venerdì 31 luglio 2009

VACANZE HI-TECH PER GLI ITALIANI

Oggetti hi-tech in vacanzaUn sondaggio dell’istituto di ricerche Doxa, commissionato da TomTom Italia, rivela che gli italiani non riescono a rinunciare ai propri oggetti hi-tech neanche in vacanza. Se i navigatori satellitari possono essere d’aiuto nel caso di viaggi con l’automobile, rendendo le cartine stradali oggetti di antiquariato e le fotocamere digitali consentono di fare più fotografie, manipolabili in seguito con un PC, rinunciando così a rullini fotografici da sviluppare in negozi di fotografia, sembra assurdo che sei italiani su dieci vogliono rimanere connessi durante la propria vacanza. Internet sempre e ovunque, operazione favorita dalle numerose offerte degli operatori di telefonia mobile durante le vacanze estive. Non solo sui telefonini, ma anche sui portatili, ormai di facile trasporto grazie all’avvento dei netbook. Se un tempo ci si recava all’estero e si acquistavano quotidiani del giorno prima al più del doppio del prezzo, adesso ci si connette ad internet per conoscere le notizie in tempo reale.
Dunque niente più cartoline, rullini fotografici e cartine stradali, gli italiani ormai sono un popolo decisamente hi-tech, forse schiavo della tecnologia, forse troppo abituato alle consuete comodità.
Questa la classifica degli oggetti hi-tech che gli italiani portano con sé in vacanza:

1) Navigatore satellitare
2) iPod
3) Netbook e laptop
4) Blackerry e smartphone
5) Console portatili


ETRUSCOMIX - L'ETRURIA IN FUMETTO IN MOSTRA A ROMA

Etruscomix - L'Etruria in fumettoPresso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma si tiene la mostra “Etruscomix - L’Etruria in fumetto”, un evento creato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per l’Etruria meridionale, realizzato con la partecipazione della Regione Lazio, organizzato da Civita e Comicon (Salone Internazionale del Fumetto).
In esposizione le tavole di sei importanti autori di fumetti che raccontano la bellezza dell’Etruria, un territorio ricco di fascino e di storia. I fumettisti hanno trascorso del tempo presso alcune importanti città legate alla storia di questa suggestiva regione antica che comprende la Toscana, parte dell'Umbria e parte del Lazio settentrionale. I sei artisti, Francesco Cattani, Marino Neri, Paolo Parisi, Michele Petrucci, Alessandro Rak, Claudio Stassi, hanno concentrato la loro attenzione su tre luoghi, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Una permanenza nei luoghi storici avvenuta con l’ausilio di una guida con la quale hanno avuto l'opportunità di accedere ai vari siti archeologici, la Necropoli e il Museo di Cerveteri, la Necropoli e il Museo di Tarquinia, ed infine, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Simbolo della mostra è la tavola realizzata dal maestro Milo Manara, illustratore e autore di storie sexy a fumetti conosciute in tutto il mondo. I fumetti sono in mostra nelle stesse in cui si trovano i reperti archeologici del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
Nelle sedi di Cerveteri e Tarquinia le stesse immagini in mostra a Roma saranno riprodotte su pannelli per esterno ed inserite nel percorso archeologico. Il libro a fumetti che raccoglierà le sei storie inedite di Etruscomix è edito da Black Velvet.

Info
Sede: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia - Piazzale di Villa Giulia, 9 - Roma
Periodo: 30 giugno - 25 ottobre 2009
Orari: 8.30-19.30 (tutti i giorni), lunedì chiuso
Ingresso: €4,00 intero - €2,00 ridotto
Tel: 0632810 (infos e prenotazioni)
Note: E’ possibile visitare la mostra con il biglietto di ingresso al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Ultimo ingresso ore 18.30.


giovedì 30 luglio 2009

IL CINEMA ITALIANO E' IN CRISI

Il cinema italiano è in crisiNonostante la crisi economica, gli italiani non rinunciano ad andare al cinema. Il numero degli spettatori infatti tiene, anche se risulta penalizzato il cinema italiano che perde circa un terzo degli incassi al botteghino nel periodo che va dal 1 agosto 2008 al 30 giugno 2009. E’ quanto rivela lo “Speciale Box Office” pubblicato dal mensile di cinema Ciak in base ad un sondaggio nelle sale monitorate da Cinetel (circa il 90% del totale nazionale). Se gli spettatori rimangono costanti, si rileva un lieve incremento gli incassi totali, da 573 a 581 milioni di euro, grazie all’aumento del prezzo del biglietto per le proiezioni in 3D che hanno riscosso molto successo.
Sono lontani i tempi dei successi dei film delle commedie di Alberto Sordi e di film come “Amici miei”, i grandi film di Roberto Benigni. Il cinema italiano è in crisi, infatti i film del nostro Paese hanno fatto registrare 23.7 milioni di spettatori (24.5%), mentre nella stagione 2007-2008 erano ben 32,6 milioni (33.9%). Il film primo in classifica per gli incassi è stato “Madagascar 2”, con oltre 25 milioni di euro di incassi. Le commedie italiane registrano il maggior calo negli incassi: Giovanni Veronesi passa dai 19 milioni di euro di “Manuale d'amore 2” ai 12 milioni di “Italians”; Aldo, Giovanni e Giacomo con “Il cosmo sul comò” si limitano a 13 milioni di euro, 3.8 milioni di euro in meno del loro precedente film “Tu la conosci Claudia”; Massimo Boldi si deve accontentate di 7,1 milioni di euro incassati con “La fidanzata di papà”, mentre lo scorso anno aveva raccolto circa 10 milioni “Matrimonio alle Bahamas”; Vincenzo Salemme scende dai 5.2 milioni di “SMS - Sotto mentite spoglie” ai 3.8 di “No Problem”. Non è difficile fare un’analisi sul perché di questo calo degli spettatori: ormai sono anni che le trame delle commedie si ripetono, riciclando sketch e gags che non fanno più ridere a causa della mancanza di originalità.
Anche il cinema d’autore si deve piegare al calo degli spettatori anche perché nessun film è riuscito a replicare il successo di “Gomorra”, assistendo invece ai flop di film come “Albakiara”, “Iago”, “Questo piccolo grande amore” ed “Un gioco da ragazze”.


BOOGEYMAN - L'UOMO NERO

Titolo originale: Boogeyman
Nazione: Germania, Nuova Zelanda, USA
Anno: 2005
Genere: horror
Durata: 1h29m
Regia: Stephen T. Kay
Sceneggiatura: Eric Kripke, Juliet Snowden, Stiles White
Fotografia: Bobby Bukowski
Musiche: Joseph LoDuca
Cast: Barry Watson, Emily Deschanel, Skye McCole Bartusiak, Tory Mussett, Lucy Lawless, Andrew Glover, Philip Gordon, Charles Mesure, Jennifer Rucker, Aaron Murphy, Scott Wills, Louise Wallace


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Trama
Tim è un giornalista affermato e la sua vita sembra scorrere senza apparenti problemi. In realtà Tim ha un’incredibile fobia del buio perché da piccolo ha assistito all’efferato omicidio del padre commesso dal boogeyman, l’uomo nero, un’orrenda creatura che divora gli esseri umani durante il sonno. Dopo aver ricevuto una telefonata dallo zio nel quale viene informato della morte della madre, Tim è costretto a ritornare nella sua città natale per il funerale. Intenzionato a vincere le sue paure e trovare una verità sulla morte del padre, decide di trascorrere una notte nella casa dove viveva da bambino.

Recensione
Il boogeyman è un essere malvagio appartenente alla tradizione degli Stati Uniti, una figura fantastica citata spesso dalle madri per spaventare i bambini ed evitare che non facciano brutte azioni, un po’ come il nostrano uomo nero presente nella popolare ninna nanna.
L’idea di “Boogeyman - L’uomo nero” riprende questa storia proponendo un ragazzo rimasto traumatizzato fin dall’infanzia per la morte dei suoi genitori per mano del boogeyman ed il suo bisogno di ritornare nella casa dove avevano avuto luogo quei delitti per conoscere una verità che non contemplasse spiriti maligni. Se il film parte discretamente, con i primi minuti piuttosto spaventosi nel racconto dell’efferato omicidio, quando si viene trasportati all’età adulta del ragazzo la storia non viene affatto sviluppata, risultando anche priva di ritmo e con una serie di eventi privi di senso che si concludono con un finale che, se nelle intenzioni voleva apparire oscuro ed enigmatico, risulta chiaramente una troncatura idonea ad offrire un seguito del quale, visti questi risultati, nessuno sente il bisogno. Tra una scena sexy e rappresentazioni grottesche della paura del ragazzo ormai uomo, “Boogeyman - L’uomo nero” offre una serie di situazioni prive di interesse che culminano nella figura del mostro cattivo che il protagonista restituisce alla realtà con sembianze decisamente bizzarre. La sceneggiatura lascia una serie di interrogativi insoluti e la regia è piatta e insignificante, piena di inquadrature assurde e stacchi irritanti. Gli autori lasciano che la storia sia eccessivamente imperniata sul protagonista e la sua fobia, dimenticando l’uomo nero e la sua natura terrificante. Gli attori poi offrono interpretazioni imbarazzanti, prive di un minimo di realismo. Barry Watson, attore del noto per la serie televisiva “Seventh Heaven” sembra non aver ancora compreso né cosa significa passare dal piccolo al grande schermo, né come si imponga un’interpretazione tale da dare senso al protagonista principale della storia.
“Boogeyman - L’uomo nero” è un film nel quale è davvero difficile trovare qualche elemento positivo, non riuscendo neppure ad essere uno di quegli horror da guardare senza troppe pretese, solo per trascorrere una serata poco impegnativa. Un impegno che nella realizzazione del film manca, risultando così una pellicola noiosa ed orrenda. Peccato vedere che come produttore di questo “Boogeyman - L’uomo nero” ci sia un maestro dell’horror come Sam Raimi.

