Il Complesso del Vittoriano di Roma offre i suoi spazi dal 9 ottobre 2009 al 7 febbraio alla mostra “Dada e Surrealismo riscoperti”, la mostra più completa finora mai realizzata su Dada e Surrealismo. Sono infatti in esposizione 500 opere tra disegni, oli, readymade, sculture, collage, ed assemblaggi per ripercorrere la storia di questi due movimenti artistici che, tra le avanguardie del ‘900, furono caratterizzate dal forte carattere eversivo e rivoluzionario e che influenzarono l’arte dell’inizio del secolo scorso.Importanti prestiti da musei e collezioni private (The Israel Museum di Gerusalemme, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, il Philadelphia Museum of Art di Philadelphia, il Centre Pompidou di Parigi, la Fondation Arp di Clamart) hanno consentito di realizzare una raccolta di opere minuziosa ed esauriente. “Dada e Surrealismo riscoperti” è una mostra che non si limita, come finora avvenuto, ai protagonisti più influenti, ma vuole offrire una panoramica completa di tutti gli artisti che vi militarono. Non una semplice appartenenza, ma una piena partecipazione alle idee ed alla filosofia di vita proposte.
Dada e il Surrealismo furono infatti gli unici movimenti dell’avanguardia che non si limitarono ad una rivoluzione artistica, ma proposero nuove idee, spesso in contrasto con il contesto sociale del tempo e cercarono di promuovere una nuova figura di artista che non fosse rinchiuso nel suo ruolo di vittima di operaio dell’arte, in un momento storico nel quale il consumismo stava prendendo piede nella società.
Dada, conosciuto anche con il nome di Dadaismo, fu un movimento artistico nato in Svizzera, a Zurigo, nel 1916. Le sue origini si individuano con la fondazione del caffè letterario Cabaret Voltaire, in un periodo in cui in città abbondano rivoluzionari, rifugiati politici, disertori, critici e artisti di diversa provenienza. Alcuni sono tedeschi, come il pittore e scultore Hans Arp, altri rumeni, come il poeta e scrittore Tristan Tzara o il pittore ed architetto Marcel Janco. Pur essendo tra le avanguardie il movimento con vita più breve, Dada fu comunque capace di scardinare attraverso la provocazione regole e valori tradizionali preparando il terreno movimenti posteriori, come il Surrealismo. I principi fondamentali del Dadaismo furono: l’importanza del gioco, come combinazione casuale, di parole e oggetti, prediligendo il nonsense, avversando così gran parte dell’attività artistica subordinata a regole ed al concetto di bellezza eterna; il disprezzo dell’arte come merce, vittima della società capitalista
Il Surrealismo nacque invece intorno agli anni ‘20 a Parigi, quando il poeta André Breton cercò di contenere la vitalità distruttiva del dadaismo. Fu un movimento ideologico prima ancora che artistico, intendendo l’arte come mezzo per esprimere il funzionamento reale dei pensiero. Fortemente influenzato dai libri sull’interpretazione dei sogni di Freud, Breton capì come all’interno della società il sogno, e l’inconscio, trovassero poco spazio e dunque l’arte doveva avere questi elementi come motivi basilari. La coscienza non doveva influire nella realizzazione dell’opera d’arte, libera dunque da canoni estetici e chiave per andare oltre la realtà (“surrealtà”) giungendo all’onirico. Le opere surrealiste erano dunque caratterizzate da immagini reali che presentavano però elementi privi di logicità.
Curata dallo storico dell’arte, poeta e e filosofo Arturo Schwarz, la mostra “Dada e Surrealismo riscoperti” si apre con un dovuto omaggio agli artisti che aprirono la strada alla nascita ed alla diffusione di queste due movimenti: tra i tanti, Chagall, De Chirico, Duchamp, Kandinskij, Klee e Munch. Nelle prime sale sono esposte le opere dei protagonisti del movimento Dada. Tra i dadaisti stati scelti quelli che hanno partecipato alla prima collettiva dadaista “Erste Internationale Dada-Messe” (“Prima fiera internazionale Dada”) inaugurata il 5 giugno 1920 presso la Galleria Otto Burchard di Berlino. Il percorso continua con le opere degli artisti che parteciparono ad almeno una delle sei principali mostre collettive surrealiste organizzate da André Breton. Dalla prima alla Galerie Pierre di Parigi il 14 novembre 1925 fino all’ultima collettiva surrealista, “L’Écart absolu”, presso la Galerie L’Oil di Parigi nel dicembre 1965. Tra i tanti artisti le cui opere sono in mostra si evidenziano Jean Arp, Giorgio De Chirico, Joan Miró, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Marcel Duchamp, Max Ernst, Alberto Giacometti, Paul Klee, René Magritte.
La mostra “Dada e Surrealismo riscoperti” nasce sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica ed è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la collaborazione di numerose istituzioni tra le quali il Comune di Roma.
Info
Sede: Complesso del Vittoriano, Via di San Pietro In Carcere, Roma
Periodo: 9 ottobre 2009 - 7 febbraio 2010
Orari: 9.30-19.30 (tutti i giorni), 9.30-23.30 (venerdì - sabato), 9.30-20.30 (domenica)
Ingresso: €10,00 intero - €7,50 ridotto
Tel: 066780664 - 066780363 (infos)
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1 Comment:
Una meravigliosa notizia! Spero di trovare il tempo per correre a vederla^^
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