venerdì 30 aprile 2010

ALLA RICERCA DELL'ISOLA DI NIM

Alla ricerca dell'isola di NimTitolo originale: Nim’s Island
Nazione: USA
Anno: 2008
Genere: avventura
Durata: 1h36m
Regia: Jennifer Flackett, Mark Levin
Sceneggiatura: Joseph Kwong, Jennifer Flackett, Mark Levin, Paula Mazur
Fotografia: Stuart Dryburgh
Musiche: Patrick Doyle
Cast: Abigail Breslin, Jodie Foster, Gerard Butler, Michael Carman, Mark Brady, Anthony Simcoe, Peter Callan, Christopher Baker, Rhonda Doyle, Russell Butler, Colin Gibson

Acquista “Alla ricerca dell’isola di Nim”: libro (€10.00, gratis nell’offerta 3x2), DVD (€5.99), Blu ray (€19.90)

Trama
Nei mari del Pacifico si trova un’isola sperduta dove vivono soltanto Nim, una bambina di 11 anni, e suo padre Jack, un biologo costretto spesso a viaggiare le proprie ricerche scientifiche. Nim non rimane però sola sull’isola perché è circondata dai suoi amici animali: l’iguana Fred, la tartaruga Chica e il leone marino Selkie. Appassionata di tecnologia, Nim comunica con il resto del mondo attraverso internet ed ogni sera legge i libri di avventura di Alex Rover, nati dalla mente della scrittrice Alexandra. Un giorno, durante uno dei suoi viaggi, Jack rimane bloccato in alto mare con la sua barca a vela a causa di un ciclone. Per salvare il padre, Nim cerca di mettersi in contatto con il suo eroe Alex Rover e scrive una e-mail all’autrice. Alexandra, fifona, agorafobica e maniaca dell’igiene, colpita dalla fervida immaginazione della bambina, decide di uscire di casa, volare verso l’isola ed aiutare Nim.

Recensione
“Alla ricerca dell’isola di Nim” è uno di quei film che sulla carta avrebbero la possibilità di diventare un avvincente film d’avventura ma, purtroppo, si limita ad essere un “filmetto” carino e destinato, per lo più, ad un pubblico di bambini. La sceneggiatura (tratta in modo pessimo dal romanzo “Nim’s Island” della scrittrice canadese Wendy Orr) è incoerente e la trama mostra buchi narrativi e momenti inutili o, peggio ancora, irritanti tanto sono assurdi. La maggior parte dei personaggi non sono ben sviluppati, alcuni invece appaiono superflui. Suggestivi alcuni scorci dell’isola, ma l’utilizzo della computer graphics risulta scarso, con artefatti chiaramente distinguibili. Dopo un’infinità di parti drammatiche, Jodie Foster si cimenta in un film leggero, nel quale interpreta un brillante e divertente. Pur non essendo visibilmente adatta a parti comiche, l’attrice riesce, grazie al suo talento, a portare a casa un risultato più che sufficiente ma che di sicuro non le apre le porte per nuovi generi cinematografici diversi dal dramma e dal thriller. Uno dei rari pregi di “Alla ricerca dell’isola di Nim” sono però i divertenti duetti di Jodie Foster con l’attore Gerard Butler, nei panni Alex Rover. Abigail Breslin, già ammirata nel film “Little Miss Sunshine”, vincitore di due premi Oscar nel 2007, offre un’interpretazione genuina e naturale.
“Alla ricerca dell’isola di Nim” è un film indicato esclusivamente ai bambini, gli unici in grado di sopportare una storia sconclusionata e piena di forzature eccessive. Peccato poi che i possibili spunti di riflessione offerti dalla pellicola (la natura, il senso di solitudine, gli affetti familiari) non abbiano il giusto spessore neanche per un pubblico che vive ancora tra gioco e fiabe.

Voto: 58%

Trailer “Alla ricerca dell’isola di Nim”


martedì 27 aprile 2010

I PROMESSI SPOSI - L'OPERA TEATRALE

Promessi Sposi riassunti“I promessi sposi”, illustre capolavoro della letteratura italiana scritto da Alessandro Manzoni, è stato riassunto in un’opera lirica scritta e diretta da Michele Guardì con le musiche di Pippo Flora. Sarà di scena, in anteprima nazionale, al Duomo di Milano il 29 aprile. Il programma della serata, presentata da Lorena Bianchetti, si aprirà con “Suonate campane”, eseguito da tutta la compagnia teatrale e dal coro (unica assente Lola Ponce impegnata nelle riprese di un film in Argentina). Subito dopo, una rassegna alcuni episodi celebri de “I promessi sposi”, letti da Giorgio Albertazzi al tema della serata: Fede, Speranza e Carità nei grandi personaggi manzoniani. Concluderà la serata la lettura del “Pater Noster”. “I promessi sposi” di Guardì saranno trasmessi in diretta tv su Rai 3 (solo per la Lombardia) e, in data ancora da definire, su RaiSat Extra. I cinquemila biglietti gratuiti sono disponibili presso il Duomo Point di via Arcivescovado e all’Urban Center della Galleria Vittorio Emanuele. “I promessi sposi” verranno rappresentati allo stadio San Siro il 18 giugno. Dalla serata verranno realizzati un cd audio ed un dvd/blu-ray video. In tv sarà possibile vederlo, in data da destinarsi, su RaiSat Extra. Da settembre lo spettacolo sarà per tre settimane al teatro degli Arcimboldi.
Uno spettacolo dalla scenografia “cinematografica” di oltre 40 metri (si parla di una riproduzione del Duomo di Milano di oltre 20 metri). Sul palco ci saranno una ventina di attori protagonisti e non, quaranta ballerini, coristi che cantano dal vivo sulle basi musicali realizzate da una grande orchestra sinfonica. Nel cast de “I promessi sposi” ci sono, tra gli altri, Graziano Galatone (Renzo), Noemi Smorra (Lucia), Paola Lavini (Agnese), Antonio Mameli (Don Abbondio), Brunella Platania (Perpetua) e la partecipazione straordinaria di Lola Ponce nei panni della Monaca di Monza e di Gio di Tonno nel ruolo di Don Rodrigo.


