti di uso domestico o legati ad attività dei ceti sociali più elevati, come la musica o la caccia. L’artista si preoccupò di curare di come la luce potesse influenzare i suoi soggetti regalando all’osservatore quadri con immensa carica realistica.
A partire dal 1733 Chardin si occupò della figura umana, dal povero servo al ricco aristocratico, accumunandoli nelle loro azioni, fatte di semplici episodi quotidiani. Abbandonò la logica dettata dalla razionalità, affidandosi ad una forma di poesia visiva basata sull’armonia della forma ed un interesse per le emozioni. La mostra, dal titolo “Chardin, il pittore del silenzio” è organizzata in collaborazione con il Museo del Prado di Madrid (che sarà tappa dopo Ferrara) ed è curata da Pierre Rosenberg, il massimo esperto di Chardin, già direttore del Musée du Louvre e membro dell’Académie Française. In mostra una ricca selezione: dalle opere giovanili ai capolavori degli ultimi anni di attività, provenienti da musei e collezioni pubbliche e private di tutto il mondo.

Info
Sede: Palazzo Diamanti - Corso Ercole I d’Este, 21 - Ferrara
Periodo: 17 ottobre 2010 - 30 gennaio 2011
Orari: 9.00-19.00 (tutti i giorni)
Ingresso: intero €10,00 - ridotto €8,00
Tel: 0532244949 (infos e prenotazioni)


ARTE ISLAMICA IN MOSTRA A MILANO

Il Palazzo Reale di Milano è sede della mostra “al Fann, Arte della Civiltà Islamica”. Un evento unico perché per la prima volta esce dai confini del Kuwait una raccolta di opere della collezione al-Sabah di proprietà della sceicca Hussah al-Sabah. 350 oggetti offrono un racconto figurato di oltre mille anni di storia dell’arte islamica. La mostra “Arte della civiltà islamica” apre oggi al pubblico e si protrae fino al 30 gennaio 2011.
Realizzata dal Comune di Milano, in collaborazione con lo Stato del Kuwait e curata da Giovanni Curatola, docente di Archeologia e Storia dell’Arte musulmana alle Università di Udine e Milano, la mostra di Palazzo Reale è la prima tappa di un tour internazionale che porterà l’esposizione in Austria, Canada e Corea.
Nel 1975 lo sceicco Nasser Sabah Ahmed al-Sabah e la moglie Sheikha Hussah Sabah Selim iniziarono a collezionare, in otto anni, circa 20000 opere. Nel 1983, la coppia offrì al proprio Paese il prestito permanente della collezione, chiamata Dar al-Athar al-Islamiyya (Casa delle Antichità dell’Islam). Il museo nazionale del Kuwait allestì un’apposita ala destinata ad ospitare 1200 opere d’arte islamica in grado di fornire un panorama pressoché completo dell’esperienza artistica dell’Islam.
Gran parte della collezione andò persa durante l’invasione irachena in Kuwait del 1990. I due coniugi con costanza e determinazione cercarono di ricostruire la loro collezione arrivando addirittura ad ingrandirla, con ben 26000 opere.
La mostra “al Fann, Arte della Civiltà Islamica” si divide in due parti: la prima è un percorso cronologico in quattro tappe, dagli inizi fino ai tre grandi imperi cinquecenteschi, Ottomani, Safavidi e Moghul. Nella seconda parte segue un percorso tematico. Sono state allestite apposite sezioni dedicate alla calligrafia, alla decorazione geometrica, agli arabeschi e all’arte figurativa, agli splendidi gioielli.
La mostra contiene alcune opere di inestimabile valore artistico: pagine di Corano magnificamente dipinte, libri e manoscritti miniati, capitelli marmorei con iscrizioni, scatole in avorio decorate con uccelli e piante, bicchieri e vasi in vetro smaltato, sfarzosi tappeti decorati in lana, tessuti in velluto e seta, piatti e coppe in ceramica; incredibili collane e bracciali d’oro, diamanti e pietre preziose, pugnali di giada incastonati con rubini e smeraldi, ante di armadio in legno decorato, lastre tombali con iscrizioni e scacchi in cristallo di rocca.

Info
Sede: Palazzo Reale - Piazza del Duomo, 12 - Milano
Periodo: 21 ottobre 2010 - 30 gennaio 2011
Orari: 9.30-19.30 (tutti i giorni), 14.30-19.30 (lunedì), 9.30-22.30 (giovedì).
Ingresso: intero €9,00 - ridotto €7,50 - ridotto scuole €4,50
Tel: 0288450177 (infos e prenotazioni)
Note: La biglietteria chiude un’ora prima.

Presentazione Mostra “al Fann, Arte della Civiltà Islamica”


martedì 26 ottobre 2010

LA FIGLIA DEL GENERALE

La figlia del generaleTitolo originale: The general’s daughter
Nazione: Germania, USA
Anno: 1999
Genere: drammatico, giallo
Durata: 1h56m
Regia: Simon West
Sceneggiatura: Christopher Bertolini, William Goldman
Fotografia: Peter Menzies Jr.
Musiche: Carter Burwell
Cast: John Travolta, Madeleine Stowe, James Cromwell, Timothy Hutton, Leslie Stefanson, Daniel von Bargen, Clarence Williams III, James Woods, Peter Weireter, Mark Boone Junior, John Beasley, Boyd Kestner, Brad Beyer, John Benjamin Hickey, Rick Dial


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Trama
Paul Brenner, sergente dell’esercito americano e detective militare, sta lavorando sotto copertura nella base di Savannah per scovare un trafficante di armi quando viene ritrovato il corpo assassinato del capitano Elisabeth. Elisabeth è figlia del generale Campbell, che sta per andare in congedo dal ruolo di comandante della base. Brenner inizia ad indagare sulla morte della donna con l’aiuto della psicologa Sarah Sunhill.

