domenica 23 maggio 2010

CINEMAeVIAGGI CHIUDE PER SEMPRE

CINEMAeVIAGGI chiude per sempre. Per uno scherzo del destino proprio oggi che compie tre anni. Nato per rendere pubbliche le mie passioni, con il tempo scriverne è diventata un’ossessione. Andare a cinema e dover tornare a casa per scrivere quanto prima una recensione. Ho voglia di ritornare a cinema con il gusto di passare una serata con gli amici senza dover criticare l’ultima commedia di Vanzina o rendere omaggio al nuovo film del regista orientale celebrato dalla critica cinematografica. Non ho studiato cinema e non mai avuto alcuna competenza in materia. Non sono uno scrittore e neanche un giornalista. Chiude questo blog e neanche a tanti interesserà, perché notizie sul cinema, viaggi ed altre amenità continueranno ad esserci su migliaia di siti che continuerò a leggere per il gusto di informarmi. Identico pensiero per i viaggi. Anche nel luogo più terribile al mondo si può fare una magnifica vacanza, se trascorsa con le persone care. Chiunque volesse qualche consiglio su cinema o viaggi può scrivermi, sarò lieto, se avrò il tempo e le capacità, di aiutarlo. I tre anni di questo blog rimarranno per chi avrà il piacere di leggerli e per me, per ricordare cosa scrivevo. Ma troppo tempo, troppe energie che hanno tolto tempo ad altre cose semplici, ma importanti. Grazie a tutti quelli che hanno commentato, criticato o semplicemente letto.
Una decisione neanche presa troppo a malincuore. Ho semplicemente voglia di altro.


sabato 15 maggio 2010

MAXI MULTA PER RYANAIR

Enac multa RyanairL’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) ha inflitto alla compagnia aerea low-cost Ryanair una serie di multe per un totale di 3 milioni di euro, perché durante il blocco del traffico aereo in Europa conseguente l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull non avrebbe ottemperato agli obblighi di assistenza nei confronti dei suoi passeggeri. L’Enac contesta alla compagnia irlandese in particolare di non aver prestato ai passeggeri rimasti a terra nello scalo di Ciampino (Roma, l’assistenza prescritta in questi casi. I passeggeri, infatti, abbandonati da Ryanair furono assistiti dall’Enac, dalla Protezione Civile e dalla società di gestione aeroportuale Adr. Nel comunicato l’Ente evidenzia che quasi tutte le altre compagnie aeree risultano invece aver prestato la dovuta assistenza e fornito un fondamentale contributo a limitare i disagi sofferti dalle migliaia di passeggeri bloccati negli scali italiani.


JESSICA BIEL NUDA NEL FILM "POWDER BLUE"

Jessica Biel nudaJessica Biel nuda e più sexy che mai nel film “Powder Blue”. La bellissima attrice americana che aveva sempre rifiutato di girare scene di nudo, questa volta si spoglia in due scene del film del regista vietnamita Timothy Linh Bui. Jessica Biel è una spogliarellista e nella prima scena delizia i clienti di un topless bar con una lap dance davvero con tanto di strip-tease, rimanendo nuda. Jessica Biel, struggente e triste, si spoglia con molta eleganza e sensualità e al termine dello spogliarello si cosparge della cera presa da una candela. La scena hot si svolge sulle voce struggente e melanconica di Cat Power che canta “Werewolf”, cover del cantante country-blues Michael Hurley. La seconda scena vede Jessica Biel, sempre nuda, vicino ad una finestra dopo aver fatto sesso.
“Powder Blue” racconta le storie di quattro personaggi che si incrociano a Los Angeles durante la vigilia di Natale. Oltre a Jessica Biel, nel cast anche Ray Liotta, Forest Whitaker, Kris Kristofferson ed il compianto Patrick Swayze. “Powder Blue” ha avuto diversi problemi di distribuzione tanto che la ormai sarà possibile vederlo soltanto in DVD o Blu Ray. Nell’attesa dell’uscita del film, ecco il video della lap-dance di Jessica Biel nuda:


AGORA

Titolo originale: id.
Nazione: Spagna
Anno: 2009
Genere: drammatico, storico
Durata: 2h06m
Regia: Alejandro Amenabar
Sceneggiatura: Alejandro Amenabar, Mateo Gil
Fotografia: Xavi Gimenez
Musiche: Dario Marianelli
Cast: Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Michael Lonsdale, Rupert Evans, Ashraf Barhom, Richard Durden, Sami Samir, Manuel Cauchi, Homayoun Ershadi, Oshri Cohen, Harry Borg, Charles Thake, Yousef “Joe” Sweid


Trama
Durante il IV secolo d.C. Alessandria d'Egitto, ancora colonia di un Impero Romano sull’orlo della crisi, cristiani, pagani ed ebrei riescono a convivere anche se in modo sempre più precario. La città possiede anche la più grande biblioteca del mondo antico ed una serie di scienziati e filosofi sono molto impegnati nella ricerca. Tra questi spicca Ipazia, filosofa e scienziata, una donna incantevole la cui immensa cultura conquista il suo schiavo Davus ed uno dei suoi discepoli, Oreste.