giovedì 22 aprile 2010

IL GIORNO DELLA TERRA 2010

Il Giorno della Terra“Il Giorno della Terra” è un importante manifestazione che si celebra oggi 22 aprile in 175 nazioni in tutto il mondo. Giunto alla 40esima edizione, “Il Giorno della Terra” viene in realtà celebrato dalle Nazioni Unite ogni anno nell’equinozio di primavera, ma ufficialmente viene commemorato il 22 aprile dalle nazioni della Tera per ribadire la necessità di tutelare le risorse naturali del nostro pianeta. Un occasione importante per valutare le problematiche del pianeta e trovare delle soluzioni che consentanto di limitare i consumi: car pooling, raccolta differenziata, risparmio energetico, utilizzo responsabile dell’acqua, scelta di prodotti biologici o locali. Sono questi soltanto alcuni argomenti, fondamentali per la sopravvivenza della Terra, che vengono promossi durante “Il Giorno della Terra”. Molte città organizzano manifestazioni, incontri ed eventi. Sul palco del Circo Massimo, sempre a Roma, ci saranno i Morcheeba, i DDG con Josh e Cora Dunham, rispettivamente bassista e batterista di Prince, la cantante del Mali, Rokya Traor. Al termine del concerto, DJ-set di Claudio Coccoluto.


martedì 20 aprile 2010

RIMBORSO BIGLIETTO AEREO PER L'ERUZIONE DEL VULCANO ISLANDESE

Rimborso biglietto aereoL’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajökull ha provocato la cancellazione di migliaia di voli in questi giorni per la diffusione nei cieli di tutta Europa di polveri e ceneri pericolose per i motori degli aerei. In un primo momento Vito Riggio, presidente dell’Enac, aveva dichiarato che l’eruzione del vulcano si configurava come un evento di forza maggiore che dunque non erano previsti rimborsi dei biglietti, lasciando spazio alla possibilità di riutilizzarli in seguito per la loro validità di un anno. Secondo invece Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo, “La Carta dei diritti del passeggero” prevede il rimborso del biglietto, altresì l’assistenza a terra ai passeggeri, anche in casi eccezionali come l’eruzione di un vulcano. Se il volo viene cancellato per avverse condizioni meteorologiche dovute a eventi naturali, come nel caso della nube gigante sprigionata dal vulcano islandese, le norme comunitarie prevedono il rimborso del prezzo del biglietto ma non la compensazione pecuniaria, ovvero il risarcimento aggiuntivo dei danni. In seguito, infatti, anche l’Enac ha confermato il diritto al rimborso o all’imbarco su un volo alternativo, ma non alla compensazione pecuniaria, anche in caso di cancellazione dei voli per eventi straordinari.
La Carta dei diritti del passeggero prevede il rimborso del biglietto anche se il volo viene cancellato per circostanze eccezionali. Questi, dunque, i diritti dei viaggiatori in caso di cancellazione di voli per eventi naturali eccezionali che includono anche i pacchetti turistici venduti dalle agenzie di viaggio e tour operator (compresi quelli online come, ad esempio, LastMinute, Expedia, eDreams, Tui e Opodo):

Rimborso biglietto aereo
In caso di cancellazione del volo o prolungato ritardo (due ore o più nel caso di voli intracomunitari o internazionali inferiori o pari a 1500 km; tre ore o più nel caso di voli intracomunitari superiori a 1500 km e di voli internazionali tra 1500 e 3500 km; quattro ore o più nel caso di voli internazionali superiori a 3500 km) si ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non usufruita oppure, in alternativa, ad un nuovo volo (riprotezione) con partenza il prima possibile o in data successiva più conveniente per il passeggero, a condizioni equiparabili. La compensazione pecuniaria (ovvero il risarcimento da €250 a €600 euro a seconda della distanza coperta che spetta al passeggero in caso di cancellazione del volo a causa di disservizi aeroportuali o delle compagnie aeree), non è dovuta in questo caso poiché la cancellazione del volo è stata causata da circostanze eccezionali.

Assistenza a terra
Il passeggero che si trova disagiato a causa del ritardo prolungato o della cancellazione del volo ha questi diritti erogati in precedenza alle persone con mobilità ridotte e loro accompagnatori ed inoltre a bambini non accompagnati:
- pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
- appropriata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
- trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
- due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

Rimborso pacchetti turistici
Se il passeggero non è ancora partito, ha diritto a una di queste opzioni:
- usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplementi di prezzo;
- usufruire di un altro pacchetto di qualità inferiore previo rimborso della differenza di prezzo;
- rimborso dell’intera somma già pagata entro 7 giorni lavorativi dal momento del recesso o della cancellazione;
Non sussiste, in questo caso, il danno da vacanza rovinata e dunque non si ha alcun ulteriore diritto anche nel caso di azione giudiziaria nei confronti delle agenzie di viaggio e tour operator.
Se il passeggero è già partito e non ha la possibilità di fare rientro a causa della cancellazione del volo, l’organizzatore (agenzia viaggi o tour operator) deve predisporre, a proprie spese, ogni possibile opzione per permettergli la continuazione del viaggio. Il consumatore non ha invece diritto al risarcimento del danno da vacanza rovinata. Se il tour operator o l’agenzia viaggi provvedono a questo tipo di assistenza e il viaggiatore si vede costretto a pagare di tasca propria albergo, pasti, voli e quant’altro, al suo rientro in Italia si potrà chiedere un rimborso di quanto speso ed un risarcimento del danno causato dall’inadempimento di obblighi di legge (è importante conservare scontrini e fatture). La richiesta di rimborso e risarcimento deve essere effettuata entro 10 giorni dal rientro mezzo raccomandata a/r.