Recensione
Tratto da un romanzo di Nelson De Mille, “La figlia del generale” rappresenta una dura denuncia al mondo militare priva, una volta tanto, della tipica retorica patriottica che caratterizza molte pellicole di Hollywood. L’esercito viene aspramente criticato, in particolare per la discriminazione nei confronti delle donne ancora oggi vittime di stupri ed abusi. Il film si avvale di un’ottima sceneggiatura, opera di Christopher Bertolini e William Goldman: attraverso dialoghi avvincenti e colpi di scena non banali il film mantiene alta la tensione. La trama ben congegnata trova riscontro nell’ottima interpretazione del cast, in particolare John Travolta, calato in un personaggio un po’ smargiasso, ma pronto al rigore militare nel momento del bisogno. Il personaggio di Sarah Sunhill, interpretato da Madeleine Stowe, consente interessanti incursioni nel mondo della psicologia. L’aspetto psicologico dei personaggi è ben curato: i personaggi si comportano sempre il linea con il proprio carattere senza mai assumere atteggiamenti incoerenti, non risultando però scontati e stereotipati. Forte la componente drammatica del film: la scena dello stupro di gruppo è talmente tragica da lasciare disturbati e ancor peggio è la violenza psicologica che la ragazza è costretta a subire in seguito.
“La figlia del generale” è un giallo intenso e drammatico con una buona componente psicologica in un ambiente, quale quello militare, dove le donne sono ancora discriminate. Coinvolge per la sceneggiatura che regala un interessante ed appassionante trama. Per la crudezza delle scene e per i temi trattati, il film è consigliato ad un pubblico maturo, in grado di tollerare situazioni tanto torbide quanto tragiche.

Voto: 70%

Trailer “La figlia del generale”


GARDALAND HALLOWEEN PARTY 2010

Festa di Halloween a Gardaland
Il 31 ottobre Gardaland Magic Halloween celebra “la notte delle streghe” con un’incredibile e lunghissima giornata di festa per scheletri, vampiri, fantasmi, zombie e ogni sorta di creatura mostruosa che potrà scatenarsi nel Parco fino alle 22.00, approfittando anche del biglietto pomeridiano a €15, sia per adulti che per bambini, valido a partire dalle 14.00.
Tutti i mostri avranno la “terrificante” opportunità di prendere parte alla sfilata pomeridiana degli esseri più orripilanti mai visti a Gardaland. Ma sarà col calare delle tenebre che il Parco si animerà al ritmo sfrenato della musica di Radio Number One, con il dj Luca Viscardi alla consolle. L’appuntamento è a partire dalle 20.00 nella piazza della Valle dei Re che si trasformerà in una tremenda discoteca a cielo aperto.
Streghe, spettri, mummie e mostri di ogni genere ne approfitteranno per celebrare la loro festa lanciandosi in frenetiche danze all’ombra delle “spaventose” scenografie a tema che invadono il Parco. La notte sarà inebriata dal ritmo dei più famosi brani della disco music mondiale: impossibile non ballare!
Un singolare novità di quest’anno sarà l’incoronazione di “Miss e Mister Mostro Gardaland 2010”.
Caratteristiche necessarie per la nomination: essere terrificanti mantenendo, nel contempo, una buona dose di “femminilità” e “mascolinità”, quindi via libera alla fantasia. Chi si sente candidato mostro potrà presentarsi alle ore 19.00 davanti alla consolle di Radio Number One dove, una speciale giuria, provvederà ad una loro valutazione di merito. La sfilata dei partecipanti e la proclamazione dei vincitori avverrà alle ore 21.00. Al primo classificato uomo e donna, sarà consegnato un ricco kit di gadget griffati Gardaland.
Per l’occasione, dalle 15.00 alle 21.00, sarà presente un atelier di Horror Make Up posto nei pressi della Piazza Souk, dove un abile make up artist, proveniente dal mondo del cinema, aiuterà gli Ospiti a calarsi perfettamente nel pauroso clima di Halloween.
Nel corso della giornata, oltre a mostri di ogni tipo, sarà possibile scorgere i misteriosi scienziati di X-Labs; il laboratorio scientifico che sta indagando sui misteri della nuova attrazione 2011: le più imponenti ed estreme montagne russe d’Italia. I tecnici saranno impegnati in singolari check-up sugli ospiti, donando loro degli speciali buoni sconto per il prossimo anno.
Tutte le attrazioni del Parco saranno fruibili mentre i magnifici spettacoli di Gardaland renderanno più magica l’atmosfera anche ad Halloween iniziando con lo “Scary Welcome”, il “pauroso” benvenuto con il quale le mostruose creature che popolano il Parco, in compagnia dell’immancabile Prezzemolo, faranno gli onori di casa all’apertura della giornata.
Durante la giornata, tanti spettacoli a tema arricchiranno l’atmosfera: da “Il Castello dei Misteri” al castello di Mago Merlino, al “Western Show” nell’area West, fino all’”Halloween Show” e all’“Adrenaline Magic Show” in programma al Gardaland Theatre.
Immancabile la “Spirits Parade”, la gran parata che porterà in marcia per le vie del Parco tutte le terrificanti creature protagoniste di Gardaland Magic Halloween: mostri, streghe e corsari fantasma capeggeranno il mostruoso corteo.