Voto: 21%


martedì 28 luglio 2009

I TRAMONTI PIU' BELLI DEL MONDO

Oia - SantoriniIl tramonto più bello del mondo si trova ad Oia, piccolo villaggio dell’isola greca di Santorini. E’ quanto rivela un sondaggio effettuato tra i visitatori di Tripadvisor, uno dei più importanti siti di viaggio al mondo. Luoghi da sogno per cuori romantici, dove trascorrere momenti teneri ed indimenticabili. Oia, grazie alla sua particolare posizione a picco sul mar Egeo, offre uno spettacolo romantico e suggestivo, un’occasione per vivere momenti magici con la propria anima gemella. Al secondo posto l’indiano Taj Mahal, uno dei monumenti più belli e famosi al mondo. Un mausoleo costruito per una promessa d’amore, quella esaudita dall’imperatore Shah Jahan dopo la tragica morte della moglie Mumtaz Mahal, principessa originaria della Persia.
La piramide di Cheope, una delle sette meraviglie del mondo antico, l’unica rimasta fino ai giorni nostri, è invece al terzo posto della classifica dei tramonti più belli del mondo. L’Italia è ben rappresentata con due località: la Via dell’amore, uno dei sentieri più celebri del nostro Paese, che collega Riomaggiore a Manarola, nelle Cinque Terre della Liguria; Taormina, a circa 200 m.s.l.m., sembra una terrazza dalla quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato che comprende il vulcano Etna. Questa la classifica dei dieci luoghi con i tramonti più belli del mondo:

1) Oia, Santorini (Grecia)
2) Taj Mahal, Agra (India)
3) Piramide di Cheope, Giza (Egitto)
4) Maldive
5) Marrakesh (Marocco)
6) Sydney (Australia)
7) Taormina (Italia)
8) Via dell’amore, Cinque Terre (Italia)
9) Hopi Point, Grand Canyon National Park (USA)
10) Central Park, New York (USA)



RIMBORSO TODOMONDO: COME FARE

Rimborso Todomondo: come fareL’ADUC, Associazione diritti utenti e consumatori, ha diramato il seguente comunicato stampa: “L’assemblea dei soci di Todomondo S.p.A., come prevedibile, ha deciso di richiedere istanza di fallimento piuttosto che farsi carico dei milioni di Euro di danni provocati a migliaia di persone (dipendenti, fornitori e soprattutto turisti).”
In caso di fallimento è molto probabile che tutti i viaggiatori che sono rimasti truffati da Todomondo avranno poche possibilità di riavere la somma spesa per la propria vacanza in quanto si identifica come credito chirografario (credito non assicurato da alcun tipo di garanzia reale). Quanto ricavato da un eventuale liquidazione della società andrà al massimo a coprire i crediti dei dipendenti e dei fornitori, privilegiati rispetto ai clienti, e neanche il “Fondo nazionale di garanzia” del turista sarà di particolare d’aiuto perché privo di quantità di danaro sufficienti a coprire tutte le richieste.
E’ comunque opportuno chiedere un rimborso a Todomondo seguendo queste modalità:
- Raccogliere tutti i documenti che attestino le spese effettuate (fatture, scontrini, ricevute).
- Inviare una raccomandata a/r di messa in mora a Todomondo S.p.A., richiedendo il rimborso di quanto pagato per la propria vacanza, volo o soggiorno ed un appropriato risarcimento del danno in seguito alla decisione di sospendere le attività e richiedere istanza di fallimento (secondo quanto redatto nel comunicato assemblea dei soci Todomondo S.p.A.del 25/07/2009).
- Non appena Todomondo sarà sarà ufficialmente fallito, iscriversi al passivo presso il Tribunale dove ha luogo il procedimento fallimentare, molto probabilmente Varese, provincia nella quale si trova Gallarate, sede di Todomondo. Sarà sufficiente una raccomandata a/r con una richiesta di iscrizione nella lista dei creditori, allegando in copia il contratto, le prove dei pagamenti e la messa in mora con cui si è chiesto in precedenza il rimborso.
- Fare nel contempo domanda di rimborso al “Fondo nazionale di garanzia” mediante raccomandata a/r indirizzata a:
Ministero delle Attività Produttive
Direzione generale per il turismo
Ufficio C1 - Tutela del turista
Via Della Ferratella in Laterano, 51 - 3° piano
00184 Roma
La domanda deve essere inviata entro tre mesi dalla data di conclusione del viaggio (o presunto tale perché non effettuato) allegando il contratto di viaggio in originale (conservare una copia), copia della ricevuta di versamento della somma pagata e ogni documento atto a provare la mancata fruizione dei servizi pattuiti.
- Coloro che hanno stipulato assicurazioni opzionali nell’eventualità di non poter partire, è opportuno richiedere il rimborso anche alla compagnia assicuratrice, se previsto nel contratto.
- Nel caso in cui viaggio è stato acquistato presso un agenzia di viaggio quando l’insolvenza di Todomondo era già evidente, valutare la richiesta danni in quanto l’agenzia, pur di guadagnare le proprie commissioni, ha occultato la situazione in cui versava il tour operator. La richiesta va fatta a partire con una raccomandata a/r di messa in mora. Se l’agenzia non intende rimborsare, sarà necessario rivolgersi al Giudice di pace della propria città, con l’assistenza di un avvocato nel caso di somme superiori a €516).


lunedì 27 luglio 2009

LE SPIAGGE PIU' DIVERTENTI D'EUROPA

Le spiagge più divertenti d'EuropaI classici locali e discoteche iniziano ormai ad avere valide alternative per il divertimento vacanziero. Infatti le spiagge, con i sempre più diffusi beach party, stanno diventando sempre di più i luoghi preferiti dove scatenarsi di giorno e di notte, 24 ore su 24, con DJs che suonano ogni genere di musica. Il quotidiano inglese Times ha proclamato le dieci spiagge più divertenti d’Europa. Incredibilmente assente Mykonos, isola greca famosa per i suoi eccessi, ed invece sorprende la presenza di alcune spiagge di nazioni del nord Europa, climaticamente poco affini all’estate. Anche l’Italia ha la sua spiaggia presente tra le spiagge più divertenti d’Europa, è il “Torquoise Beach Club” di Rimini, che dunque risulta essere anche la spiaggia più divertente d’Italia.

Turkbuku (Turchia)
Un tempo piccolo villaggio di pescatori della costa settentrionale di Bodrum, famosa località balneare turca, Turkbuku è diventata una piccola Saint Tropez, con una quantità incredibile di yacht di lusso ormeggiati nel suo porto e numerose boutique di gioielli e di moda. Tanti bar alla moda che si trasformano la notte in locali dove ballare e trascorrere notti trasgressive. Sulla Mio Beach si trova il Na Na Beach Club, un locale trandy con comodi e lussuosi lettini. Il Maki Bar è un altro famoso locale di Turkbuku, raffinato e sofisticato, un luogo splendido dove mangiare praticamente sull’acqua del mare cristallino di questa zona. La gran parte delle personalità turche hanno qui una casa, ma anche numerose star internazionali stanno comprando qui un piccolo pezzo di paradiso.

Torquoise Beach Club - Rimini (Italia)
Il Turquoise beach club è uno stabilimento balneare che si trova nella città più frequentata da chi vuole trascorrere un’estate all’insegna del divertimento. Un’attrezzatissima spiaggia con ombrelloni e i lettini e una suite direttamente sulla spiaggia, collegata telefonicamente ai bar dello stabilimento. Non solo mare e relax presso la Torquoise Beach Club di Rimini, ma anche sport e divertimento: un’attrezzatissima zona palestra e diversi campi da beach volley, beach tennis e calcio. Il vero divertimento inizia al tramonto quando vengono serviti gli aperitivi in riva al mare e si diffondono le note della musica house. Una festa che continua ininterrotta fino all’alba.