Rimborso prenotazioni hotel
Nel caso di prenotazione alberghiere non esistono leggi ma devono essere adempiute le norme contrattuali. Molto probabilmente la notte d’albergo disdetta il giorno prima o il giorno stesso non viene rimborsata; per le eventuali notti successive è necessario analizzare il caso particolare, magari rivolgendosi ad un avvocato.


domenica 18 aprile 2010

I MIGLIORI BAR DEL MONDO (WORLD'S BEST BARS)

i migliori bar del mondo

WorldsBestBars è un sito americano che non si propone di illustrare una lista di bar sparsi sul pianeta, ma è una vera missione per individuare i migliori bar del mondo attraverso oltre 2000 recensioni scritte dai suoi utenti che hanno provato di persona cocktail, birre, vini e piatti di ogni tipo offerti. Perché molti moderni bar si sono trasformati in restaurant bar che offrono piatti raffinati e ricercati. Strutture dal design sublime ed originale, l’atmosfera che va dal trendy al romantico. Luoghi dove trascorrere serate sfrenate o tranquille. La top 100 dei migliori bar del mondo mostra una mappa nella quale subito si nota, con dispiacere, l’assenza del nostro Paese. Nessun bar italiano, infatti, è presente tra i migliori 100 bar del mondo. Londra è la città regina dei cocktail, con ben 14 bar tra i primi 100, ma soltanto uno tra i primi 10. Segue Sidney con 5 bar. Edimburgo, Leeds, Manchester, Parigi sono presenti con 4 bar. Barcellona, Las Vegas, Liverpool, Melbourne, New York e Sidney con 3 bar. Berlino, invece, piazza i suoi soli due bar tra i primi cento in classifica nelle prime sei posizioni. Questa la classifica dei 10 migliori bar del mondo:

10. Vertigo Grill & Moon Bar (Bangkok, Thailandia)
Vertigo Grill & Moon BarAppollaiato sulla terrazza del prestigioso Banyan Tree Hotel (61 piani), il Vertigo Grill & Moon Bar offre un panorama suggestivo, in particolare al tramonto, dell’afosa Bangkok con il fiume Chao Praya. Un salotto elegante all’aperto permette di cenare in un’atmosfera romantica ed emozionante. Il ristorante ha una buona base di pesce alla brace e vanta alcuni piatti rinomati, come branzino alla griglia con salsa di agrumi e coriandoli. Il servizio è discreto ed il personale molto gentile e disponibile, anche se conto risulta salato (pesa eccessivamente la location sul menu neanche troppo raffinato). Meglio dunque evitare la cena e rivolgere le proprie attenzioni nei confronti discreta lista di cocktail e vini.

9. Bramble Bar and Lounge (Edimburgo, Scozia)
Bramble Bar and LoungeIl Bramble Bar and Lounge è il bar più cool di Edimburgo anche se non è necessario essere un vip per andarci. Probabilmente i suoi proprietari hanno preferito mantenere prezzi non eccessivi ed evitare un dress code troppo vincolante, in modo tale da consentire la presenza di una clientela giovane e non eccessivamente chic. L’arredamento del locale è molto elegante, con elementi retrò e illuminazione soft che delineano diversi angoli molto intimi dove trascorrere momenti piacevoli in due. L’attenzione ai dettagli è molto curata e la lista dei drink è contenuta all’interno di riproduzioni di libri d’epoca. Il bar è sempre ben fornito, con una serie particolarmente ampia di cocktail e vini, senza dimenticare la birra, un must della patria della Guinness.

8. Der Raum (Melbourne, Australia)
Der RaumMalgrado il suo nome tedesco, “Der Raum” (“La stanza”) è un bar che si trova in una zona tranquilla di Melbourne, fiero di aver conservato l’essenza tipica dei bar tradizionali. Il bar è stato progettato tenendo presente l’urbanistica d’epoca degli edifici del quartiere. Al bancone del bar troverete un’infinita di bottiglie appese, una trovata che dona al locale un’originalità divertente. Il Der Raum offre un gran numero di cocktail preparati con frutta fresca, evitando ogni tipo di succo di frutta confezionato. Anche nei momenti in cui il bar è molto affollato, cosa che accade durante il weekend, i camerieri riescono a prestare particolare attenzione a ogni singolo ordine. Se si è in gruppo è però consigliabile prenotare un tavolo. Ogni sabato un DJ suona musica latina offrendo così serate all’insegna del divertimento sfrenato.