Recensione
“Agora” rappresenta una scelta molto rischiosa da parte di Alejandro Amenabar. Infatti già con “Mare dentro” si era addossato le critiche da parte della religione cristiana trattando il tema dell’eutanasia, adesso si cimenta in una prova ancor più difficile: raccontare gli anni più bui del cristianesimo. Quattro secoli dopo la morte di Cristo, la religione, utilizzata per scopi lontani da quelli dettati dal figlio di Dio, fu protagonista di feroci atti di violenza ed intolleranza. Se da un lato i parabolani dedicavano la propria vita aiutando i poveri e gli afflitti, dall’altro si resero protagonisti di atti di fanatismo non molto diversi da quelli perpetrati oggi dai talebani. Oltre ai continui contrasti macchiati di sangue prima con i pagani e poi con gli ebrei (peraltro religione di Cristo), i cristiani di quel tempo trovarono come bersaglio principale la donna, in particolare, quel ruolo di filosofa ed accesa scienziata assunto da Ipazia che non volle accettare la religione cristiana. I suoi incessanti studi per negare il geocentrismo, cercando di spiegare il particolare movimento di alcune stelle, i cosiddetti “astri erranti” furono le prime basi dell’astronomia. Ipazia, nei secoli, non è mai stata considerata come merivata, ma lo stesso Keplero fondò i propri studi su quelli da lei tramandati. Critiche a parte, merito dunque di Amenabar di aver portato al grande pubblico un personaggio fondamentale per lo studio dei cieli. Quello che subito sorprende di “Agora” sono le splendide scenografie utilizzate. In realtà, Amenabar ha fatto un utilizzo limitato della computer grafica, ottenendo immagini molto più vicine alla realtà. Rachel Weisz è straordinaria, si sente benissimo il suo attaccamento appassionato e convinto al personaggio. L’attrice trasuda una bellezza interiore difficile da trovare sul grande schermo. Bene anche il resto del cast. Di ottimo livello i dialoghi, in particolare quelli tenuti da Ipazia durante le lezioni ai suoi discepoli. Bisogna però ammettere che Amenabar non riesce a contenere tutti gli argomenti e tutti gli episodi storici, delegando ad “Agora” il ruolo di kolossal privo del necessario spessore. I personaggi vengono poco sviluppati lasciandoli così imprigionati in etichette che li rendono poco reali. Ipazia è troppo concentrata sui suoi studi, il vescovo Cirillo è troppo cattivo, lo schiavo Davus è troppo vittima degli eventi, Oreste è troppo succube della donna e così via. Tutto è troppo definito e così “Agora” pecca per la mancanza di sfumature che gli avrebbero concesso maggior credito.
“Agora” mostra dunque tutta la smania di Amenabar di raccontare tanti anni di storia che pesano sulla complessità della struttura narrativa, rivelandosi in alcuni punti troppo dottrinale e poco approfondito. L’ottima prova degli attori, in particolare l’intensa Rachel Weisz, le straordinarie scenografie e la storia coinvolgente ne fanno una pellicola molto interessante.

Voto: 71%

Trailer di “Agora”


giovedì 13 maggio 2010

LA NOTTE DEI MUSEI 2010

La Notte dei Musei 2010Sesta edizione, questa del 2010, de “La Notte dei Musei”. Nato nel 2005 da una idea del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese e patrocinata, in Italia, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’evento vede coinvolti gran parte delle strutture italiane. Musei statali, gallerie d’arte, spazi espositivi e culturali aperti gratuitamente fino alle due della notte tra il 15 e il 16 maggio.
Quest’anno, per la prima volta, anche Roma aderirà a “La Notte dei Musei”. Rimarranno dunque aperti a Roma circa 60 musei con la possibilità di visitare mostre temporanee e partecipare a eventi, 3 lectio magistralis e numerose visite guidate gratuite. Diversi eventi musicali in programma che si svolgeranno all’Universita della Sapienza, a Palazzo Barberini, al Chiostro del Bramante ed al Pantheon. Aperti in via straordinaria il Roseto comunale, i Giardini di via di Valle delle Camene ed il Giardino segreto di villa Borghese.
A Napoli, tra le altre manifestazioni, verranno presentati alcuni importanti episodi della storia della città partenopea attraverso le confessioni della Regina Maria Carolina d’Austria, di Eleonora Pimentel Fonseca e di Lady Hamilton.
A Venezia è stato organizzato il romantico bagno musicale “Sulle note del Passato”, presso la Galleria Giorgio Franchetti - Cà D’Oro: alle ore 21.30, concerto Duo per flauto e chitarra Francesca Seri Michele Costantini In convenzione con i Servizi Educativi e la Scuola di Musica G. Verdi di Venezia. Seguirà visita guidata.
Fra le altre città italiane che aderiscono a “La Notte dei Musei” sono Genova, Matera, Padova, Pavia, Pesaro, Pescara, Ravenna,Torino e Verona.


PRENOTARE VACANZE ONLINE

Prenotare vacanze onlineIl 43% degli italiani prenota le proprie vacanze online, il 22% si affida alle agenzie di viaggio e il 17% effettua prenotazioni telefoniche. Un dato in crescita, anche se ancora lontano dal 65% degli inglesi che effettua abitualmente le proprie prenotazioni attraverso internet. E’ il risultato di una ricerca condotta da Astoi (l'Associazione dei tour operator italiani) e da Demoskopea che ha preso in considerazione un campione di di 1.252 Italiani e 505 inglesi, con un’età media di circa 40 anni, equamente distribuito tra uomini e donne.
L'attività maggiormente svolta in rete, secondo tale studio, risulta essere l'info-commerce. Gli utenti amano informarsi online prima di acquistare, anche se nelle agenzie di viaggio. Si raccolgono informazioni sulle novità offerte dalle aziende turistiche valutando eventuali offerte e cercando i prezzi migliori tra i competitors. Il canale ritenuto più attendibile è il sito ufficiale dell'azienda, seguito dai siti specializzati di settore e dai blog/forum. In quest’ultimo caso è predominante la ricerca di informazioni di chi ha già visitato un dato posto con lo scopo di ottenere informazioni personali difficilmente ottenibili su depliant e cataloghi, spesso condizionati.
Le principali destinazioni in cui gli italiani andranno in vacanza quest’estate 2010 sono Grecia (8%),Spagna (5%), Egitto (3%), Francia (3%), Croazia (2%), Stati Uniti (2%); Turchia (2%).