Hossegor (Francia)
Hossegor è una località balneare francese nata per il turismo agli inizi del secolo scorso. E’ ritenuta un vero paradiso dei surfisti francesi, per il vento incessante che crea onde perfette. Il divertimento ruota attorno al Dick’s Sand Bar, uno dei locali più trendy e famosi dell’estate francese. Soorts-Hossegor è una località della costa sud-est della Francia, a circa 180 km. a sud di Bordeaux e a circa 60 km. dal confine con la Spagna, nella zona dei Paesi Baschi, dove si trovano le città di Donostia, Pamplona, Bilbao e Santander. Ad Hossegor si trova anche l’omonimo lago di acqua salata, collegato al mare da un canale e circondato dalla foresta delle Landes.

Playa d’en Bossa - Ibiza (Spagna)
Non poteva mancare tra le spiagge più divertenti d’Europa una spiaggia di Ibiza, isola famosa per vacanze insonni e trasgressive. Playa d’en Bossa è il tratto di spiaggia più lungo dell'isola, pieno di bar e caffè che offrono un ambiente delizioso e trendy. La spiaggia di sabbia la rendono ideale per giochi sulla spiaggia, in particolare per i più piccoli. Quando soffia il vento Playa d’en Bossa diventa preda degli amanti del windsurf. Chi invece è alla ricerca del divertimento, può recarsi in uno dei numerosi discobar presenti sulla spiaggia: il Bora Bora Bar, un luogo straordinario dove fare festa a tutte le ore; il nuovo ma già popolare Sands; il raffinato Blue Marlin presso Cala Jondal; lo Ushiaia, particolare locale dallo stile minimalista.

Portixol - Maiorca (Spagna)
Maiorca è un’isola che ormai può tranquillamente reggere il confronto con Ibiza come luogo di un’intensa vita notturna. Nel corso degli ultimi anni, questo piccolo porto, a pochi minuti dal centro di Palma, ha avuto un incredibile sviluppo turistico. Il nuovo lungomare ha trasformato del tutto questa zona, diventata luogo affascinante e ricco di divertimenti. Punto di riferimento della vita notturna è il Nassau Beach Club, locale che ha anche un “gemello” nella a Playa d’en Bossa, a Ibiza. Un’impressionante lista di cocktail da sorseggiare rilassati sui lettini della spiaggia di fronte al bar, contemplando l’oceano e la cattedrale. La festa prende il via durante pomeriggio con la musica house che termina alle prime luci del nuovo giorno.

La Malvarrosa - Valencia (Spagna)
Questa animata spiaggia di Valencia rappresenta il top della vita notturna di Valencia, tanto che la sua mascotte è un pipistrello, forma animale di Dracula, il principe della notte. Tutti attendono che sia scoccata la mezzanotte per uscire e tornano a dormire alle prime luci dell’alba. Facilmente raggiungibile dal centro città attraverso la rete di autobus, la pista ciclabile, in auto oppure dopo una piacevole passeggiata, La Malvarrosa è una stupenda spiaggia libera lunga 3 km. dal mare cristallino, centro della movida valenciana per il gran numero di locali dove divertirsi e passare piacevoli notti. Sulla spiaggia si trova la Casa-Museo di Vicente Blasco Ibáñez, famoso scrittore valenzano, restaurata di recente.

Bloemendaal aan Zee (Olanda)
A meno di 20 km. da Amsterdam, si trovano le popolari spiagge di Bloemendaal aan Zee e Zandvoort, circondate dalle dune del Parco Nazionale di Zuid-Kennemerland. Tra le due, Bloemendaal aan Zee è la più piccola ma quella che concentra il maggior divertimento in un ambiente suggestivo e di classe: bar sulla spiaggia, ristoranti raffinati e club alla moda. Il Bloomingdale è un buon posto dove iniziare la serata, in un’atmosfera rilassante sotto il suo padiglione di legno, prima di recarsi al Republiek, uno dei locali più famosi e frequentati d’Europa, tempio della musica trance, dove importanti DJs internazionali si alternano alla console.

Croyde (Inghilterra)
Durante il giorno Croyde è un luogo magico, una tranquilla cittadina con piccoli cottage ed un ruscello che scorre dolcemente dalla Saint Mary’s Road. Il villaggio, con tre superbe spiagge di sabbia, è immerso nel fascino del passato, ricordando molto l’Inghilterra degli anni ’30 e ’40. Nonostante ciò, Cloyde dispone di ogni struttura turistica per soddisfare ogni tipo di turismo: stabilimenti balneari, ristoranti, bar e negozi. Non appena tramonta il sole, un gran numero di ragazzi giungono qui per fare festa. Locale di riferimento è il Tatch, con il suo famoso giardino della birra, con una lista incredibile di bionde, rosse e scure da gustare, ascoltando l’ottima musica reggae che risuona nel locale.

Llangennith (Galles)
Il villaggio di Llangennith o Llangenydd (che nel dialetto locale significa “chiesa di San Cenydd”) è situato tra le pendici di tre colline: Llanmadoc Hill, Rhossili Down e Hardingsdown. I 3 km. di sabbia dorata, circondata dal suggestivo dedalo di dune ed incorniciata dalle suggestive isole Burry Holms a nord e Worm’s Head a sud, formano una tranquilla spiaggia, luogo di relax per un gran numero di lavoratori provenienti dalla penisola di Gower con l’intenzione di trascorrere qui un tranquillo weekend. Ma Llangennith è anche la capitale gallese dei surfisti e la sera c’è una atmosfera particolare grazie alle fantastiche feste offerte dal Kings Head, pub del villaggio che proseguono per tutta la notte sulla spiaggia illuminata dai falò e dove, a detta di molti, vengono avvistati surfisti completamente nudi che cavalcano le onde.

Tylosand (Svezia)
Sembra strano, ma anche un paese freddo come la Svezia, ha una spiaggia tra le più divertenti d’Europa. Tylosand è un piccolo villaggio vicino Halmstad sulla costa occidentale della Svezia. L’hotel Tylosand, tra i cui proprietari compare Per Gessle, ex cantante dei Roxette, si trova accanto alla spiaggia. Luogo particolarmente tranquillo di mattina, durante il pomeriggio incomincia ad affollarsi per la presenza del Bettans Bar, la parte dell’albergo sulla spiaggia. Musica dal vivo e nottate con musica dance animano le notti estive, facendo di Tylosand luogo principe della vita notturna svedese. Freddie Ljungberg, ex giocatore dell’Arsenal e della nazionale svedese, è un habitué del luogo.


IL PASSAPORTO ELETTRONICO

Importanti novità per i passaporti in Italia. Secondo un regolamento europeo, tutti i nuovi passaporti dovranno contenere una fotografia in formato elettronico e le impronte digitali del titolare. Grosseto e Potenza, saranno le due città che faranno inizialmente da “cavie”, ma ben presto questa nuova disposizione sarà operativa in tutta Italia.
Il passaporto elettronico non cambierà il suo aspetto se non per un microchip inserito nella sua copertina che conterrà la informazioni biometriche in modalità protetta. I dati acquisiti verranno inviati ad alcuni sistemi come l’AFIS (Automated Fingerprints Identification System), un casellario centrale d’identità presso il Ministero dell’Interno, ma vi rimarranno solo per il tempo necessario all’espletamento della fase istruttoria. Al momento della stampa del passaporto e della verifica della sua funzionalità, tali dati verranno cancellati. Il Ministero dell’Interno assicura che non si tratta di una schedatura, né di un’illecita archiviazione di dati sensibili. Il controllo d’identità verrà effettuato direttamente tra l’immagine dell’impronta digitale contenuta nel microchip del passaporto e quella del viaggiatore, letta da un apposito dispositivo presente alla frontiera o negli aeroporti.
A causa della presenza del microchip, il nuovo passaporto andrà conservato con maggiore cura, evitando di piegarlo e tenendolo lontano da fonti di calore. Il costo per ottenerlo rimane invariato: circa €90 comprese le marche.


domenica 26 luglio 2009

LA REGGIA DI CASERTA HA IL PARCO PIU' BELLO D'ITALIA

Giardino Inglese - Reggia di CasertaIl giardino inglese della Reggia di Caserta (o Palazzo Reale di Caserta) è “Il parco più bello d’Italia”. L’importante riconoscimento è stato deciso tra una rosa di dieci finalisti da una giuria di esperti presso il Ministero dei Beni Culturali a Roma. Il concorso “Il parco più bello” fu ideato negli Stati Uniti negli anni ’90 dalla “Briggs & Stratton”, azienda leader mondiale di motori per macchine da giardino. In seguito fu importato anche in Europa e in Italia con l’intenzione di valorizzare e far conoscere il patrimonio architettonico e paesaggistico italiano.
Dagli archivi storici della Reggia di Caserta risulta che il giardino inglese, indicato nei cataloghi botanici con il nome di “Regium Viridarium Casertanum”, fu voluto da Maria Carolina, moglie di Federico IV di Borbone, con l’intento di realizzare un giardino tipico in Inghilterra, secondo una moda che in quegli anni si stava diffondendo in tutta Europa. Nel 1786, l’esperto giardiniere inglese John Andrew Graefer iniziò, nei pressi della fontana di Diana, i lavori per concretizzare il sogno della regina: un giardino con fontane, piccoli canali d’acqua, laghetti, serre con piante esotiche e cespugli fioriti. Graefer fu aiutato nei lavori del giardino inglese dall’architetto Carlo Vanvitelli, artefice della parte architettonica del giardino, figlio di Luigi autore della maestosa opera della Reggia di Caserta.
Lo scorso anno sono stati ultimati, sotto la direzione dell’architetto Francesco Canestrini, i lavori di ricomposizione del roseto del giardino inglese il cui disegno originario non era più visibile perché occultato da una serra moderna realizzata negli anni ’80. L’antico roseto borbonico è stato realizzato seguendo alcuni disegni planimetrici ritrovati nei cataloghi degli archivi della Reggia di Caserta.
La premiazione avverrà durante il mese di settembre nella Reggia di Caserta. Nel 2010, il giardino inglese della Reggia di Caserta parteciperà assieme ai vincitori delle altre edizioni nazionali, al concorso “Il parco più bello d’Europa”.