7. B-018 (Beirut, Libano)
B-018B-018 non è un semplice bar, ma un vero gioiellino di architettura. Nel 2001 il suo ideatore, l’architetto libanese Gebrane Khoury, ha ricevuto il “Premio Borromini - Sezione giovani. Situato in una zona di Beirut chiamata “Quarantaine” perché, data la vicinanza al porto, era in passato utilizzata come luogo di quarantena per gli equipaggi in arrivo nella capitale libanese. Nel 1976 la zona fu completamente rasa al suolo per i continui bombardamenti. Il B-018 si trova sottoterra, come un bunker o rifugio antiaereo. Scendendo lo stretto e buio corridoio, il visitatore si confronta con buttafuori che lo accolgono in qualità di soldati la finestra di un cecchino. All’interno i baristi ed i camerieri indossano una divisa bianca simile a quella degli infermieri (in riferimento al sanatorio). L’atmosfera è ricca di contraddizioni: pur trovandosi sottoterra il B-018 ha un tetto che si ritrae consentendo di vedere il cielo e le luci della città.

6. Riva (Berlino, Germania)
RivaA volta Gigi Riva batte Franz Beckenbauer anche nell’austera Germania! Il nome di questo bar, infatti, si riferisce alla stella del calcio italiano degli anni ’70, protagonista della magnifica semifinale di Messico ’70 Italia-Germania 4-3. Un bar dalle atmosfere particolari caratterizzato da uno spazio simile ad un tunnel ed un soffitto dipinto a tinte curvilinee di giallo, rosso e viola. Un perfetto mix di originalità e moderna eleganza. Il bancone centrale, di forma ovale, è un trionfo di design, perfetto per appostarsi alla ricerca di una delle splendide ragazze che lo frequentano sperando, però, che non vengano distratte dalle foto di Gigi Riva presenti. Ottima la selezione di cocktail e la musica diffusa nell’ambiente dai DJs che si alternano ogni sera. Il Riva è il posto giusto dove prendere un cocktail dopo il lavoro oppure trascorrere una serata divertendosi fino a tarda notte.

5. Lyme (Christchurch, Nuova Zelanda)
LymeIl Lyme offre una moltitudine di situazioni interessanti: aperitivo prima di cena, pranzo con colleghi di lavoro, divertimento fino a tarda notte. Il Lyme è la casa di Callum Batchelor, un barman che vanta prestigiosi successi come il “Cocktail Barman dell’anno” ed altri premi di rilievo internazionale. Insieme ad una ampia gamma di birre ed eccellenti qualità di whisky di malto, il Lyme offre una ricca lista di vini stilata dai migliori esperti di vino nel paese. Ottima la selezione dei cocktail, dai classici mojito e gin tonic alle creazioni casa: da provare il loro Banoffee Pie Cocktail, ottima scelta soprattutto nel caso si saltato il dessert. Il locale è piuttosto elegante, con diversi tavoli per mangiare e comodi divani in pelle, un gradevole caminetto ed un ampio spazio per ballare immersi nella musica revival anni ’60, ’70 e ‘80.

4. The Library/The Garden Room (Londra, Inghilterra)
The Library/The Garden RoomThe Lanesborough Hotel è un albergo a cinque stelle che si trova nella prestigiosa zona di Knightsbridge che si affaccia su Hyde Park, a pochi minuti a piedi da Harrods, Harvey Nichols e le boutique internazionali su Sloane Street. Il Library Bar vanta un’incredibile collezione di “storia liquida” con cognac d’epoca e cocktail personalizzati. Il locale offre massima eleganza e tranquillità, una vera e propria biblioteca con le pareti piene di libri ed i soffitti alti. In seguito ad una ristrutturazione, il Lanesborough Hotel ha creato la Garden Room, la prima ed unica area fumatori di lusso a Knightsbridge, che offre la migliore sala da fumo a Londra e ospita una vasta collezione di sigari cubani. Un’eleganza che si paga profumatamente, ma sarà difficile rimanere delusi se si è alla ricerca di un angolo esclusivo nel centro di Londra.

3. A21 Cocktail Lounge (Helsinki, Finlandia)
A21 Cocktail LoungeL’A21 Cocktail Lounge è un locale alla moda. della capitale finlandese Aperto nell’estate del 2007, l’A21 si è affermato come uno dei locali più cool di Helsinki. La lista dei cocktail non si limita soltanto ai classici, ma offre una serie di bevande tradizionali finlandesi, comprese alcune popolari durante la fine del XIX secolo. Pur trovandosi in un ex sexy shop, i suoi interni sono incredibilmente affascinanti ed eleganti realizzati da un team di architetti molto famosi in patria. Se si è alla ricerca di un po’ di intimità è possibile utilizzare raccogliersi sui cuscini di una delle cabine nascoste da grandi tende di seta bianca. Il personale è cordiale e l’atmosfera è coinvolgente senza essere mai opprimente. Sicuramente un must durante un weekend nella capitale finlandese.

2. Saphire (Berlino, Germania)
Se la Germania non è la terra del whisky, il Saphire ne è la casa! In questo bar si trova una selezione fantastica di whisky che comprende alcune rarità difficilmente reperibili in giro. Per chi non gradisse questi pregiati distillati, può scegliere uno dei cocktail presenti realizzati con la massima cura nei dettagli, con ingredienti freschi e fatti in casa. Da provare assolutamente il Tanz der Galaktisch Alien (“La danza dell’alieno galattico”), un cocktail dalla ricetta segretissima nel quale però si possono identificare vodka e peperoncino. Il Saphire ha un buon numero di in pelle bianca su qui quali rilassarsi sorseggiando il proprio drink. Sia la musica che il design del Saphire sono raffinati senza essere troppo formali, mix perfetto per serate tranquille o notti esagerate.