lunedì 25 ottobre 2010

WANTED - SCEGLI IL TUO DESTINO

Wanted - Scegli il tuo destinoTitolo originale: Wanted
Nazione: Germania, USA
Anno: 2008
Genere: azione, fantasy
Durata: 1h50m
Regia: Timur Bekmambetov
Sceneggiatura: Michael Brandt, Derek Haas, Chris Morgan
Fotografia: Mitchell Amundsen
Musiche: Danny Elfman
Cast: James McAvoy, Angelina Jolie, Morgan Freeman, Terence Stamp, Thomas Kretschmann, Kristen Hager, Marc Warren, Common, David O’Hara, Konstantin Khabenskiy, Dato Bakhtadze, Chris Pratt, Lorna Scott


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Trama
Wesley Gibson è un giovane frustrato da un lavoro d’ufficio monotono, vessato di continuo dal suo capo. La sua ragazza lo tradisce con il suo migliore amico nonché collega di lavoro. Una vita orribile che non è in grado di cambiare. Un giorno, però, incontra Fox, una criminale che gli racconta il suo passato: suo padre, per lui morto da molti anni, in realtà è stato appena ucciso da un ribelle di una società segreta di supercriminali, la Confraternita, di cui lo stesso padre era uno dei migliori esponenti. Dopo un duro addestramento rivolto a far emergere i poteri tramandatigli dal padre (tra cui quello di far curvare i proiettili e di muoversi più velocemente delle altre persone), il ragazzo inizia ad uccidere le persone che vengono indicate da un telaio. Questo telaio produce un tessuto con delle imperfezioni che vengono interpretate da Sloan, capo della confraternita. L’eliminazione delle persone indicate dal telaio mantiene l’ordine nel mondo.

Recensione
Prendi un perdente che vive la sua vita lavorativa senza alcuna soddisfazione, trasformalo in un killer privo di scrupoli gettandolo in un mondo fatto di omicidi, auto che sfrecciano ad alta velocità e sparatorie acrobatiche. Tutto già visto? Sì! “Wanted - Scegli il tuo destino” però si distingue da qualsiasi altro film d’azione nel suo stile. E’ pur vero che il regista Timur Bekmambetov esaspera le scene d’azione rendendole per nulla credibili, ma, a dire il vero, tutto ciò diverte!
Il cast di “Wanted - Scegli il tuo destino” offre prestazioni convincenti, ma la sceneggiatura consegna loro personaggi stereotipati. James McAvoy è simpatico e facilmente riconoscibile come il ragazzo dalla vita noiosa che non sa come cambiare. Nel film manca ogni approfondimento su tematiche appena abbozzate: l’alienazione dell’uomo moderno incastrato nel sistema lavoro che ormai priva ogni individualità (nulla di quanto meravigliosamente trattato in “Fight Club”). Angelina Jolie è Fox: sexy e intraprendente. L’attrice lascia che il suo fascino prenda il sopravvento sull’interpretazione: tatuaggi appariscenti, sguardi ammalianti e fisicità aggressiva. Poco impegno, risultato appena sufficiente. Morgan Freeman, come sempre, infonde saggezza al suo personaggio.
Tuttavia, nonostante tutti i divertenti episodi spinti all’estremo, “Wanted - Scegli il tuo destino” è sfregiato da una sceneggiatura che non soltanto non analizza i temi introdotti, ma che lascia buchi enormi e situazioni mai spiegate sufficientemente. Il film, poi, si conclude in modo troppo prevedibile e lo spettatore deve accontentarsi di gustarsi le scene ricche di azione e di effetti speciali.
“Wanted - Scegli il tuo destino” è un film che va visto consapevolmente: privo di realismo (non è una valida giustificazione il fatto di essere tratto da una graphic novel), sceneggiatura poco produttiva, attori appena sufficienti. Un action movie ricco di effetti speciali ben realizzati che trascina senza lasciare spazio alla logica. Almeno diverte.

Voto: 61%

Trailer “Wanted - Scegli il tuo destino”


domenica 24 ottobre 2010

DIECI INVERNI

Dieci inverniTitolo originale: id.
Nazione: Italia
Anno: 2009
Genere: sentimentale
Durata: 1h39m
Regia: Valerio Mieli
Sceneggiatura: Valerio Mieli
Fotografia: Marco Onorato
Musiche: Francesco De Luca, Alessandro Forti
Cast: Isabella Ragonese, Michele Riondino, Glen Blackhall, Sergei Zhigunov, Sergey Nikonenk, Liuba Zaizeva, Alice Torriani, Roberto Nobile, Sara Lazzaro, Francesco Brandi, Luca Avagliano, Francesca Cuttica, Luis Molteni

Trama
Nell’inverno del 1999, Camilla, una ragazza diciottenne appena arrivata a Venezia per studiare slavistica, nota tra la gente che affolla il vaporetto un ragazzo. E’ Silvestro, un suo coetaneo. Quando il vaporetto arriva alla fermata di Camilla, Silvestro decide di seguirla perdendo così l’ultimo traghetto che lo avrebbe portato ad incontrare i suoi amici. Lui le chiede di ospitarlo e lei, all’inizio un po’ restia, accetta. Inizia così un’avventura lunga dieci inverni tra Venezia e i suoi calli alla fredda Mosca d’inverno.