FALLIMENTO MYAIR: ALTRE COMPAGNIE IN SOCCORSO DEI PASSEGGERI

Fallimento MyAirOltre al ritiro della licenza di esercizio da parte dell’ENAC, la magistratura di Vicenza ha presentato un’istanza di fallimento per MyAir in seguito agli accertamenti della Guardia di Finanza che hanno rivelato debiti per oltre 100 milioni di euro (contro i 30 milioni dichiarati nel bilancio approvato dall’assemblea ma non dalla società di revisione né dal collegio sindacale). Il presidente Carlo Bernini ha presentato le sue dimissioni “per protesta contro il provvedimento dell'ENAC di sospensione della licenza”. A quanto riferito da Bernini, MyAir era in procinto di presentare un nuovo socio in grado di risolvere, almeno temporaneamente, le gravi difficoltà finanziarie in cui versa la compagnia aerea. Intanto, per fortuna, sul sito MyAir non è più possibile acquistare voli. Alcune compagnie aeree e tour operator si stanno adoperando per salvare tutti i passeggeri “lasciati a terra” da MyAir.
Alitalia ha assicurato, per i giorni 27, 27 e 28 luglio, tariffe agevolate di €39 (tasse e supplementi esclusi) per tutti i voli diretti da Venezia su Bari, Cagliari e Palermo e viceversa; €59 (tasse e supplementi esclusi) per voli di sola andata verso una delle destinazioni nazionali o internazionali di Myair raggiungibili attraverso il network integrato Alitalia-Air One in connessione via Fiumicino. I biglietti a tariffa agevolata per i danneggiati da MyAir possono essere acquistati soltanto presso le biglietterie Alitalia presenti negli scali e sono soggetti a disponibilità di posti sul volo prescelto. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il call center Alitalia (062222) oppure il call center Air One (199207080). Meridiana ha applicato alcune particolari procedure in favore di alcune centinaia di passeggeri rimasti senza volo MyAir negli ultimi giorni. Ryanair ha emesso alcune tariffe a partire da € 10 (solo andata, spese e tasse incluse) per aiutare i passeggeri di MyAir. Le prenotazioni devono essere effettuate sul sito Ryanair entro mercoledì 29 luglio con tariffe valide per partenze fino al 24 ottobre. Per le altre condizioni e per le tratte incluse nelle offerte è necessario consultare il sito della compagnia aerea irlandese.
La Holding Turismo, proprietaria del sito TourgesT, ha provveduto a riconfermare tutti i voli in partenza dagli aeroporti di Bergamo, Bologna, Rimini e Roma con destinazione Lampedusa e Pantelleria, che in precedenza dovevano avvenire con voli MyAir. In seguito al fallimento della compagnia aerea i voli saranno garantiti con vettori di altre compagnie aeree. Per maggiori informazioni basta contattare il call center della società (091 6114545 - 0922970629 – 0240709793).


JEEPERS CREEPERS - IL CANTO DEL DIAVOLO

Titolo originale: id.
Nazione: Germania, USA
Anno: 2001
Genere: horror
Durata: 1h30m
Regia: Victor Salva
Sceneggiatura: Victor Salva
Fotografia: Don E. FauntLeRoy
Musiche: Bennett Salvay
Cast: Justin Long, Gina Philips, Jonathan Breck, Patricia Belcher, Eileen Brennan, Peggy Sheffeld, Brandon Smith, Jeffrey William Evans, William Haze, Patrick Cherry, Jon Beshara


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Trama
Darry e sua sorella Trish sono in viaggio con la loro auto per ritornare a casa dal college durante le vacanze di primavera. Il viaggio procede senza problemi fino a quando non incontrano uno strano personaggio in impermeabile e cappello. I due ragazzi scopriranno ben presto che in realtà di tratta di una creatura infernale, “The creeper”, che ogni 23 anni ritorna sulla Terra per rigenerarsi divorando essere umani per 23 giorni. Una sensitiva cercherà di metterli in guardia dalla creatura, ormai sulle loro tracce intenzionata a farne bottino di caccia.

Recensione
“Jeepers creepers - Il canto del diavolo” è un film horror, più precisamente uno slasher movie, come spesso si vedevano anni fa. Il regista Victor Salva infatti non cela più di tanto le numerose “citazioni” di importanti pellicole del passato, pur aggiungendo alcune situazioni originali ed interessanti. La storia però risulta troppo lineare e in poco tempo tutto scade nel banale e nel “già visto”. Quello che, all’inizio della storia, scoprirà Darry nel rifugio abbandonato è agghiacciante e disgustosa, ma se la parte iniziale di “Jeepers creepers - Il canto del diavolo” appariva molto promettente, tutto scade, come già anticipato, nel troppo prevedibile con uno sviluppo degli episodi dettati dai classici comportamenti dei personaggi privi di logica che sembrano intenzionati a fare di tutto per essere uccisi. L’identità della creatura viene svelata in modo troppo palese e la sua storia non risulta convincente né intrigante. Peccato poi che la creatura non riesca mai a spaventare, rendendosi addirittura ridicola in alcuni episodi. Se i maestri dell’horror insegnano che per spaventare il mostro deve apparire il meno possibile, Victor Salva regala al mostro un ruolo di protagonista assoluto di “Jeepers creepers - Il canto del diavolo”, relegando i due ragazzi a semplici comparse, vittime designate della sua furia omicida. Mediocri i due attori protagonisti con la faccia del carneade Justin Long (Darry) che arriva quasi ad irritare in alcuni momenti.
“Jeepers creepers - Il canto del diavolo” è dunque un film che non entusiasma né spaventa. Se il finale lascia spazio ad un seguito, il mostro creato non ha lo spessore dei classici dell’horror e dunque nulla di buono lascia presagire. Il film ha diviso il pubblico, tanti lo hanno denigrato ma altrettanti lo hanno amato.

Voto: 48%


BAGAGLI SMARRITI: ARRIVA IL SOFTWARE PER RITROVARLI

Bagagli smarritiEntro la fine sarà possibile ritrovare da soli il proprio bagaglio smarrito. Nel malaugurato caso si dovesse smarrire il proprio bagaglio non sarà più necessario recarsi continuamente presso l’ufficio bagagli smarriti, perché la Sita, società costituita da compagnie aeree di tutto il mondo per servizi di telecomunicazione ed informatica, renderà disponibili alcuni chioschi con l’applicativo “World Tracer”, il software che già 440 compagnie aeree adottano per ritrovare i bagagli smarriti. Inserendo i propri dati personali e passando l’etichetta del bagaglio rilasciata durante il check-in, si avrà la possibilità di tracciare via web i propri bagagli, identificati come “missing bag”. Il chiosco genererà un reclamo per il bagaglio smarrito con un codice identificativo, evitando così le lunghe code agli sportelli. Digitando poi tale codice sul sito del World Tracer, sarà possibile essere informati sulla localizzazione del proprio bagaglio, ricevendo un sms tutti gli aggiornamenti. Pur, come afferma Sita, grazie al World Tracer sono diminuiti i bagagli smarriti dai 42,4 milioni del 2007 a 32,8 milioni del 2008, il problema dei bagagli smarriti sembra non terminare mai. Si ricorda che tuttavia è sempre necessario seguire tutte le procedure per la segnalazione dei bagagli smarriti ed effettuare la denuncia per ottenere un rimborso.


venerdì 24 luglio 2009

MUSEI VATICANI (ROMA): APERTURA NOTTURNA

Musei VaticaniQuesta sera eccezionale apertura serale dei Musei Vaticani per la prima volta nella sua lunga storia. Dalle 19.00 al 23.00 (ultimo ingresso 21.30) uno dei più importanti musei al mondo apre le sue porte a romani e turisti che avranno la possibilità di visitare le Stanze di Raffaello, le Gallerie della Biblioteca e la Cappella Sistina in piena tranquillità perché la maggior parte dei turisti che si rivolgono ai tour operator per la prenotazione non ci saranno, in quanto la notizia non ha avuto particolare pubblicità e le prenotazioni, obbligatorie, sono possibili soltanto online sul sito dei Musei Vaticani. Il costo del biglietto rimane invariato, ad eccezione di un sovrapprezzo di €4 per la prenotazione. Un esperimento importante che molto probabilmente sarà ripetuto durante e dopo l’estate e se avrà successo diventerà un appuntamento fisso. Un’occasione per avvicinare le persone all’arte ed ai musei. Quest’anno, infatti, i Musei Vaticani chiuderanno la stagione con una diminuzione di visite del 2-3%, pur rimanendo il museo più visitato d’Italia, dopo la Galleria degli Uffizi a Firenze.