1. Keko Moku (Manchester, Inghilterra)
Keko MokuUn Tiki Bar è un genere di bar che si rifà per atmosfere e per arredamenti ai piccoli locali presenti sulle spiagge polinesiane. Maschere e sculture, tessuti tropicali, torce, palme ed altri caratteristiche tradizionali. Il Keko Moku (“L’isola delle scimmie”) ricrea perfettamente quest’atmosfera sincera e innocente delle isole del Sud Pacifico. La facciata del negozio è fatta di bambù, così come è la zona del bar all’interno, un piccolo capanno di paglia. Sulle pareti si trovano le mappe delle isole Fiji e le Hawaii ed alcune stampe raffiguranti l’arte erotica degli anni ’70. Tavoli e sedie sono ricavati da vecchi barili. Il bar è ben fornito e la lista di cocktail offre le tradizionali tiki: il Mai Tai lo Zombie, cocktail a base di rhum e succhi di frutta. Le bevande vengono servite nei stato travasato nei tiki, tradizionali boccali in ceramica di circa un litro decorati con il volto del dio Tiki. La musica non è quella tipica, ma un mix tra hip hop e soul, mai troppo assordante. Il Keko Moku è un bar dove divertirsi con gli amici rivivendo le atmosfere avvincenti del gioco “The secret of Monkey Island”.


venerdì 16 aprile 2010

XII SETTIMANA DELLA CULTURA (2010)

XII Settimana della CulturaDal 16 al 25 aprile si tiene la XII Settimana della Cultura, l’evento culturale più importante organizzato dal MiBAC. Ingressi gratuiti in tutti musei, monumenti, aree archeologiche, archivi, biblioteche statali: un’occasione per italiani e stranieri per conoscere e riscoprire le bellezze dell’arte italiana. In tutto il Paese, oltre 2.800 appuntamenti tra mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti consentiranno di godersi il nostro patrimonio artistico e culturale.
La XII Settimana della Cultura è il risultato dei lavori eseguiti dalla nuova Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio che sta lavorando dallo scorso settembre per migliorare l’accoglienza dei nostri musei, siti archeologici, archivi e biblioteche statali. L’Italia potrà così riconquistare il suo naturale ruolo di leader internazionale nel settore culturale e turistico, con positive conseguenze anche per la nostra economia.
La XII Settimana della Cultura offre dunque una serie di iniziative, tutte gratuite, che danno la possibilità di godere di ogni piccolo tesoro di cui è ricca l’Italia. Il numero di eventi disponibili è talmente alto da non poter essere raccolto in poche righe. Per tutte le informazioni e l’elenco completo degli eventi è possibile visitare il sito dei Beni Culturali o telefonare al numero verde 800991199.


martedì 13 aprile 2010

RYAN MENDOZA IN MOSTRA A NAPOLI

Ryan Mendoza in mostra a NapoliL’artista americano Ryan Mendoza è di scena al museo Madre di Napoli con 13 quadri tra i più rappresentativi della sua carriera artistica. La sua arte contemporanea, pur alla ricerca di sperimentalismo ed estremismo visivo, non risparmia sguardi alla tradizione classica rifacendosi ad artisti come Caravaggio, Delacroix, Goya, El Greco e Salvator Rosa. In mostra immagini di individui sviscerati nelle loro psicologie attraverso una tecnica pittorica che stravolge la prospettiva in una contrasto dissonante tra i suoi soggetti e gli ambienti in cui sono immersi. Mendoza, dopo i soggiorni a Berlino e Parigi, giunge in Italia. Non sceglie Milano, Firenze o Roma, ma Napoli, città che forse meglio riesce a mostrargli il disagio esistenziale dell’uomo oppresso dalla società cui appartiene. Napoli è quel luogo dove, però, il reale più riesce ad assomigliare al fantastico, un po’ per quella voglia di fuga che gli individui riconoscono come luogo di rifugio dalle crudeltà quotidiane. La mostra di Mendoza ha il titolo di “The Possessed”: i suoi individui, infatti, sono dei “posseduti”, persone dall’aspetto tranquillo, eppure devastate da ansie, sofferenze e depravazioni. Ma Mendoza, attraverso il titolo “The Possessed” si riferisce anche alla società moderna che pone le sue basi su un’illusione labile. La voglia di possedere si rivela così ridicolo ed una volta ottenuto ciò che si brama, ci si rende conto che quell’ansia non si placa, ma ci pone alla ricerca di qualcosa di nuovo. Il possesso, dunque, di delinea come qualcosa di impossibile da realizzare e decisamente frustrante.
Tra le opere in mostra trovano posto “L’idea che mangiò l’uomo”, nel quale due gemelle che si abbracciano ricordano le visioni orribili del film “Shining” di Stanley Kubrick, e nel “Il tempo migliore”, un’amara riflessione sull’infanzia, un’età felice che però agli occhi di Mendoza appare buia e triste.
La mostra è curata da Vincenzo Trione, professore presso la facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli, critico d’arte di diversi quotidiani e ideatore della rivista “Ar2/architettura e arte”. Il catalogo della mostra, edito da Electa, include i testi di Trione, nonché di Tiziano Scarpa, Milan Kundera ed una dialogo tra Maurizio Braucci e Ryan Mendoza.