mercoledì 12 maggio 2010

UN ALIBI PERFETTO

Titolo originale: Beyond a reasonable doubt
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: thriller
Durata: 1h46m
Regia: Peter Hyams
Sceneggiatura: Peter Hyams
Fotografia: Peter Hyams
Musiche: David Shire
Cast: Jesse Metcalfe, Amber Tamblyn, Michael Douglas, Joel Moore, Orlando Jones, Lawrence P. Beron, Sewell Whitney, David Jensen, Sharon London, Krystal Kofie, Randal Reeder, Ryan Glorioso, Jon McCarthy, Grant James, Eric Gipson

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Trama
C.J. Nicholas è un giovane giornalista investigativo molto ambizioso. Dal suo piccolo paese di provincia è riuscito ad arrivare ad un importante testata grazie ad un suo incredibile servizio giornalistico, ma adesso le sue teorie riguardo a possibili scoop non sempre trovano prove fondate. E’ ossessionato dalla figura di Mark Hunter, un procuratore distrettuale in procinto di diventare governatore. C.J. è convito che Hunter vinca le sue cause non soltanto per la sua notevole abilità oratoria, ma per false prove schiaccianti presentate all’improvviso. Per dimostrare la corruzione di Hunter, C.J. decide di creare una serie di prove indiziare contro se stesso in modo da risultare colpevole di un omicidio e nel frattempo gira un video assieme ad un suo collega, a prova della sua innocenza, certo di smascherare Hunter nel momento in cui presenterà le finte prove di colpevolezza.

Recensione
“Un alibi perfetto” è un classico legal thriller che offre una struttura narrativa tratta, in maniera un po’ libero, dal noir “L’alibi era perfetto” (1956) di Fritz Lang. Il regista Peter Hyams, qui anche sceneggiatore e direttore della fotografia, scava nella corruzione dei tribunali, della giustizia e nelle eccessive ambizioni dei giornalisti, a caccia di scoop in ogni caso, spesso limitati da direttori propensi al profitto. Lunghi dall’analisi viscerale offerta da Lang, Hyams punta principalmente sull’intrattenimento, cercando di accrescere l’azione e gli intrecci tra i personaggi. Jesse Metcalfe ha una faccia troppo pulita e muscoli da quarterback per dare credibilità al suo personaggio, giornalista ambizioso intenzionato a smascherare il procuratore distrettuale Martin Hunter, interpretato da un poco stimolato Michael Douglas. Il suo personaggio offre in modo troppo forzato la faccia da bravo politico. Le interviste rilasciate alla stampa infarcite dei suoi tormenti nel vedere vittime e carnefici legate nella disgrazia di vite cancellate (la morte nel primo caso, la condanna a morte nel secondo) fanno impallidire i discorsi più populistici dei politici nostrani.
I molteplici elementi introdotti che Hyams introduce nel suo “Un alibi perfetto” che potevano regalare un film memorabile, si rivelano in realtà pessimi autogol. Se qui si devono omettere alcune situazioni assurde per non rovinare la visione del film, si può almeno affermare come la storia d’amore del protagonista con Ella Crystal (una scialba Amber Tamblyn), collaboratrice di Hunter, risulta poco naturale raggiungendo momenti melodrammatici eccessivi.
“Un alibi perfetto” risulta, in sintesi, un legal thriller poco innovativo, dalla sceneggiatura mal costruita (colpi di scena eccessivi e situazioni decisamente assurde), penalizzato da un cast poco congeniale alla storia. Un prodotto di esclusivo intrattenimento. In altre parole, una serata passata in maniera decente. Peccato che alla base ci sia un opera di un grande regista come Fritz Lang.

Voto: 60%

Trailer di “Un alibi perfetto”


martedì 11 maggio 2010

BANDIERE BLU 2010 - LE MIGLIORI SPIAGGE ITALIANE

Bandiere 2010 - Le migliori spiagge italianeAumentano le spiagge dove quest’estate 2010 sventolerà la Bandiera Blu, simbolo non soltanto di mare pulito ma anche di servizi efficienti rivolti all’ecologia, come raccolta differenziata, sicurezza, piste ciclabili ed accessibilità garantita per tutti. Sono 231 (4 in più) le spiagge che hanno ottenuto questo importante riconoscimento per un totale di 117 comuni italiani. La Liguria è leader con ben 17 Bandiere Blu, seguita da Toscana e Marche con 16.
Questa classifica annuale viene stilata dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) in collaborazione il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat), che ha selezionato le località del Belpaese e che ha premiato 231 spiagge. Secondo il segretario generale della Fee, Claudio Mazza, i dati raccolti confermano l'impegno crescente delle località turistiche marine.
Questa la lista completa di tutte le spiagge Bandiera Blu, divise per regione e provincie:


Abruzzo (13 bandiere blu)
Chieti: Fossacesia, Ortona, San Salvo, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Vasto
Teramo: Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi Marina, Tortoreto Lido

Basilicata (1 bandiera blu)
Potenza: Maratea

Calabria (4 bandiere blu)
Cosenza: Cariati - Marina di Cariati
Crotone: Cirò Marina - Punta Alice
Reggio Calabria: Marina di Gioiosa Jonica, Roccella Jonica

Campania (12 bandiere blu)
Napoli: Massa Lubrense
Salerno: Ascea, Agropoli, Casal Velino, Castellabate, Centola - Palinuro, Montecorice - Agnone e Capitello, Pisciotta, Pollica - Acciaroli Pioppi, Positano, Sapri , Vibonati - Villammare

Emilia Romagna (8 bandiere blu)
Ferrara: Comacchio - Lidi Comacchiesi
Ravenna: Lidi Ravennati, Cervia
Forlì-Cesena: Cesenatico, San Mauro Pascoli - San Mauro Mare
Rimini: Bellaria Igea Marina, Cattolica, Rimini