SE SCAPPI TI SPOSO

Se scappi ti sposoTitolo originale: Runaway bride
Nazione: USA
Anno: 1999
Genere: commedia, sentimentale
Durata: 1h56m
Regia: Garry Marshall
Sceneggiatura: Josann McGibbon, Sara Parriott
Fotografia: Stuart Dryburgh
Musiche: James Newton Howard
Cast: Julia Roberts, Richard Gere, Joan Cusack, Hector Elizondo, Rita Wilson, Paul Dooley, Christopher Meloni, Donal Logue, Reg Rogers, Jane Morris, Yul Vazquez, Lisa Roberts Gillan


Acquista “Se scappi ti sposo” in DVD (€8.99) su Bol.it

Trama
Ike Graham, un giornalista newyorkese divorziato, ha intenzione di scrivere un articolo su Maggie Carpenter, una ragazza del Maryland che ogni volta che si trova sul punto di sposarsi scappa via dall’altare. Inizialmente Ike scrive l’articolo intervistando in un bar il terzo marito, ma a causa di alcuni problemi, sarà costretto recarsi nel Maryland per raccogliere informazioni sulla storia di questa ragazza.

Recensione
Dopo l’incredibile successo di “Pretty woman”, ritorna sul grande schermo la coppia Gere-Roberts, diretta sempre dal regista Garry Marshall. Peccato però che i risultati ottenuti da “Se scappi ti sposo” siano anni luce lontani dalla pellicola che ha entusiasmato milioni di spettatrici. L’incantesimo sembra essersi rotto e pur non volendo condurre al mattatoio il film a causa di improponibili paragoni, è la storia in sé che non decolla. E’ assurdo come nessuno dei piantati all’altare serbi un minimo rancore nei confronti di una mezza pazza che sembra divertirsi con i sentimenti delle persone (senza considerare le spese affrontate per organizzare un matrimonio). Anche lo spettatore più sognatore non può credere ad una storia simile e ad un comportamento che regista e sceneggiatori non riescono ad approfondire in maniera realistica e minimamente credibile. Tutti i matrimoni rovinati appaiono finti, quasi fossero stati studiati a tavolino. Ancor più assurda è la situazione di Ike, il cui capo è la sua ex-moglie sposata, guarda caso, con il suo miglior amico. In quale mondo idilliaco vivono i personaggi di “Se scappi ti sposo”?
Richard Gere interpreta il classico ruolo del rubacuori, affascinante e fin troppo perbene, mentre Julia Roberts deve calarsi nei panni di un personaggio irritante e dalla discutibile sanità mentale. Entrambi gli attori appaiono palesemente sprecati in questo film. Discreto almeno il resto del cast, nel quale spicca Joan Cusack davvero divertente.
La parte tecnica del film è appena sufficiente: la fotografia è stereotipata senza alcuno slancio di originalità e la colonna sonora spazia tra successi commerciali che hanno facile presa nello spettatore.
“Se scappi ti sposo” è una mediocre commedia romantica, che sembra aver scommesso tutto sulla coppia di attori con la speranza di ripetere il successo di “Pretty woman”. Seppur qualche momento di ilarità non manca, il film in sé è poca roba a causa di una storia ridicola e scontata che fa acqua da tutte le parti rendendo frivoli amore e matrimonio. Assurda poi la traduzione del titolo “Runaway bride” (“La sposa in fuga”). Perché non tradurlo letteralmente invece di inventarsi un titolo demente come “Se scappi ti sposo”?

Voto: 49%

Trailer “Se scappi ti sposo”


giovedì 23 luglio 2009

OTRANTO JAZZ FESTIVAL 2009

Dopo l’evento di apertura del 22 luglio con il concerto del pianista e compositore Cesare Picco, per tre giorni, dal 24 al 26 luglio, Otranto diventa capitale italiana del jazz, con la prima edizione dell’Otranto Jazz Festival: concerti, stage, street band, feste, mostre, Dj set. Evento finale il 12 agosto con Gioele Dix che rilegge Giorgio Gaber in uno spettacolo prodotto dalla Fondazione Giorgio Gaber già proposto con successo in giro per l’Italia. Lo spettacolo (platea €20, gradinate €15), dal titolo “Se potessi mangiare un’idea”, è un’occasione per raccontare Giorgio Gaber attraverso le considerazioni di Gioele Dix. Attraverso una serie di canzoni scelte dall’immenso repertorio del cantautore milanese, tra le quali “Il potere dei più buoni”, “Il corpo stupido” e “Un’idea” ed alcune chicche come “Dialogo fra un impegnato e un non so” e “Un’idiozia conquistata a fatica”.
Un ricco programma di eventi, patrocinato dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Lecce, dal Comune di Otranto e dall’Università del Salento, con artisti jazz internazionali (tra gli altri, Adria, Matteo Bortone Quartet, Pete Curchill Quartet, Garrison Fewell Quartet, Tina May) e giovani artisti del Salento.
Non solo musica all’Otranto Jazz Festival. In esposizione infatti le fotografie di Donato Guerrini, uno dei più importanti fotografi di jazz, nella mostra “J’AZZ”, una fotostoria della musica del festival. L’Hospitality Village è invece il luogo di stand istituzionali, informativi, commerciali, enologici e gastronomici. Laboratori musicali per i più piccoli fin dal pomeriggio e stage di ogni tipo completano gli eventi dell’Otranto Jazz Festival.
Otranto, in provincia di Lecce, è una tranquilla cittadina che in estate si riempie di turisti provenienti da tutta Europa. Presente nella lista dei borghi più belli d’Italia (assolutamente da visitare il Castello Aragonese e la Cattedrale), Otranto è la città più ad oriente d’Italia. Il suo centro storico ben conservato offre amabili stradine con affascinanti scorci. La costa di Otranto presenta un alternarsi di spiagge dorate e calette celate da dirupi rocciosi e scogliere a picco sul mare. Una città dunque meravigliosa da vivere non soltanto in occasione dell’Otranto Jazz Festival, ma dove trascorrere una piacevole vacanza rilassante, immersi nella natura, di fronte ad un mare limpido e cristallino.


mercoledì 22 luglio 2009

SILENT HILL

Titolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2006
Genere: horror
Durata: 2h07m
Regia: Christophe Gans
Sceneggiatura: Roger Avary
Fotografia: Dan Laustsen
Musiche: Jeff Danna, Akira Yamaoka
Cast: Radha Mitchell, Jodelle Ferland, Laurie Holden, Sean Bean, Deborah Kara Unger, Tanya Allen, Kim Coates, Hannah Fleming, Alice Kriege, Colleen Williams, Ron Gabriel, Nicky Guadagni, Amanda Hiebert, Eve Crawford, Maxine Dumont


Acquista “Silent Hill” in DVD (€8.99), Blu-ray (€24.21) su Bol.it

Trama
Rose e Christopher hanno adottato da tempo Sharon, una bambina affetta da una malattia. Inoltre Sharon durante i suoi momenti di sonnambulismo pronuncia il nome “Silent Hill”, una sperduta e sconosciuta cittadina. Rose è convinta che l’origine del male della bambina si trovi in quella cittadina, ma il marito è convinto che sia sufficiente la cura psichiatrica cui è sottoposta. Allora Rose, di nascosto da Christopher, si mette in viaggio per raggiungere Silent Hill. Nei pressi della cittadina però, Rose intravede una figura in mezzo alla strada e per evitarla perde il controllo dell’auto ed ha un incidente. La donna sviene ed al suo risveglio si accorge che Sharon è scomparsa e inizia a cercarla per le strade della tetra Silent Hill. Dal cielo, un'interminabile nevicata di cenere la accompagna durante i suoi pellegrinaggi per la città.