Info
Sede: Museo MADRE - Via Settembrini, 79 - Napoli
Periodo: 6 marzo – 28 giugno 2010
Orari: 10.00-21.00 (tutti i giorni), 10.00-24.00 (sabato e domenica)
Ingresso: €7,00 intero - €3,50 ridotto
Tel: 08119313016 (infos e prenotazioni)
Note: il lunedì l’ingresso è gratuito


martedì 6 aprile 2010

UNDER SUSPICION

Under suspicionTitolo originale: id.
Nazione: Francia, USA
Anno: 2000
Genere: giallo, thriller
Durata: 1h50m
Regia: Stephen Hopkins
Sceneggiatura: Peter Iliff, Tom Provost
Fotografia: Peter Levy
Musiche: BT
Cast: Gene Hackman, Morgan Freeman, Monica Bellucci, Thomas Jane, Nydia Caro, Miguel Angel Suarez, Pablo Cunqueiro, Isabel Algaze, Jacqueline Duprey, Luis Caballero, Patricia Beato, Sahyly Yamile


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Trama
Durante i festeggiamenti del carnevale di San Juan (Portorico) vengono ritrovati i corpi di due ragazzine barbaramente violentate ed uccise. Il capitano di polizia Victor Benezet sta indagando sul sul caso per il quale il sospettato numero uno è Henry Hearst, un ricco avvocato ed uno dei personaggi più in vista dell’isola. Hearst è sul punto di partecipare ad un importante evento di beneficienza in compagnia della splendida moglie Chantal quando viene condotto alla stazione di polizia dove subirà un interrogatorio nel quale Benezet, assieme all’irascibile detective Felix Owens, ha intenzione di incastrarlo.

Recensione
Remake del film francese “Guardato a vista”, diretto dal regista Claude Miller nel 1981, “Under suspicion” è un thriller psicologico coinvolgente e appassionante. Il dramma è teso e la suspense rimane alta fino al termine della pellicola. Stephen Hopkins sceglie un’ambientazione esotica, un momento di festa chiassosa, nella quale si inserisce l’interrogatorio, esempio di indagine volto alla ricerca della verità. Hearst appare immediatamente spacciato, unico reale sospettato per la morte di due innocenti bambine. Nel procedere dell'interrogatorio, intervallato da continui flashback, diventa evidente che il caso è molto più complicato di quello che poteva apparire a prima vista. Henry Hearst, avvocato di successo a San Juan, vive una vita apparentemente felice, agiata. Un uomo rispettato da tutti, proprietario di una casa splendida sulla costa e sposato con una moglie giovane e bella. Sembra però che dietro questa splendida facciata si nascondano segreti inconfessabili e problemi personali che coinvolgono Hearst. Anche il capitano Benezet sembra non avere una vita soddisfacente: divorziato, impossibilitato a vedere i suoi figli. Una lotta continua, intensa ed interessante nei dialoghi che rendono la verità sempre più buia, al punto che i personaggi non sembrano convinti delle loro motivazioni o azioni. “Under suspicion” costringerà lo spettatore a prendere in considerazione la complessità della verità e della memoria e come la sopraffazione ed i traumi psicologici possano influenzare ciò che sappiamo di noi stessi. Il duello tra Hearst e Benezet trova totale realismo nella superba interpretazione di due mostri sacri come Gene Hackman e Morgan Freeman. Thomas Jane, detective la cui impulsività è figlia della mancata esperienza, offre un’ottima interpretazione. Monica Bellucci è talmente bella da apparire come una Madonna anche se sfortunatamente rimane una statua priva di spessore e personalità. La regia di Stephen Hopkins risulta incerta fra la ricerca di scene ad effetto e l’intensa analisi psicologica. Punta sugli sguardi dei personaggi in un andirivieni di campi e controcampi, flashback offerti in un surreale tempo reale (nei ricordi si materializzano gli interlocutori) e montaggi eccessivi. Un regista più abile avrebbe lasciato maggiore ambiguità nella storia senza ricorrere a trucchi così espliciti.
“Under suspicion” non è mai noioso, anche se lascerà in molti un senso di insoddisfazione. Le ottime prove di Hackman e Freeman se da un lato consentono trascurare molti dei difetti del film, dall’altro, pretendevano una realizzazione filmica di maggior qualità. Un film comunque interessante.

Voto: 63%

Trailer “Under suspicion”