Friuli Venezia Giulia (2 bandiere blu)
Gorizia: Lignano Sabbiadoro
Udine: Grado


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Lazio (5 bandiere blu)
Latina: Gaeta, Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga
Roma: Anzio

Liguria (17 bandiere blu)
Genova: Chiavari, Lavagna, Moneglia
Imperia: Bordighera , Camporosso
Lerici: Ameglia - Fiumaretta, Lerici
Savona: Albissola Marina, Albissola Superiore, Bergeggi, Celle Ligure, Finale Ligure, Loano, Noli, Savona, Spotorno, Varazze

Marche (16 bandiere blu)
Ancona: Ancona Portonovo, Numana, Senigallia, Sirolo
Ascoli Piceno: Cupra Marittima, Grottammare, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio, San Benedetto del Tronto
Macerata: Civitanova Marche, Porto Recanati, Potenza Picena - Porto
Pesaro-Urbino: Gabicce Mare, Fano, Mondolfo, Pesaro

Molise (1 bandiera blu)
Campobasso: Termoli

Piemonte (2 bandiere blu)
Verbania: Cannero Riviera, Cannobio

Puglia (8 bandiere blu)
Bari: Polignano a Mare
Brindisi: Ostuni - Marina di Ostuni
Foggia: Rodi Garganico
Lecce: Castro Marina, Melendugno, Salve
Taranto: Castellaneta, Ginosa - Marina di Ginosa

Veneto (6 bandiere blu)
Venezia: Cavallino Treporti, Caorle, Eraclea - Eraclea mare, Jesolo, San Michele al Tagliamento - Bibione, Venezia - Lido di Venezia

Sardegna (2 bandiere blu)
Olbia-Tempio: La Maddalena - Punta Tegge Spalmatore, Santa Teresa di Gallura - Rena Bianca


Sicilia (4 bandiere blu)
Agrigento: Menfi
Catania: Fiumefreddo di Sicilia - Marina di Cottone
Ragusa: Pozzallo, Ragusa - Marina di Ragusa

Toscana (16 bandiere blu)
Livorno: Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Castagneto Carducci, Cecina, Livorno - Antignano e Quercianella, Marina di Bibbona San Vincenzo, Riotorto - Piombino - Parco naturale della Sterpaia
Lucca: Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio
Pisa: Pisa - Marina di Pisa - Tirrenia - Calambrone
Grosseto: Castiglione della Pescaia, Follonica, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario



I MIGLIORI HOTEL DEL MONDO SECONDO EXPEDIA (2010)

2010 - I migliori hotel del mondoIl sito di viaggi Expedia ha decretato i migliori hotel del pianeta nella classifica Insiders’ Select 2010. In base ad una formula matematica che ha come parametri i commenti di oltre un milione di opinioni di turisti e attraverso i giudizi espressi da 400 market manager locali, è riuscita a stilare la classifica dei migliori alberghi della terra. Tra i 2525 alberghi presenti sul globo, il miglior hotel del mondo nel 2010 è Galaxy Iraklio Hotel di Creta (Grecia), al secondo posto l’Hide Away Guest House di Knysia (Sud Africa) ed al terzo il Drury Inn di Indianapolis (Usa). Tra i dieci migliori alberghi del mondo soltanto due ubicati in Europa. Sono il francese Hotel De la Cite a Carcassona (8° posto) e il bosniaco National Monument Muslibegovic a Mostar. L’Italia, rappresentata da un buon numero di strutture alberghiere (il 12% degli alberghi europei prenotabili su Expedia) si deve accontentare del 61esimo posto del Risorgimento Resort di Lecce. Secondo albergo italiano è il Grand Hotel Baglioni di Bologna che si piazza in 101esima posizione. Tuttavia l’Italia è seconda soltanto alla Francia per numero di strutture. La Francia ne ha 131, mentre l’Italia 121. Seguono la Spagna con 82 hotel ed il Regno Unito con 78.


LA CITTA' VERRA' DISTRUTTA ALL'ALBA

La città sarà distrutta all’albaTitolo originale: The crazies
Nazione: Emirati Arabi, USA
Anno: 2010
Genere: horror
Durata: 1h41m
Regia: Breck Eisner
Sceneggiatura: Scott Kosar, Ray Wright
Fotografia: Maxime Alexandre
Musiche: Mark Isham
Cast: Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Joe Anderson, Danielle Panabaker, Christie Lynn Smith, Brett Rickaby, Preston Bailey, John Aylward, Joe Reegan, Glenn Morshower, Gregory Sporleder, Larry Cedar, Mike Hickman, Lisa K. Wyatt


Trama
A Ogden Marsh, piccola cittadina di provincia americana, la vita scorre serena fino a quando molti abitanti iniziano ad avere strani comportamenti via via sempre più pericolosi. Lo sceriffo David Dutton cerca di scoprire le cause di questa epidemia di follia ma, proprio quando ha scoperto la causa, la città viene isolata dalle forze militari. Le autorità hanno deciso di mettere la località in quarantena e poi di procedere con la distruzione totale. Lo sceriffo, sua moglie Judy, il vice-sceriffo Russell Clank e la giovane Becca iniziano allora una fuga disperata sia dal contagio che sta trasformando gli uomini folli assassini, che dai militari.