Recensione
La primavera e l’estate sono tradizionalmente le stagioni in cui nascono e si consumano amori e avventure. Nel caso di “Dieci inverni”, però, è la fredda stagione invernale ad essere lo scenario di un amore che nasce e che si sviluppa lentamente nel corso di dieci anni. Valerio Mieli descrive le tappe di questo amore in un romanzo che trasporta al cinema con un film del quale cura sia sceneggiatura che regia. Un esordio realizzato nella stessa scuola in cui si è diplomato, il Centro Sperimentale di Cinematografia. “Dieci inverni” non inizia con il classico colpo di fulmine. Un giorno d’inverno due ragazzi si incontrano, si conoscono, ma non danno immediato seguito al loro reciproco interesse. Inizia così una serie di incontri, sempre in inverno, durante i quali si rendono conto, pian piano, di quello che provano. Mieli dipinge due personaggi che sembrano usciti da un racconto fiabesco ma che, al tempo stesso, sono molto legati alla realtà quotidiana. Entrambi studenti fuori sede, vivono tra la solitudine dei libri e le feste con gli amici, sfuggendo il loro amore a causa della loro immaturità nei sentimenti, mai pronti a fare il passo di accogliere quello che il destino aveva loro riservato. Camilla è timida e un po’ egoista, diffidente ma attratta da Silvestro, un ragazzo apparentemente sfacciato e orgoglioso, ma in realtà frenato dall’inesperienza e dall’ingenuità. Due ragazzi troppo giovani per prendersi sul serio, preda delle incertezze e delle paure della loro età.
Mieli racconta “Dieci inverni” con un tono rilassato ed intimo tra dialoghi quotidiani, a volte divertenti, a volte seri, a volte banali, senza mai cedere il campo al sentimentalismo. Consente allo spettatore di conoscere soltanto alcuni episodi sporadici delle loro vite, spesso conseguenze dei periodi non mostrati sullo schermo e che indubbiamente li hanno visti crescere nel carattere. I due attori protagonisti, Isabella Ragonese e Michele Riondino, sono due giovani attori alle prese con due personaggi non facili. Un risultato decisamente molto positivo grazie alla loro sorprendente capacità di dosare con equilibrio e leggerezza quel vago interesse.
In linea con le pagine del suo libro, Mieli mostra Venezia lontana dall’immagine da cartolina: nebbiosa e uggiosa, è una città particolarmente malinconica e reale, descritta attraverso i mercatini e le zone meno frequentate. C’è anche qualche breve passaggio nella fredda e notturna Mosca, città nella quale Camilla decide di vivere per proseguire i suoi studi di slavistica.
Le note del pianoforte che fanno da sfondo alla colonna sonora di “Dieci inverni”, opera del duo Francesco De Luca - Alessandro Forti, aiutano ad immergersi nella poesia delle immagini, in perfetta sintonia con gli stati d’animo dei personaggi. Il brano “Parla piano”, un’intensa ballata di Vinicio Capossela che lui stesso suona al pianoforte in un cameo, è il meraviglioso sottofondo della scena più bella ed importante del film. Un momento in cui Camilla e Silvestro si trovano così vicini nei sentimenti, ma così lontani per loro vite in quel momento troppo diverse.
“Dieci inverni” è una storia ben raccontata e impreziosita dalle interpretazioni dei due attori protagonisti, convincenti nella loro naturalezza. Un film piacevole e profondo, non privo di alcuni passi poco credibili, ma che regala con delicatezza momenti molto emozionanti.

Voto: 87%

Trailer “Dieci inverni”


venerdì 22 ottobre 2010

PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 22 OTTOBRE 2010

FAIR GAME
Genere: thriller
Durata: 1h44m
Regia: Doug Liman
Cast: Naomi Watts, Sean Penn, Ty Burrell, Bruce McGill, Brooke Smith, Michael Kelly, David Denman, Sam Shepard
Trama: L’agente della CIA Valerie Plame (Naomi Watts) viene denigrata dal Governo degli Stati Uniti dopo che il marito, un ambasciatore, scrive un articolo sul New York Times criticando esplicitamente l’amministrazione Bush quando decide di intervenire in Iraq per la presenza di armi di distruzione di massa.

FIGLI DELLE STELLE
Genere: commedia
Durata: 1h42m
Regia: Lucio Pellegrini
Cast: Pierfrancesco Favino, Fabio Volo, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli, Giorgio Tirabassi, Fausto Maria Sciarappa
Trama: Lo zio Boonmee, gravemente malato ai reni, decide di trascorrere i suoi ultimi giorni in una casa di campagna, circondato dalle persone che ama. Lì, gli appare il fantasma della moglie morta anni prima, che inizia a prendersi cura di lui. Il figlio da tempo perduto fa il suo ritorno a casa in una forma non umana. Riflettendo sulle ragioni della sua malattia, Boonmee attraversa la giungla con tutta la famiglia, diretto verso una misteriosa grotta in cima a una collina: il luogo dove è nato per la prima volta.