Recensione
“Silent Hill” è uno dei tanti esempi del connubio instaurato tra cinema e videogiochi. Se molto tempo fa era il cinema ad essere ispirazione di videogames, la tendenza inversa sta ormai prendendo sempre più piede. Tratto dall’omonimo videogame della Konami, “Silent Hill” recupera le atmosfere lugubri ed inquietanti, risultando già dai primi fotogrammi un ottimo adattamento cinematografico. Merito sicuramente della presenza tra i produttori esecutivi di Akira Yamaoka, ideatore del videogame. Yamaoka ha contribuito anche alla creazione delle musiche originali, un valore aggiunto per riprodurre quel clima onirico ed coinvolgente che ha emozionato migliaia di videogiocatori. Alla regia c’è Christophe Gans, autore di “Crying Freeman” ed “Il patto dei lupi”. Il regista francese realizza ogni inquadratura facendo molta attenzione alla provenienza videoludica del film: le strade ed i vicoli, le creature infernali, gli edifici ed il loro interni sono riprodotti in maniera perfetta, al punto che chi conosce ed ha passato un po’ di tempo per risolvere il videogame avverirà senza dubbio una sorta di déjà vu. Ad una forma così ben fatta, per fortuna corrisponde un contenuto all’altezza e c’era da aspettarselo in quanto la sceneggiatura è opera di Roger Avary, una delle menti più geniali del cinema d’oltreoceano, autore di film come “Pulp fiction”, “Killing Zoe” e “Le regole dell’attrazione”, insomma uno che ha studiato nella scuola di Quentin Tarantino. Avary riesce nell’impresa di non ridicolizzare “Silent Hill” videogame e di plasmare la sceneggiatura al contesto cinematografico. “Silent Hill” diviene così un film tetro ma onirico con personaggi non soltanto rispettati ma addirittura arricchiti di elementi psicologici difficili da riprodurre in un videogame. Di conseguenza, anche lo spettatore non al corrente dell’esistenza del videogame si scoprirà coinvolto nella serie di episodi oscuri ed terrificanti vissuti dalla protagonista. Al riguardo, la scelta di sostituire il protagonista maschile con una donna è elogiabile sia per il maggior senso di vulnerabilità del gentil sesso in contesti horror, sia per il forte legame che solo tra una madre ed un figlio può istaurarsi ed è dunque molto più tangibile la fermezza nel volerla ritrovare. Da elogiare l’attrice Radha Mitchell capace di trasmettere la sua fragilità che di fronte ai terribili eventi si trasforma in determinatezza e coraggio al pensiero della figlia scomparsa. Cybil, la poliziotta, è invece interpretata da Laurie Holden, temeraria e ben agguerrita. In un film che esalta la presenza femminile, passa in secondo piano l’interpretazione di Sean Bean, che offre comunque personalità e carattere. Sugli altri personaggi/interpreti è meglio non fare commenti in modo da rovinare il mistero che avvolge la storia.
“Silent Hill” è un film dall’ambientazione surreale e misteriosa, un ottimo adattamento cinematografico (lavoro di sicuro non semplice), con una serie di enigmi che con intelligenza e coerenza man mano vengono chiariti. Pur non potendo gridare al capolavoro, “Silent Hill” è senza dubbio un film da non perdere, in particolar modo, nel caso si provi particolare attrazione per le atmosfere mistery a forti tinte horror già vissute nella saga del videogame.

Voto: 81%


MYAIR: STOP AI VOLI

MyAirL’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) ha bloccato tutti i voli della compagnia aerea MyAir in seguito a numerosi disservizi creati negli ultimi tempi. Ultimo della serie è quello relativo al volo Venezia - Casablanca che ha visto bloccati in aeroporto, in attesa del vettore, 172 passeggeri marocchini, tra cui 40 bambini. A nulla sono servite le trattative tra MyAir ed un’altra compagnia aerea per far partire gli sventurati, tanto che la situazione è passata in mano alla SAVE, società che gestisce l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia ed è stata risolta soltanto grazie all’intervento del Governo marocchino che ha inviato un aereo della Royal Air per riportare a casa i passeggeri bloccati in aeroporto di Venezia. Nel frattempo una fondazione marocchina, la “Mohamed V”, ha inviato alcuni suoi addetti per fornire assistenza ai viaggiatori.
In realtà il provvedimento del blocco degli aerei della MyAir è stato deciso dall’ENAC su segnalazione della SACO, società di gestione dell’aeroporto bergamasco, in base all’art. 802 del Codice della Navigazione, perché non risultano ottemperati gli obblighi relativi al pagamento di tasse, diritti e tariffe.
Myair ha fatto sapere tali problemi si sono verificati a causa di “alcune difficoltà finanziarie che la compagnia sta superando a causa della crisi economica mondiale che ha toccato anche il settore aereo”. Nulla di imprevisto, dato che i problemi con questa compagnia aerea sono già noti da moltissimo tempo. Non si comprende dunque per quale motivo le autorità competenti aprano gli occhi in maniera così tardiva e in un periodo in cui molti turisti utilizzano l’aereo per le proprie vacanze. Per quale motivo, inoltre, nulla è segnalato sul sito della MyAir che continua indisturbata a proporre l’acquisto di biglietti con il rischio di non far partire i propri passeggeri?


CAMERA WORK - LA FOTOGRAFIA IN MOSTRA A MILANO

Camera Work in mostra a Milano“Camera Work” fu una delle riviste più importanti per la storia dell’arte figurativa, rappresentando un importante punto di riferimento per lo sviluppo della fotografia con numerose opere illustrative presenti sulle sue pagine e per l’alta qualità degli argomenti. Celebre rivista americana fondata nel 1903 da Afred Stieglitz, “Camera Work” è in mostra a Milano presso il Palazzo della Ragione con 50 fascicoli originali (1903-1917) appartenenti alla prestigiosa collezione conservata nelle raccolte museali della “Fratelli Alinari”. Un percorso che offre al visitatore un’analisi approfondita sulla fotografia espressa da illustri esponenti quali Margaret Cameron, Alvin Langdon Coburn, Robert Demachy, Gertrude Käsebier, Renée Le Bégue, Puyo e lo stesso Stiegliz.
Ogni fascicolo, realizzato al tempo come prodotto editoriale raffinato e curato nei particolari, in tiratura limitata di mille copie, contiene tavole realizzate con diverse tecniche e riproduzioni in photogravure dei disegni di grandi maestri dell’arte contemporanea, come Matisse e Picasso.
Curata da Pamela Roberts, già curatrice della Royal Photographic Society di Bath, la mostra
prevede proiezioni, pannelli espositivi, biografie ed una selezione di immagini utili a comprendere un periodo che vide svilupparsi un nuovo modo di fare arte.

Info
Sede: Palazzo della Ragione - Piazza dei Mercanti, 1 - Milano
Periodo: 21 luglio - 13 settembre 2009
Orari: 9.30-19.30 (tutti i giorni), 14.30-19.30 (lunedì), 9.30-22.30 (giovedì)
Ingresso: €6,00
Tel: 0552395252 (infos e prenotazioni)


martedì 21 luglio 2009

2010: VIAGGI NELLO SPAZIO

Carolyn Wincer, direttrice vendite di Virgin Galactic, lo ha assicurato; il 2010 sarà l’anno dei primi viaggi turistici nello spazio. Durante il Sat Expo Europe, importante evento dedicato ai satelliti e alle telecomunicazioni spaziali tenutosi a Roma, sono state mostrate in anteprima mondiale le immagini dei test in corso sulla navicella madre. I viaggi nello spazio, almeno per adesso, saranno un’esclusiva di pochi, dato che il costo è alquanto proibitivo: ogni passeggero infatti dovrà sborsare $200000. Luogo di partenza sarà lo “Spaceport America”, nel Nuovo Messico (USA) dove partiranno le prime navicelle spaziali della Virgin Galactic. Malgrado il poco economico costo del biglietto, sono già oltre 250 prenotazioni effettuate attraverso un versamento del 10% per cento. Tre gli italiani che hanno già prenotato il viaggio nello spazio. Uno direttamente con la Virgin Galactic, mentre gli altri due hanno aperto alcune trattative con “Your Private Italy”, prima agenzia di viaggi suborbitali ubicata a Salerno.
Sono già due i voli di prova della “White Knight 2″, navicella madre che trasporta la “Space Ship Two”. La “Space Ship Two”, la navicella che si inoltrerà nello spazio, sganciandosi dall’aereo madre, effettuerà il primo volo agli inizi del prossimo anno. La Wincer ha aggiunto che la “White Knight 2″ sarà utilizzati anche per viaggi ipersonici per trasportare passeggeri da Londra a Sidney in sole due ore di viaggio. “Che il viaggio abbia inizio”, come afferma il video dimostrativo che segue:


SE SOLO FOSSE VERO

Se solo fosse vero recensioneTitolo originale: Just like heaven
Nazione: USA
Anno: 2005
Genere: commedia, fantasy, sentimentale
Durata: 1h35m
Regia: Mark Waters
Sceneggiatura: Leslie Dixon, Peter Tolan
Fotografia: Daryn Okada
Musiche: Rolfe Kent
Cast: Reese Witherspoon, Mark Ruffalo, Donal Logue, Dina Waters, Ben Shenkman, Ivana Milicevic, Jon Heder, Caroline Aaron, Willie Garson, Rosalind Chao, Ron Canada, Gabrielle Made, William Caploe


Trama
David Abbott è ancora turbato dalla recente morte di sua moglie quando decide di trasferirsi e prendere in affitto un appartamento. Rientrato una sera a casa un po’ alticcio, si ritrova in casa una ragazza, Elizabeth, che afferma di essere la proprietaria dell’appartamento. La ragazza però svanisce all’improvviso. Convinto di aver avuto un’allucinazione dovuta all’eccesso di alcool, David però ben presto dovrà ricredersi dato che le apparizioni di Elizabeth iniziano a diventare frequenti. La ragazza, pur apparendo come una persona in carne ed ossa, è in realtà capace di attraversare gli oggetti come un fantasma.