domenica 4 aprile 2010

BUONA PASQUA 2010

Buona Pasqua 2010


sabato 3 aprile 2010

GOYA IN MOSTRA A MILANO

Goya in mostra a Milano

A Palazzo Reale di Milano, la mostra “Goya e il mondo moderno” con poco meno di duecento opere (dipinti, disegni ed incisioni) intende illustraro l’influenza del pittore spagnolo lungo due secoli, da Delacroix, Klee, Kokoschka, Mirò, Picasso, Bacon, fino a Jackson Pollock e Renato Guttuso.
“Goya e il mondo moderno” è un’eccezionale mostra che intende analizzare la relazione tra Goya ed altri importanti pittori moderni, attraverso l’esame accurato di tematiche care al pittore nato a Saragozza: la nascita della nuova società successiva all’Ancien Régime, la rivelazione della soggettività in antitesi con i ruoli sociali, la vita quotidiana, la violenza e l’orrore. L’influenza di Goya sull’arte e la cultura contemporanea viene attestata dala stessa storiografia tradizionale che consegna all’opera del pittore il ruolo di un punto di riferimento per i movimenti stilistici che hanno contribuito a definire l’arte del XIX e del XX secolo: impressionismo, simbolismo, espressionismo, surrealismo. Francisco Goya è dunque una figura basilare per poter capire il mondo e l’arte moderna.
Articolata in cinque sezioni, la mostra “Goya e il mondo moderno” inizia con “Il lavoro del tempo. I ritratti” che presenta i ritratti che offrono un’analisi dell’immagine della nuova società, muovendo dal fallimento della struttura politica dell’Ancien Régime per arrivare allo sviluppo industriale e alla nascita di nuovi collettivi sociali, in cui l’individuo riesce ad affermare una propria soggettività. La sezione “La vita di tutti i giorni” illustra il cambiamento di un’epoca con la serie di opere raffiguranti la vita quotidiana che illustrano il nuovo stile di vita, in contrasto con la tradizione, rivisto da Goya nei toni stravaganti illustrati nella sezione “Comico e grottesco”. La sezione “La violenza”, in cui le rappresentazioni della guerra e delle sue drammatiche conseguenze intendono esplorare l’aspetto più nero e terribile della trasformazione della società mettendo a confronto le crude immagini di Goya con Dalì, Guttuso, Picasso. Chiude la mostra “Goya e il mondo moderno” la sezione “Il grido” che illustra i volti di quella soggettività ammirata nella prima sezione della mostra, ormai alterati dal terrore, ridotti a una lontana parvenza di quel che furono.
Tra i capolavori di Goya esposti a Palazzo Reale, si possono ammirare “L’autoritratto” di Goya del Prado, accostato a quello di Delacroix degli Uffizi, mentre le riproduzioni del Re Carlo IV e della Regina Maria Luisa di Parma dall’Archivio Generale delle Indie di Siviglia, realizzati da Goya come ritrattista di corte sono avvicinate con la meravigliosa “Mujer con mantilla” di Pablo Picasso dal Museu Picasso di Barcellona. La vita quotidiana è invece raffigurata con “L’arrotino” del Museo di Belle Arti di Budapest o “La lattaia di Bordeaux” del Prado, ma anche le celebri incisioni provenienti dalla Biblioteca Nazionale di Madrid, che anticipano le atmosfere bizzarre di “Circus Trio” di Georges Rouault, “Lampo nero” di Paul Klee e “Donna e uccelli nella notte” di Joan Mirò (Fondaciò Joan Mirò). In esposizione anche i toni cupi di Goya in opere come la “Decollazione” e “Il rogo”, accanto ai cruenti “Madre con bambino morto” di Picasso dal Reina Sofia di Madrid e “Trionfo della morte” di Renato Guttuso proveniente dallo Gnam di Roma. La mostra si chiude con opere dall’alto contenuto emozionale, come “Cristo nell’orto degli ulivi”, di Goya, l’imponente “La grande moltitudine” di Antonio Saura, “Pittura A” di Jackson Pollock, “Tre studi per un ritratto di Peter Bear” di Francis Bacon e “Red man with moustache” di Willem de Kooning.
Parte della mostra a cura di Claudio Strinati, è dedicata a Goya e l’Italia, con l’arte del nostro Paese che ha condizionato quella dell’artista: in Santa Trinità degli Spagnoli di via Condotti, dove è testimoniata la presenza del Giaquinto e di Antonio Velazquez, suoi allievi, si comprende anche una certa somiglianza con la Scuola dei Carracci.
La mostra “Goya e il mondo moderno”, curata da Valeriano Bozal e Concepcion Lomba, due fra i massimi esperti spagnoli di Goya e di arte contemporanea ed autori del catalogo della mostra, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nasce dalla collaborazione tra Sociedad Estatal para la Accion Cultural Exterior, il Ministerio de Asuntos Exteriores y de Cooperacion e il Ministerio de Cultura di Spagna, la Fundacion Goya en Aragon e Palazzo Reale di Milano. Un’iniziativa prodotta e organizzata da Sociedad Estatal para la Accion Cultural Exterior, in collaborazione con Mondomostre, Palazzo Reale e l’Ambasciata di Spagna a Roma.

Info
Sede: Palazzo Reale - Piazza Duomo, 12 - Milano
Periodo: 17 marzo - 27 giugno 2010
Orari: 9.30-19.30 (tutti i giorni), 14.30-19.30 (lunedì) 9.30-22.30 (giovedì e sabato)
Ingresso: €9,00 intero - €7,50 ridotto - €4,50 ridotto speciale
Tel: 0254910 (infos e prenotazioni)
Note: la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura della mostra


venerdì 2 aprile 2010

MIRABILANDIA

Mirabilandia 2011
Mirabilandia è il più grande parco di divertimenti d’Italia, talmente famoso da essere diventato una vera e propria meta turistica. La stagione 2011 di Mirabilandia inizia il 2 aprile e termina il 1° novembre, festa di Ognissanti. Tra le novità di Mirabilandia del 2011 ci sono iSpeed, un nuovo rollercoaster alto 55 metri che raggiunge la velocità di 100 km/h in soli 2,2 secondi. iSpeed estende il vecchio concetto di “montagna russa” diventando così un’esperienza mozzafiato, tra salite e discese con pendenze fino a 90°. Si rinnova completamente la Scuola di Polizia, lo stunt show di Mirabilandia ricco di inseguimenti tra auto e moto, esplosioni ed esibizioni dei più incredibili mezzi speciali. Nuovi mezzi, auto più potenti e modificate, moto più veloci simili a quelle dei film di di Hollywood. Nuovi spettacoli e film nel cinema 4D di Mirabilandia. La particolarità della proiezione è quella di aggiungere al 3D dello schermo, alcune azioni che coinvolgono lo spettatore: vibrazioni, schizzi d’acqua, sbuffi d’aria ed altre trovate che rendono ancora più verosimile l’immersione dello spettatore dentro la scena del film. Per non perdere tempo in lunghe code alle attrazioni, Mirabilandia ha creato V Pass, una sorta di maggiordomo virtuale che permette di prenotare le attrazioni del Parco.