Recensione
Remake dell’omonimo film di George A. Romero, “La città verrà distrutta all’alba” è un classico film di zombie, anche se tecnicamente non si può parlare di zombie. Le creature maligne sono, infatti, uomini che diventano pazzi assassini (da qui il titolo originale “Crazies”) dopo aver bevuto dalle acque potabili della loro città, contaminate da un virus generato dai laboratori militari del governo americano. Romero, forte del capolavoro “La notte dei morti viventi” insiste nel genere inserendo l’ingrediente virus che sarà ripreso in gran parte del cinema horror degli anni ’70. Breck Eisner, giovane regista americano che finora ha offerto soltanto una pellicola di discreto successo, Sahara, rielabora la trama del film di Romero allentando la carica antimilitarista che caratterizzò gran parte della produzione cinematografica del maestro dell’horror. Eisner preferisce concentrarsi sulla suspense, inserendo alcune scene da salto dalla sedia (spettacolare quella nell'autolavaggio). “La città verrà distrutta all’alba” in modo interessante, Eisner dosa infatti con perfetta successione le fasi della “metamorfosi” offrendo tuttavia in ogni momento quell’atmosfera di quiete prima della tempesta. La cittadina è descritta in modo molto realistico dalla fotografia di Maxime Alexandre che mette in mostra la tediosa quotidianità di una piccola cittadina sperduta nel “nowhere” americano. Quando la piaga è ormai diffusa e le motivazioni del contagio vengono rese note, il film si trasforma nel classico film horror pur conservando, nei limiti, un buon ritmo anche se non vengono mantenute le premesse iniziali. Discreto il cast: la coppia protagonista belloccia (non guasta mai), incarnata da Timothy Olyphant, deciso e serio rappresentante dell’ordine, e la sempreverde Radha Mitchell, mogliettina amorevole ma determinata nelle situazioni difficili. A loro si accompagna il vice sceriffo Russell Clank, il personaggio più divertente del film, interpretato dal valido Joe Anderson.
“La città verrà distrutta all’alba” è una pellicola horror che non offre nulla di nuovo al genere apocalittico batteriologico e di sicuro inferiore a tante altre sue simili. Nonostante ciò, il film trasmette, grazie anche alla buona prova del cast, allo spettatore quella sensazione di ansia e di terrore tipica del genere horror.

Voto: 65%

Trailer de “La città verrà distrutta all’alba”


A PERFECT GETAWAY - UNA PERFETTA VIA DI FUGA

A perfect gateway - Una perfetta via di fugaTitolo originale: A perfect getaway
Nazione: USA
Anno: 2009
Genere: thriller
Durata: 1h37m
Regia: David Twohy
Sceneggiatura: David Twohy
Fotografia: Mark Plummer
Musiche: Boris Elkis
Cast: Steve Zahn, Milla Jovovich, Timothy Olyphant, Kiele Sanchez, Chris Hemsworth, Marley Shelton, Anthony Ruivivar, Dale Dickey, Peter Navy Tuiasosopo, Wendy Braun, Jim Cruz, Angela Sun, Amit Yogev, Leandra Gillis

Acquista “A perfect getaway - Una perfetta via di fuga” in DVD (€ 12,74), Blu-ray (€ 21,16) su BOL.it

Trama
Cliff e Cydney Anderson si trovano alle Hawaii per il loro viaggio di nozze. Durante un’escursione che dovrebbe condurli a una bellissima spiaggia, i due sposi vengono informati di alcuni brutali omicidi compiuti da una coppia. Lungo il cammino, incontrano un'altra coppia di turisti: Nick, un ex militare, e Gina, la sua ragazza. Entrambi sembrano essere a posto e seppur con qualche diffidenza, Cliff e Cydney accettano di mettersi in cammino insieme a loro. Quando però si trovano in zone sempre più incontaminate, lontane da ogni possibile contatto, iniziano a sorgere i primi dubbi.

Recensione
Complice il meraviglioso arcipelago delle Hawai, “A perfect getaway - Una perfetta via di fuga” offre una fotografia (Mark Plummer) talmente bella da sembrare figlia della computer grafica. I paesaggi sono davvero impressionanti, in particolare durante le riprese aeree, mostrando orizzonti naturali mozzafiato e dalle infinite gamme cromatiche. Alle meraviglie della natura si associano quelle offerte dal cast: la splendida Milla Jovovich, positiva nel ruolo dell’introversa e timida Cidney; la sensuale Kiele Sanchez, non da meno nel ruolo di Gina, che fa la sua apparizione nel film nuda in un laghetto ai piedi di una cascata; Marley Shelton, qui un po’ imbruttita nel ruolo della selvaggia Cleo, peraltro anche poco sfruttata nella storia. Il pubblico femminile non viene dimenticato: la visione è deliziata dalla presenza di due bellimbusti del calibro di Timothy Oliphant (Nick) e Chris Hemsworth (Kale). Chiude il cast Steve Zahn, nel ruolo del buffo ed impacciato Cliff.
Peccato che a tanta avvenenza “formale”, “A perfect getaway - Una perfetta via di fuga” non offra contenuti di pari livello. David Twohy, prima sceneggiatore de “Il fuggitivo” e “Waterworld” e poi regista di “Pitch Black” e “Below”, scrive e dirige un thriller che vorrebbe fare dei colpi di scena l’asse portante. Se durante i dialoghi del film (alcuni interessanti ed altri troppo banali ed insignificanti) si parla di “depistaggio” nella sceneggiatura nel descrivere l’inserimenti di caratteri dei personaggi che confondono lo spettatore, in “A perfect getaway - Una perfetta via di fuga” sono presenti, ma rendono la rilettura del film assurda ed inconcludente e i dialoghi ritornano finti e non accettabili.
In sintesi, “A perfect getaway - Una perfetta via di fuga” è un thriller poco credibile, con una prima parte noiosa e priva di suspance. Un film che inganna lo spettatore e che si limita ad essere un ottima pubblicità per le Hawai, qui illustrate in modo meraviglioso. Non sorprente che negli Stati Uniti sia stato un flop e che in Italia sia uscito solo in home video.