Recensione
Tratto dal best sellers dello scrittore francese Marc Levy, “Se solo fosse vero” è una la commedia sentimentale a tinte fantasy diretta dal regista Mark Waters. Se il libro di Levy può definirsi un’esaltazione dell’amore eterno che valica i confini della realtà non dimenticando un profondo ed impegnato tema come l’eutanasia, il film si limita ad una piacevole commedia sentimentale dove la morte non è intesa come il triste lutto ed il conseguente doloroso distacco visto nello splendido “Ghost - Fantasma” di Jerry Zucker, con Demi Moore e Patrick Swayze.
L’atmosfera di “Se solo fosse vero” rimane dunque nella commedia sentimentale, liberandosi dal dramma e da ogni particolare pretesa autoriale. Il tema dell’eutanasia è analizzato nel film in maniera leggera anche se questo non significa stupida. Waters, assieme agli sceneggiatori, intende dare comunque un senso a ciò che una persona può provare trovandosi incosciente su un letto di un ospedale. Nessun giudizio, soltanto un possibile punto di vista su un argomento così spinoso.
Ottimi i due attori protagonisti, Reese Witherspoon, dolce e gradevole nei panni dell’intruso spettrale, e Mark Ruffalo, spassoso ed affascinante nel suo essere bonario. La coppia risulta teneramente affiatata, dando spesso luogo anche a spassosissime gags.
In sintesi, “Se solo fosse vero” potrà facilmente cadere vittima di qualche amante del cinema d’autore, ma divertirà ed entusiasmerà chi è alla ricerca di una semplice commedia romantica. Il titolo in italiano fa riferimento al film, mentre quello originale “Just like heaven” coincide con il titolo della canzone dei Cure che fa parte della colonna sonora, canzone che da inizio al film con la versione di Katie Melua, cantante inglese di origini georgiane, e che lo chiude con la versione originale del gruppo inglese.

Voto: 65%


lunedì 20 luglio 2009

VILLAGGI TURISTICI ITALIANI IN OFFERTA LAST MINUTE

Villaggi turistici italiani - offerte vacanze last minute

I villaggi turistici italiani negli anni sono aumentati coprendo ormai gran parte delle località più richieste del pianeta. Sia in Italia che all’estero, splendide strutture sono state create per soddisfare ogni minima esigenza. I villaggi turistici rappresentano una tipologia di vacanze per chi è alla ricerca della massima comodità nel pieno relax, senza dimenticare il divertimento, grazie a team di animatori sempre a disposizione per i clienti. I Mini Club per i più piccoli offrono invece l’opportunità ai genitori di godere un po’ di tranquillità, consapevoli di lasciare i propri figli in mani sicure ed esperte. Un’occasione di conoscere tante persone, ritrovandosi “richiusi” in strutture che favoriscono le relazioni sociali godendosi nel contempo una splendida vacanza di mare.
Molti sono i tour operator italiani famosi per il loro villaggi turistici nei quali trascorrere magnifiche vacanze: Valtur, i Grandi Viaggi, Veratour, Ventaglio, sono i nomi più importanti famosi in tutti il mondo. Tui.it, tour operator tedesco leader per le offerte vacanze, in particolare last minute, raccoglie i migliori villaggi turistici consentendo così di risparmiare. In seguito alcune delle migliori caratteristiche che rendono unica una vacanza in villaggio. Per le migliori offerte last minute sui villaggi turistici, puoi cliccare qui oppure sul banner “I migliori villaggi turistici in offerta...” in fondo all’articolo.

Accoglienza italiana nel mondo
Tutti i villaggi offerti dai tour operator italiani specializzati ti faranno sentire come a casa tua pur trovandoti ovunque nel mondo. Il personale italiano dei villaggi sarà a disposizione per ogni informazione ed i caso di problemi per tutti i clienti durante tutto il periodo di vacanza, dall’inizio del soggiorno fino al rientro a casa.

Cucina made in Italy
Chi non riesce a rinunciare dei piaceri della cucina italiana, i villaggi turistici italiani consentono di avere i piatti del nostro Paese anche nei remoti angoli del pianeta: pesce, carne ed ogni altra prelibatezza italica cucinate da chef qualificati con ingredienti di assoluta qualità, seguendo le migliori ricette della nostra cucina.

Divertimento
Uno staff di animatori sarà sempre presente con l’unico compito di farvi divertire e farvi passare piacevoli giornata e serate. Attività di ogni genere: spettacoli serali, discoteca, cabaret e giochi in ogni momento della giornata. Un clima perfetto dove divertirsi e conoscere nuove persone.

Sport e benessere
Un team di animatori per lo sport, certificati istruttori ed esperti maestri di discipline sportive, sarà a vostra disposizione per ogni genere di attività sportiva. Dal fitness agli sport di squadra, un intenso programma con lezioni collettive e private che coinvolgono tutti i clienti del villaggio, favorendo l’utilizzo delle attrezzature sportive di cui sono forniti le strutture. Tornei e gare per divertirsi insieme in una sana e produttiva competizione sportiva. Per completare il programma in favore del corpo, strutture per il benessere, ove presenti: massaggi, idroterapia ed altre discipline per la salute ed il relax durante la propria vacanza.

Miniclub per i bambini
Nei villaggi vacanze selezionati dai migliori tour operator i bambini sono nelle mani sicure del team di animazione a loro dedicato. Per il divertimento dei più piccoli e per la massima tranquillità dei genitori, nel villaggio sono presenti Mini Club con parchi giochi potendo contare sulla competenza e preparazione degli animatori che durante il giorno programmano le diverse attività e assistendoli con la massima cura.


sabato 18 luglio 2009

TODOMONDO: STOP AI VIAGGI E FALLIMENTO IN VISTA

TodomondoDal 17 al 22 luglio tutte le prenotazioni e le partenze programmate con Todomondo sono sospese. E’ stata inoltre presentata istanza fallimentare per Teorema Tour, sua proprietaria, che verrà discussa lunedì 27 luglio alle ore 11.00 presso il Tribunale di Milano dove si analizzerà la situazione finanziare ed il patrimonio della società. Già il 14 luglio l’assemblea dei soci di Todomondo ha deciso di di promuovere una azione di responsabilità verso il proprio amministratore delegato Alessandro Scotti che è stato subito rimosso dalla carica. La società si impegna a far rientrare tutti i turisti già in viaggio, anche se già da qualche giorno i mezzi di stampa e comunicazione hanno informato che turisti in Egitto e Grecia sono rimasti bloccati presso le loro destinazioni di vacanza in attesa di rientrare in Italia.
Procedono le trattative per la cessione dell'azienda che dovrebbe passare dalla famiglia Scotti ad una cordata guidata dal fondo Hfc di Corrado Coen. Il finanziere sarebbe interessato a rilevare anche Eurotravel, altro tour operator in grossi guai finanziari.
Il problemi chiaramente non saranno limitati al periodo indicato, ma come afferma l’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) e come ha mostrato tempo fa la trasmissione “Striscia la notizia”i disagi provocati da Todomondo sono già noti. L’Aduc consiglia a tutti coloro che hanno prenotato con Todomondo di risolvere il contratto mettendo in mora il tour operator, richiedendo il rimborso del pagato e i danni fisici e psicologici subiti. Stessa procedura deve essere seguita anche dai viaggiatori costretti al rientro in Italia a proprie spese a causa di inadempienze del tour operator entro dieci giorni dal rientro.
Il caso di Todomondo non è una sorpresa, dato che è possibile fare qualche ricerca su internet per constatare l’inaffidabilità di questo tour operator. Molte sono infatti le lamentele di turisti che hanno visto trasformare la propria vacanza in un disagio o in un vero e proprio incubo.
Questo non deve spaventare i consumatori ad usufruire di offerte online relative all’acquisto delle proprie vacanze, perché esistono società serie ed affermate sulle quale fare totale affidamento: Expedia, fondata da Microsoft, eDreams, leader nel sud Europa, Tui, importante tour operator tedesco, sono soltanto alcuni tour operator che da anni operano senza alcun disagio per i passeggeri. Non bisogna aver paura di acquistare online il proprio soggiorno in albergo oppure il proprio volo per il fatto che non esista un’agenzia di viaggi tradizionale cui rivalersi in caso di problemi. Come conferma Federconsumatori è possibile infatti rivalersi presso lo Sportello del Turista nel caso di tour operator inadempienti anche se questi operino online.
Attenzione, perché nonostante la situazione, sul sito Todomondo è possibile prenotare tranquillamente voli e pacchetti vacanza, pur essendo presente un comunicato che fornisce qualche sommaria notizia dell’accaduto. Perché le autorità non intervengono a tutela del consumatore bloccando le prenotazioni sul sito Todomondo?


