martedì 20 ottobre 2009

EDWARD HOPPER IN MOSTRA A MILANO E A ROMA

Edward HopperEdward Hopper, principale interprete del Realismo americano, è per la prima volta in Italia (a parte una breve apparizione alla Biennale di Venezia del ’52 assieme ad altri pittori americani) in due mostre che uniranno Milano e Roma. Un’antologica che offre al pubblico oltre 160 opere, tra cui celebri capolavori come “Summer Interior” (1909), “Pennsylvania Coal Town” (1947), “Morning Sun” (1952) e “A Woman in the Sun” (1961) e diversi quadri mai esposti.
Carter Foster, curatore del Whitey Museum di New York dal quale provengono la maggior parte delle opere in mostra, con la collaborazione di Carol Troyer e Katy Spurrell, costruiscono un viaggio che raccoglie in maniera esaustiva tutta la produzione di Hopper. Attraverso sette sezioni (autoritratti, la formazione, i suoi viaggi a Parigi, la sua arte incisoria, il passaggio dal disegno alla tela, l’erotismo e, l’essenza dell’artista in funzione del tempo, del luogo e della memoria),
si va dagli anni in cui Hopper si trasferì per i suoi studi a Parigi, fino al periodo “classico” e più noto degli anni ‘30, ‘40 e ’50, per terminare con le grandi e forti immagini dei suoi ultimi anni di vita. Sono presentate tutte le tecniche amate dall’artista: l’olio, l’acquerello e l’incisione, con particolare cura ai disegni che permettono di comprendere la lunga preparazione delle sue opere. A tal proposito, viene dedicata infatti una sezione ai modellini attraverso i quali Hopper studiava l'inquadratura e le sue prospettive manipolate, quasi cinematografiche.
In mostra anche uno dei suoi Artist’s ledger Book, i celebri taccuini che riempiva insieme alla moglie, nei quali si possono osservare gli schizzi di molti dei suoi dipinti a olio. Il visitatore avrà la possibilità, tramite un touch screen, di sfogliarne una riproduzione virtuale.
Nato nel 1882 a Nyack, una piccola cittadina nello Stato di New York, Edward Hopper studiò presso la New York School of Art con i celebri maestri William Merritt Chase e Robert Henri. I periodi trascorsi in Europa, in particolare a Parigi, influenzarono Hopper per sempre, distinguendolo dagli altri pittori suoi contemporanei. Un uomo introverso e malinconico che riversava questi suoi sentimenti nelle sue opere. Pur trovandosi in contesti fervidi e pieni di vita, Hopper preferiva stare in disparte, ad osservarli a distanza. I suoi dipinti dai colori pastello e dalle pennellate tremanti, chiari riferimenti all’Impressionismo, rappresentavano la mesta e malinconica realtà americana: grandi spazi privi di gente, case di periferia attraverso i quali fissava la realtà come un fotografo alterandola sia nella prospettiva che nelle luci, ponendola in uno spazio atemporale. La sua visione della realtà fu molto amata dai registi del cinema noir tanto che Hitchcoch ricostruì il motel di Norman Bates in Psycho ad immagine e somiglianza di “House by the Railroad”.
Edward Hopper è dunque in mostra al Palazzo Reale di Milano dal 14 ottobre 2009 al 31 gennaio 2010 e a Roma, presso il Museo del Corso della Fondazione Roma, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010 per poi sostare a Losanna, alla Fondation de l’Hermitage, fino ad ottobre.
Particolare attenzione è data al pubblico più giovane con la possibilità di disegnare su un piccolo taccuino, uguale a quello utilizzato da Hopper, con indicazioni e suggerimenti.

Info (Milano)
Sede: Palazzo Reale - Piazza del Duomo, 12 - Milano
Periodo: 14 ottobre 2009 - 31 gennaio 2010
Orari: 9.00-19.30 (tutti i giorni), 14.30-19.30 (lunedì), 9.30-22.30 (giovedì e sabato)
Ingresso: €9,00 intero - €7,50 ridotto - €19,50 famiglie
Tel: 199202202 - 0455230304 (infos e prenotazioni)
Note: la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura della mostra.

Info (Roma)
Sede: Museo Fondazione Roma (Museo del Corso) - Via del Corso 320 - Roma
Periodo: 16 febbraio - 13 giugno 2010
Orari: 10.00-20.00 (tutti i giorni), 10.00-23.00 (venerdì e sabato), chiuso (lunedì).
Ingresso: €9,00 intero - €7,00 ridotto
Tel: 066786209 (infos e prenotazioni)
Note: prezzi ed orari da confermare.



4 Commenti:

modesty ha scritto:

questa me la vado a vedere!

love, mod

p.s. (and O.T.) leggo sotto il tuo pen'ultimo articolo che la trilogia di larsson la si compra per 3 euro - e mi piange il cuore: la svendita degli autori geniali!)

AmosGitai ha scritto:

Mi raccomando, modesty, non appena la vedrai, è d'obbligo un commento.

Per quanto riguarda la trilogia di Larsson, si tratta di una promozione pubblicitaria di un noto sito di libri. Preferirei che la gente potesse comprare 20 libri ad €1 che un solo libro a €20... stesso dicasi per il cinema.

modesty ha scritto:

io no.
chi scrive ci si guadagna il pane (anche se nel caso specifico sono gli eredi a guadagnarci).

l'arte deve essere retribuita.
se no, anche il calciatori dovrebbero giocare a gratis, no?!

Artemide Diana ha scritto:

Già comprato biglietto aereo per il 5 dicembre...