PARANORMAL ACTIVITY 2
Genere: horror
Durata: 1h31m
Regia: Kevin Greutert, Tod Williams
Cast: Katie Featherston, Micah Sloat
Trama: Dopo l’agghiacciante storia vissuta da Katie, i suoi genitori, convinti che le incursioni domestiche siano effettuate da un gruppo di vandali, le installano in casa un potente sistema di videosorveglianza. Scopriranno presto che a tormentare la figlia è un’oscura e violenta presenza soprannaturale, intenzionata a portar via anche il piccolo Hunter.

PASSIONE
Genere: documentario, musicale
Durata: 1h30m
Regia: John Turturro
Trama: Un viaggio suggestivo a Napoli. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi reali e mitici della pellicola una delle metropoli più belle, famose e controverse del mondo, una delle pochissime in grado di incarnare un’idea della vita. Una celebrazione delle storie e delle leggende napoletane attraverso i caroselli canori alle voci di strada, la sceneggiata al videoclip, la storia della canzone.

SERAPHINE
Genere: drammatico
Durata: 2h13m
Regia: Martin Provost
Cast: Yolande Moreau, Wilhelm Uhde, Anne Bennent, Geneviève Mnich, Adelaide Leroux, Serge Larivière, Françoise Lebrun
Trama: Wilhelm Uhde, critico d’arte e collezionista tedesco, primo ad acquistare un quadro di Picasso e scopritore del pittore Henri Rousseau, affitta un appartamento a Senlis, vicino a Parigi, per scrivere in tranquillità. L’uomo assume come domestica Séraphine, una donna semplice e schietta di mezza età. Qualche tempo dopo, mentre è in visita in casa di una ricca famiglia locale, nota un piccolo dipinto su legno. La sua sorpresa nello scoprire che si tratta di un’opera di Séraphine è incredibile. Tra Uhde e Séraphine si sviluppa un’intensa e inaspettata relazione.

UOMINI DI DIO
Genere: drammatico
Durata: 2h00m
Regia: Xavier Beauvois
Cast: Lambert Wilson, Michael Lonsdale, Olivier Rabourdin, Sabrina Ouazani, Philippe Laudenbach, Jacques Herlin, Xavier Maly
Trama: Negli anni ’90 in un monastero tra le montagne algerine otto monaci cristiani francesi vivono in perfetta armonia con i loro fratelli musulmani. Ma pian piano la situazione cambia: la violenza ed il terrore integralista si propagano nella regione. Malgrado l’incombente pericolo, i monaci decidono di restare al loro posto a rischio della propria vita.

WALL STREET: IL DENARO NON DORME MAI
Genere: drammatico
Durata: 2h13m
Regia: Oliver Stone
Cast: Michael Douglas, Shia LaBeouf, Josh Brolin, Susan Sarandon, Carey Mulligan, Charlie Sheen, Frank Langella, Vanessa Ferlito
Trama: Dopo 18 anni di carcere per insider trading, Gordon Gekko ritorna libero e subito cerca di avvisare il mondo finanziario dell’imminente crack che colpirà l’economia mondiale ma nessuno gli da credito a causa del suo passato. Gekko decide allora di occuparsi della sua vita privata. Intende riallacciare i rapporti con la figlia Winnie. I due non si parlano da anni perché la ragazza lo ritiene responsabile del suicidio del fratello Rudy. Per riconquistare la figlia decide di aiutare il fidanzato, un giovane broker di nome Jacob.


mercoledì 20 ottobre 2010

BENVENUTI AL SUD

Benvenuti al SudTitolo originale: id.
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: commedia
Durata: 1h42m
Regia: Luca Miniero
Sceneggiatura: Massimo Gaudioso
Fotografia: Paolo Carnera
Musiche: Umberto Scipione
Cast: Claudio Bisio, Alessandro Siani, Valentina Lodovini, Angela Finocchiaro, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Teco Celio, Fulvio Falzarano, Nunzia Schiano, Alessandro Vighi, Riccardo Zinna


Trama
Alberto, milanese doc, è responsabile dell'ufficio postale di una cittadina della Brianza. Desidera così tanto il trasferimento in una sede di Milano da fingersi invalido per guadagnare punti nella graduatoria. Viene però scoperto e per punizione viene trasferito a San Marco di Castellabate, un piccolo paese della provincia di Salerno. Pieno di pregiudizi verso il sud, Alberto parte da solo in una terra che conosce soltanto come patria di camorra, rifiuti e terroni nullafacenti. Invece scoprirà una paese meraviglioso e una comunità cordiale ed affabile.