Voto: 52%


Trailer “A perfect getaway - Una perfetta via di fuga”


lunedì 10 maggio 2010

APRE A DUBAI IL PRIMO ARMANI HOTEL

Armani Hotel DubaiAlla presenza di Giorgio Armani e di Mohamed Alabbar, Presidente di Emaar Properties PJSC, è stato inaugurato a Dubai il primo Armani Hotel. L’albergo segna l’ingresso dello stilista milanese nel mondo dell’ospitalità alberghiera. Una splendida location, all’interno del maestoso Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo, indirizza l’Armani Hotel Dubai come una delle meta più esclusiva di Dubai. L’hotel trova ubicazione dall’atrio del palazzo fino all’ottavo piano ed i livelli 38 e 39. 160 lussuose stanze contraddistinte da un design elegante e minimalista firmato direttamente da Giorgio Armani. Lo stilista si è infatti dedicato alla progettazione dell'hotel, supervisionando in prima persona ogni aspetto. 8 ristoranti con cucine di tutto il mondo (italiana, indiana, giapponese, …) in modo da garantire piena ospitalità ai clienti. L’hotel offre inoltre tre negozi: Armani/Galleria, una boutique nella quale sarà possibile acquistare oggetti che finora si potevano ottenere soltanto su richiesta; Armani/Dolci, una pasticceria esclusiva con una squisita selezione di dolciumi di ogni genere; Armani/Fiori, un negozio nei quali è possibile acquistare raffinate composizioni floreali e vasi disegnati da Giorgio Armani.
L’Armani Hotel Dubai non dimentica l’offerta per il tempo libero e l’intrattenimento includendo anche un’Armani/SPA. La spa offre trattamenti individuali personalizzati, personal fitness, bagni termali, ma anche luoghi di relax privati o di socializzazione. Nel video seguente la presentazione dell’Armani Hotel Dubai.


sabato 8 maggio 2010

DAVID DI DONATELLO 2010: I VINCITORI

David di Donatello 2010: i vincitoriLa serata dei David di Donatello 2010 decreta “L’uomo che verrà” di Giorgio Diritti miglior film, anche se è Marco Bellocchio con il suo film “Vincere” ad essere il vero trionfatore con ben otto statuette, tra cui quella di miglior regista. Il film prevale anche nelle sezioni fotografia (Daniele Ciprì), scenografia, costumi, trucco, acconciatura, montaggio ed effetti speciali visivi. “La prima cosa bella”, regia di Paolo Virzì, vede invece vincere i suoi attori protagonisti Micaela Ramazzotti e Valerio Mastandrea. Il film conquista anche il David come miglior sceneggiatura. Ilaria Occhini e Ennio Fantastichini, entrambi nel film “Mine vaganti”, vincono come migliori attori non protagonisti. Cocente sconfitta per Giuseppe Tornatore ed il suo kolossal “Baaria”: le 14 nomination si sono trasformate in due David di Donatello, quello consegnato al maestro compositore Ennio Morricone e quello Giovani. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, vince il David di Donatello per la miglior canzone originale “Baciami ancora”, contenuta nell’omonimo film. Il miglior regista esordiente è Valerio Mieli per il film “Dieci inverni”. Il Miglior film europeo è “Il concerto” del regista rumeno Radu Mihaileanu, mentre “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino è il miglior film straniero. Consegnati i David Speciali 2010 a Tonino Guerra, Lina Wertmuller, a Bud Spencer e Terence Hill. La serata dei David di Donatello 2010 si è aperta con la lettera di protesta del movimento Centoautori, letta dall’attrice Stefania Sandrelli e supportata da tutto il pubblico.
Questa la lista completa dei vincitori dei David di Donatello 2010:


Miglior film
L’uomo che verrà di Giorgio Diritti
Miglior regista
Marco Bellocchio - Vincere
Miglior regista esordiente
Valerio Mieli - Dieci inverni
Miglior sceneggiatura: Francesco Bruni, Francesco Piccolo, Paolo Virzì, Giorgio Diritti, Giovanni Gavalotti - La prima cosa bella
Miglior produttore
RAI Cinema - L’uomo che verrà
Miglior attrice protagonista
Micaela Ramazzotti - La prima cosa bella
Miglior attore protagonista
Valerio Mastandrea - La prima cosa bella
Miglior Attrice non protagonista
Ennio Fantastichini - Mine vaganti
Miglior attore non protagonista
Ilaria Occhini - Mine vaganti
Miglior direttore della fotografia
Daniele Ciprì - Vincere
Miglior musicista
Ennio Morricone - Baaria
Miglior canzone originale
Baciami ancora, di Jovanotti - Baciami ancora
Miglior scenografo
Marco Dentici - Vincere
Miglior costumista
Sergio Ballo - Vincere
Miglior truccatore
Franco Corridoni - Vincere
Miglior acconciatore
Alberta Giuliani - Vincere
Miglior montatore
Francesca Calvelli - Vincere
Miglior fonico di presa diretta
Carlo Missidenti - L’uomo che verrà
Migliori effetti speciali visivi
Paola Trisoglio e Stefano Marinoni - Vincere
Miglior film dell’Unione Europea
Il concerto, regia di Radu Mihaileanu
Miglior film straniero
Bastardi senza gloria, regia di Quentin Tarantino
Miglior documentario lungometraggio
La bocca del lupo, regia di Pietro Marcello
Miglior cortometraggio
Passing Time, regia di Laura Bispuri
David Giovani
Baaria, regia di Giuseppe Tornatore
David speciali 2010 Cinema Italiano a:
Tonino Guerra, Lina Wertmüller, Bud Spencer e Terence Hill