Aree tematiche Mirabilandia

Novità Mirabilandia 2011Il parco divertimenti di Mirabilandia venne inaugurato l’8 luglio 1992, anche il suo progetto iniziò già sul finire degli anni ’80 per iniziativa del gruppo Situr-Finbrescia, del San Paolo Finance e di Fininvest. Si compone di due zone: il parco divertimenti tematico/meccanico aperto nel 1992, suddiviso in 7 aree tematiche, e Mirabilandia Beach, il parco acquatico, aperto nel 2003, nel quale si trovano alcuni scivoli e water coaster, oltre alle classiche piscine, attrazioni e spettacoli dei parchi acquatici. Il parco divertimenti si sviluppa in una zona piena di verde attorno a tre piccoli laghi, uno centrale e due secondari. Le aree tematiche di Mirabilandia sono:
  • Baia dei Pirati (zona di negozi nei pressi dell’ingresso del parco
  • Città di Sian Ka’An (area tematica del inverted coaster Katun)
  • New York distrutta (area tematica di Reset Anno Zero, aperta nel 2008)
  • Dolce Vita Studios (l’Italia degli anni ‘60)
  • Motorworld (ex Italian Graffiti)
  • Vecchia Europa (ex Mira e Billy Park)
  • Adventureland (ex Terra della Pietra Magica, la terra dell’avventura)
  • Bimbopoli (area del parco riservata ai bambini)

Attrazioni Mirabilandia

Attrazioni Mirabilandia 2011Tra le attrazioni più interessanti Katun, uno dei migliori inverted coaster (ottovolante con il binario che scorre sopra le teste anziché sotto i piedi) del mondo. Alto 50 m., arriva ad una velocità di 100 Km/h. Il percorso è caratterizzato dalla presenza di diverse figure acrobatiche: un loop verticale a 360°, lo “Zero-G Roll” (avvitamento in assenza di gravità), il “Cobra” (due mezzi loop intervallati da due mezzi avvitamenti speculari), un loop a 270°, due avvitamenti e l’elica finale (un loop orizzontale). Una delle ultime novità di Mirabilandia è “iSpeed”, l’originale ed ipertecnologica attrazione a lancio magnetico dedicata al mondo delle corse. Grazie al lancio magnetico, una novità assoluta per i parchi divertimento europei che sfrutta l’energia prodotta da campi magnetici che si respingono, “iSpeed” spara i passeggeri fino a 55 m. di altezza, arrivando ad una velocità di 120 km/h, con una partenza in salita verticale da 0 a 100 km orari in 2,2 secondi, alla pari di una monoposto di Formula 1, e un’accelerazione di gravità superiore a quella di un jet supersonico Mig al decollo. Il rosso è il colore dominante dell’attrazione, con le vetture caratterizzate dal tipico musetto anteriore e dall’alettone posteriore dei bolidi di Formula Uno e l’imbarco dei passeggeri che avviene in quella che sembra una vera e propria galleria del vento studiata per l’automobilismo. Gli amanti dei giochi di guerra potranno sperimentare “Reset Anno Zero”, il primo “dark ride” (attrazione ambientata al buio) interattivo d’Italia, a metà strada tra un poligono di tiro e un set cinematografico. In uno scenario apocalittico e desolante, i visitatori, armati di pistole con veri raggi laser, sono alla ricerca di elementi radioattivi da bonificare con il proprio raggio, passando tra resti di una metropolitana abbandonata, fognature semidistrutte ed un misterioso laboratorio segreto.

Orari Mirabilandia 2011

  • dal 2 al 10 aprile: sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
  • dal 16 aprile al 1° luglio: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 (il 18 e il 25 giugno dalle 10.00 alle 23.00)
  • dal 2 luglio al 4 settembre: tutti i giorni dalle 10.00 alle 23.00
  • dal 5 al 12 settembre: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
  • dal 17 settembre al 30 ottobre: sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00
  • 31 ottobre: dalle 10.00 alle 22.00
  • 1° novembre: dalle 10.00 alle 18.00

Prezzo biglietti Mirabilandia 2011

  • Biglietto intero: €31 (valido 2 giorni consecutivi)
  • Biglietto ridotto: €25 (valido 2 giorni consecutivi)
  • Abbonamento stagionale Mirabilandia: €82
  • Abbonamento stagionale Mirabilandia + Mirabilandia Beach: €99
  • Bambini (fino a 100 cm.): gratis
  • Disabili non autosufficienti: gratis
  • Accompagnatori di disabili: €22 (valido 2 giorni consecutivi)
  • Il biglietto ridotto è valido per bambini di altezza fino a 150 cm. e sotto i 12 anni e per gli over 60. L’abbonamento ha lo stesso prezzo sia per gli adulti che per i bambini. Mirabilandia accetta i Buoni Vacanze Italia.

Come arrivare a Mirabilandia

Mirabiliandia si trova sulla Statale Adriatica SS 16, km. 162 Loc. Mirabilandia (Ravenna).
  • Dal mare: Statale Adriatica SS 16 direzione Ravenna, uscita Mirabilandia.
  • Nord Italia: autostrada A14 Bologna/Ancona, uscita Cesena Nord, si prosegue per la SS E45 direzione Ravenna fino ad incontrare l’uscita Mirabilandia.
  • Centro Italia: autostrada A1 fino ad Orte, si prosegue per la SS E45 direzione Ravenna, uscita Mirabilandia.
  • Sud Italia: autostrada A14 uscita Cesena Nord, si prosegue per la SS E45 direzione Ravenna, uscita Mirabilandia.
  • In treno: dalle località Lido di Classe e Lido di Savio (provincia di Ravenna), in stazione, esiste un servizio di navette che conducono a Mirabilandia.
  • In aereo: gli aeroporti Guglielmo Marconi di Bologna, Federico Fellini a Rimini Miramare e Luigi Ridolfi a Forlì sono collegati direttamente con il parco giochi di Mirabilandia.