Recensione
Remake del film francese “Giù al Sud”, “Benvenuti al Sud” è una commedia diretta da Luca Miniero che offre un ironico quadro dei preconcetti tipici che molti hanno del sud e dei suoi residenti. Il film conserva la struttura narrativa e le trovate della pellicola francese adattandole all’italico scontro nord-sud divertendo nell’utilizzo del dialetto napoletano in modo schietto e poco macchiettistico. I classici luoghi comuni e l’ignoranza di una parte della popolazione nordica (Castellabate, il luogo dove dovrà trasferirsi, in provincia di Salerno viene appellata superficialmente come “Napoli”) rappresentano l’asse portante di una storia divertente che vede nei luoghi “tranquilli” del sud una splendida scenografia. La sceneggiatura di “Benvenuti al Sud” è opera di Massimo Gaudioso, uno che ha un’ottima conoscenza dei problemi e dei mali del sud avendo sceneggiato un film duro e reale come “Gomorra”. La coppia originale Dany Boon e Kad Merad viene interpretata Claudio Bisio e Alessandro Siani, specialisti della gestualità che caratterizza il mondo del cabaret. I due protagonisti sono autentici trascinatori e la loro verve comica si adatta allo schermo senza scadere in gag frammentarie che spesso penalizzano il passaggio dal cabaret al grande schermo. Sostenere il peso artistico di questo duo non era un’impresa facile per il resto del cast, ma il lavoro è stato eseguito in modo inappuntabile. Valentina Lodovini, attrice di origini umbre che vive tra Sansepolcro e Roma, è una perfetta campana dal perfetto accento napoletano. Valentina mette il suo fascino (davvero straordinario) a completa disposizione dell’interpretazione, donandole una carica espressiva impeccabile. Angela Finocchiaro è Silvia, la moglie brianzola dell’emigrante forzato Alberto. Il suo personaggio si fa carico di tutti i tic, tutti i pregiudizi dell’ignoranza che attanaglia molti. Una superficialità che verrà messa a dura prova dalla sua breve permanenza al sud.
C’è da dire che il luogo degli eventi non è Napoli, metropoli del sud ricca di problemi ormai noti in tutto il mondo, bensì Castellabate, ridente borgo della provincia salernitana che d’estate vive e gode del turismo della vicina Marina. Insomma, il sud non è soltanto Napoli e i suoi problemi.
“Benvenuti al Sud” è commedia briosa e divertente, ricca di momenti esilaranti. La trasposizione italiana ben riuscita, il cast divertente e in linea con i personaggi, ne fanno una commedia mai volgare che dovrebbe essere osservata ed imitata in modo tale che il cinema italiano non offra più soltanto cinepanettoni privi di storia e ricchi di comicità becera e ritrita.

Voto: 76%


giovedì 14 ottobre 2010

PROGRAMMAZIONE CINEMA: FILM DAL 15 OTTOBRE 2010

ADELE E L’ENIGMA DEL FARAONE
Genere: avventura, fantasy
Durata: 1h47m
Regia: Eric Serra
Cast: Louise Bourgoin, Mathieu Amalric, Gilles Lellouche, Jean-Paul Rouve, Philippe Nahon, Nicolas Giraud, Jacky Nercessian
Trama: 1912. Adèle Blanc-Sec, giovane e intrepida giornalista, è pronta a tutto pur di raggiungere i suoi scopi, compreso sbarcare in Egitto e ritrovarsi alle prese con mummie di tuti i generi. Nello stesso momento a Parigi, scoppia il panico: un uovo di pterodattilo di 136 milioni di anni si è appena schiuso su di uno scaffale del Giardino delle Piante, e l’uccello che ne è uscito sta seminando il panico nei cieli della capitale francese.

BURIED: SEPOLTO
Genere: thriller
Durata: 1h35m
Regia: Rodrigo Cortés
Cast: Ryan Reynolds
Trama: Paul si ritrova rinchiuso in una cassa di legno a tre metri sotto terra e con in tasca un cellulare, una matita e un accendino. Utilizzando soltanto questi tre oggetti deve capire come è finito in quella cassa, per quale motivo e come fare a guidare i soccorritori fino a lui per poterlo liberare. Mentre i 90 minuti di aria a disposizione scorrono, mantenere la calma è sempre più difficile.

CATTIVISSIMO ME (3D)
Genere: animazione
Durata: 1h42m
Regia: Pierre Coffin, Chris Renaud
Cast (voci): Max Giusti, Rossa Caputo, Veronica Benassi, Arianna Vignoli, Edoardo Stoppacciaro, Nanni Baldini
Trama: In una tranquilla cittadina si trova una casa nera al cui interno, all’oscuro di tutti, si trova un rifugio segreto dove Gru sta progettando il più grande colpo della storia del mondo: rubare la luna. Armato di un arsenale di razzi che restringono o congelano, e di veicoli in grado di combattere via terra e via aria, Gru travolge e conquista tutto ciò che trova sulla sua strada. Ma tutto questo cambia il giorno in cui si imbatte nella forte determinazione di tre ragazzine orfane, che vedono in lui qualcosa che nessun altro ha mai visto prima: un potenziale papà.

GORBACIOF
Genere: drammatico
Durata: 1h25m
Regia: Stefano Incerti
Cast: Toni Servillo, Mi Yang, Geppy Gleijeses, Nello Mascia, Gaetano Bruno, Hal Yamanouchi, Antonio Buonomo, Agostino Chiummariello
Trama: Marino Pacileo, detto Gorbaciòf a causa di una vistosa voglia sulla fronte, è il contabile del carcere di Poggioreale a Napoli. Pacileo, riservato e silenzioso, ha una sola passione: il gioco d’azzardo. Quando scopre che il padre di Lila, la giovane cinese di cui è innamorato, non può coprire un debito contratto al tavolo da gioco, Pacileo sottrae i soldi dalla cassa del carcere e li consegna alla ragazza. Dal quel momento, tra partite sbagliate, riscossione di tangenti e rapine, inizia una spirale discendente dalla quale non riuscirà più ad uscire.