mercoledì 5 maggio 2010

MIFF 2010 - VIA ALLA 10A EDIZIONE

Milano International Film Festival 2010Dal 5 all’11 maggio 2010 si tiene a Milano il MIFF 2010 (Milano International Film Festival 2010) un festival, giunto alla sua 10ma edizione, che si propone di promuovere il cinema indipendente spesso privo di possibile visibilità, offrendo un’occasione di farsi conoscere dai distributori valutando così la possibilità commerciale delle pellicole. L’importanza della rassegna è confermata dalla presenza di una versione americana della cerimonia, che si svolge a Los Angeles. Le sezioni della rassegna comprendono lungometraggi e documentari internazionali, cortometraggi, una sezione dedicata alla tv italiana ed una sezione speciale di pellicole promozionali dedicate alla città di Milano con filmati aziendali internazionali (Corporate), spot pubblicitari (Trade) e una serie di pellicole dedicate al mondo della moda (Cinema alla Moda). Il MIFF 2010 debutta con l’anteprima mondiale del thriller-action di Claudio Fragasso “Le ultime 56 ore” con Luca Lionello, Gianmarco Tognazzi e Barbara Bobulova, mentre il 6 c’è anteprima del drammatico “Due vite per caso”, opera di Alessandro Aronadio, un film già presentato al Festival di Berlino ed in arrivo nelle sale cinematografiche.
I film verranno vagliati da 3 giurie che vedranno tra i membri, per i lungometraggi Martin Landau (attore reso famoso dalla serie televisiva di fantascienza “Spazio 1999”), Robert Forster (candidato al premio Oscar al miglior attore non protagonista nel 1998 per “Jackie Brown”) e Sandra Oh (la dr.ssa Cristina Yang nella serie tv “Grey's Anatomy”, per i documentari il regista e giornalista Folco Quilici e il documentarista Chris Paine, infine per i cortometraggi tra i giurati il direttore della fotografia Nino Pansini.
Il pubblico potrà accedere a tutte le proiezioni che si terranno presso cinema Gnomo, Odeon e Eliseo, pagando una quota di 5 euro, che consentirà di prendere parte anche ai numerosi incontri ed aperitivi presso il Bar Magenta insieme ai registi: un’occasione imperdibile per entrare in diretto contatto con gli autori del cinema.


PABLO PICASSO: E' NUOVO RECORD

Pablo Picasso - il quadro più pagato al mondoUn quadro di Pablo Picasso torna ad essere l’opera artistica più pagata al mondo. La sala d’aste “Christie’s” di New York ha venduto “Nu au Plateau de Sculpteur” (“Nudo, Foglie Verdi e Busto” alla stratosferica cifra di $106.482.500 (circa 82 milioni di euro), diritti d’asta compresi. L’anonimo acquirente si è aggiudicato il quadro per telefono sbriciolando in appena otto minuti la concorrenza di altri cinque acquirenti. L’opera, che è stata realizzata in un solo giorno, il 9 marzo 1932, fu esposta al pubblico in una sola occasione, nel 1951, ed in seguito entrò a far parte della collezione privata del magnate americano Frances Lasker Brody, un miliardario del settore immobiliare di Los Angeles. Dopo la morte di Sidney Brody, vedova di Frances Lasker, avvenuta nel novembre dello scorso anno, gli eredi hanno preso la decisione di vendere l’opera, affidandola alla famosa casa d’aste. Il dipinto, una tela ad olio, raffigura il corpo nudo di Marie-Therese Walter, l’amante di Picasso ed il profilo dello stesso artista spagnolo sullo sfondo. Dunque “Nudo, Foglie Verdi e Busto” consente a Pablo Picasso di prendersi una rivincita dopo soli tre mesi quando la scultura “L’uomo che cammina I” (“L’homme qui marche I”) di Alberto Giacometti fu venduta da Sotheby’s per 104,3 milioni di dollari 65 milioni di sterline (oltre 74 milioni di euro), battendo il precedente record detenuto dal quadro di Pablo Picasso “Ragazzo con la pipa”. Secondo alcuni siti internet di esperti tali record sono in realtà inferiori a quelli ottenuti da vendite private, arrivate fino a 108 milioni di euro nel caso di un’opera di Jackson Pollock del 1948 venduta nel 2006.
L’asta di Christie’s La serata di apertura delle aste di primavera di Christie’s, dedicata all’arte impressionista e moderna, ha presentato 72 lotti, 28 dei quali della collezione dei coniugi Brody. Ha fruttato, in totale, 335 milioni di dollari riuscendo a vendere ben l’80% delle opere presentate. Tra i dipinti rimasti invenduti lo splendido quadro di Edvard Munch, “Fertilità”, che con l’offerta massima di 23 milioni di dollari non ha raggiunto il prezzo di riserva di 30 milioni di dollari. Molte altre opere, però, sono riuscite a superare di molto il loro prezzo stimato.
Il record di ieri sera è una riprova della ritrovata fiducia dei commercianti di arte che avevano annunciato, un po’ di tempo fa, la fine della crisi economica.
Segue il video dell’asta che ha aggiudicato per un prezzo recordo il quadro di Picasso “Nudo, Foglie Verdi e Busto”:


martedì 4 maggio 2010

LA FISICA DELL'ACQUA

La fisica dell'acquaTitolo originale: id.
Nazione: Italia
Anno: 2004
Genere: thriller
Durata: 1h16m
Regia: Felice Farina
Sceneggiatura: Mauro Casiraghi, Felice Farina, Eleonora Fiorini
Fotografia: Pietro Sciortino
Musiche: Franco Piersanti
Cast: Lorenzo Vavassori, Paola Cortellesi, Claudio Amendola, Stefano Dionisi, Lorenzo Pavanello, Samuele Longhi, Giorgia Cardaci, Davide Negro, Camilla Frontini, Simona Nasi, Elena Presti


Trama
Alessandro ha perso suo padre quando aveva solo due anni. Oggi vive con sua madre Giulia, insegnante di nuoto, in una villa nei pressi di un lago. Un mattino vede la madre salire sull’auto assieme allo zio Claudio. Inizia a correre inseguendo l’auto urlando loro di fermarsi. Nessuno dei due riesce a sentirlo e l’auto si allontana. Alessandro continua a correre fino a raggiungere l’auto distrutta da un terribile incidente. Viene portato in commissariato. E’ terrorizzato e sconvolto. Il commissario cerca di rincuorarlo. Alessandro inizia a raccontare la sua storia che ha origine il giorno in cui arriva in casa sua uno sconosciuto. E’ suo zio Claudio, il fratello di suo padre. Quella presenza stravolge la sua vita ed il rapporto con la madre: l’uomo sembra corteggiare la madre Giulia ed è intenzionato a far vendere la loro casa, a cui Alessandro è molto legato, per prendersi in contanti la sua metà.