giovedì 16 luglio 2009

PANE E TULIPANI

Titolo originale: id.
Nazione: Italia
Anno: 2000
Genere: commedia
Durata: 1h55m
Regia: Silvio Soldini
Sceneggiatura: Doriana Leondef, Silvio Soldini
Fotografia: Luca Bigazzi
Musiche: Giovanni Venosta
Cast: Licia Maglietta, Bruno Ganz, Antonio Catania, Giuseppe Battiston, Marina Massironi, Vitalba Andrea, Felice Andreasi, Tiziano Cucchiarelli, Tatiana Lepore, Matteo Febo, Lina Bernardi, Manrico Gammarota, Massimo Speziali, Daniela Piperno


Acquista “Pane e tulipani” in DVD (€11.69) su Bol.it

Trama
Rosalba Barletta è una casalinga pescarese di chiare origini campane che non fa null’altro che occuparsi della casa e della sua famiglia. Durante una gita a Paestum il pullman turistico fa una breve sosta in Autogrill. Riprendendo la marcia nessuno si accorge dell’assenza di Rosalba che si ritrova così sola ed abbandonata. Invece di attendere che i suoi familiari vengano a riprenderla, decide di ripartire da sola prendendo un passaggio, destinazione Venezia, città che non ha mai visitato. Trova alloggio presso la casa di Fernando Girasoli, un cameriere di origini islandesi bizzarro ma simpatico. Inizia a lavorare in un negozio di fiori di proprietà del vecchio Fermo. La vacanza inizia ad assumere le sembianze di una nuova vita per Rosalba, più stimolante e coinvolgente. Nel frattempo, però, il marito, manda un suo dipendente, Costantino, a cercare la moglie a Venezia, confidando nella sua passione per i libri gialli.

Recensione
“Pane e tulipani” è la storia di Rosalba Barletta, la classica casalinga stanca della routine quotidiana ma che tira avanti forse spinta dai suo doveri familiari. Rosalba continuerebbe su questa strada se non le si presentasse un imprevisto, a prima vista spiacevole ed irritante, ma che si rivela ben presto un’occasione per dare una svolta alla vacanza. Infatti, se al principio nelle sue c’è una semplice fuga-vacanza a Venezia, città da lei mai vista e idealizzata, dove fuggire per un breve periodo dalla sua vita piatta e deludente, diventerà per lei un luogo dove rinascere a nuova vita, valicando la semplice fuga. Si ritroverà circondata da un gruppo di personaggi quasi irreali: Fernando, un affascinante cameriere dalle lontane origini; Fermo, un vecchio anarchico che rappresenterà assurdamente per lei proprio la stabilità economica, l’unica in grado di trasformare una vacanza in una nuova vita quotidiana; Grazia, la sua vicina di casa che subito diverrà per lei una cara amica; Costantino, l’improvvisato detective inviato dal marito che finirà anche lui vittima degli eventi. D’altra parte Rosalba lascia un marito irruento, incapace di dialogare e i suoi due figli, specchio delle responsabilità alle quali si è sottratta. Può una donna, moglie e madre, abbandonare la propria famiglia e i suoi doveri per poter rifiorire? Donna sciagurata? Ma è la stessa donna dimenticata ed abbandonata come un cagnolino all’Autogrill e che il marito rivorrebbe per riordinare la casa e tenere in riga i due figli, che in realtà non sembrano avvertire troppo l’assenza della madre. Rosalba finalmente scopre la poesia, la libertà ed il romanticismo cambiando addirittura il suo aspetto. Da grigia e trasandata casalinga acquista colore (un po’ come i personaggi del film “Pleasantville” del regista americano Gary Ross) trasformandosi in una donna interessante ed energica, caratteristiche accentuate dai fotografia dai colori intensi di Luca Bigazzi e dalla frizzante colonna sonora di Giovanni Venosta.
Bravo Silvio Soldini a non far cadere “Pane e tulipani” nei banali cliché, non per quanto riguarda i personaggi, originali e suggestivi, ma anche nel suo affresco di Venezia, diversa dalla classica location fatta di gondole e di luoghi turistici. Una città dunque che se nella mente di Rosalba era un sogno diviene semplice differente realtà. Non è il fascino di Venezia a regalarle un’esistenza migliore, ma è la nuova consapevolezza di sé scoperta attraverso i rapporti con i suoi poetici abitanti.
Ottimo il cast di attori che circondano la protagonista interpretata, da una splendida Licia Maglietta: sempre eccellente Bruno Ganz (Fernando); troppo divertente Giuseppe Battiston (Costantino); dolce e soave Marina Massironi (Grazia); perfettamente nevrotico ed irritante Antonio Catania (Mimmo)
“Pane e tulipani” è una raccolta di episodi casuali: l’abbandono all’Autogrill, il passaggio in auto, il cameriere che vive solo, l’offerta di lavoro del negozio di fiori. Il caso che attraverso le scelte coraggiose della protagonista diviene destino felice. Un film che viaggia teneramente nel quotidiano, realistico nel suo incedere fiabesco e che mostra una vita normale, fatta di piccole e semplici cose, spesso dimenticate.
“Pane e tulipani” è un film che le donne sicuramente ameranno e che gli uomini dovranno saper apprezzare.

Voto: 78%


mercoledì 15 luglio 2009

STAY ALIVE

Stay aliveTitolo originale: id.
Nazione: USA
Anno: 2006
Genere: horror
Durata: 1h25m
Regia: William Brent Bell
Sceneggiatura: William Brent Bell, Matthew Peterman
Fotografia: Alejandro Martinez
Musiche: John Frizzell
Cast: Jon Foster, Samaire Armstrong, Frankie Muniz, Sophia Bush, Adam Goldberg, Jimmi Simpson, Wendell Pierce, Milo Ventimiglia, Billy Slaughter, Maria Kalinina, Rio Hackford, Nicole Oppermann, Billy Louviere, April Wood, Richey Nash, Veronica Mosgrove


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Trama
Dopo la violenta morte di un ragazzo, il gruppo di suoi amici entra in possesso di “Stay alive”, un videogioco ispirato alla leggenda di una nobildonna del XVII secolo, Erzsebet Bathory, conosciuta come “la contessa sanguinaria” per il suo sinistro piacere nell’uccidere dopo atroci torture numerosi innocenti. Ma “Stay alive” sembra avere una sorta di maledizione: chiunque muore nel gioco, subisce lo stesso destino nella realtà. Il gruppo di ragazzi comprende presto di essere in grave pericolo.

Recensione
“Stay alive” è il tipico esempio di come un’idea brillante ed originale, messa in mani sbagliate, possa diventare qualche cosa di grossolano ed orrendo. In una società nella quale ormai i ragazzini invece di giocare a calcio nel parco con gli amici passa ore ed ore sfidando online sconosciuti, sembra essere una buona denuncia quella palesata in “Stay alive”, nel quale il confine tra finzione ludica e realtà si spezza con conseguenze terribili. Inoltre non pochi genitori e sociologi sono spaventati da “Second life”, un gioco online dove la realtà virtuale vissuta dai personaggi sembra essere lo specchio adulterato di quella reale che a volte mette a rischio la personalità dei videogiocatori. Nessuno è innocente del crimine commesso nel rovinare questa buona idea alla base di “Stay alive”. Il regista e sceneggiatore (insieme ad un altro criminale di cui è meglio non fare il nome) William Brent Bell, autore del nulla, per fortuna, fino a questa orrenda opera mette in scena una serie di banalità e di bestialità tali da far passare gli horror di Uwe Boll (regista, guarda caso, di pellicole horror tratte da videogame tra le peggiori della storia del cinema) come capolavori. Bell riduce la possibile denuncia in una squallida messa in scena priva di un briciolo di spessore: il videogame “Stay Alive”, non ha nulla di realistico e è realizzato con una grafica che ricorda i primi video digitali. Le sequenze del gioco sono poi eccessivamente lunghe e montate in modo scellerato con la scene della realtà filmica. I personaggi del film ricalcano alla perfezione gli stereotipi dei teenager americani: il belloccio che si trasforma in eroe, la bionda strafiga e chiaramente innamorata perdutamente del belloccio/eroe, la gothic eccentrica, lo sfigato di turno e il rompipalle per scelta. Attori scelti chiaramente in base alle loro caratteristiche di giovani belli e pronti a prendere il treno del successo, raccattati per lo più da serie TV americane. Se però vogliono davvero arrivare al successo è meglio che chi di dovere non guardi queste loro recitazioni approssimative.
“Stay alive”, malgrado alcune scene fortemente splatter, non spaventa e non coinvolge. Non è una sorpresa se dopo il finale del film, troppo sbrigativo, ci si rende conto di aver perso tempo utile da dedicare ad altro, qualunque cosa sia. Se la locandina del film cita: “Non morire del gioco. Moriresti davvero”, sappi che non hai alcuna speranza, perché morirai di noia!

Voto: 27%