LA PECORA NERA
Genere: drammatico
Durata: 1h33m
Regia: Ascanio Celestini
Cast: Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa, Luisa De Santis, Nicola Rignanese
Trama: Nicola ha 35 anni e vive in un ospedale psichiatrico, dove lo hanno abbandonato una mamma impazzita e un padre arrogante. Le sue giornate sono scandite dalla spesa e accompagnate da una suora che prega e paga il conto e da un amico immaginario che conta le puzze della sorella e sogna di riviste per uomini senza parole. Al supermercato c'è Marinella, il suo amore infantile che offre caffè in cialde a clienti svogliati e ride ascoltando le sue cronache marziane.

L’ESTATE D’INVERNO
Genere: drammatico
Durata: 1h10m
Regia: Davide Sibaldi
Cast: Fausto Cabra, Pia Lanciotti
Trama: In una camera di motel alla periferia di Copenaghen, Christian, un ragazzo di diciannove anni e Lulù, una prostituta di 38 anni, hanno appena avuto un rapporto sessuale. La donna sta per andare via, ma il ragazzo le chiede di rimanere ancora un’ora con lui per parlare. Lulù si lascia convincere e i due iniziano a parlare delle proprie vite.


LO ZIO BOONMEE CHE SI RICORDA LE VITE PRECEDENTI
Genere: commedia, drammatico
Durata: 1h54m
Regia: Lee Chatametikool
Cast: Thanapat Saisaymar, Jenjira Pongpas, Sakda Kaewbuadee, Natthakarn Aphaiwonk, Geerasak Kulhong, Kanokporn Thongaram
Trama: Lo zio Boonmee, gravemente malato ai reni, decide di trascorrere i suoi ultimi giorni in una casa di campagna, circondato dalle persone che ama. Lì, gli appare il fantasma della moglie morta anni prima, che inizia a prendersi cura di lui. Il figlio da tempo perduto fa il suo ritorno a casa in una forma non umana. Riflettendo sulle ragioni della sua malattia, Boonmee attraversa la giungla con tutta la famiglia, diretto verso una misteriosa grotta in cima a una collina: il luogo dove è nato per la prima volta.


domenica 10 ottobre 2010

27 VOLTE IN BIANCO

27 volte in bianco
Titolo originale: 27 dresses
Nazione: USA< Anno: 2008
Genere: sentimentale
Durata: 1h47m
Regia: Anne Fletcher
Sceneggiatura: Aline Brosh McKenna
Fotografia: Peter James
Musiche: Randy Edelman
Cast: Katherine Heigl, Malin Akerman, Brian Kerwin, Krysten Ritter, Jane Pfitsch, Jennifer Lim, Brigitte Bourdeau, Danielle Skraastad, Marilyn L. Costello, James Marsden, Michael Ziegfeld, Yetta Gottesman, Erin Fogel, Bern Cohen


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Trama
Jane è una ragazza dolce, sensibile, romantica ed altruista. Ha partecipato a 27 matrimoni come damigella, ma non riesce ella stessa a convolare a nozze. E’ segretamente innamorata del suo capo, ma questo è innamorato della sorella minore. Jane sarà, suo malgrado, incaricata di organizzare il matrimonio. Il suo dolore è accresciuto da Kevin, un cinico e odioso giornalista che sta cercando di fare carriera sfruttando questa storia.

Recensione
“27 volte in bianco” racconta la storia di una giovane donna perseguitata da matrimoni, non suoi. La confezione è ben realizzata, la sceneggiatura di Aline Brosh McKenna (“Il diavolo veste Prada”) si concentra sulla figura di questa moderna Cenerentola incapace di costruirsi una vita sentimentale propria, per ragioni note solo alla sceneggiatrice, e costretta a vivere quella delle sue amiche.
Pieno di elementi classici della commedia romantica, “27 volte in bianco” procede in modo blando e fin troppo scontato, con dettagli poco curati, irreali e in alcuni casi proprio al confine del patetico. Siamo però di fronte ad una trasposizione dei sogni di una donna che quasi mai trovano riscontro nella vita reale. Jane è interpretata da Katherine Heigl, volto dolce e solare, in linea con il personaggio. Il resto del cast offre un lavoro appena sufficiente. In particolare i personaggi maschili risultano piatti a causa, forse, dell’incapacità della sceneggiatrice di entrare appieno nell’universo maschile, visto troppo con gli occhi del gentil sesso. Edward Burns ritrae il boss di successo, attraente, tratta bene i suoi dipendenti, non incapace di cogliere l’attrazione di Jane nei suoi confronti e, per richieste eccessive di sceneggiatura, deve innamorarsi della ragazza sbagliata.
Nulla di innovativo o di particolarmente apprezzabile offrono invece regia, fotografia e colonna sonora
Ciò nonostante, “27 volte in bianco” è una divertente, un po’ troppo ottimistica visione della vita. Alcune scene e dialoghi divertenti, romanticismo a go go, lo rendono un film consigliato soprattutto a donne che, come Jane, sono dolci e sognatrici.