Recensione
“La fisica dell’acqua” è un film dalla storia triste che, per fortuna, ha un lieto fine. L’opera del regista Felice Farina giaceva negli archivi polverosi della burocrazia dal 2004, sequestrato in seguito al fallimento della Lantia, la casa di produzione. Ormai destinato a morte certa, Farina ha lottato con tutte le sue forze per recuperarlo. Una vera fortuna non solo per le evidenti qualità della pellicola, ma per la sua stessa natura. “La fisica dell’acqua” è un thriller psicologico, un genere oggi poco considerato nel cinema italiano. Una colpa ascrivibile alla mancanza di coraggio dei registi italiani a corto di mezzi produttivi se non per le classiche commedie “attira-pubblico”. Lo stesso Felice Farina aveva vissuto questa implicita imposizione, ma dopo le sue commedie classiche come “Sembra morto… ma è solo svenuto”, “Sposi” e “Condominio”, ha realizzato un film nel quale credeva molto. Il film si rivela subito per la sua attenta cura registica, nell’attento studio delle inquadrature, per la ricerca di immagini fortemente simboliche (coadiuvate dal digitale, per una volta, a servizio del cinema), i colori perennemente lividi e freddi, le location suggestive e le scenografie scelte in piena funzionalità con l’impianto narrativo. Farina non è un esordiente, ma un esperto conoscitore di teatro, cinema e televisione. Un attore, regista e produttore, scultore amatoriale ed appassionato anche del digitale (lui stesso ha contribuito alla realizzazione degli effetti speciali). Vitalità ed intuito al servizio del cinema per il quale dimostra una passione viscerale. Se il film mostra un chiaro riferimento alla drammaturgia shakespeariana (non si cita il titolo dell’opera per lasciare nel mistero la storia), Farina dissemina la pellicola di palesi rimandi ai maestri del cinema: il Kieslowski di “Heaven” e de “Il decalogo”, il Tornatore di “Una pura formalità”, il Jean Vigo della celebre sequenza subaquea del film “L’Atalante”.
Il protagonista de “La fisica dell’acqua” è Alessandro, interpretato dall’esordiente Lorenzo Vavassori, un bambino di sette anni che da solo tutti gli sviluppi psicologici della storia. Lorenzo è riuscito ad illustrare con innocenza e schiettezza l’incomunicabilità nel rapporto tra bambini e adulti che trova le sue origine nella famiglia. L’incapacità di Lorenzo di discernere tra il bene e il male sgomentano più di Henry Evans (Macaulay Culkin) del film “L’innocenza del diavolo”, perché ne “La fisica dell’acqua” il male non è una scelta prestabilita. Nel ruolo della madre, Paola Cortellesi riesce a assolvere a pieni voti il suo primo ruolo drammatico mostrando il forte senso di protezione nei confronti del figlio. Claudio Amendola interpreta lo zio facendo esclusivamente leva sulla sua “fisicità” oggetto dell’odio di Alessandro, invece Stefano Dionisi si immerge in un ruolo più intimo, sviscerando i ricordi e la coscienza di Alessandro.
Ruolo fondamentale del film è assunto dall’acqua nella sua presenza fisica e spirituale. L’acqua può assumere attraverso la sua “liquidità” infinite ed indefinite forme. Felice Farina intende lasciare libera interpretazione sui fatti accaduti durante la storia e sul finale stesso. Il pubblico può così impegnarsi nel trovare il suo personale punto di vista senza rendere incoerente la struttura narrativa. L’acqua assume anche forti simbologie: è fonte di vita, purifica e libera da ogni condizionamento negativo (basilare nel percorso interiore di Alessandro), ma può essere anche elemento di distruzione e di morte. Punto centrale de “La fisica dell’acqua” è, però, l’intenso rapporto tra Alessandro e il commissario il quale assume, nel corso degli eventi molteplici aspetti, determinanti per la coscienza del bambino.
Il montaggio di Esmeralda Calabria alterna presente e flashback, realtà ed allucinazioni con toni drammatici ed emozionanti. In particolare è da elogiare il suo lavoro fatto nei confronti del piccolo protagonista e così tutto il racconto si adatta al punto di vista del bambino, apparendo del tutto naturale e plausibile. La fotografia di Pietro Sciortino (magnifica è l’immagine di Alessandro ripresa dall’alto), le musiche minimali di Franco Piersanti ed in particolar modo le scenografie Gianni Silvestri donano al film un senso di atemporalità che amplifica i connotati simbolici di una storia che pur si mantiene molto concreta.
“La fisica dell’acqua” è un thriller che pur mostrando una trama classica, investigando sulla psicologia del suo piccolo protagonista, tra realtà ed immaginazione, offre atmosfere insolite ed avvincenti. Un film da vedere anche soltanto per l’eroismo del suo regista, ostinato e testardo nel voler a tutti costi portarlo nelle sale cinematografiche. E, per fortuna, ci è riuscito.

Voto: 76%

Trailer de “La fisica dell’acqua”