Voto: 58%

Trailer “27 volte in bianco”


IL NUOVO CODICE DEL TURISMO

Il ministro Brambilla presenta il nuovo codice del turismo
E’ stato approvato dal Consiglio dei ministri del 7 ottobre 2010 il del “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo”. Il “Codice del Turismo”, come commenta il ministro Brambilla, garantisce “maggiore tutela del turista, sostegno alle imprese e competitività per il settore”. Il documento si compone di 74 articoli suddivisi in sette titoli. Viene rielaborato il concetto di impresa turistica, sinora circoscritto alle imprese recettive, estendendolo anche ad agenzie di viaggio e tour operator. Le imprese turistiche vengono equiparate a quelle industriali ai fini del riconoscimento di contributi, sovvenzioni ed agevolazioni. Viene anche annunciata una disciplina delle professioni turistiche con l’obiettivo di incrementare creare percorsi formativi rivolti, in particolare, ai giovani con collegamenti e accordi con il mondo della formazione.
Il “Codice del Turismo” interviene sulla disciplina delle strutture ricettive in modo da garantire al turista standard qualitativi ed agevolazioni delle procedure di operatività delle strutture. Viene affidato al Presidente del consiglio dei Ministri o al Ministro delegato, d’accordo con le regioni, il compito di stabilire standard minimi nazionali dei servizi e delle dotazioni di tutte le strutture ricettive, anche al fine di una loro uniforme classificazione.
Introdotta una normativa a tutela del turista, inteso come consumatore di tipo speciale, in quanto in difficoltà nel risolvere i problemi che si presentato in un luogo lontano dalla sua dimora. Al proposito viene avvalorato il diritto al risarcimento del danno da vacanza rovinata sulla base di precisi criteri cercando di fornire maggiori garanzie agli operatori turistici, finora vittime di ambiguità nell’attuale ordinamento giuridico in materia. Il “Codice del Turismo”, al proposito, intende avvalorare il cosiddetto “turismo per motivazione”, tenendo conto, nella valutazione del danno, delle specifiche esigenze ricreative che il viaggio mira a soddisfare e che un eventuale inadempienza può provocare.



INNOCENTI BUGIE

Innocenti bugieTitolo originale: Knight and day
Nazione: USA
Anno: 2010
Genere: commedia, azione
Durata: 1h49m
Regia: James Mangold
Sceneggiatura: Patrick O’Neill
Fotografia: Phedon Papamichael
Musiche: John Powell
Cast: Tom Cruise, Cameron Diaz, Peter Sarsgaard, Jordi Mollà, Viola Davis, Paul Dano, Falk Hentschel, Marc Blucas, Lennie Loftin, Maggie Grace, Dale Dye, Celia Weston, Rich Manley, Gal Gadot, Jack O’Connell, Trevor Loomis, Nilaja Sun


Trama
June Havens è una donna attraente ma decisamente tranquilla. Un giorno, mentre si trova nell’aeroporto di Wichita pronta per partire per Boston, dove farà da damigella al matrimonio della sorella, incontra un uomo affascinante, Roy Miller. I due si rincontrano sullo stesso volo e June resta molto colpita dal fascino e dal mistero che avvolge Roy. Ma in realtà Roy è una spia internazionale che coinvolgerà June in un intrigo internazionale che coinvolge l’FBI e un benestante criminale spagnolo, tutti intenzionati ad impossessarsi dello zefiro, una batteria innovativa in grado di produrre energia perpetua.

Recensione
“Innocenti bugie”, diretto da James Mangold, è un action movie divertente con un pizzico di romanticismo. La storia, sicuramente poco originale (“Intrigo internazionale”, “True lies” e “Mission Impossibile” rappresentano soltanto qualche famoso esempio), è ricca di assurdità, volute per offrire al pubblico scene di azione al massimo grado di spettacolarità. A volte, però, alcune situazioni sono tali da apparire tanto assurde da   lasciare interdetti (citando la scena dell’isola deserta, com’è possibile che una spia di siffatto livello non ricordi di togliere la batteria per non essere localizzati?)
Tom Cruise e Cameron Diaz si rivelano una buona coppia: Tom Cruise conserva la capacità di trainare i film con il suo fascino e la tempistica impeccabile, facendo forse troppo sfoggio dei suoi classici scintillanti sorrisi; Cameron Diaz ha un fascino e una verve tali da conquistare il favore del pubblico. Se in “Vanilla Sky” i due si muovevano su piani psicologici complessi, in “Innocenti bugie” possono lasciarsi trasportare con leggerezza dal registro filmico che miscela l’azione al comico. Mangold lascia loro la massima libertà, limitandosi ad una regia composta e senza inutili eccessi.
Di buon livello l’apporto artistico: la pregevole fotografia immortala meravigliose location e la colonna sonora offre, tra gli altri, interessanti brani dei Gotan Project.
“Innocenti bugie” è un semplice pretesto per offrire al pubblico una coppia di attori affascinanti e divertenti immersi in una serie di scene di inseguimento infarcite di combattimenti corpo a corpo e sparatorie in stile fumettoso. Cattura il pubblico che non strabilia ma che neanche delude. Per divertirsi, però, si ricorda di spegnere il cervello.

Voto: 64%

Trailer “Innocenti bugie”